Invia la tua email… a tutti i WebMaghi!

E vabè lo so cosa pensate, che non scrivo quasi mai, che me la prendo comoda…che mi son fatta Natale e Capodanno da gran signora liquidando tutti con due auguri striminziti.
Ma Web Magazine si è impossessato di me in un modo che nemmeno immaginavo, doveva essere dapprima un blog personale, poi ho pensato di poter condividere alcune tematiche e ho iniziato a scrivere più di frequente… ma non avrei mai pensato ad un riscontro di pubblico così grande.
Purtroppo non posso accontentare tutti, mi vengono dati spunti e indicati argomenti da trattare ma il tempo è poco e ho tanti progetti (web e non) da portare avanti.
Ad ogni modo non mi sono dimenticata di tutte le persone che mi scrivono e quelle che invece aspettano un nuovo articolo del blog,
per cui ho pensato di… farle incontrare.
In un certo modo.
Dunque, negli ultimi due mesi, molte delle persone che mi hanno contattato per chiedere aiuto o consiglio non sempre sono riuscite in questo modo a risolvere i loro problemi o chiarire i loro dubbi, ho quindi chiesto a diverse persone l’autorizzazione a pubblicare l’email sul blog.
In questo modo le possibilità di risposta si moltiplicheranno, ci sarà modo di discutere e confrontarsi sui temi trattati e potrebbero anche nascere nuove collaborazioni e amicizie.
Al momento sto lavorando ad un form specifico con cui gli utenti potranno inviare velocemente le richieste che vorranno vedere pubblicate su WebMagazine in quella che potrà essere una nuova rubrica.
Ci sto lavorando…
ma vi lascio con la prima email che mi autorizzato la pubblicazione.
Ciao mi chiamo Enzo ho 19 anni.
A me piacerebbe riuscire a creare siti web dinamici e per farlo occorre studiare moltissimo lo so però sono convinto del fatto che per avere dei risultati
occorre anche partire nel modo giusto.
Io dovrei iniziare da 0 e sinceramente non credo al fatto di poter imparare solo leggendo delle guide superficiali o manuali incompleti sparsi per il web, per cui
volevo chiederti se mi potevi consigliare un libro adatto a chi vuole partire da 0 in modo tale da avere un percorso preciso per studiare.Ogni consiglio è ben accetto e scusa se mi sono dilungato ma ci tengo molto a partire con il piede giusto.
Cosa consigliamo ad Enzo?
Secondo voi è vero che il materiale in rete è troppo incompleto?
Inoltre Enzo in separata sede mi chiedeva di indicargli un percorso universitario possibile per intraprendere questa carriera.
Spero che ognuno possa dare il suo consiglio, anche questo è un modo per evitare che si formino web designer incompleti o presunti tali.. non lamentiamoci di quelli che creano il sito per il vicino di casa a 300€, piuttosto aiutiamo chi inizia ora a non diventarlo!
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13 commenti
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13 gennaio 2010 alle 19:36
Quoto e confermo al 100% quanto detto da Sy.
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14 gennaio 2010 alle 14:05
io credo a differenza di Enzo che ilmateriale in rete sia una grandissima fonte, e anche la più attendibile. Del percorso universitario invece sono più scettica. Chi ci garantisce la competenza dei cosiddetti professori? Chi ci dimostra che sono più ferrati di persone che scrivono suii blog e che passano 3 quarti della giornata a fare ciò di cui parlano? L’esperienza nel campo secondo me la vince su qualsiasi “corso” che sia universitario o meno.
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14 gennaio 2010 alle 14:48
Anche io concordo sul fatto che la rete sia la fonte di informazioni migliore, al di la dei corsi che si fanno. Riguardo al discorso “sito a 300 euro”, credo che sarebbe utile una guida in merito, un prezziario banale banale, perché si dice spesso “non svalutiamo il mercato” con prezzi troppo bassi, ma uno come fa a sapere se il prezzo che fa è basso oppure no, se la maggior parte dei web designer poi è restio a comunicare le sue tariffe? Certo un “prezziario” è difficile perché cambia da regione a regione, intendendo per regione non tanto i confini geografici quanto quelli “economici” (aree depresse, aree meno depresse…) . Ci possono essere differenze notevoli. Che ne pensate?
