Posts RSS
set/0916

Innovazione per le (altre) imprese. Il caso del sito Smau.it

scritto da Laura | categoria: case history

smau

Tempo di Smau, ed ecco il sito dell’evento di quest’anno online www.smau.it

Pay off della manifestazione: Business technology: innovazione per l’impresa e la P.A.

Bene bene,  vi saranno seminari sull’accessibilità, stand con le aziende più all’avanguardia che affronteranno temi attuali e innovativi, incontri interessanti. E tutto puntato sull’importanza dell’essere in linea con le ultime novità in campo ICT .

Cito:

In uno scenario di profonda trasformazione economica e competitiva, le tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT) rappresentano, per le imprese italiane di ogni dimensione, una leva strategica fondamentale ma ancora poco sfruttata

Infatti.  Una leva strategica poco sfruttata dallo stesso sito dell’evento che a mio parere, e non credo solo mio, potrebbe esser stato creato tranquillamente 5 anni fa.

Non è una conditio sine qua non ma di sicuro per lo Smau avere un sito attuale sarebbe stato  un buon biglietto da visita. Come al solito viviamo nel paese delle apparenze dove la tonalità di un rosso può assumere un’importanza di lunga maggiore rispetto a parametri fondamentali come l’usabilità di un sito.

L’analisi del sito

Non mi permetto di parlare di accessibilità, non sono un’esperta in questo campo ma credo che questo concetto sia assolutamente fuori dalla portata del sito in questione.

Analizziamo il sito da un punto di vista tecnico, la grafica potrà piacere o meno non rappresenta il nostro problema.

  1. Struttura tabellare contenuta all’interno di un div contenitore, il motivo mi è e mi sarà sempre oscuro;
  2. 106 errori di validazione Html e 112 avvisi, forse è una raccolta punti e con 200 premi si vince una consulenza gratuita da parte di un membro del w3c..
  3. Css non validato, 17 errori dovuti al tentativo di inserire proprietà CSS3 in un sito Html4 (si, proprio quello che si usava nel 2002…)

andiamo avanti, questi sono solo dettagli:

  • Titoli grafici invece di intestazioni (h1, h2, h3…) testuali leggibili anche con altri dispositivi e con browser testuali;
  • Elenchi puntati con punti elenco talmente simili a checkbox che personalmente da brava utente media ho tentato di spuntare diverse volte senza successo;
  • Menu grafici. no comment;
  • Assenza di breadcrumbs/menu orizzontali  (salvo rari e inutili casi)  ossia di indicatori che permettono all’utente di ricostruire i propri punti di arrivo e partenza;
  • Assenza di “title” nelle varie sezioni

Mi fermo qui perchè non è mia intenzione screditare una manifestazione che ha tanti fattori positivi, nè il lavoro dello sviluppatore che probabilmente sarà stato indirizzato verso determinate scelte da motivi più grandi di lui.

Semplicemente mi farebbe piacere vedere applicati i principi di cui si parla nella manifestazione stessa: fruibilità, innovazione, tecnologie all’avanguardia.

Il mio umile e unico consiglio è questo: aggiornatevi!!!

Puoi trovare interessante anche:

Esprimi un giudizio sul post!

mmm... poco interessanteMi piace! (+13 rating, 13 voti)
Loading ... Loading ...
Tags: , | letture: 981
torna su

30 commenti

  1. yesWEBcan scrive:

    16 settembre 2009 alle 15:26

    106 errori di validazione Html e 112 avvisi, forse è una raccolta punti e con 200 premi si vince una consulenza gratuita da parte di un membro del w3c..
    ahahhahahaha, non credo sia così, io nei miei siti di qualche anno fa ne ho fatti di errori e di consulenze nemmeno l’ombra ;)

    Tra l’altro, oltre all’elenco con i checkbox, c’è anche l’elenco con le freccie, che io ho continuato a cliccare pensando fossero link verso pagine interne, invece… boh ma a che servono quelle frecce?

  2. Laura De Masi scrive:

    16 settembre 2009 alle 16:21

    le liste di menu infatti non hanno assolutamente una logica, come i link di colori sempre diversi. E’ il caos totale!

