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	<title>Web Magazine. Blog sul mondo del web design. &#187; pianeta freelance</title>
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	<description>Guide e rubriche per diventare web designer freelance e per gestire l&#039;attività in proprio senza problemi.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 11:37:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Richieste di preventivo. Individuare i &#8220;fake&#8221;</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2010/07/richieste-di-preventivo-individuare-i-fake/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[pianeta freelance]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[preventivi]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcuno l'avrà già capito da una manciata di post: non mi piace essere presa in giro. Buona parte delle richieste di preventivo che mi arrivano sono FAKE. Ricerche di mercato di altri freelance che presi dal panico del "non so quanto devo chiedere al cliente" pensano bene di informarsi in giro e spacciarsi per potenziali clienti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1659" title="ladro" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2010/07/ladro.jpg" alt="" width="500" height="282" /></p>
<p>Non siate ingenui. Siamo in un mondo di persone agguerite che venderebbero un loro familiare per avere successo.</p>
<p><span id="more-1650"></span></p>
<p>Io non lo farei. Ma la popolarità, i soldi e il successo non mi sono mai interessati.</p>
<p>Mi piace il mio lavoro, voglio farlo bene e voglio poter pagare l&#8217;affitto senza dover far eccessivi sacrifici.</p>
<p>Ma torniamo all&#8217;oggetto del post.</p>
<p>Sarà forse che essere cresciuti nella <em>giungla </em>del sud Italia ti rende più forte,  sarà forse che dopo aver combattuto con titolari di agenzie spilorci e assetati di gloria le mie ossa sono diventate di amianto.. sarà&#8230; sarà che oggi ho la consapevolezza che nel nostro lavoro, in tutti i lavori , bisogna avere gli occhi aperti.</p>
<p>Tutti e 4.</p>
<p>Oggi parliamo di <strong>preventivi</strong>.  Personalmente ricevo una media di una richiesta al giorno. Circa 30 al mese.</p>
<p>Immaginatevi di voler rispondere a tutti, passerei la maggior parte del mio tempo  a contattare persone e soprattutto a scrivere preventivi. Non è possibile, non ho una segretaria e non è mia intenzione averla.</p>
<p>Qualcuno l&#8217;avrà già capito da una manciata di post: non mi piace essere presa in giro. Buona parte delle richieste che mi arrivano sono FAKE. Ricerche di mercato di altri freelance che presi dal panico del &#8220;non so quanto devo chiedere al cliente&#8221; pensano bene di informarsi in giro e spacciarsi per potenziali clienti.</p>
<p>Come lo capisco? L&#8217;esperienza insegna a vedere oltre lo schermo e a far tesoro di quei pochi dati che arrivano dal form di contatti.</p>
<h3>Il vero potenziale cliente</h3>
<p>Partiamo dai dati del mio form di contatti: Nome, email, città, telefono, richiesta.</p>
<p>La persona che ti contatta per chiederti davvero un preventivo, che è realmente intenzionata a sviluppare un progetto <strong>fornisce il numero di telefono</strong> e almeno il cognome.</p>
<p>In genere quando ho terminato un progetto arrivato &#8220;dal web&#8221;, ho ricontrollato la richiesta e vi dirò&#8230;</p>
<h4>il 100% delle volte il cliente aveva completato TUTTI i campi del form.</h4>
<p>Sa che in questo modo si rende meno anomimo e contattabile attraverso diversi canali.</p>
<h3>Il preventivo fake</h3>
<p>Come faccio a capire che la richiesta in questione è un fake?<strong></strong></p>
<h4>Nome troppo banale o nickname da ragazzini.</h4>
<p>Sembrerà una sciocchezza ma a &#8220;Mario Rossi&#8221; non ho mai fatto un sito! <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> , Stessa cosa per i &#8220;Luca&#8221; senza cognome e per le &#8220;Bambolina84@&#8230;.&#8221;<strong></strong></p>
<h4>Non inserisce il telefono.</h4>
<p>A questo punto io rispondo alla mail chiedendo un numero per contattarlo e&#8230; PUFF&#8230; il cliente svanisce per sempre. Questo è un fake.<strong></strong></p>
<h4>Scopriamo chi è partendo dall&#8217;email.<strong><br />
</strong></h4>
<p>Buona prassi è controllare sempre i dati che arrivano, inseriteli su Google, usate tutti i mezzi a disposizione per scoprire che il vostro cliente non è un ragazzino di 15 anni curioso di imparare il mestiere&#8230; ahimè&#8230; mi capita molto spesso di arrivare su social network e scoprire la verà identità del &#8220;pollo&#8221;.<strong></strong></p>
<h4>Nome e email non coincidono.</h4>
<p>Se attraverso le nostre ricerche scopriamo che esiste l&#8217;email dalla quale è partita la richiesta ed esiste anche il nome, ma i dati non si incontrano in nessun modo (la città non corrisponde per esempio) allora passiamo allo step successivo: telefoniamo. Se riusciamo a superare questo step siamo molto fortunati <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>Qualche consiglio dall&#8217;email all&#8217;invio del preventivo.</h3>
<ol>
<li>Chiedete sempre qualche dato personale al quale intestare il preventivo. Questo responsabilizza chi deve riceverlo e fa scappare i fake.</li>
<li>Se possibile fate sempre una telefonata, anche se molto breve, per assicurarvi dell&#8217;esistenza di questa persona e guadagnare una certa fiducia che solo la voce può infondere.</li>
<li><strong>Non tutti si fidano del telelavoro assoluto. Sapere che al di là dello schermo c&#8217;è un essere umano è cosa buona  e giusta. </strong>E ve lo dice una che ODIA parlare al telefono!</li>