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14 gennaio 2010 alle 15:25
Paolo ottima idea… io sto aspettando questo prezzario da anni… e non l’ho mai trovato. Ormai non ne ho più bisogno ma posso iniziare a pubblicarlo io stessa. In questo campo non sono nessuno, nel senso che lo faccio senza nessuna pretesa di elevarmi a “guru”,
pubblico semplicemente un qualcosa sul quale possiamo confrontarci e lavorare per arrivare ad un listino riconosciuto dalla maggioranza. Che ne pensate? -
14 gennaio 2010 alle 15:36
Ciao sono lo “sventurato” ragazzo della mail
Voglio ringraziare Laura per l’articolo e volevo precisare un concetto che probabilmente ho espresso male. Anche io so che il web è tempestato di materiale utile, ma il mio cruccio riguarda il fatto che una persona che vuole partire da 0 ha bisogno di un programma e di un metodo di studio perchè solo così puoi mirare ad essere un professionista. Voi lo sapete meglio di me che ci sono tanti chiacchieroni che sfacciatamente si ritengono web designer quando in realtà non fanno altro che copiare templates belli e fatti o nei peggiori dei casi fanno siti mediocri con frontpage.
Per quanto riguarda il mio caso sto studiando xhtml e i CSS. Ho iniziato con un libro che è davvero ottimo per chi è a digiuno in materia e si chiama html, xhtml e CSS per il world wide web di elisabeth castro. Adesso posso dire qual è la logica che voglio seguire e quali sono i linguaggi che ritengo più utili da imparare tra cui PHP e Javascript. Concludo dicendo che vorrei trovare un corso professionale da seguire per far si che possa superare le conoscenze di base quasi scolastiche. Forse sarà solo un sogno per me provare a imparare questo mestiere però mi piace puntare ad essere professionista e non un semplice smanettone bravino. -
14 gennaio 2010 alle 15:38
Sarebbe epocale, e non solo nel settore del web design, in tutti! Ci sono imbianchini che ti chiedono 200 euro a stanza e altri 400… Anche io ho già i miei “prezzi” ma con la crisi ho dovuto rivedere parecchie cose. La paga “base” di un archeologo in Piemonte è 6 euro all’ora con contratto a progetto. Sulla grafica i prezzi sono forse un po’ più facili forse da trovare, ma una cosa sono i prezziari, una cosa è la realtà del mondo del lavoro, di solito sottopagata
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14 gennaio 2010 alle 15:42
Se vuoi rimanere sull’italiano, io mi sono orientato con il libro di Gianluca Troiani CSS Guida completa, di Apogeo. Comunque se ti abitui a leggere in inglese non è male, tanto volenti o nolenti la lingua del web è l’inglese
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17 gennaio 2010 alle 9:31
Ciao Enzo e ciao a tutti,
guarda chi ti scrive è sicuramente uno smanettone, sul bravino lascio giudicare agli altri, io ho imparato da solo, ho provato a guardare i corsi ma ho visto solo un guazzabuglio incredibile di nozioni infilate all’interno di un numero prefissate di ore.
I corsi professionali poi sono finalizzati a trovare un lavoro e dentro ci trovi solo situazioni di persone che cercano un lavoro e insegnanti che per lo più ti insegnano ad usare uno strumento e non un mestiere vero e proprio, lo dico per esperienza personale.
Per quanto riguarda Internet è vero che c’è moltissima fuffa, ma ci sono anche siti interessantissimi con materiale ben fatto, e siti come questo che ti insegnano ad interagire e a porre le giuste domande.
In ogni caso visto che hai iniziato sui libri io ti dico di continuare sicuramente su di essi, perché ti resteranno sempre fedeli, solo cerca di indirizzarti su una linea guida, questo è un lavoro incredibile in cui in teoria dovresti sapere tutto di tutto, cosa ovviamente impossibile, ma che ti obbliga comunque a studiare molto per tenerti aggiornato, l’unico modo di farlo è il prova e riprova continuo, come dice Laura è un lavoro che ti obbliga a passare sul PC molte ore.
Però se ti piace realizzare siti cerca di seguire una linea che ti porti verso il webdesign piuttosto che alla programmazione pura, se invece è di questa che hai bisogno non dimenticare il webdesign.