  3. Francesco Caruccio scrive:

    16 settembre 2009 alle 17:17

    Concordo in pieno. Scritto alla loro mail sul sito per far notare gentilmente la cosa :)

  4. Francesco Ciabatta scrive:

    16 settembre 2009 alle 17:21

    Ahahah, anch’io ho perso un pò di tempo a spuntare i “checkbox” :p

    Da notare anche i bannerini “con il patrocinio di:” che sono illegibili e neanche puntano ai siti dei vari ministeri.

    E’ incredibile i siti di grandi aziende od eventi abbiamo ancora dei siti tabellari…

  5. Lorenzo scrive:

    16 settembre 2009 alle 19:35

    Concordo pienamente su tutto (è orrendo, caspita!) tranne su una sola questione: l’uso di HTML4 e CSS3. E’ vero che HTML4 si usava 7 anni fa, ed è vero che CSS3 è ancora “sperimentale”.

    Però perchè devo usare XHTML quando in pratica non ha vantaggi “davvero sostanziali” rispetto a HTML4 (tanto è vero che ora non stanno lavorando sul seguito di XHTML, ma su HTML5)? E perchè se posso mettere un angolino arrotondato o l’ombra su un testo visibile sui migliori browser di oggi (FIrefox 3.5 e Safari), e poi chissene di IE, non dovrei farlo solo perchè sto usando CSS3? Tanto funziona, l’effetto collaterale non esiste!

  6. Laura scrive:

    16 settembre 2009 alle 22:48

    ciao Lorenzo concordo su molti punti, io non volevo però dire che se usano css3 devono per forza usare xhtml.. semplicemente che mi sembra paradossale tentare di avere effetti del genere su un sito sviluppato in quel modo..

  7. aledesign.it scrive:

    17 settembre 2009 alle 10:41

    Io mi chiedo, ma se siti di tal importanza non osservano tali regole, proprio loro che danno un servizio di particolare importanza rispetto a tanti altri..allora io potrei ritenermi tranquillo per certi aspetti :) …mistero.

  8. Lauryn scrive:

    17 settembre 2009 alle 11:53

    se ci fosse un “mi piace” come su facebook l’avrei cliccato. ritieni valido il mio commento come tale :D

  9. Laura De Masi scrive:

    17 settembre 2009 alle 12:08

    ..hihi ma questo “mi piace” dove dovrebbe stare? sul sito smau? non ho capito bene…

  10. Lauryn scrive:

    17 settembre 2009 alle 12:13

    sul post tuo ovviamente :D

  11. Laura De Masi scrive:

    17 settembre 2009 alle 12:19

    hahah scusa è che il “ritieni vaildo…” mi aveva fatto venire dei dubbi, beh grazie ;-)

  12. Nicolò scrive:

    17 settembre 2009 alle 16:53

    beh basta guardare il sito web di chi ha disegnato smau.it http://www.gabrieleparpaiola.it/

  13. Laura scrive:

    17 settembre 2009 alle 19:58

    no.. troppo facile dare la colpa allo sviluppatore, e non mi sembra corretto accusare il grafico … ci saranno dei responsabili che avranno commissionato questo lavoro con una leggerezza disarmante, queste persone hanno scelto la persona sbagliata, ok, ma la colpa è la loro. Evidentemente non ne sanno nulla di web e non si sono accorti degli errori, evidentemente hanno deciso di spendere poco..
    se una parete di casa vostra cade a chi date la colpa? al muratore che l’ha messa su??? mmm…

  14. Cristian scrive:

    17 settembre 2009 alle 22:58

    Sono, in parte, d’accordo con l’ultimo commento di Laura. Dico in parte perchè credo che la responsabilità sia di entrambe le parti. Smau, proprio per ciò che propone, avrebbe dovuto sondare meglio il mercato, sentire consulenti esperti in materia e via dicendo. Se in un supermercato nuovo di zecca non funziona la rete casse ecc., il responsabile interno (che avrà scelto l’azienda per fare quel lavoro) si prende una camion di parole e non solo. La colpa però poi cade anche sull’altra parte, giustamente credo. Chi imprende sa bene che assieme agli eventuali onori ci si prende anche gli oneri; se un’azienda immobiliare (non quelle che fanno solo da tramite) commissiona un lavoro ad un’mpresa edile e poi, ad esempio, la casa cade in pezzi, le responsabilità sono di tutti. Chi imprende non è solo (nel paragone) un muratore (pari più che altro al dipendente di una web agency) ma l’impresa edile stessa. In ogni caso :D mi trovo d’accordo con l’attento articolo di Laura, non aggiungendo altro visto che nemmeno io, in termini di accessibilità, mi ritengo esperto.

