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Creare siti in PHP – Introduzione a PHP

scritto da Federico | categoria: scripting

PHP. Una sigla con la quale tutti noi che navighiamo in rete abbiamo avuto a che fare qualche volta (anche semplicemente per aver trovato una pagina con il suffisso “.php”). Una sigla che per qualcuno evoca un obiettivo da raggiungere nell’ambito dello sviluppo di siti web. Che per qualcun altro evoca uno dei primi CMS, quel famoso “PHP-Nuke” tanto in voga qualche anno fa. Che per i miei ex compagni di università evoca notti insonni passati davanti al computer per passare un esame… ! Ma alla fine una sigla che per noi rappresenterà un modo per creare siti dinamici.

Ecco, mettiamoci subito d’accordo sul termine “dinamico”. Capita spesso (è capitato anche a me) di avere clienti che chiedono un sito “dinamico”, e con “dinamico” il 99% delle volte intendono un sito “che si muove” (con animazioni in Flash, per intenderci). Non è affatto così. E per capire cosa si intende correttamente per “dinamico”, dobbiamo sapere che il linguaggio PHP è un linguaggio lato server, a differenza, per esempio, di JavaScript che invece è un linguaggio lato client.

Cosa significa questo in parole povere? Significa che uno script JavaScript verrà interpretato dal vostro browser, che eseguirà il codice e si comporterà di conseguenza. Invece le operazioni di un linguaggio lato server come PHP saranno compiute, come dice il termine stesso, dal server, che consegnerà al client (e cioè al browser nel nostro caso) la pagina HTML, codificata dopo aver eseguito una serie di operazioni.

Avete mai provato a vedere il codice delle pagine PHP sulle quali navigate? Bene, avrete sicuramente notato che se cliccate “sorgente pagina” (io uso Firefox) su una pagina di un sito in PHP vedrete che in realtà non c’è neppure una riga di codice PHP, ma soltanto HTML. Se invece osservate il codice di una pagina che ha uno script JavaScript, vedrete al contrario lo script nella sua interezza.

Perché succede questo? Molto semplice: il codice PHP sta sul server, che lo interpreta e, come detto prima, consegna al browser la pagina già codificata. Per questo motivo vedete solo HTML e non PHP. Quindi PHP, se vogliamo, è una tecnologia “anti-furbacchioni” nel senso che non è possibile copiare il codice PHP (una volta che è stato eseguito) da un altro sito! L’unico modo è riuscire a entrare nel server che ospita il sito… o farsi consegnare i sorgenti dal proprietario (“sorgenti” al maschile, quindi non le sorgenti che sono quelle del fiume: è un termine con cui possiamo riferirci al testo in PHP del nostro sito).

Tornando quindi al termine “dinamico”, ora possiamo dire che i linguaggi lato server producono dinamicamente il contenuto a seconda delle richieste dell’utente, anche con interrogazioni al database (più avanti vedremo come far interagire PHP con MySQL). Ecco cosa si intende per “dinamico”! Pensiamo per esempio a un sito che ci serva per cercare un dato in un database con centinaia di campi: per esempio un indirizzo di un ristorante in un sito che ospita un database di tutti i ristoranti d’Italia. Noi cercheremo un ristorante in Liguria (magari attraverso un semplice form di ricerca), e il server, interpretando la nostra richiesta, ci produrrà in modo dinamico una pagina che conterrà gli indirizzi di tutti i ristoranti liguri memorizzati nel database, tralasciando quelli che non ci interessano. Invece intendiamo con “statico” un sito prodotto con un linguaggio come HTML: esiste una sola pagina ed è quella per tutti, e non ci sono contenuti che vengono prodotti a seconda delle richieste dell’utente.

Ma torniamo al punto da cui siamo partiti: la sigla. Cosa significa PHP? È un cosiddetto acronimo “ricorsivo”, perché significa “PHP Hypertext Preprocessor” (“PHP Preprocessore di Ipertesti”): un acronimo ricorsivo è in breve un acronimo in cui una delle lettere sta per la sigla, insomma un acronimo che contiene se stesso. “Preprocessore” è invece un termine informatico con il quale ci si riferisce a un programma che compie alcune operazioni preliminari prima dell’esecuzione del codice: il nostro linguaggio contiene il termine “preprocessore” perché prima di inviare la pagina HTML finale all’utente vengono interpretate, appunto, le istruzioni del codice, quindi prima che la pagina HTML venga consegnata al nostro browser, il preprocessore PHP compie alcune operazioni.