<li>Al momento di inviare un preventivo chiedete sempre un riscontro,  anche negativo. Se non altro per ringraziarvi del tempo che avete  impiegato per elaborarlo. Questo vi aiuterà a capire e a valutare il  perchè di una eventuale non accettazione.</li>
<li>Una volta scritto il preventivo dategli una data di scadenza, consiglio dai 15 ai 30 giorni. Mi è capitato che un cliente tornasse 6 mesi dopo per iniziare un progetto. Dopo 6 mesi le <em>quotazioni </em>possono cambiare!!!</li>
</ol>
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		<item>
		<title>Questioni di etica professionale&#8230; o forse no.</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2010/03/questioni-di-etica-professionale-o-forse-no/</link>
		<comments>http://www.web-magazine.it/2010/03/questioni-di-etica-professionale-o-forse-no/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[pianeta freelance]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e professioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondo web]]></category>

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		<description><![CDATA[Circa un mese fa infatti mi  son trovata in una strana situazione, pur non avendo mai selezionato la categoria commerciale a cui rivolgermi, per una serie di coincidenze è stata la categoria che ha selezionato me, tanto che un potenziale cliente mi ha contattata certo di andare sul sicuro per la realizzazione del proprio sito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1473" href="http://www.web-magazine.it/2010/03/questioni-di-etica-professionale-o-forse-no/etica/"><img class="alignnone size-full wp-image-1473" title="etica" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2010/03/etica.jpg" alt="etica" width="500" height="160" /></a></p>
<p>Uno dei vantaggi del fare il web designer è che ci si imbatte in campi totalmente diversi tra di loro e di conseguenza si imparano tantissime cose.</p>
<p>Cosa hanno in comune un albergo, un&#8217;azienda produttrice di moquette, un centro di ricerca, un evento o una software house?</p>
<p><span id="more-1462"></span></p>
<p>Nulla&#8230; ed è per questo che in tanti anni  ho avuto modo di affrontare le tematiche più distanti e fare esperienza in realtà così diverse. C&#8217;è chi direbbe che bisognerebbe specializzarsi in un campo, beh.. questione di &#8220;mission&#8221;, oppure no.</p>
<p>Di sicuro trovare la nicchia di mercato alla quale offrire i propri servizi potrebbe rappresentare un valore aggiunto agli occhi del cliente, il quale avrebbe un motivo in più per affidarsi a noi senza rischi. Ci sono agenzie per esempio specializzate in siti appartenenti al settore intrattenimento, conosco web designer che hanno praticamente realizzato i siti per quasi tutti i ristoranti della città, e altri invece a cui vengono affidati tutti i siti legati ad eventi culturali. Questo può rafforzare il proprio <em>know how</em> su un determinato settore ma da un altro punto di vista potrebbe farci cadere in situazioni al limite della concorrenza che potrebbero creare disagi a noi e ai nostri clienti.</p>
<p>Circa un mese fa infatti mi  son trovata in una strana situazione, pur non avendo mai selezionato la categoria commerciale a cui rivolgermi, per una serie di coincidenze è stata la categoria che ha selezionato me, tanto che un potenziale cliente che chiameremo &#8220;Mister X&#8221; (perchè fa tanto simpatico e un po&#8217; film americano) mi ha contattata certo di andare sul sicuro per la realizzazione del proprio sito.</p>
<p><em>Contatto,</em></p>
<p><em>preventivo,</em></p>
<p><em>incontro con Mister X.</em></p>
<p>Fino ad un certo punto sono andata avanti nella trattativa, poi mi son fermata a riflettere e mi son resa conto che il sito che avrei sviluppato sarebbe stato &#8220;alquanto simile&#8221; a quello di un altro cliente.</p>
<p><em>Mister X accetta il preventivo e aspetta il contratto. Un ottimo progetto da iniziare ad un prezzo dignitoso.<br />
</em></p>
<p>E ora che faccio? Nessun contratto di esclusiva ma.. fare due siti praticamente uguali, che si fanno concorrenza a vicenda (o forse no.. ma nel dubbio&#8230;)</p>
<p><strong>Voi cosa avreste fatto? Vi è mai capitata una situazione analoga?</strong> Quello che ho fatto io credo si possa intuire&#8230; poi magari ve lo racconto <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Diventare freelance &#8211; scarica l&#8217;ebook!</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/12/diventare-freelance-scarica-e-book/</link>
		<comments>http://www.web-magazine.it/2009/12/diventare-freelance-scarica-e-book/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 14:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[pianeta freelance]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti utili]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarica la guida in pdf su "Come diventare Web Designer Freelance"! Tutto il materiale scritto in questi mesi in un unico file da scaricare liberamente, condividere, stampare, leggere e rileggere. Esempi, esperienze vissute, consigli di persone esperte e passi da seguire per iniziare la professione di web designer freelance.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1270" title="EBK" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/12/EBK.jpg" alt="EBK" /></p>
<p>Eccoci giunti alla fine del nostro percorso.</p>
<p>Come promesso ho riunito tutto il materiale scritto in questi mesi in un unico file <strong>da scaricare </strong>liberamente, condividere, stampare, leggere e rileggere.</p>
<p><span id="more-1268"></span></p>
Note: There is a file embedded within this post, please visit this post to download the file.
