Questo sito è stato creato con Wordpress.
Grazie Wordpress.
Oggi vorrei sollevare un nuovo punto di discussione. Come al solito la mia pazienza ha dei limiti davvero ridotti e questo blog molte volte è servito per poter esprimere liberamente una serie di idee che mi ronzano nel cervellino facendo ballare i miei poveri nervi.
Così è stato per l’argomento Cloni del mio tuo e del suo sito, così è stato per quanto riguarda i diritti di autore di testi e immagini e così sarà oggi per il nostro caro aiutante tuttofare chiamato Wordpress.
Sono anni che lo stiamo studiando e vivisezionando per poterlo spremere al massimo, da che era una semplice piattaforma blog lo stiamo usando per e-commerce, social network, magazine, portaloni con listoni e chi più ne ha più ne metta. Per la serie: “se è gratis ci dobbiamo fare tutto!”
Praticamente il nostro aiutante sta facendo tutto il lavoro sporco, ci fa risparmiare denaro , tempo, risorse e noi… come lo ringraziamo???
Non lo facciamo.
Come è nata questa storia?
Un po’ di mesi e un po’ di articoli fa ho lanciato un appello per la ricerca di alcune figure professionali. Figure che fortunatamente, per ora, ho trovato.
Alcuni dei CV che ho visionato presentavano, come richiesto, una lista di lavori svolti e tra questi tanti lavori una non trascurabile percentuale conteneva siti sviluppati con il nostro caro amico Wordpress. E volete conoscere la percentuale dei webmaster che hanno lasciato un link a Wordpress nel loro sito?
Facile da calcolare. Lo ZERO %.
Zero, nessuno, niente…
E così ho iniziato a cercare, a spulciare, a scandagliare il web come uno squalo affamato e ne ho trovati tantissimi.
Siti realizzati con Wordpress che si spacciano per CMS auto prodotti. Templates leggermente o totalmente modificati, ma ad ogni modo realizzati con Wordpress.
Wordpress è un prodotto opensource. Cosa significa?
Cito testualmente:
Wordpress è rilasciato sotto licenza “GNU GENERAL PUBLIC LICENSE,”, e infatti nel pacchetto di installazione trovi un file license.txt.
La GPL NON esclude l’uso commerciale del software.
Sei libero di ridistribuire Wordpress anche effettuando delle modifiche, ma devi rilasciare il tuo lavoro con la stessa licenza e con il codice sorgente.
Non ho trovato nessuna clausola, forse non ho cercato abbastanza, che obbliga a lasciare un link o una dicitura che attesta che un certo sito/blog è stato creato con Wordpress.
Ad ogni modo trovo scorretto il modus operandi di tutti coloro che prendono il lavoro di altri, il lavoro di tutti, e lo fanno proprio.
Open Source è una filosofia bellissima, Open Source non significa GRATIS e non significa di certo vergognarsi di ammetterne l’uso.
QUESTO BLOG USA WORDPRESS ED E’ FIERO DI CIO’
Puoi trovare interessante anche:
- L’aggiornamento dei designer… sempre più programmatori
- Le qualifiche più assurde del mondo web
- Cloni web 2 – Online portfolio
- Sondaggi online. Guadagno veloce o svendita di dati?
- Cloni web 4 – scopriamo le copie!
Esprimi un giudizio sul post!
26 commenti
-
-
28 giugno 2010 alle 21:52
[...] Questo sito è stato creato con Wordpress. Grazie Wordpress. | Web Magazine. Blog sul mondo del web … [...]
-
28 giugno 2010 alle 23:58
Il mio blog personale ha una chiara dicitura (con link) che riporta a Wordpress.
Per ogni template realizzato, è previsto l’inserimento del riferimento a Wordpress, nel footer. Poi ovviamente il proprietario può modificarlo come vuole e rimuoverlo, quindi può essere che non hai trovato i riferimenti al CMS perchè ci sono state delle modifiche post-lavoro. (Alcune volte tolgono il mio nome dal credit di realizzazione del template… ma vabbè).
