Mac o PC?
La domanda di Maddalena: meglio acquistare un pc più potente (windows) visto che ho già i programmi per la grafica (dreamweaver,photoshop ecc) o prendere un mac e di conseguenza acquistare/cercare da capo tutti i vari tools di sviluppo?
La domanda di Maddalena: meglio acquistare un pc più potente (windows) visto che ho già i programmi per la grafica (dreamweaver,photoshop ecc) o prendere un mac e di conseguenza acquistare/cercare da capo tutti i vari tools di sviluppo?
Ilaria mi scrive una storia che può far ridere, ma che in realtà ci fa capire, a distanza di anni da quando per prima ho affrontato l’argomento, quanta ignoranza ci sia ancora sulle professioni del web. Chi fa cosa, come chiamare chi senza dover ricorrere al “generatore di professioni” che ho più volte citato.
Vi riporto la sua email, ridotta leggermente nello spazio ma non nei contenuti.
Dato il grosso carico di lavoro ho deciso di allargare la rete dei miei collaboratori, avrei bisogno di figure diverse per poter far fronte alle diverse richieste che ricevo. Cerco esclusivamente titolari di p.IVA o società, con un minimo di esperienza e grossa attenzione ai dettagli e all’aggiornamento professionale.
Davide mi scrive un paio di quesiti su come affrontare la pubblicazione-non pubblicazione dei lavori in un eventuale portfolio web.
La domanda è interessante perchè, nonostante nella nostra buona fede crediamo che sia scontato che avendo sviluppato un progetto abbiamo tutti i diritti per mostrarlo “al mondo”, purtroppo nella realtà non è così.
Sulla scia di siti ormai consolidati in altri paesi d’Europa e non solo (getafreelancer per esempio), Neolancer si offre come punto di incontro tra domanda e offerta di lavoro e permette di gestire l’intera operazione completamente on line e in modo sicuro.
Il portfolio di un web designer può essere utilizzato principalmente per due motivi: 1. Essere assunti da uno studio, 2. Trovare nuovi clienti. Quali sono le differenze che hanno queste due tipologie di portfolio? Cosa mettere e non mettere in uno e nell’altro? Cosa puo interessare di noi ad un datore di lavoro? e a un potenziale cliente invece??
Domande e Risposte:Sono un perito informatico e vorrei aprirmi la partita IVA e diventare un web designer freelance, però per fare ciò dovrei lasciare un posto di lavoro fisso… Tu cosa mi consigli di fare? C’è richiesta di lavoro?
Dipendente, in azienda, è vista come una brutta parola. Il grande capo evita di usarla come fosse una bestemmia e la sotituisce con la più delicata collaboratore, ma non prendiamoci in giro. Il dipendente non è un collaboratore, lui DIPENDE da orari, da persone. Il dipendente non decide se sviluppare o meno un progetto, il dipendente deve chiedere permesso anche per andare a fare la pipì.
Ora sappiamo da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare. Sappiamo le ragioni che ci spingono e abbiamo capito che non sono capricci, abbiamo capito a cosa andremo in contro e soprattutto abbiamo focalizzato i nostri obiettivi professionali.
Vediamo come raggiungerli.
Assodato che il fine ultimo di ogni impresa che si rispetti è il profitto, cerchiamo di andare più in fondo dandoci degli obiettivi. Lavorare in proprio deve portare a degli obiettivi precisi, eccellere in una determinata specializzazione, sperimentare un nuovo modo di porsi nei confronti del mercato e della clientela, diventare un punto di riferimento.