<p>Un insieme di esempi,  esperienze vissute, consigli di persone più esperte (di me) e piccoli passi da seguire per iniziare la professione di web designer freelance con il piede giusto.</p>
<p>Se invece preferisci seguire le <strong>discussioni </strong>legate ad ogni singolo agomento trattato clicca sui link che trovi di seguito e partecipa anche tu condividendo la tua esperienza o chiedendo consigli a ha già affrontato il &#8220;grande passo&#8221; della libera professione.</p>
<p>Ecco gli argomenti che troverai all&#8217;interno:</p>
<ul>
<li><a href="../2009/06/diventare-freelance-prima-del-salto/">CENNI STORICI</a>: esperienze e presentazione personale;</li>
<li><a href="../2009/06/diventare-freelance-diamoci-degli-obiettivi/">MISSION</a>: l&#8217;importanza di avere un obiettivo da inseguire per riuscire a fare le scelte giuste nel lavoro;</li>
<li><a href="../2009/07/diventare-freelance-prodotti-e-servizi-da-offrire/">PRODOTTI/SERVIZI OFFERTI</a>: cosa faremo e in che modo;</li>
<li><a href="../2009/07/diventare-frelance-una-panoramica-sulla-futura-clientela/">SEGMENTAZIONE DEL MERCATO E RELATIVA OFFERTA</a>: ad ogni servizio il proprio cliente!</li>
<li><a href="../2009/09/diventare-freelance-il-processo-produttivo/">PROCESSO PRODUTTIVO:</a> in che modo arriveremo al prodotto finito;</li>
<li><a href="../2009/09/diventare-freelance-analisi-della-concorrenza/">ANALISI DELLA CONCORRENZA</a>: competitors diretti e indiretti;</li>
<li><a href="../2009/10/diventare-freelance-quanto-costa-iniziare-la-libera-professione/">MINI PIANO DI INVESTIMENTI</a>: di cosa avremo bisogno per lavorare;</li>
</ul>
<p>Buona lettura, a presto.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Diventare freelance: quanto costa iniziare la libera professione?</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/10/diventare-freelance-quanto-costa-iniziare-la-libera-professione/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 14:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[pianeta freelance]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[costo apertura impresa]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[piano investimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo visto come la scelta di iniziare un'attività lavorativa freelance non sia da prendere alla leggera, c'è bisogno di conoscere bene i nostri limiti e le nostre potenzialità e saperle sfruttare al meglio per avviare un'attività che, attraverso un'organizzazione studiata e precise regole da dettare a noi stessi,  possa portare del profitto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1251" title="porcellin" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/10/porcellin.jpg" alt="porcellin" width="500" height="180" /></p>
<p>Penultimo appuntamento con la nostra rubrica dedicata  a chi vuol diventare un <strong>web designer freelance</strong>! Facciamo un rapido riepilogo, come nelle migliori soap opera, per non perdere il filo del discorso:</p>
<p>in questa serie di articoli abbiamo visto come la scelta di iniziare un&#8217;attività lavorativa freelance non sia da prendere alla leggera, c&#8217;è bisogno di conoscere bene i nostri limiti e le nostre potenzialità e saperle sfruttare al meglio per avviare un&#8217;attività che, attraverso un&#8217;organizzazione studiata e precise regole da dettare a noi stessi,  possa portare del <strong>profitto</strong>.</p>
<p><span id="more-1245"></span></p>
<p>Profitto&#8230; che brutta parola. Ma nonostante la passione, nonostante le nostre soddisfazioni, alla fine dell&#8217;anno dobbiamo trovarci con un <strong>guadagno</strong>, questo è il fine ultimo di ogni attività commerciale.</p>
<p>Ma non bruciamo le tappe, prima di pensare ai guadagni cerchiamo di capire invece quali saranno ogli <strong>investimenti </strong>iniziali e le spese più o meno fisse che una <strong>web designer</strong> (o <strong>developer</strong>, o chiunque) <strong>freelance </strong>dovrà affrontare dopo aver aperto la <strong>partita iva</strong>.</p>
<p>Anche se so bene che molti inizieranno a lavorare da <strong>casa</strong>, facciamo una lista di quelle che sono le spese di chi inizia da zero, e non ha nemmeno un computer decente sul quale lavorare:</p>
<ol>
<li><strong>Computer e monitor</strong> € 1000. Con mille euro al giorno d&#8217;oggi è possibile acquistare un signor computer.</li>
<li><strong>Stampante multifunzione </strong>€100. Se non ambite ad una laser con 1oo euro è possibile acquistare una buona stampante+fax+scanner+fotocopiatrice, strumento importantissimo nella nostra professione.</li>
<li><strong>Tools di sviluppo</strong>. Per chi non ama, o non preferisce l&#8217;open source un investimento di €1500 permetterà un pacchetto base di programmi come editor html e software di grafica. Non faccio nomi ma tutti già sanno a cosa mi riferisco.</li>
<li><strong>Autopromozione</strong>. Con circa <strong>100€</strong> possiamo far stampare biglietti da visita e per i più volenterosi anche qualche brochure informativa.</li>
</ol>
<p>Per iniziare credo sia tutto, con 3mila euro siamo sicuri di avere strumentazioni più che soddisfacenti.</p>
<p>Ma cosa succede se decidiamo di prendere un ufficio in affitto?</p>
<p>Ed ecco che le spese iniziano a lievitare.</p>
<ul>
<li>Affitto mensile ufficio;</li>
<li>Elettricità;</li>
<li>Altre utenze (dimenticate che esistono cose come il condominio, la spazzatura, la vigilanza, e chi più ne ha&#8230;);</li>
<li>Connettività e linea telefonica;</li>
<li>Rinnovi domini personali;</li>
<li>Rinnovo licenze programmi;</li>
<li>Collaboratori e altri fornitori;</li>
<li>Tasse, inps e tante altre brutte parole <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<p>Dmentico qualcosa, vero?</p>
<p>Questo non è per scoraggiarvi  ma semplicemente per mostrarvi tutto ciò che succede dopo l&#8217;entusiasmo iniziale. Personalmente la trovo una gran bella sfida e non tornerei mai a timbrare un cartellino (beh ora lo sto facendo ma questa è un&#8217;altra storia.. .)</p>
