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	<title>Web Magazine. Blog sul mondo del web design. &#187; associazioni professionali</title>
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	<link>http://www.web-magazine.it</link>
	<description>Guide e rubriche per diventare web designer freelance e per gestire l&#039;attività in proprio senza problemi.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Jan 2012 06:00:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<item>
		<title>IWA Italy Web Skills Profiles pubblica la stable release dei profili professionali del Web.</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2010/07/iwa-italy-web-skills-profiles-pubblica-la-stable-release-dei-profili-professionali-del-web/</link>
		<comments>http://www.web-magazine.it/2010/07/iwa-italy-web-skills-profiles-pubblica-la-stable-release-dei-profili-professionali-del-web/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 11:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[associazioni professionali]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[iwa]]></category>
		<category><![CDATA[professioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.web-magazine.it/?p=1622</guid>
		<description><![CDATA[Sono passati 3 anni da quando il gruppo di lavoro IWA Italy Web Skills Profiles ha iniziato i lavori che avrebbero dovuto delineare i vari profili professionali che caratterizzano quelle che vengono chiamate le "professioni del web". Più volte anche su questo blog abbiamo discusso sul significato di alcuni terrmini, sulle differenze tra il modo di chiamare una figura professionale e le sue mansioni. Finalmente abbiamo un punto di riferimento dal quale partire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/profili_professionali_web_stable.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-1623" title="iwaprofiles" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2010/07/iwaprofiles.gif" alt="" width="500" height="360" /></a></p>
<p>Sono passati 3 anni da quando il gruppo di lavoro <strong>IWA Italy Web Skills Profiles </strong>ha iniziato i lavori che avrebbero dovuto delineare con più precisione i vari profili professionali che caratterizzano quelle che comunemente vengono chiamate le &#8220;professioni del web&#8221;.</p>
<p><span id="more-1622"></span></p>
<p>Più volte anche su questo blog abbiamo discusso sul significato di alcuni terrmini, sulle differenze tra il modo di chiamare una figura professionale e le sue effettive mansioni. Finalmente abbiamo un punto di riferimento dal quale partire.</p>
<p>Il lavoro del gruppo non è finito, ma questo è un primo grande traguardo che ci permetterà di prender visione e commentare, discutere, fino ad arrivare a qualcosa di accettato e condiviso da tutti.</p>
<p>Q<strong>uesto è il link alla release:  <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/profili_professionali_web_stable.pdf">Prima  stable release dei profili</a></strong></p>
<h3>Questi sono i 17 nuovi profili analizzati:</h3>
<ol>
<li>Web Project Manager</li>
<li> Account</li>
<li> Market Research Analyst</li>
<li> User Experience Designer</li>
<li> Functional Analyst</li>
<li> Db Administrator</li>
<li> Search Engine Optimizator (SEO)</li>
<li> Search Engine Marketer</li>
<li> Community Manager</li>
<li> Advertising Manager</li>
<li> Front-end Web Developer</li>
<li> Server Side Web Developer</li>
<li> Web Content Manager</li>
<li> Web Content Editor</li>
<li> Web Server Administrator</li>
<li>Creative Information Architect</li>
<li> Digital Strategic Planner</li>
</ol>
<p>Grazie mille a: Matteo Brunati, Alessio Cartocci, Simone Onofri,  Pasquale Popolizio e a tutto il gruppo di lavoro!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mondo dell&#8217;associazionismo per gli addetti ai lavori web</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/06/il-mondo-dellassociazionismo-per-gli-addetti-ai-lavori-web/</link>
		<comments>http://www.web-magazine.it/2009/06/il-mondo-dellassociazionismo-per-gli-addetti-ai-lavori-web/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela Pitassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[associazioni professionali]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e professioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondo web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.web-magazine.it/?p=887</guid>
