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lug/0928

Diventare frelance: una panoramica sulla futura clientela.

scritto da Laura | categoria: pianeta freelance

clientela

Rieccoci qui, dopo una settimana di pausa (niente ferie purtroppo ma tanto tanto lavoro…)! Riprendiamo dunque  il discorso su quella che sarà la mini guida alla stesura di un business plan che, spero, vi aiuterà a chiarire le idee prima di fare il grande passo.

Da oggi iniziamo a parlare dei nostri futuri clienti, e per farlo dovremo prima di tutto conoscere bene il mercato a cui ci rivolgiamo.

Anche in questo caso è bene fare delle distinzioni e scegliere la maniera più adatta di presentarci ad ognuno di questi settori.

Per fare un esempio: per proporci come freelance a web agency è bene avere un curriculum ben strutturato in cui oltre al portfolio ci sarà il nostro percorso di studi e specializzazioni, cosa che di certo non andremo ad presentare ad un potenziale cliente quale potrebbe essere il titolare di una impresa commerciale!

Andiamo però nei dettagli e vediamo di scandagliare i nostri possibili clienti:

Web Agency

Lavorare come freelance per web agency è interessante soprattutto dal punto di vista della continuità e dell’immediatezza di comunicazione. Parlare con persone tecniche o quasi di sicuro ci eviterà tutta la fase di alfabetizzazione al web che di solito è indispensabile per avere a che fare con i privati. Il vantaggio maggiore viene dal fatto che se l’agenzia in questione è soddisfatta del nostro lavoro sicuramente ci chiamerà per svilupparne di nuovi, facilitando così le comunicazioni future, i tempi di sviluppo… e la soddisfazione del cliente! I contro invece riguardano la nostra firma! Il lavoro in questi casi “non ci appartiene” e, salvo diversi accordi, il nostro nome non verrà mai menzionato… (hehe se il nostro curriculum potesse parlare!!!)

Per le web agency è bene avere una sorta di listino prezzi ben definito. So bene che non è facile quantificare a priori i progetti, ma potremmo iniziare a dare un prezzo base a servizi meglio strutturati come la creazione di templates (wordpress per esempio) o la trasposizione da layout a xhtml. In alternativa è possibile proporre una tariffa oraria ;-)

Piccole medie imprese – privati

Il privato è il settore più comune ma anche il più difficile da conquistare. Un potenziale dirigente di impresa dovrà essere conquistato dalla nostra professionalità, dalla capacità di comunicare in maniera elementare (non troppo tecnica) ma allo stesso tempo chiara ed esplicativa.

Il privato vorrà vedere i nostri lavori e di solito si soffermerà sull’aspetto grafico, ignorando quasi del tutto il lavoro di coding che è alle spalle (di certo non è colpa sua se non è un tecnico!) Ci chiederà degli sconti, ci chiamerà 10 volte al giorno per dire che non sa cosa significa “Lorem Ipsum”.. ma alla fine del progetto la sua soddisfazione si spalmerà come una macchia d’olio su tutte le sue conoscenze e il nostro link sul suo sito sarà un piccolo grande traguardo.

In termini economici invece non è il caso di proporre tariffe precompilate, ogni progetto va quantificato in maniera soggettiva (il calcono ore-lavoro va fatto, ma resta solo un nostro personale metro).

Pubblica amministrazione

Lavorare per la PA in qualità di consulenti freelance può essere certamente un valore aggiunto, anche se non è facile trovare i contatti giusti! In ogni caso è bene sapere che di solito di lavora con tariffe giornaliere a prescindere dai singoli progetti, ma occhio alle scadenze!

Conosco il mercato. E ora?

Una volta che abbiamo chiara la panoramica generale di quella che potrebbe essere la nostra futura clientela dobbiamo iniziare a trovare la maniera giusta di porci. Se il nostro obiettivo comprende privati e web agency, per esempio, potremmo strutturare la nostra vetrina (sito web per esempio!) in maniera da differenziare l’accesso alle diverse tipologie di clienti, oppure creare una lista di servizi personalizzati ad hoc.

