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lug/1029

Richieste di preventivo. Individuare i “fake”

scritto da Laura | categoria: pianeta freelance

Non siate ingenui. Siamo in un mondo di persone agguerite che venderebbero un loro familiare per avere successo.

Io non lo farei. Ma la popolarità, i soldi e il successo non mi sono mai interessati.

Mi piace il mio lavoro, voglio farlo bene e voglio poter pagare l’affitto senza dover far eccessivi sacrifici.

Ma torniamo all’oggetto del post.

Sarà forse che essere cresciuti nella giungla del sud Italia ti rende più forte,  sarà forse che dopo aver combattuto con titolari di agenzie spilorci e assetati di gloria le mie ossa sono diventate di amianto.. sarà… sarà che oggi ho la consapevolezza che nel nostro lavoro, in tutti i lavori , bisogna avere gli occhi aperti.

Tutti e 4.

Oggi parliamo di preventivi.  Personalmente ricevo una media di una richiesta al giorno. Circa 30 al mese.

Immaginatevi di voler rispondere a tutti, passerei la maggior parte del mio tempo  a contattare persone e soprattutto a scrivere preventivi. Non è possibile, non ho una segretaria e non è mia intenzione averla.

Qualcuno l’avrà già capito da una manciata di post: non mi piace essere presa in giro. Buona parte delle richieste che mi arrivano sono FAKE. Ricerche di mercato di altri freelance che presi dal panico del “non so quanto devo chiedere al cliente” pensano bene di informarsi in giro e spacciarsi per potenziali clienti.

Come lo capisco? L’esperienza insegna a vedere oltre lo schermo e a far tesoro di quei pochi dati che arrivano dal form di contatti.

Il vero potenziale cliente

Partiamo dai dati del mio form di contatti: Nome, email, città, telefono, richiesta.

La persona che ti contatta per chiederti davvero un preventivo, che è realmente intenzionata a sviluppare un progetto fornisce il numero di telefono e almeno il cognome.

In genere quando ho terminato un progetto arrivato “dal web”, ho ricontrollato la richiesta e vi dirò…

il 100% delle volte il cliente aveva completato TUTTI i campi del form.

Sa che in questo modo si rende meno anomimo e contattabile attraverso diversi canali.

Il preventivo fake

Come faccio a capire che la richiesta in questione è un fake?

Nome troppo banale o nickname da ragazzini.

Sembrerà una sciocchezza ma a “Mario Rossi” non ho mai fatto un sito! :-) , Stessa cosa per i “Luca” senza cognome e per le “Bambolina84@….”

Non inserisce il telefono.

A questo punto io rispondo alla mail chiedendo un numero per contattarlo e… PUFF… il cliente svanisce per sempre. Questo è un fake.

Scopriamo chi è partendo dall’email.

Buona prassi è controllare sempre i dati che arrivano, inseriteli su Google, usate tutti i mezzi a disposizione per scoprire che il vostro cliente non è un ragazzino di 15 anni curioso di imparare il mestiere… ahimè… mi capita molto spesso di arrivare su social network e scoprire la verà identità del “pollo”.

Nome e email non coincidono.

Se attraverso le nostre ricerche scopriamo che esiste l’email dalla quale è partita la richiesta ed esiste anche il nome, ma i dati non si incontrano in nessun modo (la città non corrisponde per esempio) allora passiamo allo step successivo: telefoniamo. Se riusciamo a superare questo step siamo molto fortunati :-)

Qualche consiglio dall’email all’invio del preventivo.

  1. Chiedete sempre qualche dato personale al quale intestare il preventivo. Questo responsabilizza chi deve riceverlo e fa scappare i fake.
  2. Se possibile fate sempre una telefonata, anche se molto breve, per assicurarvi dell’esistenza di questa persona e guadagnare una certa fiducia che solo la voce può infondere.
  3. Non tutti si fidano del telelavoro assoluto. Sapere che al di là dello schermo c’è un essere umano è cosa buona  e giusta. E ve lo dice una che ODIA parlare al telefono!
  4. Al momento di inviare un preventivo chiedete sempre un riscontro, anche negativo. Se non altro per ringraziarvi del tempo che avete impiegato per elaborarlo. Questo vi aiuterà a capire e a valutare il perchè di una eventuale non accettazione.
  5. Una volta scritto il preventivo dategli una data di scadenza, consiglio dai 15 ai 30 giorni. Mi è capitato che un cliente tornasse 6 mesi dopo per iniziare un progetto. Dopo 6 mesi le quotazioni possono cambiare!!!