<p>Vi lascio con una domanda, meglio risparmiare lavorando in casa o investire in immagine e aprire un vero e proprio studio?</p>
<p>Io la mia risposta ce l&#8217;ho già ma sono curiosa di ascoltare i vostri pareri e le vostre personali esperienze.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diventare freelance: analisi della concorrenza</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/09/diventare-freelance-analisi-della-concorrenza/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 20:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[pianeta freelance]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[concorrenza]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>

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		<description><![CDATA[Concorrenti, competitors, squali.. chiamateli come volete son proprio loro, quelli della famosa frase presente in quasi tutte le richieste di preventivo:«...ci siamo rivolti a diverse agenzie e vorremmo valutare l'offerta migliore...» si, proprio loro. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1167" title="competizione" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/09/competizione.jpg" alt="competizione" width="500" height="170" /></p>
<p>Siamo giunti quasi alla fine, è tutto pronto per inaugurare la nostra attività.</p>
<p>O quasi.</p>
<p>Aspettate ad offrire pasticcini ad amici e parenti&#8230; non abbiamo ancora finito!</p>
<p><span id="more-1159"></span>Siamo bravi, preparati, abbiamo già una potenziale clientela, il nostro <strong>portfolio </strong>è brillante. Ma non siamo soli, e una volta scesi in campo dovremo tirar fuori le unghie e soprattutto capire quali saranno le situazioni da cui trarre vantaggio e quali invece quelle per cui lasciar perder</p>
<p>Le nostre forze dovranno esser concentrate in visione degli <a href="http://www.web-magazine.it/2009/06/diventare-freelance-diamoci-degli-obiettivi/"><strong>obiettivi</strong></a> prefissati, solo così sarà possibile riuscire a gestire gli imprevisti e trarre profitto dalla nostra attività di freelance.</p>
<p>Concorrenti, competitors, squali.. chiamateli come volete son proprio loro, quelli della famosa frase presente in quasi tutte le richieste di preventivo:«<em>&#8230;ci siamo rivolti a diverse agenzie e vorremmo valutare l&#8217;offerta migliore&#8230;</em>» si, proprio loro. Quelli che spesso ci fan sfumar via un&#8217;occasione interessante di lavoro e non non ne conosceremo mai il vero motivo&#8230;</p>
<p>E&#8217; una guerra? No.. tranquilli. Ma anche in questo caso c&#8217;è chi vince e chi perde, quindi meglio conoscere i nostri avversari, ovvero la nostra <strong>concorrenza</strong>.</p>
<p>Iniziamo col fare una ricerca accurata dei nostri concorrenti, essendo il web design un&#8217;attività che può esser svolta comodamente da remoto consiglio di non limitarsi al proprio territorio ma di guardare oltre, in Italia e anche in Europa, sempre che ciò non vada a creare un conflitto con la nostra mission (se puntiamo a diventare un riferimento nella nostra città allora concentriamoci in questa zona e approfondiamo al massimo le ricerche!).</p>
<p>I risultati della nostra ricerca dovranno necessariamente dividersi in due gruppi,</p>
<ol>
<li><strong>concorrenti diretti ;</strong></li>
<li><strong>concorrenti indiretti.</strong></li>
</ol>
<p>Per chi è all&#8217;asciutto di queste nozioni posso dire velocemente che i <strong>concorrenti diretti</strong> sono coloro che svolgono <strong>la nostra stessa attività</strong> e che offrono quindi i medesimi <strong>servizi</strong>; per <strong>concorrenti indiretti </strong>invece parliamo di chi svolge <strong>servizi simili</strong> ma anche totalmente diversi, che però un potenziale cliente potrebbe scegliere rinunciando quindi ai nostri.</p>
<p>Detto questo, per ogni potenziale concorrente, analizziamo alcuni punti ponendoci queste domande:</p>
<p><strong>Concorrente X  -&gt; cosa offre e in che modo</strong>.</p>
<ul>
<li>Quale è il suo punto di forza;</li>
<li>Quale è o potrebbe essere il suo punto debole;</li>
<li>Quali sono i <em><strong>nostri </strong></em>punti di forza e debolezza;</li>
<li>Quale sarà la nostra <strong>strategia </strong>per non subire la sua concorrenza;</li>
</ul>
<p>A cosa serve tutto ciò? Io l&#8217;ho trovato particolarmente utile e per chiarire meglio il concetto ecco un esempio verosimile.</p>
<p>Introduciamo una delle questioni più spinose del &#8220;pianeta freelance&#8221;, gli e-commerce che vendono TEMPLATES A BASSO COSTO</p>
<p>Questo tipo di servizio, che si avvale del solo mezzo internet, rappresenta per <em>alcuni </em><strong>web designer freelance</strong> un<strong> concorrente indiretto</strong></p>
<p>L&#8217;analisi della concorrenza ci permette di capire fino a che punto un servizio/persona/agenzia possa essere considerato un vero e proprio concorrente e quindi ci da la possibilità di attuare una strategia per limitare i danni che potrebbero derivare da questo tipo di concorrenza.</p>
<p>Analizziamo quindi secondo lo schema:ù</p>
<h4>Quale è il suo punto di forza</h4>
<p>Di sicuro i prezzi. Un servizio che offre prodotti di bassa qualità destinati per lo più ad un&#8217;utenza che non si rende conto della differenza che può esserci tra un prodotto fatto su misura, oppure che semplicemente vuole spender poco e si accontenta;</p>
<h4>Quale è o potrebbe essere il suo punto debole</h4>
<p>Uno dei tanti: Un servizio del genere non riesce a soddisfare tutte le esigenze del cliente che acquista un prodotto finito e non riceve assistenza continua;</p>
<h4>Quali sono i <em><strong>nostri </strong></em>punti di forza e debolezza;</h4>
<p>E&#8217; come chiedere che differenza c&#8217;è tra una camicia acquistata in un supermercato ed una cucita a mano da un sarto <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h4>Quale sarà la nostra <strong>strategia </strong>per non subire la sua concorrenza;</h4>