Oppure, il fatto di indicare che si utilizza WP (un CMS GRATUITO!), potrebbe indurre il cliente a chiedersi: “Ma se mi sviluppi un sito che è gratuito, perchè ti devo pagare xxx?” Può sembrare banale ma potrebbe capitare (anzi capita).
-
29 giugno 2010 alle 9:50
ed è questo il concetto sbagliato che hanno le persone. WP non è un CMS gratuito ma un prodotto OPENSOURCE, che anche se per molti significa la stessa cosa, non lo è! Se realizzo un sito con WP lo comunico al cliente e gli faccio anche sapere che sta pagando la metà. Se non vuole WP deve sganciare il doppio. E ti faccio vedere come ad un certo punto quel link non fa più nessuna differenza.
ps. non ho certo scritto questo post per vedere sfilze di persone che si giustificano.. forse l’ho scritto solo perchè sto vedendo troppe scorrettezze in giro e mi girano davvero tanto!!! -
29 giugno 2010 alle 13:38
Si ma penso sia difficile far capire all’utente la differenza tra logo e header (“da una storia vera…”), figuriamoci tra opensource e gratuito.
-
29 giugno 2010 alle 14:44
non bisogna andare nei dettagli, il cliente capisce se deve spendere cento o mille. Con centro avrà delle limitazioni, con mille di meno. Con 3mila ancora di meno..
-
29 giugno 2010 alle 15:33
Salve Laura. Mi spiace ma non concordo sull’interpretazione che dai di Open Source, e in particolare sulla licenza GPL da te citata.
Il solo USO di software con tale licenza non comporta obblighi di nessun tipo. -
29 giugno 2010 alle 16:21
ciao Marco, la citazione è per definizione qualcosa che hanno detto gli altri, ma il mio pensiero è espresso in larga scala, sono curiosa di sentire un parere diverso…
-
29 giugno 2010 alle 16:40
ps.. non parlo assolutamente di obblighi, ma, come da titolo, di una sorta di “ringraziamenti” che a volte si preferisce omettere.
-
30 giugno 2010 alle 10:46
Infatti, senza entrare nel discorso delle licenze e degli obblighi, credo che non ci sia nulla di male a inserire un semplice link a wordpress nel sito, in fondo wordpress ci ha semplificato non poco la vita e per di più senza sborsare tanti eurini come avviene per altri software per web designer…
-
30 giugno 2010 alle 10:57
Laura, io utilizzo drupal come CMS, quando vado da un cliente esplicito sempre che il motore è Open Source e che io vengo retribuito per le conoscenze di modifica ed integrazione Strutturale e Grafica. Purtroppo molte persone non gradiscono il link a drupal sul loro sito (mi è già capitato) e quindi lo tolgo, nulla toglie che la chiarezza è sempre costante, quindi non mettere il link non vuol dire appropriarsi del lavoro altrui.
Gabriele
-
30 giugno 2010 alle 11:30
..ma se seleziono un programmatore e, come portfolio, mi mostra dei siti sviluppati da lui con tanto di pannello di controllo. Io gli chiedo di poter visionare il CMS per capirne le potenzialità e trovo il caro WP. Beh.. il discorso cambia :-p
-
30 giugno 2010 alle 11:40
ovviamente hai ragione, se ti spacci per programmatore e poi modifichi solamente un cms non sei nessuno, tempo fa ho fatto il colloquio ad un tizio laureato in informatica, master in multimedia, si era spacciato per programmatore ActionScript. Gli ho chiesto di crearmi una semplice gallery con lettura XML. Dopo un paio di ore mi porta a far vedere una gallery scaricata dalla rete (i siti li conosciamo tutti dove prendere i file) spacciandola per sua, gli chiedo di fare una modifica al codice e mi ha sbagliato persino un ciclo for….questo fa capire tutto.