Che espressione utilizzeremo per indicare PHP? O meglio… che tipo di linguaggio è? Non è ovviamente un linguaggio di markup. Ma una volta, parlando con un mio amico informatico, ho avuto la malaugurata idea di chiamarlo “linguaggio di programmazione”: povero me, mi ha riso in faccia… ! Il papà di PHP, il danese nato in Groenlandia Rasmus Lerdorf, lo chiama “linguaggio di scripting”, quindi io direi di utilizzare questa espressione, che sta bene anche con JavaScript. Curiosità: PHP è stato inventato nel 1994. Da allora ne ha fatta di strada!

I vantaggi che derivano dall’utilizzo di PHP sono davvero molti e li scopriremo man mano che andremo avanti con la guida. Possiamo anticipare che PHP è facile da apprendere (certo, ci vogliono un po’ di pratica e un po’ di esercizio), che PHP ci semplificherà notevolmente la vita per alcune operazioni, che grazie a PHP potremo gestire meglio i dati del nostro sito, e che con PHP potremo anche, se avremo pazienza e soprattutto tempo a disposizione, costruire un nostro piccolo CMS personale!

Ma di tutto questo parleremo più avanti… !

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12 commenti

  1. Laura scrive:

    17 gennaio 2011 alle 20:19

    Trovo che il modo di scrivere di Federico sia davvero chiarissimo e interessante.. se avessi letto la sua rubrica qualche anno fa mi sarei risparmiata tempo e fatica! Beh… fortunato chi sta imparando il php ora… vi consiglio di rimanere “sintonizzati!” :-)

  2. Lauryn scrive:

    18 gennaio 2011 alle 9:21

    direi ottimo. complimenti!

    @Laura: se aggiungi un paio di pulsanti social a fine articolo lo diffondo su twitter e facebook ;)

  3. Tweets that mention Introduzione a PHP | Web Magazine. Blog sul mondo del web design. -- Topsy.com scrive:

    18 gennaio 2011 alle 10:03

    [...] This post was mentioned on Twitter by Laura Gargiulo, PHP Italia. PHP Italia said: Introduzione a PHP | Web Magazine. Blog sul mondo del web design. http://bit.ly/eyn4re [...]

  4. Mimmo scrive:

    18 gennaio 2011 alle 12:21

    é da tanto che seguo Web-Magazine ed ho sempre trovato consigli, tecniche e suggerimenti molto interessanti, grazie di cuore Laura che ci metti a disposizione questa impeccabile risorsa e sopratutto grazie anche a Federico per la guida..utilissima per chi inizia e sicuramente molto utile per chi invece già lavora con PHP e vuole rispolverare il tutto…grazie ragazzi SIETE GRANDI!!!

  5. alessandro scrive:

    19 gennaio 2011 alle 22:15

    Non ci sarà anche un pdf della guida, vero? Sarebbe molto comodo …

  6. Gabriele Malaspina scrive:

    20 gennaio 2011 alle 0:24

    Complimenti Federico ;)
    Molto chiaro ed esaustivo, penso sia davvero un buon inizio per una grande guida.
    Continua così.

  7. Federico Giannini scrive:

    20 gennaio 2011 alle 12:09

    Grazie a tutti! Sono già in preparazione le nuove “puntate”… ! :-)

  8. Laura scrive:

    20 gennaio 2011 alle 12:47

    @alessandro: quando saranno pubblicati tutti gli articoli della guida Federico potrà decidere se raggrupparli in un pdf e diffonderli per la rete, io spero di si perchè lo scopo di questo blog è aiutare le persone e instaurare un clima di cooperazione (e non concorrenza) tra colleghi virtuali e persone appassionate di web.

  9. Gabriele Malaspina scrive:

    20 gennaio 2011 alle 13:17

    Spero anch’io venga tutto raccolto in un’unica guida :)
    Anzi mi offro volontario qualora ci fosse bisogno di una mano per grafica e impaginazione.

  10. Ilaria scrive:

    20 gennaio 2011 alle 14:55

    Capita a “fagiolo” questa guida!
    Quindi un bravissimo a Federico e un grazie a Laura che condivide con noi questa interessante risorsa!

  11. Federico Giannini scrive:

    20 gennaio 2011 alle 16:41

    Sì l’idea del PDF è veramente ottima!

  12. Web designer Lt scrive:

    12 marzo 2011 alle 12:36

    Grazie.. @C

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