<p>Se decidiamo che servizi del genere possano <em>rubare </em>una fetta di mercato considerevole allora è il caso di decidere come reagire</p>
<p>Possiamo decidere di fornire allo stesso modo una serie di prodotti a basso costo, pre-confezionati e pronti per l&#8217;uso, altrimenti possiamo semplicemente ignorare questo problema rivolgendoci ad una clientela che non acquisterebbe mai un prodotto del genere:<strong> in tutti e 2 casi abbiamo eliminato il problema della concorrenza.</strong></p>
<p>Alla prossima!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diventare freelance: il processo produttivo</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/09/diventare-freelance-il-processo-produttivo/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 15:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[pianeta freelance]]></category>
		<category><![CDATA[business model]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi entriamo in un campo decisamente meno teorico e più tecnico. Immaginiamo di aver formalmente iniziato la nostra nuova carriera da freelance e il primo possibile cliente fa capolino nella nostra casella email chiedendo informazioni ed un preventivo per la realizzazione di un sito web. Come ci comportiamo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1127" title="imgprocesso" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/09/imgprocesso.jpg" alt="imgprocesso" width="500" height="160" /></p>
<p>Dopo poco più di un mese (non tutto di vacanza ahimè) eccomi qui ancora alle prese con il blog per portare a termine la <a href="http://www.web-magazine.it/2009/06/diventare-freelance-buttarsi-si-ma-con-il-paracadute/">rubrica </a>iniziata a Giugno che dovrebbe aiutare, <em>lo spero</em>, chi ha deciso di iniziare un&#8217;attività in proprio come <strong>web designer freelance</strong> o come professionista in qualsiasi campo dello <strong>sviluppo web</strong>.</p>
<p>Abbiamo dunque analizzato i pro e i contro di una decisione del genere, e assodato che siamo proprio convinti di voler fare questo passo, abbiamo fatto una veloce carrellata di quelli che potrebbero essere i servizi da offrire e della nostra possibile clientela.</p>
<p><span id="more-1122"></span></p>
<p>Oggi entriamo in un campo decisamente meno teorico e più tecnico. Immaginiamo di aver formalmente iniziato la nostra nuova carriera da <strong>freelance, </strong>e il primo possibile cliente fa capolino nella nostra casella email chiedendo informazioni ed un preventivo per la realizzazione di un sito web. Come ci comportiamo?</p>
<p><em>Inviamo un preventivo generico e.. o la va o la spacca?</em></p>
<p><em>Telefoniamo il futuro-forse cliente e proponiamo un appuntamento per valutare meglio le necessità?</em></p>
<p>Non esite un metodo giusto e uno sbagliato, importante però è scegliere il modo di porsi alla clientela e avere, anche se su grandi linee, un metodo che ci permetta di organizzare le varie fasi del lavoro e ottimizzare al meglio tempi e&#8230; fatica!</p>
<p>Ciò che andremo ad analizzare è simile a quello che nella stesura di un <strong>business plan</strong>, in gergo economico, viene chiamato<strong> Business Model.</strong></p>
<p>E&#8217; la strategia che ci permetterà di organizzare il lavoro in maniera che esso potrà portare degli utili. Non dimentichiamo che il fine ultimo di ogni impresa, piccola o grande che sia, è il reddito. Quindi va bene la passione per questo mondo, la curiosità e la voglia di aggiornarsi, ma non dimentichiamo che con la gloria non si pagano le spese.. ma questo è un altro discorso.</p>
<h3>Il processo produttivo</h3>
<p>Avere un metodo collaudato per gestire progetti anche di natura complessa può rivelarsi molto utile.</p>
<p>Vediamo come, dal momento in cui prendiamo contatti con un possibile cliente, possiamo arrivare al prodotto finito.</p>
<p>E&#8217; un ciclo che non dovrà per forza chiudersi dal momento che possiamo garantirci la continuità di un progetto proponendo contratti di assistenza, manutenzione e servizi che con un pizzico di creatività da parte nostra potranno giovare ad entrambe le parti in gioco.</p>
<p>Per non dilungarmi preferisco mostrare il tutto in maniera più immediata attraverso il grafico che segue, le fasi con sfondo giallo sono quelle che è impossibile bypassare. Uno schema del genere è un esempio di come, per mantenere il contatto con il cliente e poter ripetere l&#8217;intero ciclo produttivo, è necessario completare tutte le fasi di un progetto e proporre altri servizi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1124" title="processo-produttivo" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/09/processo-produttivo.gif" alt="processo-produttivo" width="500" height="752" /></p>
<p>Spero vi sia utile, anche solo per ragiornarci su!</p>
<p>Sarei curiosa inoltre di sapere se qualcuno di voi ha un proprio processo produttivo da condividere con gli altri. Il confronto, come sempre, può solo far crescere!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diventare frelance: una panoramica sulla futura clientela.</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/07/diventare-frelance-una-panoramica-sulla-futura-clientela/</link>
		<comments>http://www.web-magazine.it/2009/07/diventare-frelance-una-panoramica-sulla-futura-clientela/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 07:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[pianeta freelance]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[web desi]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi iniziamo a parlare dei nostri futuri clienti, e per farlo dovremo prima di tutto conoscere bene il mercato a cui ci rivolgiamo. Anche in questo caso è bene fare delle distinzioni e scegliere la maniera più adatta di presentarci, magari tramite il nostro sito web, ad ognuno di questi settori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1104" title="clientela" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/07/clientela.jpg" alt="clientela" width="500" height="150" /></p>