		<description><![CDATA[Primo articolo di Emanuela Pitassi. Emanuela si è laureata nel 2005 in Tecnologie Web e Multimediali all'Università degli Studi di Udine e da allora ha collaborato con diverse web agency e sw house della sua zona; al momento tesista per la laurea specialistica in Tecnologie dell'Informazione, continua a lavorare come web designer e developer. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="associazioni" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/06/associazioni.jpg" alt="associazioni" /><br />
Ciao a tutti, mi chiamo Emanuela Pitassi, 27 anni, laureata in Tecnologie Web e Multimediali, lavoro da anni a titolo di collaborazione come web designer e web developer; al momento sono studentessa della laurea specialistica in Tecnologie dell&#8217;Informazione e prima di aprire Partita Iva voglio capirne un po&#8217; di più! Da oggi avrò il piacere di collaborare con Web Magazine: mi occuperò di articoli che riguardano la startup di un&#8217;attività professionale, e spero di proseguire nel tempo con articoli riguardanti l&#8217;analisi emozionale e il web semantico!<br />
<span id="more-887"></span><br />
Ormai<strong> il mestiere del web designer</strong>, e del <strong>web developer</strong> in generale, è ben delineato per conoscenze e capacità da dimostrare. Non è molto chiaro però, da un punto di vista professionale, a che <strong>categoria </strong>apparteniamo, o se ce n&#8217;è una esistente a cui ci si può avvicinare e quali passi muovere in questo ambito. Se da un punto di vista del lavoro subordinato, molto spesso il lavoro del programmatore informatico segue le direttive del C<strong>ontratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Metalmeccanici</strong>, per il lavoratore autonomo c&#8217;è una certa discrezionalità: si può aprire partita iva configuarando la propria attività come consulenza, oppure partire con un&#8217;impresa individuale, ecc&#8230;</p>
<p>Nell&#8217;immaginario collettivo tutti sanno che un ingegnere, un commercialista o un archittetto svolgono la loro attività, previa iscrizione ad un albo. Ad esempio chi fa l&#8217;architetto presumibilmente si iscrive ad un albo professionale degli architetti: l&#8217;iscrizione comporta delle spese fisse annuali, ma anche benefici che vanno oltre alla visibilità e alla credibilità del professionista, quali ad esempio possiblità di accesso a finanziamenti agevolati o meglio ancora a fondo perduto. Questo è certamente solo un esempio, molto semplificato di quello che può rappresentare un iscrizione ad un albo, per il quale ricordo è necessario prima di tutto superare un esame di abilitazione (e questo argomento potrebbe meritare una discussione a parte).</p>
<p><strong>E noi? E chi si occupa di web design, di sviluppo di applicativi web, di software in generale?</strong><br />
Indagando un po&#8217; per la rete, alla ricerca delle possibili associazioni inerenti il mestiere di web e dintorni, e dei possibili albi o associazioni a cui iscriversi, se ne trovano davvero pochi, oltre alla ben nota IWA [<a href="http://www.iwa.it/" target="_blank">http://www.iwa.it/</a> ].</p>
<p>Vediamo ora le caratteristiche salienti di alcune associazioni che possono essere di interesse per le nostre attività.</p>
<h3>AIP: Associazioni informatici professionisti</h3>
<p>[<a href="http://www.aipnet.it/" target="_blank">http://www.aipnet.it</a>]</p>
<p>L&#8217;iscrizione a questa associazione, che avviene previa valutazione di alcuni requisiti, come il titolo di studi (minimo diploma di Scuola Media Superiore) e la comprovata esperienza nel campo dell&#8217;IT, prevede una quota associativa di 120€ annui; lo status di socio ordinario dà diritto ad esempio ad un Timbro Tondo, all&#8217;accesso all&#8217;Area Riservata Soci, alle convenzioni AIP per gli associati, all&#8217;uso del marchio e loghi AIP e alla partecipazione a tutti gli eventi organizzati da AIP.</p>
