Tutela e utilizzo loghi e marchi commerciali su internet
Ho ricevuto da ormai parecchi giorni un interessante quesito che può interessare tutti i webmaster e proprietari di siti che vogliono utilizzare e quindi mostrare loghi esterni.
Come ci si comporta? Esistono leggi che vietano o che permettono l’utilizzo di loghi su internet?
Personalmente, nonostante gli impegni di lavoro (tanti… troppi) , ho fatto numerose ricerche proprio perchè la questione è di interesse comune, ma ho trovato pareri molto contrastanti. La mia risposta a questo punto è di contattare le varie case interessate, e chiedere l’esplicita autorizzazione all’utilizzo del marchio.
Alcune aziende vengono in nostro aiuto, basta andare nella sezione “disclaimer” e cercare il paragrafo intitolato “utilizzo del marchio”, a questo punto ci viene chiarito se e, nel caso, in che modo utilizzare il loro logo.
Ecco la domanda di Christian:
Dovrei realizzare un sito web per una società che esegue installazioni di Sistemi di Climatizzazione e Riscaldamento etc.. Vorrei inserire le immagini relative alle case produttrici e quindi ai marchi trattati quali ad esempio Daikin,Samsung etc.
Mi domandavo quali siano le leggi in materia che regolano l’utilizzo su siti Internet di immagini e loghi di altre società.
Non vorrrei in pratica incorrere in fastidiosi e magari rilevanti “richiami”.
Chi ne sa di più? Io mi offro da cavia pubblicando, nell’immagine di copertina, quanti più marchi possibile :-p.
Mi aspetto una colletta da parte di tutti i fan della pagina di Facebook per l’eventuale multa :-p
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8 commenti
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9 marzo 2010 alle 19:01
Che io sappia, in Italia i marchi sono tutelati dal “Codice della proprietà industriale (Dlgs 30/05)” che dà diritto, al titolare della registrazione, di vietare a terzi l’uso senza esplicito consenso.
Un marchio registrato viene, comunque, spesso accompagnato da un manuale d’uso che ne indica i colori per la riproduzione, l’utilizzo su sfondi colorati, le dimensioni minime e l’area di rispetto anche per l’uso su web.
Spesso ho trovato questi manuali o esplicite indicazioni sull’uso del marchio direttamente sul sito web delle aziende che mi interessavano.
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10 marzo 2010 alle 0:40
Mi associo a visualkom. Stesse fonti pure io. Una volta m’è capitato il manuale del logo della DIESEL sottomano… quasi 100 pagine…Ammazza..e solo in una lingua. Del resto…alcuni proprio mica si fan scrupoli…pubblicano i tuoi loghi alla benemmeglio!
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11 marzo 2010 alle 20:06
il come trattare un logo in effetti è spesso spiegato all’interno del manuale. Ma sappiamo bene che solo le grandi case hanno un manuale pubblico. Il problema resta il “SE” sia possibile pubblicare o meno un logo.
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15 marzo 2010 alle 17:43
Credo che, forse, possa risponderci solo un esperto in materie giuridiche, sebbene su una pubblicazione del Ministero dello Sviluppo Economico sui marchi e sulla loro registrazione dica chiaramente che, vista la natura non territoriale di Internet, “[...] La legislazione in questo campo è ancora in evoluzione e le soluzioni adottate sono spesso diverse da Paese a Paese [...]“. La pubblicazione è disponibile a questo indirizzo: http://www.uibm.gov.it/it/pubblicazioni/marchi.pdf
Ho trovato, però, interessante una faq sul sito di uno studio legale che si occupa proprio di tutela di marchi e brevetti e che sembra possa dare risposta alla domanda di Christian: http://www.ufficiobrevetti.it/faq/marchi/casi_utilizzo_marchi_dei_fornitori.htm
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24 marzo 2010 alle 13:40
Grazie a tutti per le importanti ed utili risposte.. ho avuto modo di approfondire l’argomento ed in effetti ognuno di Voi ha fornito le diverse soluzioni del caso.. ultima quella che sento più vicina al mio caso di Visualkom.. Questo per dire che non esiste una regolamentazione unica in merito al mio quesito.. Ho inoltrato la richiesta ad alcune case produttrici e attendo una risposta.. Vi terrò informati…
Grazie ancora a tutti per l’ottimo servizio… -
30 maggio 2010 alle 10:52
Estratto dall’ultimo link fornito da Visualkom: “Se invece lo scopo è quello di pregiarsi della vendita di prodotti con un certo marchio, inserendo questo marchio a scopo pubblicitario per mostrare la bontà del servizio offerto allora in questo caso sarebbe meglio accordarsi con il fornitore per l’utilizzo del marchio stesso.”
E’ proprio il caso di Christian, spesso si mettono in mezzo marchi che neppure si trattano solo perché famosi per fare da richiamo.
Christian se leggi ancor questo messaggio, fai due cose: primo, rendi bene visivamente il marchio della ditta che ti ha chiesto il sito mentre per gli altri fai capire chiaramente che sono marchi trattati; poi chiedi se davvero trattano quei marchi non si sa mai
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24 marzo 2011 alle 12:46
Diritto d’autore & Copyright testo 1970 “La tecnica publicitaria di domani”
Riordinando i tanti documenti di un caro zio che si occupava di pubblictà, ho trovato un libro del 1970 di Gino Pesavento: La tecnica pubblicitaria di domani.
Nato nel 1905 aveva una visione futurisitca veramente incredibile.
Nel libro si parla di Reason-why, di messaggio diretto o indiretto, di header e di tantissime altre cose che spesso, oogi, vengono vendute come GRANDI NOVITA’.
Nella parte finale del libro, Gino Pesavento descrive in modo preciso e abbastanza dettagliato come si evolveranno pubblicità e società, azzeccando buona parte delle sue ipotesi tranne una (purtroppo): l’avvento delle nuove tecnologie porterà alla scomparsa delle guerre …Ritenendo i contenuti (immagini in BN e argomenti) MOLTO interessanti vorrei sapere se è possibile copiarli e/o renderli disponibili in rete anche in modo parziale.
NB: sul libro (ricordo che è del 1970) non ho trovato alcun riferimento in merito a limitazioni di copyright o altro.
Grazie












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alessandrobondi scrive:
9 marzo 2010 alle 18:19
Bah, dipende da ogni singola azienda. Stesso discorso vale per l’utilizzo sulla carta intestata….
In genere non ci sono grosse limitazioni, se non magari sulla dimensione o la posizione.