Possiamo pubblicare tutti i nostri lavori in un portfolio web?
Nuova domanda pretende nuova risposta
Davide mi scrive un paio di quesiti su come affrontare la pubblicazione-non pubblicazione dei lavori in un eventuale portfolio web.
La domanda è interessante perchè, nonostante nella nostra buona fede crediamo che sia scontato che avendo sviluppato un progetto abbiamo tutti i diritti per mostrarlo “al mondo”, purtroppo nella realtà non è così, esistono una serie di leggi che regolano i diritti dei lavori che produciamo, per cui è bene tenersi informati e non rischiare una delle classiche “lettere dall’avvocato di Tizio” …
Inoltre la domanda si spinge anche su altri fronti..
ho deciso di pubblicarla per intero nella speranza chei vostri contributi possano aiutare Davide a diventare un “web design” con i fiocchi
Ciao, intanto vi faccio i complimenti e vi ringrazio in anticipo per la
risposta che riceverò.Avrei da porvi 2 domande di cui non ho trovato risposta da nessuna parte in
internet:1) Sono un Web Design che lavora ed ha lavorato in aziende sviluppando siti
web, banner, grafiche ecc…io vorrei pubblicare queste mie realizzazioni
sul mio sito personale nella sezione “portfolio”, per fare questo devo
essere in possesso di qualche autorizzazione da parte delle aziende o posso
pubblicarli semplicemente casomai con una dicitura tipo “realizzato
presso”?2) Inoltre ho anche realizzato vari siti per conoscenti senza buscare una
lira…fatti in via di favore per accrescere le mie capacità e farmi
esperienza, i siti in questione sono anche per aziende oltre ke per privati,
questi posso pubblicarli oppure rischio di ritrovarmi la finanza sotto casa
(senza motivo ovviamente), e se si, anche qui ho bisogno di qualche
documento? E nel caso invece avessi realizzato un progetto remunerato
regolarmente con notula posso pubblicarlo anche senza un documento?Vi ringrazio tutti e scusate per tutte queste richieste, ma preferisco
essere sicuro prima di fare danni
La mia risposta
Se lavoriamo con freelance e quindi il progetto appartiene ad un nostro cliente diretto è buona prassi specificare nel contratto che faremo stipulare che il Committente ci autorizza alla pubblicazione delle immagini del lavoro nel nostro sito, nonostante ne acquisisca tutti i diritti commerciali.
Se lavoriamo come lavoratori dipendenti dobbiamo chiedere esplicita autorizzazione, che per esperienza, spesso ci verrà negata.
Se lavoriamo come freelance per altre web agencies tutto dipende dagli accordi che prenderemo.
Se lavoriamo in maniera non remunerata.. i diritti commerciali dovrebbero continuare ad essere i nostri .. ma ascolterei il parere di un esperto.
Se lavoriamo a nero.. non facciamo altro che accodarci ai milioni di evasori e a rovinare il mercato della gente onesta. Quindi non fatelo.
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4 commenti
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19 marzo 2010 alle 10:03
Ciao,
anche a me è capitata la stessa cosa, per anni ho lavorato a Milano ma sviluppavo progetti web intranet per cui i dati erano strettamente aziendali quindi in sostanza era web, ma non poteva rientrare in un portfolio.
Poi nell’ultimo anno sono diventata free-lance, ho lavorato per un agenzia dove ho creato diversi progetti che volevo mettere sul mio portfolio. Ho chiesto prima di tutto un parere al mio commercialista, il quale mi dice che inserendo la dicitura “realizzato per conto di” ero libera di farlo dal momento che nel contratto stipulato a suo tempo con tale agenzia non menzionava il portfolio.
Per essere ancora più precisi e corretti ho scritto al titolare di questa agenzia chiedendo una autorizzazione (non necessaria) ma mi sembrava carino poter dare vsibilità a loro sul mio sito e poi non volevo inserire cose sensa almeno informare, bhe morale, ho ricevuto diverse mail in cui mi faceva scenate isteriche e morali inaudite sul perchè io volessi pubblicare i loro lavori e alla fine il messaggio nascosto di tutto questo era che aveva paura che li portassi via i clienti o potessi farmi pubblicità con i loro brand.Alla fine della storia non li ho pubblicati e detto tra noi mi rendono più onore quelli fatti da sola per clienti diretti
e mi sono concentrata sul mio sito scrivendo esplicitamente su di che questo è il mio portfolio e che è normale che se lavori per agenzie non hai pagine e pagine di lavori da mostrare.Ecco, questa è solo una delle tante esperienze capitate del mondo del web design.
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19 marzo 2010 alle 12:30
heheh Elena… il motivo è tutto lì!!!! Hanno troppa paura
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3 maggio 2010 alle 19:47
Mi chiedo:
- se, per la normativa sul Diritto d’Autore, il titolare dei diritti su un’opera d’ingegno di carattere creativo (e un sito web lo è) è colui che la realizza;
- se, nel caso di opera realizzata come lavoro subordinato o su commissione, l’autore è, comunque, titolare dei diritti morali o di paternità dell’opera (mentre i diritti di sfruttamento commerciale o distribuzione ed utilizzazione economica vengono ceduti al datore di lavoro);
- se non stai cedendo il tuo diritto di paternità né in cambio di soldi né gratuitamente;
- le agenzie che non ti fanno pubblicare un “tuo” lavoro sul “tuo” portfolio e invece lo spacciano per loro, non stanno, di fatto, violando la legge (attribuendosi una paternità che non gli spetta)?
Concordo pienamente con Laura, meglio chiarire in fase contrattuale tutte le volte che è possibile.











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aledesign.it scrive:
18 marzo 2010 alle 21:57
Concordo con Laura. Purtroppo è così. In passato per le agenzie con il quale collaboravo non era neppure menzionato il prezzo maggiorato in caso di omissione del designer. Quelli erano i soldi e quelli dovevi prendere. Quindi ovvio che era implicito il discorso che il lavoro era fatto dall’agenzia in questione e basta, e te eri un essere invisibile. Si potesse far affidamento a leggi che tutelino i lavori e ti possano dar la scelta.. in molti casi appena avanzavi qualche (giusta) pretesa eri out.