<p>A.I.P. ha un proprio <strong>Centro di Competenza</strong> (presso la sede nazionale di A.I.P.) per il coordinamento della formazione e una serie di <strong>Punti di Formazione</strong> (PdF) disseminati sul territorio nazionale. La formazione presso i PdF viene erogata in base a programmi prestabiliti o su esigenze specifiche e riguarda le seguenti aree, per le quali sono rilasciate le relative <strong>certificazioni</strong>: ECDL Base, ECDL Advanced, ECDL Specialised (Cad, Health, Gis, etc), EUCIP IT Administrator, EUCIP Core Level, Gestionale 1 Zucchetti.</p>
<h3>ADICOM: Associazione italiana pubblicitari e designer</h3>
<p>[<a href="http://www.adicom.info/" target="_blank">http://www.adicom.info</a>]</p>
<p>ADICOM nasce per promuovere la cultura pubblicitaria ed impegnarsi affinché le professionalità e le competenze presenti in questo settore diventino un valore economico-sociale diffuso.</p>
<p>Le attività principali dell&#8217;Associazione  sono la <strong>formazione</strong> e <strong>aggiornamento professionale</strong>, che avviene attraverso incontri, corsi, seminari e tutte le forme di relazione che favoriscano un efficace dialogo tra gli associati. Inoltre promuove eventi per la formazione e mette a disposizione dei propri associati <strong>convenzioni</strong> per acquisto di servizi, libri, abbonamenti a riviste specializzate, biglietti per cinema, teatro e musei. Attualmente Adicom sta lavorando alla realizzazione di un Codice etico ed ha coinvolto i propri soci a contribuire alla sua stesura.</p>
<p>Le modalità di iscrizione e le quote associative annuali variano in funzione della categoria   di appartenenza. ADICOM infatti individua 4 categorie:</p>
<ul>
<li><em>Socio Professionista</em>: possono ottenere la qualifica tutti coloro che svolgano attività di progettazione, formazione, ricerca, organizzazione  e pianificazione nel campo della comunicazione pubblicitaria, grafica o del design da più di tre anni in forma continuativa. Il Socio Professionista Adicom è tenuto  al pagamento di una quota annuale di 100 euro, esercita il diritto di voto e può ricoprire cariche sociali.</li>
<li><em>Socio Ordinario</em>:  questo status viene conferito su proposta di uno dei soci in sede assembleare, a maggioranza degli aventi diritto al voto, e ratificata del Comitato Direttivo. Il Socio Onorario Adicom non è tenuto al pagamento di una quota annuale, ma ha diritto di voto e può ricoprire cariche sociali.</li>
<li><em>Socio Junior</em>: possono iscriversi alla categoria Adicom Junior tutti i professionisti che svolgano da meno di tre anni attività di progettazione, formazione, ricerca, organizzazione e pianificazione, legate alla grafica, al design o alla comunicazione pubblicitaria. Possono, inoltre, essere iscritti a questa categoria tutti coloro che, pur non possedendo ancora i requisiti professionali, si siano diplomati o laureati presso una delle Scuole o Università i cui percorsi formativi vengano accreditati dall&#8217;associazione. La quota associativa annuale è di 75 euro. Il socio Adicom Junior esercita il diritto di voto e può ricoprire cariche sociali.</li>
<li><em>studente</em>: categoria dedicata a studenti, diplomandi o laureandi, iscritti a percorsi di studio riconosciuti, presso Scuole e Università accreditate, e a chiunque sia interessato al mondo della comunicazione pubblicitaria viene offerta la possibilità di iscriversi subito a tale categoria, per partecipare attivamente alla vita associativa, usufruendo nel contempo di vantaggi e convenzioni. La quota associativa annuale è di 50 euro. Il Socio Adicom Studente non esercita il diritto di voto e non può ricoprire cariche sociali.</li>
</ul>
<h3>ALSI   Associazione nazionale Laureati in Scienze dell&#8217;Informazione ed Informatica</h3>
<p>[<a href="http://www.alsi.it/" target="_blank">http://www.alsi.it</a>]</p>
<p>All&#8217;associazione aderiscono laureati, diplomati universitari, dottori di ricerca e studenti delle discipline informatiche. È di fatto la maggiore associazione italiana di dottori informatici ed è operativa sull&#8217;intero territorio nazionale. Gli obiettivi dell&#8221;ALSI sono, tra gli altri: favorire la crescita culturale dei laureati in Informatica e lo scambio di idee, opinioni, informazioni ed esperienze; promuovere leggi che regolino la professione e l&#8217;istituzione di un ordine degli Informatici e del relativo albo.</p>