<p>Rieccoci qui, dopo una settimana di pausa (niente ferie purtroppo ma tanto tanto lavoro&#8230;)! Riprendiamo dunque  il discorso su quella che sarà la mini guida alla stesura di un<strong> business plan </strong>che, spero, vi aiuterà a chiarire le idee prima di fare il grande passo.</p>
<p>Da oggi iniziamo a parlare dei nostri<strong> futuri clienti</strong>, e per farlo dovremo prima di tutto conoscere bene il <strong>mercato </strong>a cui ci rivolgiamo.</p>
<p>Anche in questo caso è bene fare delle distinzioni e scegliere la maniera più adatta di<strong> presentarci ad ognuno di questi settori</strong>.</p>
<p><span id="more-1085"></span></p>
<p>Per fare un esempio: per proporci come <strong>freelance </strong>a <strong>web agency</strong> è bene avere un <strong>curriculum </strong>ben strutturato in cui oltre al portfolio ci sarà il nostro percorso di studi e specializzazioni, cosa che di certo non andremo ad presentare ad un potenziale cliente quale potrebbe essere il titolare di una impresa commerciale!</p>
<p>Andiamo però nei dettagli e vediamo di scandagliare i nostri possibili clienti:</p>
<h3>Web Agency</h3>
<p>Lavorare come <strong>freelance </strong>per <strong>web agency </strong>è interessante soprattutto dal punto di vista della <strong>continuità </strong>e dell&#8217;<strong>immediatezza</strong> di comunicazione. Parlare con persone tecniche o quasi di sicuro ci eviterà tutta la fase di <em>alfabetizzazione al web</em> che di solito è indispensabile per avere a che fare con i privati. Il vantaggio maggiore viene dal fatto che se l&#8217;agenzia in questione è soddisfatta del nostro lavoro sicuramente ci chiamerà per svilupparne di nuovi, facilitando così le comunicazioni future, i tempi di sviluppo&#8230; e la soddisfazione del cliente! I contro invece riguardano la nostra <strong>firma</strong>! Il lavoro in questi casi &#8220;non ci appartiene&#8221; e, salvo diversi accordi, il nostro nome non verrà mai menzionato&#8230; (hehe se il nostro curriculum potesse parlare!!!)</p>
<p>Per le web agency è bene avere una sorta di listino prezzi ben definito. So bene che non è facile quantificare a priori i progetti, ma potremmo iniziare a dare un prezzo base a <strong>servizi </strong>meglio strutturati come la <em>creazione di templates</em> (wordpress per esempio) o la <em>trasposizione </em>da layout a xhtml. In alternativa è possibile proporre una tariffa oraria <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>Piccole medie imprese &#8211; privati</h3>
<p>Il privato è il settore più comune ma anche il più difficile da conquistare. Un potenziale dirigente di impresa dovrà essere conquistato dalla nostra <strong>professionalità</strong>, dalla capacità di comunicare in maniera elementare (non troppo tecnica) ma allo stesso tempo chiara ed esplicativa.</p>
<p>Il privato vorrà vedere i nostri lavori e di solito si soffermerà sull&#8217;aspetto grafico, ignorando quasi del tutto il lavoro di coding che è alle spalle (di certo non è colpa sua se non è un tecnico!) Ci chiederà degli sconti, ci chiamerà 10 volte al giorno per dire che non sa cosa significa &#8220;Lorem Ipsum&#8221;.. ma alla fine del progetto la sua soddisfazione si spalmerà come una macchia d&#8217;olio su tutte le sue conoscenze e il nostro link sul suo sito sarà un piccolo grande traguardo.</p>
<p>In termini economici invece non è il caso di proporre tariffe precompilate, ogni progetto va quantificato in maniera soggettiva (il calcono ore-lavoro va fatto, ma resta solo un nostro personale metro).</p>
<h3>Pubblica amministrazione</h3>
<p>Lavorare per la PA in qualità di consulenti freelance può essere certamente un valore aggiunto, anche se non è facile trovare i contatti giusti! In ogni caso è bene sapere che di solito di lavora con tariffe giornaliere a prescindere dai singoli progetti, ma occhio alle scadenze!</p>
<h3>Conosco il mercato. E ora?</h3>
<p>Una volta che abbiamo chiara la panoramica generale di quella che potrebbe essere la nostra futura clientela dobbiamo iniziare a trovare la maniera giusta di porci. Se il nostro obiettivo comprende privati e web agency, per esempio, potremmo strutturare la nostra vetrina (sito web per esempio!) in maniera da <strong>differenziare l&#8217;accesso alle diverse tipologie di clienti, </strong>oppure creare una lista di servizi personalizzati ad hoc.</p>
<p>Una web agency andrà dritta al sodo mentre il titolare di una impresa avrà voglia di leggere qualcosa in più riguardo noi, il nostro metodo, i nostri servizi.</p>
<blockquote><p>Date le alte temperature, le scadenze pre-vacanze, la stanchezza e la voglia di spegnere il pc per almeno un mese vi informo che la rubrica riprenderà a Settembre! Web Magazine invece, seppur in maniera più sporadica, cercherà di essere presente anche nel mese di agosto.</p></blockquote>
<p><em><strong>Buone vacanze a tutti i WebMaghi!</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diventare freelance: prodotti e servizi da offrire.</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/07/diventare-freelance-prodotti-e-servizi-da-offrire/</link>
		<comments>http://www.web-magazine.it/2009/07/diventare-freelance-prodotti-e-servizi-da-offrire/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 21:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[pianeta freelance]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[Web designer]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora sappiamo da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare. Sappiamo le ragioni che ci spingono e abbiamo capito che non sono capricci, abbiamo capito a cosa andremo in contro e soprattutto abbiamo focalizzato i nostri obiettivi professionali.