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18 commenti

  1. Lauryn scrive:

    29 luglio 2010 alle 13:41

    concordo, ed anche io adotto i punti 1, 4 e 5. forse sul punto 1 non sono sempre troppo solerte, ma in effetti chiedere a chi va intestato perlomeno il preventivo può far fuggire i fake.
    non ci avevo mai pensato, ma sicuramente un paio mi sono passati sotto il naso, soprattutto perchè poi non si sono fatti più risentire, mortacci loro.

  2. StefanoV scrive:

    29 luglio 2010 alle 14:05

    Laura mi permetto di contestare alcuni punti:

    “Nome troppo banale o nickname da ragazzini.” … beh il mio indirizzo personale è “anonymouz89@…” semplicemente perchè avendola creata da piccolo nn ho intenzione di cambiarla in tutti i servizi a cui l’ho associata.

    “Non inserisce il telefono.” come hai detto tu è buona norma chiederlo il numero, non credo che una persona per quanto in buona fede possa essere, vada rivelando il numero di cellulare o di casa al primo sito che gli capita davanti…

    “Nome e email non coincidono.” ho un cliente che ha voluto un logo per dei bigliettini da visita ma non avendo internet addirittura non aveva un indirizzo email ed usava quello della sorella!!

    Purtroppo se generalizzassimo sempre, finiremmo per perdere clienti e farci una pessima reputazione secondo me ;)

  3. Laura De Masi scrive:

    29 luglio 2010 alle 15:13

    stefano accetto le contestazioni con un sorriso, voglio solo precisare una cosa… tutti i punti elencati vanno accertati SOLO quando, usando un termine di lauryn, sentiamo puzza di fake!!!
    ovviamente non dobbiamo generalizzare :-ppp

    ps. anche io non chiedo sempre i dati per l’intestazione del preventivo, lo faccio solo in alcuni casi, quando ho bisogno di avere e dare determinate certezze!

  4. lauau scrive:

    29 luglio 2010 alle 19:16

    Bellissimo post, come sempre! M’è scappata una risatina quando ho letto che esiste davvero gente che per ricavare informazioni, usa nickname strampalati, uahauhau! Allucinante. :D

    PS. pure io odio usare il telefono, e non sei la prima che leggo che se può stare alla larga da questo strumento lo fa più che volentieri! :)

  5. Laura scrive:

    29 luglio 2010 alle 20:21

    hahah che bello che qualcuno mi capisce… io uso un numero di cellulare solo per il lavoro e lo tengo quasi sempre spento e ogni volta che trovo un “ti ho cercato” inizio a sbuffare… mentre dovrei dire… uau arriva lavoro!!!
    è più forte di me :-p

  6. Lauryn scrive:

    29 luglio 2010 alle 20:59

    pure iooooooooo ahahahhaha ragazze non siamo molto normali ahhahahha

  7. Laura scrive:

    29 luglio 2010 alle 22:58

    haahaha laureeeee!!!!!!!! che bello non mi sento più sola :-ppp

  8. Kobrabyte scrive:

    30 luglio 2010 alle 9:33

    Io per informarmi sui suoi prezzi adotterei la via più semplice di questo mondo: lo chiederei esplicitamente con una semplice email specificando ogni mio dato in assoluta sincerità. Che male c’è? Ora sarà a tua discrezione rispondermi oppure mandarmi a quel paese :D . Non ha senso indossare maschere..

  9. Marighela scrive:

    2 agosto 2010 alle 22:45

  10. Lauryn scrive:

    3 agosto 2010 alle 9:05

    ahahah fantastico marighela, anche le altre strip sono fantastiche ahahah

  11. aledesign.it scrive:

    4 agosto 2010 alle 20:55

    Ottimo articolo…per fortuna men e son capitati pochi..e comunque già al primo contatto si fregavano. Meglio instaurare un rapporto d’amicizia..e chiedere consigli se sei un neofita… e non spacciarti per la ditta tal dei tali. Ovviamente pure io son dell’idea che il prezzo X vale per un determinato periodo e non per sempre!