<h4>Le tipologie di socio sono:</h4>
<ul>
<li><em>Ordinario</em>: possessore di Laurea in Scienze dell’Informazione, Diploma di Laurea in Informatica, Diploma universitario in Informatica, Laurea Specialistica o Magistrale di classe 23/S, Laurea classe 26, Dottorato in campo informatico (o altro titolo dichiarato equipollente ai suddetti diplomi). La quota annuale è di 50€, triennale di 120€.</li>
<li><em>Affiliato</em>: può anche essere colui che non possiede titolo di studio specifico purché per propria formazione scientifica e tecnica, o per esperienza lavorativa, è interessato agli scopi associativi. La quota è uguale a quella prevista per il socio ordinario</li>
<li><em>Studente</em>: persona regolarmente iscritta ad un corso di Laurea in Informatica o Diploma universitario in Informatica o di Dottorato in campo informatico. La quota annuale è di 20€.</li>
<li><em>Sostenitore</em>: persona fisica o giuridica che aiuta tangibilmente l’Associazione. La quota è di 258€.</li>
<li><em>Onorario</em>: personalità del mondo scientifico e culturale la cui presenza possa contribuire al raggiungimento degli scopi sociali.</li>
</ul>
<p>Gli associati hanno accesso alle informazioni più opportune sulla tutela del proprio titolo di studio, l&#8217;aggiornamento professionale e l&#8217;esercizio della professione, inoltre si avvalgono di <strong>diversi</strong> altri <strong>benefici</strong>. Interessanti le convenzioni che si ottengono con assicurazioni, finanziamenti pubblici, master e formazione, libri e viaggi.</p>
<h4>Restare nel proprio guscio o entrare in una casa più grande?</h4>
<p>Quelle citate sono alcune delle associazioni che ho trovato maggiormente inerenti i nostri interessi e le nostre professionalità, oltre alla loro presentazione sul web in modo preciso, affidabile ed esauriente.</p>
<p>Sta a noi quindi darci da fare per capire quanto effettivamente valga la pena iscriversi a questa o a quella associazione, sta a noi ricavare da questi spunti le risposte adeguate ai nostri quesiti &#8211; forse non così esistenziali, ma a volte importanti per il proseguimento della nostra carriera e della nostra credibilità, per la quale a volte non basta un buon portfolio e tanto meno la conoscenza della persona giusta.</p>
<p><strong>Non mi resta che augurare buon lavoro a tutti!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Roberto Scano ci parla di IWA, l&#8217;associazione dei professionisti del web</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/01/iwa-i-professionisti-del-web/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 08:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[associazioni professionali]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[iwa]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista con Roberto Scano, presidente di IWA - International Webmasters Association, associazione membro del World Wide Web Consortium che in Italia può fedelmente rappresentare le professioni della rete e fornire certificazioni attraverso una rete di iniziative che sostengono più di 130 sedi ufficiali in rappresentanza di oltre 165.000 associati in 100 paesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><acronym xml:lang="en"></acronym></p>
<p><a href="http://www.iwa.it"><img class="aligncenter size-full wp-image-552" title="iwa1" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/01/iwa1.gif" alt="iwa1" width="500" height="170" /></a></p>
<p><a href="http://www.iwa.it/">IWA &#8211; International Webmasters Association</a>, è l&#8217;associazione membro del <a href="http://www.w3c.org/" >World Wide Web Consortium</a> alla quale ho preso parte qualche mese fa e con la quale condivido principi e obiettivi.  Iwa è l&#8217;unica associazione che in Italia può realmente e fedelmente rappresentare le<strong> professioni della rete</strong> e fornire <strong>certificazioni </strong>attraverso una rete di iniziative che<em> sostengono più di 130 sedi ufficiali in rappresentanza di oltre 165.000 associati in 100 paesi</em>.</p>