Vediamo come raggiungerli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1075" title="freelance processo produttivo" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/07/freelance4.jpg" alt="freelance processo produttivo" width="500" height="170" /></p>
<p>Ora sappiamo da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare. Sappiamo le <a href="http://www.web-magazine.it/2009/06/diventare-freelance-prima-del-salto/"><strong>ragioni che ci spingono</strong></a> e abbiamo capito che non sono capricci, abbiamo capito a cosa andremo in contro e soprattutto abbiamo focalizzato i nostri <strong><a href="http://www.web-magazine.it/2009/06/diventare-freelance-diamoci-degli-obiettivi/">obiettivi professionali</a>.</strong></p>
<p><strong>Vediamo come raggiungerli.</strong></p>
<p><span id="more-1072"></span><br />
Scriviamo una <strong>lista </strong>di tutto ciò che possiamo offrire con le nostre competenze oppure con l&#8217;aiuto di collaboratori esterni. Non limitiamoci ad una serie di attività del tipo: Sviluppo siti web, immagine coordinata etc.</p>
<p>Andiamo più a fondo, per ogni servizio cerchiamo<strong> tutte le possibili varianti </strong>e stabiliamo se siamo in grado di affrontare commissioni del genere, se dobbiamo colmare delle lacune o se preferiamo delegare.Un esempio:</p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><strong>Sviluppo siti web =</strong><em> servizio primario.</em></li>
</ul>
<p>Dire che svilupperemo siti web è molto riduttivo. Non per i futuri clienti, ma soprattutto per noi e per lo scopo del nostro business plan.</p>
<p>Andiamo più a fondo e svisceriamo tutti i possibili tipi di siti che potremmo sviluppare (o far sviluppare!) Un esempio:</p>
<ol>
<li><strong>Siti web statici</strong>, <em>con pagine semplici formate da testi e immagini che il committente non potrà gestire in maniera autonoma.</em></li>
<li><strong>Siti web dinamici</strong><em>, con gestione dinamica dei contenuti tramite CMS creato ad hoc o preesistente (Drupal, Joomla, Wordpress)<br />
</em></li>
<li><strong>Siti in flash</strong></li>
<li><strong>E-commerce</strong></li>
<li><strong>Blog</strong></li>
</ol>
<p>Per ogni servizio offerto poniamoci delle domande:</p>
<h3>Sappiamo farlo?</h3>
<p>Non è scontato elencare servizi che non rientrano nelle nostre facoltà. Come freelance possiamo per esempio decidere di vendere video promozionali, senza averne nessuna competenza specifica. L&#8217;importante è capire bene di cosa stiamo parlando, saperlo quantificare, saper trovare le persone che possano produrre il determinato servizio per noi.</p>
<p>In caso contrario, se siamo noi i diretti attori, allora poniamoci la prossima domanda <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>Di che attrezzatura abbiamo bisogno?</h3>
<p>E qui arriva la lista di tutto ciò che ci servirà per mettere in produzione i nostri servizi. Qualche esempio:</p>
<ul>
<li><strong>Computer </strong>(poco importa ora di che tipo),</li>
<li><strong>Tools </strong>di sviluppo: software e applicativi,</li>
<li><strong>Macchinari </strong>di terze parti (una stampante con scanner per esempio può essere utile anche se non indispensabile)</li>
<li><strong>Materiale promozionale </strong>(per iniziare è meglio farci conoscere! magari con un nostro sito e un bigliettino da visita)</li>
</ul>
<h3>Quali risorse saranno impiegate?</h3>
<p>Siamo in grado di affrontare grandi progetti, e nel caso, avremmo bisogno di collaboratori esterni?</p>
<p>Iniziamo a fare una lista di CHI avremo bisogno e per COSA. Esempi:</p>
<ul>
<li><strong>Programmatore </strong>(non non siamo supereroi e possiamo eccellere sia nel web design che nella programmazione)</li>
<li><strong>Fotografo </strong>(sembra superlfuo ma vi assicuro che darà un forte valore aggiunto ai vostri siti web)</li>
<li><strong>Agenzia di traduzioni o traduttore freelance</strong> (perchè ogni sito che si rispetti è sviluppato almeno in due lingue!)</li>
<li><strong>Copywriter </strong>(se ci viene chiesto questo servizio non dobbiamo rimanere a bocca spalancata, se non ci viene chiesto è buona prasso proporlo!)</li>
</ul>
<p>Una volta iniziata la lista vi assicuro che vi verranno in mente nuovi servizi, nuove risorse, nuovi modi di affrontare lo sviluppo di progetti più o meno complessi.</p>
<p>Decidiamo allora cosa includere e cosa invece omettere e, per capire a CHI vendere i nostri servizi non dovete che aspettare la prossima settimana e il prossimo articolo <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diventare freelance: diamoci degli obiettivi!</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/06/diventare-freelance-diamoci-degli-obiettivi/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 20:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[pianeta freelance]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[Web designer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.web-magazine.it/?p=1061</guid>
		<description><![CDATA[Assodato che il fine ultimo di ogni impresa che si rispetti è il profitto, cerchiamo di andare più in fondo dandoci degli obiettivi. Lavorare in proprio deve portare a degli obiettivi precisi, eccellere in una determinata  specializzazione, sperimentare un nuovo modo di porsi nei confronti del mercato e della clientela, diventare un punto di riferimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} p 	{mso-margin-top-alt:auto; 	margin-right:0cm; 	mso-margin-bottom-alt:auto; 	margin-left:0cm; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --> <!--[endif]--></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1068" title="obiettivo" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/06/obiettivo.jpg" alt="obiettivo" width="500" height="170" /></p>
<p>Assodato che il fine ultimo di ogni impresa che si rispetti è il <strong>profitto</strong>, cerchiamo di andare più in fondo dandoci degli obiettivi.</p>
<p>Quale sarà la nostra <em>mission</em>? Non diamo tutto per scontato, <strong>troviamola e mettiamo tutto nero su bianco.</strong></p>
<p>Lavorare in proprio deve portare a degli obiettivi precisi, eccellere in una determinata  specializzazione, sperimentare un nuovo modo di porsi nei confronti del mercato e della clientela, diventare un punto di riferimento. Questi sono solo degli spunti di riflessione per farvi capire che se vogliamo farci conoscere dobbiamo proporre qualcosa di nuovo, sperimentare, rischiare. Dobbiamo quindi avere una missione e lavorare per raggiungerla.</p>
<p><span id="more-1061"></span></p>
<p>Qualche esempio?</p>
<h3>Facciamo la differenza</h3>