Nel mio CV io specifico che utilizzo e modifico DRUPAL, PHP metto base non AVANZATO, capisco il tuo giramento di cocomeri quando vedi gente che si spaccia per quello che in realtà non sono.
Massima solidarietà
-
30 giugno 2010 alle 16:20
beh, alla fine la verità si viene sempre a sapere… quindi se ci si spaccia per quello che non si è va bene per il primo contatto, ma dopo quando si scopre che il CV è gonfiato si fa 1 doppia figura di…
-
1 luglio 2010 alle 9:31
Il problema, purtroppo, si estende anche a tante altre applicazioni web Open Source che vengono utilizzate e vendute da aziende (e dico aziende non solo sviluppatori!!!) e spacciate per proprie (ne ho viste tante nel campo della telefonia e della videosorveglianza).
In Italia, poi, siamo maestri ad accaparrarci tutto senza dare alcun contributo…
Come dice Richard Stallman (forse il più importante guru del movimento open source) open source è uguale a free ma free non significa gratis. Le licenze open source non vietano assolutamente la vendita anzi spingono verso una realtà consulenziale specializzata dove si vende il servizio piuttosto che il prodotto. In cambio si chiede una condivisione “libera” con la comunità: una citazione o un link sono già un primo passo. -
1 luglio 2010 alle 9:40
ecco espresso perfettamente il mio pensiero!!! Tutto quello che volevo dire e che ho fatto di sicuro usando parole sbagliate è stato espresso da visualkom in maniera perfetta
-
5 luglio 2010 alle 16:05
sai che hai ragione? mi sento una merda…da oggi lo metto sui nuovi lavori…
-
6 luglio 2010 alle 9:14
xke non parliamo anke di joomla un giorno laura??
poi volevo avere pareri sul mio sito personale http://www.danilodistante.itgrazie
-
6 luglio 2010 alle 11:36
Secondo me fate tanto rumore per niente!
Wordpress è un blog OpenSource. E fibni qui ci siamo.
Ma leggetevi la licenza!
In base alla sua licenza PUOI togliere le referenze a piè di pagina o dall’HTML finale (per intenderci nel campo GENERATOR).
Non puoi togliere le referenze all’interno del codice che spesso è un commento a inizio file php.
Non puoi rivendere il codice, ma puoi vendere i temi, la messa in funzione, la personalizzazione ecc… (e c’è tanto da personazlizzare).
Un link non salva nessuno! La sua popolarità WordPress oramai l’ha ottenuta.
Se volete dare una mano fate una donazione.
Questo è il miglior modo di sostenere un progetto.
Questo è un aiuto concreto!!!
Non siate banali!! -
6 luglio 2010 alle 12:00
@laura: la trasparenza verso il cliente è importante, comunicandogli cosa si sta usando come motore, se opensource o meno e relativi differenze di costi.
Ma spesso il cliente non sa di cosa si parli e qui l’occasione fa l’uomo ladro.
E poi parliamoci chiaro: OGGI chi farebbe un sito in stile blog, o forum, o galleria fotografica, o portale che sia, partendo da zero? Credo proprio nessuno o nessuno ci perde del tempo.
Il webdesign è cambiato anche grazie all’opensource, ma non mi parlate di CMS propri che magari hanno anche un costo elevato perchè vi rido in faccia.
Chi specula su cio’ lo fa solo perchè la disinformazione sulle specifiche di un prodotto sono ancora tante e qui bisognerebbe arginare il fenomeno.
Per chi si spaccia programmatore: se io so fare temi per drupal, wordpress, joomla, magento SMF o phpBB e integrare jQuery alla perfezzione e creo grafiche mirate e rielaboro testi per adattarli al SEO, perchè devo crearti una “gallery con lettura XML” se c’è chi il codice me lo da bello e fatto?