<p><span id="more-436"></span>Interessante dal mio punto di vista è il <a href="http://www.iwa.it/informazioni/codice-di-etica/">codice di etica</a> che viene adottato dagli associati, importante perchè come abbiamo ripetuto diverse volte in Italia le <strong>professioni del web</strong> per molti sono ancora avvolte da un alone di mistero, questo giova soprattutto a chi crede di poter vendere servizi mediocri spacciandoli come professionali e ad associazioni che ancora diffondono false informazioni riguardo il grado di abilità degli sviluppatori italiani, o perlomeno riguardo gli sviluppatori che operano con integrità e competenza.</p>
<p>Chi prende parte ad Iwa si impegna a seguire quindi una serie di <a href="http://www.iwa.it/informazioni/principi-di-pratica-professionale/">principi </a>che attestano la qualità dei servizi forniti, nonchè  l&#8217;integrità morale, buona reputazione e condotta professionale trasparente nei confronti del cliente/datore di lavoro.</p>
<p>Non mi dilungo perchè troverete tantissime informazioni chiare e esaustive nel sito dell&#8217;Iwa, lascio invece la parola a<a href="http://robertoscano.info"> Roberto Scano</a>, presidente di IWA ITALY, che ha accettato di partecipare alla mini intervista che segue.</p>
<h3>Quali sono gli obiettivi di Iwa del prossimo anno?</h3>
<p>IWA (International Webmasters Association) nel 2009 &#8211; anno europeo dell&#8217;innovazione &#8211; si propone di mantenere il ruolo di punta di diamante per l&#8217;innovazione nel settore Web. In particolare tra le &#8220;sfide&#8221; che abbiamo già iniziato vi è la traduzione ufficiale autorizzata delle WCAG 2.0 (<a href="http://wcag2.iwa.it/">http://wcag2.iwa.it</a>) ed il conseguente aggiornamento della normativa italiana in materia di accessibilità. All&#8217;interno di IWA vi sono inoltre molti professionisti (in gran parte italiani) che partecipano alle attività dei gruppi di lavoro del W3C e che sono quindi dei &#8220;player&#8221; nella definizione di nuove specifiche come SMIL 3.0, CSS 3.0, XHTML 2 e HTML 5. Vi è poi l&#8217;iniziativa legata al riconoscimento delle giuste qualifiche e professionalità operanti nel Web nonché la definizione di specifiche normative in materia di tutela del diritto d&#8217;autore in rete (in particolare a tutela delle creazioni pubblicate nel Web, siano esse testi, immagini o multimedia)</p>
<h3>Parliamo di qualifiche professionali: a tuo parere ci saranno sviluppi in merito alla delineazione di profili riconoscibili, a che punto è il lavoro di <a href="http://www.skillprofiles.eu">skillprofiles.eu</a>?</h3>
<p>Noto ultimamente un po&#8217; di confusione nel settore dell&#8217;ICT, in particolare si sta diffondendo l&#8217;idea che la professionalità è riscontrabile esclusivamente tramite certificazioni. Vi sono anche casi in cui a certificazioni di associazioni viene assegnato (anche da realtà come il CNIPA) del &#8220;valore legale&#8221; di &#8220;standard&#8221; mentre degli standard non hanno minimamente i requisiti minimi. Il caso specifico sono i profii EUCIP, che sono i &#8220;fratelli maggiori&#8221; dell&#8217;ECDL (la patente europea) che non sono (e non lo sono mai stati) dei riconoscimenti dell&#8217;Unione Europea. Ma il Web va avanti comunque e per tale motivo si sta passando alla fase 2 della definizione degli skill per il Web. Come hai giustamente citato c&#8217;è un&#8217;iniziativa lanciata da IWA chiamata <a href="http://www.skillprofiles.eu">skillprofiles.eu</a> a cui partecipano rappresentanti di aziende internazionali (Adobe, Google e IBM sono solo alcuni esempi), realtà associative e universitarie. Questa iniziativa NON ha lo scopo di definire certificazioni ma di fornire una serie di profili contenenti gli skill che le diverse figure professionali nel Web dovrebbero possedere per definirsi tali. Ciò sarà utile quindi sia per chi intende specializzarsi in un determinato settore, sia a chi cerca una specifica figura professionale da inserire nel proprio organico, sia alle società di intermediazione del personale che alle società che erogano formazione. Queste ultime potranno basare i loro corsi su dei profili condivisi, con ampio vantaggio per tutti i player citati.</p>