  15. Laura De Masi scrive:

    18 settembre 2009 alle 12:20

    @Lauryn: ora c’è :-pppppp

  16. Lauryn scrive:

    18 settembre 2009 alle 12:43

    ahahha mitica!

  17. gp scrive:

    18 settembre 2009 alle 12:56

    Sono in sintonia con Cristian, comunque Laura ha ragione da vendere, vogliono spendere poco e non si curano della fattura tecnica del prodotto.

    giuseppe

  18. Massimiliano Navacchia scrive:

    1 ottobre 2009 alle 10:56

    Ciao, bello l’articolo.
    Commento per ribadire quanto tu hai giustamente scritto ma sempre meno viene recepito (anche nei commenti).
    Se parliamo di raccomandazioni del W3, l’accessibilità dei contenuti è una cosa ed un markup corretto è un’altra. Il validatore automatico del W3 è comunque un’altra cosa: questo infatti si limita a valutare se formalmente sono state rispettate le più elementari regole.
    Ah, attenzione, non è che poi Html5 per la realizzazione di molti siti così come vengono realizzati oggi, sia tanto differente da Xhtml…

  19. Laura scrive:

    1 ottobre 2009 alle 11:30

    Ciao Massimiliano, prima di tutto grazie per la graditissima visita! Hai ragione forse la cose non è recepita bene, ma ho voluto proprio sottolineare che nell’articolo non avrei toccato il tema accessibilità vista la mia non profonda conoscenza del settore (il librone di Diodati è a metà sul mio comodino e ci resterà ancora un bel po’!), forse avrei dovuto essere più diretta ma mi fa davvero strano pensare che ci si possa ancora confondere sul tema. Il validatore è e resterà uno strumento non-umano. Ad ogni modo sapere che un sito ha passato ALMENO la validazione elettronica è già qualcosa!!! No?
    Il problema è che molte persone credono che basti inserire un bollino “valid xhtml” sul proprio sito per esser definiti professionisti. E poi, andando a smembrare il codice del sito in questione, troviamo un centinaio di tag paragrafo uno sotto l’altro ognuno con una classe diversa del tipo class=”testo-rosso-grande-titolo”… arghhhh

  20. Massimiliano Navacchia scrive:

    1 ottobre 2009 alle 12:48

    Ciao,
    tu hai già espresso alcuni punti relativi all’accessibilità e l’hai fatto molto bene, ovvero l’elenco “questi sono solo dettagli”, dimostrando (ma non sono certo io a doverlo dire) di avere capito in pieno il nocciolo della questione.
    D’accordo su tutto il resto: da noi si dice “piuttosto che niente, è meglio piuttosto” ;)

  21. Pikadilly scrive:

    1 ottobre 2009 alle 19:20

    Brava, Laura. Un post che ho avuto il piacere di leggere e ovviamente condividere.

    Pare che qui si richieda l’applicazione di certe norme solo ai piccoli webmaster e mai a chi dovrebbe dare l’esempio. ;)

  22. Laura scrive:

    2 ottobre 2009 alle 12:40

    hehe infatti!!! Pensa che un giorno ho ricevuto una mail di un Mister X che mi diceva:”smettila di fare la grande.. il tuo sito non è validato!!!!!” Praticamente c’era un’immagine con il bordo settato a zero, uno di quei banner per lo scambio che ti fanno copiare il codice per intero…

    Beh.. perchè si incavolano tanto per una cavolata del genere?? La gente sta fuori.
    Per la cronaca: gli ho risposto: “grazie mille per la segnalazione!”