Oggi in un altro forum ho corretto un post in cui chi scriveva usava costrutti dell’html 3, a volte essere bravi lato server ti pone delle lacune grandissime lato client, ecco perché bisogna sapere tutto
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18 gennaio 2010 alle 10:43
Sarò essenziale, qualche buona guida di css e html o affini, avere una base “artistica” non sarebbe male (sapere anche le correnti artistiche del passato può aiutare a creare cose carine), avere una cerchia di “amici” del settore disponibili a scambi di idee e poi l’esperienza sul campo. Tutto dalla scuola è un pò improbabile.
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18 gennaio 2010 alle 16:16
tutto dalla scuola? beh sarebbe già tanto avere “qualcosa”.
Il web designer lavora sul web, e sul questo campo si forma, impara, condivide e migliora…
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18 gennaio 2010 alle 21:31
[...] il post numero Zero inauguriamo ufficialmente questa nuova serie di articoli [...]
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18 gennaio 2010 alle 22:23
Mah, io sono convinta che l’università rispetto ad un corso professionale di qualche mese, dia una metodologia e una forma mentale indubbiamente più elastica e pronta alla risoluzione di problemi, piuttosto che partire da zero.
Sta alla studentessa o allo studente prendere il massimo da questa esperienza, provando e provando, facendo laboratori, facendo squadra e senza storgere il naso se si deve studiare per 4 mesi analisi matematica o algebra.
Ecco cosa si può avere da un istruzione universitaria: è altrettanto vero che il numero di esami non inerenti ma che devono essere fatti lo stesso sono in generale, ancora, troppi… (giochi di cattedre uniti a percentuali di crediti che devono per forza essere inerenti la propria Facoltà).
Quindi se si è demotivati, è facile perdersi per strada, e se il proprio obiettivo è fare siti web, allora forse non è nemmeno la strada giusta! Proprio perché ciò che viene offerto da un corso di Laurea, triennale in primis e ancora “peggio” dalla specialistica è molto di più e molto diverso!
Un mio spassionato consiglio sarebbe quello di seguire magari un corso di formazione+stage/work experience, in cui sicuramente si segue un certo programma, si impara di più e più velocemente e si inizia a lavorare sul campo. Ovvio, bisogna stare molto, ma molto attenti ai corsi fuffa e alle reali possibilità lavorative offerte successivamente…e purtroppo, al meno dalle mie parti, ho notato un drastico calo di queste possibilità forse colpa della crisi e mancati finanziamenti.Detto ciò, quoto pienamente CSS di G.Troiani, l’ho divorato ed è uno dei libri che ho utilizzato di più; molto buoni come spunti anche le varie collane della Taschen sul web design, nonché il libro Css zen garden (ormai è un po’ datato). Mentre per la programmazione suggerisco dell’Apogeo “Programmazione web lato server” (V.Della Mea et al.) e dello stesso editore “plasmare il web” (R.Polillo). Ci sono molti altri libri “tecnici” ma piuttosto secondo me è bene prendere e leggere libri più “ariosi” e meno orientati alla singola tecnologia, perché si rischia diventino solo un peso in più nella libreria e inutilizzati dopo 2 anni.










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Sy scrive:
13 gennaio 2010 alle 18:17
A mio avviso un libro adatto non esiste. O meglio, non un solo libro. Prima ancora di programmare, ritengo che lo studio volto a realizzare siti statici (html / xhtml) standard-compliant venga prima di tutto. Oltre allo studio dell’accessibilità. Da lì poi si passa ad un livello “superiore”, iniziando a sviluppare anche siti dinamici.
Per quanto riguarda quindi le basi, credo che in rete si trovi sufficiente materiale, a partire dal sito del w3c e da w3schools.
Per la programmazione, sarebbe utile capire se Enzo ha già un’idea circa i linguaggi verso cui orientarsi, o se anche in questo caso vorrebbe dei consigli.
Personalmente, sono piuttosto scettica circa eventuali percorsi universitari. Premetto che non mi sono neppure minimamente avvicinata ad una laurea in materia, ma considerando l’evoluzione delle tecnologie / linguaggi sono portata a pensare che il migliore titolo di studio sia dato dall’effettiva capacità di “saper fare”, di saperlo “fare bene” e di essere sempre quanto più aggiornati possibile (ottenibile anche senza un titolo universitario). Se poi qualcuno fosse in grado di smentirmi, ben venga!