Il web designer oramai è come l’architetto; e mi sembra che l’architetto non si produce da solo i mattoni, o le piastrelle o la calce o la sabbia; ma le prende da terze parti!!!! -
6 luglio 2010 alle 12:30
faber (complimenti per il nick..) apprezzo davvero il tuo commento, questi post sono spunti alla discussione e quando vedo che si crea il dibattito allora posso dirmi soddisfatta di aver postato un argomento. La licenza l’ho letto e so che non c’è nessun obbligo. Il mio post era rivolto a chi si spaccia per programmatore, a chi va in giro tessendo le lodi di se stesso come se avesse creato chissà quale grande palazzo.. riprendendo il tuo paragone con l’architetto.
Se volete dare una mano fate una donazione.
hai ragione. non avevo pensato a questo aspetto, la tua è la risposta migliore cha abbia mai ricevuto, o almeno la più concreta.
-
6 luglio 2010 alle 17:35
Perchè il link a Wordpress si e non a php, jquery, mysql e plugin vari?
E lo stesso varrebbe per i cosiddetti “cms proprietari” sviluppati quasi sempre su framework open source…diciamo la verità…nessuno parte ormai a creare siti da zero, neanche le applicazioni più complesse.
Un buon consiglio, a mio parere, è quello di contribuire a qualche progetto open source con del codice, traduzioni, documentazione ecc ecc…
è anche un ottimo biglietto da visita da inserire nel curriculum…meglio di un sito realizzato con wordpress + template e spacciato per nostro
-
12 luglio 2010 alle 21:20
@Marco perché citare una ridda infinita di link o peggio di immagini è una cosa assurda, so che molti lo fanno ma lo fanno solo per “abbellire” il loro sito. la questione dei bollini è una cosa dibattuta da anni discutendo persino se fosse giusto da un punto di vista stilistico aggiungere sito validato con questo o quel linguaggio.
Il problema è un altro è l’etica, se io sono un programmatore e programmo un applicazione bene, se mi spaccio per ciò che non sono male. Mettere bollini in giro non ti fa diventare programmatore come dire di amare i Queen non ti fa suonare la chitarra come Brian May.
Poi ci sono cose che si devono fare e altre che si possono non fare, una cosa si dovrebbe fare sempre ovvero leggere le licenze @faber l’ha fatto altri non se ne curano nemmeno.
Anni fa c’era gente che chiedeva se era lecito o meglio se dovevano pagare sanzioni per aver tolto il logo di phpBB o PHP Nuken, eravamo ai primordi ma vedo che nulla ancora è cambiato l’italietta, ma in questo caso si dovrebbe dire il mondicino in cui viviamo è sempre quello.M.
-
21 luglio 2010 alle 18:03
Il sito della Casa Bianca è fatto con Drupal, ma non è presente nel template nessun link verso questo CMS.
Lo staff della Casa Bianca ha però comunicato in pompa magna il passaggio da un software proprietario all’open source e nello specifico a Drupal, facendone un punto di forza della sua immagine.
Ancora, dal sito della Casa Bianca è possibile scaricare alcuni moduli per Drupal sviluppati dal loro staff tecnico (li trovate in una delle news recenti).Questo per dire che non conta tanto il link verso il CMS, ma è importante rendere noto al cliente perchè lo si sta proponendo, per fargli capire quali siano le sue potenzialità e funzioni e in che modo possa soddisfare le sue esigenze di comunicazione, in termini tecnici, ma (a volte) anche in termini di immagine, come nell’esempio che vi ho riportato.
Senza contare poi che al cliente nel 99% dei casi non interessa minimamente con cosa si fa il sito, ma il risultato finale in termini di funzionalità, usabilità etc. etc.
L’importante, come già detto, è essere sempre onesti, soprattutto con se stessi, ammettendo i propri limiti.
-
21 luglio 2010 alle 18:35
ottimo esempio, grazie
-
21 luglio 2010 alle 21:53
@Nicolo’: sottoscrivo al 100%!











Web magazine è il blog personale di
I contenuti di questo blog sono pubblicati sotto licenza
Takingweb scrive:
28 giugno 2010 alle 21:19
diamo a cesare quel che è di cesare!