  23. Massimiliano Navacchia scrive:

    2 ottobre 2009 alle 13:06

    certa gente è fortunata perché ha del tempo da perdere ;)

  24. Pikadilly scrive:

    2 ottobre 2009 alle 14:22

    Perché chi ti va a prendere il dettaglio per argomentare una tesi, dimostra che la stessa tesi è debole e non lascia spazio ad argomentazioni valide. ;)

  25. Emanuela MTA scrive:

    3 ottobre 2009 alle 20:41

    Concordo su tutta la linea e mi permetto di aggiungere: perché non creiamo un “gruppo di pressione” di web developer/designer quello che volete e proponiamo alla SMAU per il prossimo anno di attivare un concorso? La giuria però dovrebbe annoverarsi di membri chiaramente esterni e competenti…
    Se davvero la causa di questo disastro informativo è lo scarso budget (ma in realtà intimamente non lo credo affatto, è questione di “mentalità”), potrebbero proporre un concorso per il miglior design ad un budget medio-basso (x es. 1k€)… credo che il risultato sarebbe comunque migliore di quello online attualmente.
    E poi mi preme fare un appunto, se di programmatore si tratta, non credo che si possa adittarlo come scarso programmatore, magari il back office è fantastico, ha organizzato una struttura basata su oggetti in php e quant’altro. Come sempre invece si evidenza la totale mancanza di progettazione e di User Center Design: se prima di mettere online il sito avessero fatto testare l’interfaccia a, che dico, 5 utenti, ipotizzo che almeno 4 utenti avrebbero chiesto “ma perché sulle freccine non si clicca?”
    questo il mio modesto punto di vista… :)

  26. Carantia Web scrive:

    12 ottobre 2009 alle 22:10

    Orrore e disgusto!! Hai ragionissima Laura è una cosa scandalosa proprio per quel che si è già detto: questi che dovrebbero essere non dico il non plus ultra ma almeno appunto rientrare nei parametri minimi dei requisiti ormai comunemente accreditati come ‘necessari’ per un sito pubblicato dopo il 2007, hanno un sito con le tabelle, il titolare dell’ultima azienda per cui abbiamo lavorato invece pretendeva la validazione di ogni pagina! ( cosa che gli ho fornito con piacere, per carità… però …).

    Io dico che la proposta di Emanuela è ottima: un concorso aperto a chiunque con un bel briefing dettagliato e parametri tecnici da rispettare.

    Se attivate un movimento io ci sto!

  27. gabriele parpaiola scrive:

    11 novembre 2009 alle 11:48

    salve a tutti. sono il grafico “incriminato”.
    :) lavoro per le aziende collegate a smau e altri eventi dal 2004 e mi occupo del coordinamento dell’ufficio grafico smau (modulistica, immagine, adv, pubblicazioni, allestimenti, web projects, ecc.). sono free lance dal 2000 e seguo attualmente diversi clienti in tutto il veneto.
    ringrazio molto laura per l’analisi e ringrazio tutti per i commenti che mi hanno dato modo di ribadire alcuni “problemi” di cui sono (mio malgrado) ben a conoscenza. vi scrivo non per fare polemica ma per spiegare la mia posizione e dare qualche info che può chiarire alcuni punti evidenziati.
    premetto: la struttura su cui si basa il sito smau è un vecchio e decisamente obsoleto ezPublish in una sua primordiale versione (opensource) riorganizzato e personalizzato a partire dalla prima edizione di webb.it (evento che ha sempre promosso e appoggiato i software open source) del 2001. il buon vecchio ez è destinato a cessare la propria attività verso marzo 2010. ora supporta 5/6 eventi all’anno gestedone contenuti, base dati, db utenti, permettendo la registrazione da 4 differenti moduli di registrazione, integrando informazioni in arrivo anche da altre strutture (fiera milano, partner vari). questa piattaforma ci ha permesso di processare oltre 20.000 accessi al giorno e servire oltre 100.000 pagine nel medesimo arco di tempo. in pratica stiamo correndo a indianapolis con una fiat 127 sport alimentata a NOS su cui vogliono salire sempre più passeggeri… le varie sezioni del sito sono in continuo aggiornamento e possono essere modificate a caldo anche con il sito sotto carico.
    tutto questo è destinato, come dicevo, ad essere soppiantato con una nuova piattaforma (java) realizzata interamente dal nostro staff che permetterà di ridurre il carico macchina drasticamente (durante l’evento dello scorso ottobre ho visto l’indice di carico schizzare a 60, FORTUNATAMENTE senza mai creare down dei servizi) e ci consentirà di lavorare seriamente sulle 14 interfacce disponibili con strumenti decisamente più moderni.