<h3>Cosa consigli agli sviluppatori che si stanno affacciando ora in questo mondo?</h3>
<p>Il consiglio che voglio dare agli sviluppatori è di fare network con altri professionisti al fine di poter condividere esperienze e poter fornire servizi di qualità superiore. Chiaramente il mio consiglio è di entrare in un network di professionisti come IWA, in quanto la finalità dell&#8217;associazione è di informare i soci, fornire supporto e soprattutto di creare rete, questo dal 1996, ben prima del social networking.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Premio Web Italia 2008&#8230; nel 2009!</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/01/premio-web-italia-2008-nel-2009/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 21:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[associazioni professionali]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[polemic web]]></category>
		<category><![CDATA[premi]]></category>

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		<description><![CDATA[Polemiche a parte sono lieta di dare la lieta notizia perchè ahimè in Italia la popolarità regna sovrana e questo evento resta uno dei più popolari del panorama web. Un buon motivo per candidare uno dei siti che ho sviluppato? Sono solo 120€  ...quasi quasi chiedo un mutuo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.premiowebitalia.it/"><img class="aligncenter size-full wp-image-457" title="pwi" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/01/pwi.jpg" alt="pwi" width="500" height="102" /></a></p>
<p>E finalmente eccolo!</p>
<p><strong>Lo stavamo aspettando da un po&#8217;&#8230; ma anche no.</strong></p>
<p>Nell&#8217;ultimo anno lo ammetto, non sono stata una grande sostenitrice di questa iniziativa, anzi più volte ho attaccato le politiche dell&#8217;associazione (no profit!) promotrice &#8211; <a href="http://www.assowebitalia.it">AssowebItalia </a>- e ho anche disdetto la mia iscrizione come socia in quanto credo che gli <em>autori del web italiano</em> possano fare molto di più, dal rispetto degli standard W3C  all&#8217;adeguamento alle nuove tecnologie di sviluppo che hanno permesso una rapida evoluzione del mezzo internet: gli 11 errori di validazione non sono nulla,è il resto che mi lascia perplessa.<br />
<span id="more-454"></span><br />
Polemiche a parte sono lieta di dare la lieta notizia perchè ahimè in Italia <strong>la popolarità regna sovrana </strong>e questo evento resta uno dei più popolari del panorama web, lo scorso anno ho partecipato alla serata finale e contrariamente alle mie aspettative ho conosciuto persone interessanti con le quali parlare di web design usando la voce e non le dita su di una tastiera!</p>
<p>Un buon motivo per candidare uno dei siti che ho sviluppato? Sono solo <strong>120€ </strong> &#8230;quasi quasi chiedo un mutuo.</p>
<h3>Le novità di quest&#8217;anno:</h3>
<p>Beh vediamo cosa ci riserverà quest&#8217;anno la <em>lumachetta</em>: ben<strong> 24 categorie</strong> tra cui social network e siti &#8220;mobile&#8221;, non esiste invece più la categoria &#8220;<strong>accessibilità</strong>&#8221; (accessibilità? non si usa più&#8230; sono cose primitive ).<br />
La veste grafica del sito è stata rinnovata con un tentativo (riuscito?) di abbandonare le tabelle.<br />
Se <a href="www.zeldman.com" target="_blank">Zeldman </a>fosse morte si starebbe rigirando nervosamente nella bara, per fortuna è vivo e non verrà mai a conoscenza di tali usi impropri di liste e div.</p>
<h3>Vorrei tanto dire la mia&#8230;</h3>
<p>Riporto gli obiettivi della manifestazione</p>
<blockquote><p>Tra le finalità prevale la volontà di sostenere e diffondere l&#8217;opera e l&#8217;ingegno di coloro che sono riusciti ad esaltare il senso estetico, il design, la creatività, il linguaggio e l&#8217;innovazione in quanto elementi distintivi e da sempre segni riconoscibili della cultura e dello stile italiano.</p></blockquote>