<p>Un buon punto di partenza per una mini impresa potrebbe consistere nell&#8217; offrire un servizio che non è facile trovare. Una scelta del genere ci offrirebbe immediata visibilità e allo stesso tempo porterebbe via una fetta di concorrenza, in quanto inesistente! Unico neo di questo ambizioso obiettivo? Non è sicuramente facile trovare servizi che non siano già stati offerti in larga scala&#8230; quindi ben vengano idee creative, utili e che arricchiscano il nostro mercato. <em>Croce nera</em> invece su chi svende un prodotto che, in quanto frutto di conoscenze eterogenee e specializzate, ha bisogno di essere giustamente ripagato.</p>
<h3>Target geografici</h3>
<p>Un obiettivo potrebbe essere quello di riuscire a diventare un <strong>punto di riferimento del settore in una determinata zona geografica,</strong> città, regione. Qui vediamo subito come avere le idee chiare si rivela importante.. anche in ottica SEO <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>Clientela</h3>
<p>Obiettivo di fornire un servizio esclusivamente ad una fascia di clientela ristretta. Pubblica amministrazione, piccole imprese. Anche in questo caso il cuore del discorso sta nel ricavarsi una piccola fetta di mercato e muoversi in quella direzione determinando tutte le scelte in maniera precisa fino all&#8217;obiettivo. Ma di questo se ne parlerà più avanti!</p>
<h3>Professionalità e competenza</h3>
<p><strong>La voglia di accrescere la nsotra professionalità potrebbe essere l&#8217;obiettivo. </strong>Può risultare strano a leggersi ma non ci sarebbe nulla di sbagliato ad investire su di noi stessi e mi è capitato di incontrare persone che sono diventate freelance per poter migliorare le proprie attitudini e competenze professionali, spesso ingabbiati in processi produttivi obsoleti in agenzie che non hanno ancora scoperto il web 2.0.</p>
<h3>Specializzazioni</h3>
<p><strong><em>Siamo bravi in flash?</em></strong> Puntiamo il 100% e lanciamoci sul mercato come<em> flash developer.</em> In un mare di web agency nate come funghi dopo un giorno di pioggia le <strong>competenze specializzate</strong> possono fare la differenza.  Scrivere che sappiamo fare tutto, dai siti web, ai loghi, alle campagne stampa, all&#8217;organizzazione di eventi non è attraente per un futuro cliente, a meno che non specifichiamo che non siamo NOI STESSI a realizzare l&#8217;intera opera! Se ci poniamo sul mercato come <strong>freelance </strong>e non come <strong>agenzia </strong>o <strong>studio </strong>specializzato non possiamo pretendere di offire gli stessi servizi che solo un&#8217;agenzia con 20 collaboratori sarebbe in grado di offrire.</p>
<p>Potrei continuare con gli esempi, ma ho voluto dare giusto una prima infarinatura per permettere a chi ha le idee ancora poco chiare di iniziare a razionalizzare il tutto. Questa fase è importantissima e tornerà utile nel momento in cui andremo a realizzare il nostro sito &#8220;vetrina&#8221;, la nostra immagine coordinata e tutto il materiale pubblicitario che riterremo opportuno per rafforzare la nostra immagine!</p>
<p>Una domanda per chi i freelance <em>stagionati</em>: e il vostro obiettivo? Esiste?</p>
<p>la curiosità è forte <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diventare freelance&#8230; prima del salto!</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/06/diventare-freelance-prima-del-salto/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 20:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[pianeta freelance]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[curriculum]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[Web designer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.web-magazine.it/?p=1046</guid>
		<description><![CDATA[Come anticipato nel post precedente oggi iniziamo una serie di articoli che serviranno come base per scrivere un mini-business plan. Il documento finale sarà di grande aiuto per avere una panoramica generale del lavoro in proprio. Vedremo tutti gli aspetti che vanno oltre le competenze tecniche e vi assicurò che ci saranno davvero tante sorprese!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1057" title="curriculum vitae" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/06/cv.jpg" alt="curriculum vitae" width="500" height="170" /></p>
<p>Come anticipato nel post precedente oggi iniziamo una serie di articoli che serviranno come base per scrivere un mini-<em>business plan. I</em>l documento che ne deriverà sarà di grande aiuto per avere una panoramica generale di quello che sarà il lavoro in proprio. Vedremo tutti gli aspetti che vanno oltre le competenze tecniche e vi assicurò che ci saranno davvero tante sorprese!</p>
<p><span id="more-1046"></span></p>
<p>Nella scrittura di un business plan &#8211; quello vero <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  -  il primo capitolo contiene i cosiddetti<em><strong> cenni storici</strong></em> &#8211; ossia una presentazione dei protagonisti di quella che sarà la futura <em>impresa</em>, e del loro percorso formativo e professionale.</p>
<p>Anche se non siete in procinto di  fondare una società, anche se la parola impresa può spaventarvi, provate lo stesso a scrivere le<strong> ragioni </strong>che vi spingono a voler iniziare un&#8217;attività da freelance e cercate di stilare una lista dei pro e dei contro,dopodichè  raccontate  la vostra <strong>esperienza </strong>professionale<strong> , </strong>come se stesse per inviare un<strong> curriculum</strong> ad un&#8217;azienda, con l&#8217;unica differenza che<strong> l&#8217;azienda </strong>in questo caso <strong>siete voi</strong>!</p>
<p>Può sembrar stupido ed è anche una delle fasi più noiose, ma vi assicuro che è utilissimo metter nero su bianco, concretizzare idee e poi rileggerle con un pizzico di autocritica e tanta umiltà.</p>
<p>Una presentazione del tipo: &#8220;Ho studiato grafica, so di esser molto capace e quindi è il momento di lavorare in proprio&#8221; non convincerebbe nessuno. <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Il capitolo che andrete a scrivere vi sarà utile anche quando vi troverete a dover inviare curriculum alle aziende che richiedono collaborazioni freelance, se proprio non riuscite a trovare l&#8217;utilità in tutto ciò perlomeno vi resterà una <strong>lettera di presentazione</strong> <em>pronta per l&#8217;uso</em>!</p>
<p>Una volta completata questa fase, pochi concetti ma espressi bene,  provate a rileggere il tutto ponendovi all&#8217;esterno, sforzandovi di stare dalla parte del cliente e&#8230; pensateci ancora una volta prima di compiere il grande passo.</p>
<p>Nel prossimo articolo parleremo della <em>mission: </em>la creazione di obiettivi da raggiungere e il modo di porsi alla futura clientela.</p>
<p>Domande?</p>
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