    i lati “grafico”, “stilistico”, “tecnico superficiale”, ecc sono stati purtroppo sempre sacrificati nel nome dell’urgenza operativa: ciascuno degli eventi che annualmente organizziamo vive costantemente alcune fasi di cambio target espositore/visitatore che non permettono ne di sospendere il servizio ne di modificare simbologie e procedure che sono state approvate negli anni dai vari uffici della struttura. come tutti sapete l’ufficio marketing parla una lingua molto diversa dall’ufficio commerciale o dall’ufficio stampa e ciascuno ha richiesto metodologie di navigazione non sempre lineari che, negli anni, hanno prodotto gli errori/orrori di cui avete discusso qui sopra.
    posso quindi annunciarvi che stiamo lavorando da più di un anno alla produzione di una nuova piattaforma e di un conseguente nuovo sito che vi invito a ri-testare una volta ultimato!

    ultima precisazione sulle responsabilità. credo sia dovuto da parte mia riconoscere la non adeguatezza dell’attuale struttura. in particolare per un evento che si propone come catalizzatore di innovazione per le imprese italiane. però funziona e c’ha permesso di riportare smau a livelli stellari macinando gigabyte di dati, permettendo personalizzazioni continue e rispondendo a TUTTE le richieste in tempi molto brevi! :o )

    tutto è migliorabile e perfettibile e posso garantire in prima persona che stiamo lavorando in questa direzione da diversi mesi. anche per rendere onore ai partner che c’hanno dato e continuano a darci fiducia tanto da farsi presentare da noi su larga scala. fino ad ora abbiamo chiuso gli occhi volontariamente nel nome del puro rendimento lavorando al limite delle nostre possibilità.
    ah… uno dei nostri relatori indipendenti di vecchia data (non ricordo se anche lui legato ad IWA) e a cui siamo molto affezionati è ipovedente e già dal 2005 c’ha dato spunti e osservazioni riguardanti le nostre tecnologie, bacchettandoci simpaticamente e tornando di anno in anno a tenere i suoi workshop sull’accesibilità.

    sono stato moooolto prolisso e me ne scuso……
    ma sono settimane che cerco di rispondere a questo topic!

    a disposizione per ogni confronto!
    g

  28. Laura scrive:

    11 novembre 2009 alle 15:20

    mille grazie gabriele per il tuo prezioso intervento, spero che tu abbial letto il post anche tra le righe… sono contenta perchè in effetti è come pensavo, spesso bisogna fare qualche compromesso e rinuncuare a fattori puramente estetici sebbene importantissimi per preservare alcune funzionalità. Contenta anche che tu abbia capito che il post non voleva essere una mera critica contro il tuo (e non solo) lavoro piuttosto verso un modus operandi prettamente italiano.
    Mi fa piacere sapere che si sta lavorando in quel senso, e non vedo l’ora di vedere la nuova piattaforma! Grazie mille, non sei stato prolisso ma assolutamente chiarificatore :-)

  29. TheStylist scrive:

    11 novembre 2009 alle 19:15

    L’autore del sito in questione ha cercato di spiegare le anomalie rilevate, ma comunque
    il suo sito personale non è un pugno in un occhio, ma direttamente una testata in faccia
    all’utente! O_o

  30. Laura scrive:

    11 novembre 2009 alle 21:19

    non elimino il tuo commento ma ritengo sia davvero offensivo e fuori luogo. qui non stiamo parlando del suo sito personale, ma facendo un’analisi un tantino più profonda…

torna su

Commenta l'articolo