<p>Belle parole, ma il web non è solo questo, il web è <strong>interazione</strong>, il web è <strong>usabilità</strong>, il web è<strong> accesso diretto ai contenuti</strong> da qualsiasi supporto e piattaforma, il design è importante (io per prima sono una designer) ma nel 2009 vi sono troppi altri fattori che dovrebbero essere menzionati per poter giudicare un sito web.</p>
<p>E con questo invito tutti coloro che hanno un sito con i fiocchi a  dimostrare che in Italia non vi sono solo introduzioni in Flash della durata di 30 minuti ma soprattutto professionisti che si aggiornano costantemente per offrire un prodotto creativo e allo stesso tempo  accessibile.</p>
<p>Non prendo di mira AssowebItalia per fare stupide polemiche, l&#8217;associazione in questione ha un<em> potenziale enorme</em> perchè arriva al pubblico, ma ora come ora, a mio modesto parere, non offre una visione veritiera del mondo dello sviluppo web, esaltando realtà di basso profilo e mostrando quasi esclusivamente il lato mercenario del Web italiano.</p>
<p>Ovviamente spero di potermi sbagliare, sarà un grandissimo onore poter scrivere della manifestazione usando altri toni e non vedo l&#8217;ora di farlo.</p>
<p><strong>Dimenticavo&#8230; le candidature sono appena state aperte, che vinca il migliore!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Usare i contratti per formalizzare l&#8217;inizio di un progetto</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/01/usare-i-contratti-per-formalizzare-linizio-di-un-progetto/</link>
		<comments>http://www.web-magazine.it/2009/01/usare-i-contratti-per-formalizzare-linizio-di-un-progetto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 11:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[associazioni professionali]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e professioni]]></category>
		<category><![CDATA[aiap]]></category>
		<category><![CDATA[contratti lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[oscon]]></category>
		<category><![CDATA[web de]]></category>

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		<description><![CDATA[Il modo migliore per iniziare un progetto web in maniera professionale è la stesura di un contratto personalizzato che ne delinei gli step, le modalità di pagamento, le attività previste e quelle invece non previste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-446" title="firma" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/01/firma.jpg" alt="firma" width="500" height="161" /></p>
<p>Prendo ancora spunto da una delle tante email che arrivano ogni giorno per affrontare un argomento caro a tutti i freelance.<br />
Una volta che il cliente ha accettato il nostro preventivo dobbiamo dare il via ai lavori, e fare in modo che non nascano imprevisti o incomprensioni che possano compromettere il rapporto tra professionista e committente.<br />
<span id="more-435"></span> So che alcuni di voi usano chiedere una firma sul preventivo come accettazione, non la ritengo una mossa sbagliata ma credo si possa fare di meglio.<br />
Il modo migliore per iniziare un progetto web in maniera professionale è la stesura di un <strong>contratto personalizzato</strong> che ne delinei gli step, le modalità di pagamento, le attività previste e quelle invece non previste.<br />
Possiamo rivolgerci ad un <strong>avvocato </strong>e delegare la scrittura di tale <strong>contratto</strong>, oppure scegliere un contratto distribuito in rete in maniera <strong>gratuita </strong>e personalizzarlo a nostro piacimento.</p>
<p>Uno dei contratti più usati e conosciuti della rete è di sicuro <a href="http://www.oscon.it/">OSCON (<strong>O</strong>pen <strong>S</strong>ource  <strong>C</strong><strong>on</strong>tract )</a>, rilasciato in licenza Creative Common.</p>
<blockquote><p>Il <a href="http://www.oscon.it/?page_id=3">pacchetto Oscon</a> contiene:</p>
<ul>
<li>Il <strong>contratto</strong> e la <strong>nota di lavoro</strong>; come si intuisce, servono per descrivere accuratamente il proprio lavoro e costituiscono il fulcro di OSCON.</li>
<li>La <strong>ricevuta per prestazioni occasionali</strong>; serve invece per coloro che non hanno partita IVA ma desiderano comunque essere in regola fiscalmente (tramite la <em>ritenuta d’acconto</em>).</li>