  12. Marco Grazia scrive:

    8 agosto 2010 alle 20:55

    Ben fatto!
    A me sono capitati anche professionisti(?) che mi hanno contattato per un lavoro e poi al momento del preventivo sono scappati, cosa credono che lavori gratis?
    Caro Stefano, anche io ho una email datata, ma la uso per iscrivermi a Facebook per esempio non per chiedere preventivi, d’accordo si può fare ma arrivare da un professionista è come entrare in un negozio, puoi far entrare la mamma ma prima o poi dovrai entrare anche tu.
    Meglio farlo da subito presentandoti per bene non pensi?

    M.
    PS Laura 30 preventivi al mese? Azz ne è passata di acqua da quando avevi l’altro forum, come ci sei riuscita, perché non scrivi il tuo cursus honorum in un post sul blog, così per vedere “come si fa” a diventare famosi.

  13. Marighela scrive:

    26 agosto 2010 alle 14:29

    vabhè questa ve la racconto. Siamo a Marzo di quest’anno e vengo contattata da un agenzia fotografica per un preventivo per un sito da realizzare. Ovviamente prendo tutti i rifermenti e fissiamo l’appuntamento per capire bene cosa volesse/avesse bisogno. Tuto ok. Torno a casa e il giorno dopo gli spedisco il preventivo. Preventivo accettato ma deve attendere il finanziamento pubblico. Un paio di settimane mi dice. Va bene tanto io finchè non ho l’anticipo nemmeno accendo il mac per te (ovviamente mica gliel’ho detto con queste parole! :D ). Passano 3 settimane, scrivo per avere info: tutti malati a turno. Vabhè. Passano altre 3 settimane (…) e riscrivo. Nessuna risposta. Ad Agosto, in occasione dell’inizio delle ferie per tutti, ricevo una mail in cui mi si avvisa di non essersi dimenticati di me e che tutto è rimandato a settembre. Ora, dico io, va bene tutto, ma 6 MESI non sono un po’ troppi????…vabhè.

  14. Ric scrive:

    13 settembre 2010 alle 11:49

    Bell’articolo!

    Però… io ho davvero lavorato per un certo Marco Rossi!

  15. Chiara Grafica Nexus 6 scrive:

    14 settembre 2010 alle 1:51

    peccato che questo bellissimo blog sia fermo da un pò…
    vacanze lunghe o iperlavoro? ;)

  16. Andrea Leti scrive:

    29 ottobre 2010 alle 21:20

    Che ne dite di una richiesta di preventivo con email info@sito_che_conosco_di_un_(webdesigner[?] piemontese)_che commenta_spesso_anche_qui.it???
    dovrei fare finta di niente??? O mandargli l’email ” a te lo faccio gratis..nome…cognome…”

  17. Cristian scrive:

    27 maggio 2011 alle 9:00

    Ciao Laura, first of All, complimenti per l’articolo.
    Volevo porti una domanda riguardo il putno in cui dici che cerchi di risalire dall’e_mail a chi è il possibile cliente, e che a tal riguardo effettui delle ricerche.
    Hai individuato degli strumenti appositi o semplicemente cerchi in rete se compare la sua e_mail su qualche sito/social network e simili?
    Dico questo perchè mi sembra un tentativo alquando arduo il riuscire a risalire al proprietario del’e_mail dalla sola e_mail.
    Bhe certo se l’e_mail è tipo la mia non sarà molto difficile, ma pensa se fosse stata silversurfer@gmail.com…e chi è mai questo tizio?
    Grazie per la tua cortese attenzione e buon lavoro!
    Cristian

  18. Morgue86 scrive:

    18 luglio 2011 alle 11:33

    I peggiori sono quelli ignoranti che cozzano, che tirano fuori termini inglesi tecnici italianizzati, che pretendono mille cose e poi se gli dici il prezzo ti fanno una faccia da cartone animato:)

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