<li>La <strong>carta intestata</strong>; usata anche negli altri documenti, sfrutta un semplice ma ben collaudato schema per la disposizione degli elementi, e permette di creare lettere e piccole brochure aziendali piacevoli e ben leggibili.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Altro modello di contratto è fornito ancora una volta dall&#8217;<a href="http://www.aiap.it/documenti/8049/72"><strong>AIAP</strong></a>,  e a mio parere è decisamente superiore al precedente.</p>
<blockquote><p>Il Contratto standard è formulato secondo i seguenti punti:<br />
il progetto; i servizi; i compensi; gli obblighi del committente; le responsabilità del progettista grafico; diritti e proprietà; varie ed eventuali; proroghe ed altre condizioni; le firme.<br />
Inoltre bisogna ricordarsi di inserire sempre la dicitura Conforme al Decreto 14 dicembre 1942 n° 1485 &#8220;<em>per la legge al progettista resta comunque riservata la proprietà artistica dell’opera e dovrà quindi essere interpellato per ogni eventuale successivo adattamento</em>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Ovviamente tali documenti restano pur sempre dei modelli, ovvero bisogna personalizzarli, eliminare i dettagli superflui, aggiungere qualsiasi particolare che vogliamo evidenziare in fase di inizio di progetto.</p>
<p>Ricordate inoltre che ogni contratto va fatto siglare in ogni pagina e firmato per estesto all&#8217;ultima.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Indagine sui compensi dei designer italiani</title>
		<link>http://www.web-magazine.it/2009/01/indagine-sui-compensi-dei-designer-italiani/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 13:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[associazioni professionali]]></category>
		<category><![CDATA[aiap]]></category>
		<category><![CDATA[compensi]]></category>
		<category><![CDATA[Web designer]]></category>

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		<description><![CDATA[SocialDesignZine, periodico dell' AIAP, propone una interessante indagine che si augura di contribuire ad un dilemma ormai epocale legato ai professionisti della progettazione visiva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sdz.aiap.it/notizie/10811"><img class="aligncenter size-full wp-image-427" title="paga" src="http://www.web-magazine.it/wp-content/uploads/2009/01/paga.jpg" alt="paga" width="500" height="200" /></a></p>
<p>SocialDesignZine, periodico dell&#8217; <a href="http://www.aiap.it" target="_blank"><acronym title="associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva">AIAP</acronym></a>, propone una interessante <strong>indagine </strong>che si augura di contribuire ad un dilemma ormai epocale legato ai professionisti della progettazione visiva.</p>
<p><strong>Quanto farsi pagare?</strong></p>
<p><strong> Quali i giusti compensi? </strong></p>
<p><strong>Qual è la paga media dei nostri colleghi/competitors in Italia?</strong></p>
<p><span id="more-426"></span><br />
Sono anni ormai che diverse realtà del web trattano l&#8217;argomento, chi in forma di articolo pubblicato su un blog, chi trascinando pagine e pagine di discussioni all&#8217;interno di un forum, spesso mi sono ritrovata nella casella di posta elettronica svariate email di grafici e sviluppatori che mi chiedevano un consiglio in merito, tutto ciò fa emergere quanta insicurezza ci sia ancora in questa determinata sfera professionale per cui trovo estremamente utili iniziative nate per fare chiarezza nel settore.</p>
<p>Bene, <a href="http://sdz.aiap.it/notizie/10811">SDZ</a> propone un sondaggio a livello nazionale allargato anche a chi non è associato AIAP, personalmente trovo che sia <strong>un&#8217;indagine interessante e costruttiva</strong>, e invito tutti i professionisti del settore a <strong>parteciparvi </strong>compilando il <a href="http://sdz.aiap.it/notizie/10811"><strong>modulo</strong></a>.</p>
<p><strong>Sperando ovviamente che i risultati siano resi pubblici <img src='http://www.web-magazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
]]></content:encoded>
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