Una web agency andrà dritta al sodo mentre il titolare di una impresa avrà voglia di leggere qualcosa in più riguardo noi, il nostro metodo, i nostri servizi.

Date le alte temperature, le scadenze pre-vacanze, la stanchezza e la voglia di spegnere il pc per almeno un mese vi informo che la rubrica riprenderà a Settembre! Web Magazine invece, seppur in maniera più sporadica, cercherà di essere presente anche nel mese di agosto.

Buone vacanze a tutti i WebMaghi!

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11 commenti

  1. Francesco Caruccio scrive:

    28 luglio 2009 alle 9:47

    Devo dire che confermo tutto quel che hai detto.
    Non avevo ancora pensato tuttavia a separare due sezioni, una per privati e una per web agency, grazie per la dritta.
    Sei sempre molto utile e chiare :)

  2. Laura scrive:

    28 luglio 2009 alle 11:00

    io per esempio nel mio sito non l’ho ancora fatto.. ho solo scritto due liste diverse di servizi che però sono in una posizione quasi invisibile :-S

  3. aledesign.it scrive:

    28 luglio 2009 alle 12:50

    Bell’articolo, come sempre. Certo son pure io dell’idea che un listino precompilato non è mai bene mettere come esempio..in quanto non siamo dei parrucchieri o dei tintori di pareti..a volte i lavori si differenziano molto.
    Per il resto buone vacanze!!! :)

  4. Laura scrive:

    28 luglio 2009 alle 12:58

    tieni però presente che le agenzie per velocizzare le “trattative” preferiscono sapere subito le tariffe, magari anche con esempi di siti “pilota”, giusto per avere una stima di budget. E’ ovvio che ogni lavoro ha un suo prezzo ma bisogna pur dar loro qualche parametro per valutarci da un punto di vista economico ;-)

  5. yesWEBcan scrive:

    29 luglio 2009 alle 10:49

    Davvero molto interessante, ma un freelance può lavorare con le PA?

    Non ci vuole nessuna documentazione? tipo certificazione qualità ecc?

  6. Laura De Masi scrive:

    29 luglio 2009 alle 12:04

    ci vuole un bel curriculum e un discreto cu..

  7. AWD scrive:

    29 luglio 2009 alle 12:13

    Bell’articolo, per chi vuole iniziare sono dei consigli utili :D

  8. aledesign.it scrive:

    29 luglio 2009 alle 13:03

    Ci vorrebbe in alcuni casi il CU** VITAE! l’unica certezza :) per quanto riguarda le tariffe, tanti mi chiedono…cosa prendi per xx..però magari poi ti dicono nel dettaglio cosa vogliono (a volte è di + a volte è di meno) e allora magari si chiedono se sei professionale vista la tua incertezza. Io dico solo..non è come andar a comprare un vestito che costa tot!! o sbaglio? :) Io resto sempre sul vago..do un limite e un minimo..per il resto ci vuole CU**! ;)

  9. Emanuela MTA scrive:

    30 luglio 2009 alle 11:56

    complimenti per l’articolo :) !
    è molto interessante l’idea di suddividere il proprio portfolio e “customizzare” il cv a seconda del cliente, anche se a volte l’ho fatto ho sempre avuto paura di togliere cmq esperienze lavorative…

    per esperienza personale: per le piccole PA non ci vuole niente di particolare, se non tanta professionalità e prezzi un po’ tirati (di solito hanno sempre pochi soldi a disposizione)

    In generale per i prezzi da fare alle agenzie non è facile, soprattutto se si ha a che fare con agenzie grafiche che hanno da poco iniziato a fare siti web… cmq è sicuramente un’esperienza fondamentale ;)

  10. Laura scrive:

    30 luglio 2009 alle 12:12

    quando lavori in proprio il concetto di curriculum è relativo.. al cliente non interessa se ti piacciono i balli latinoamericani o se suoni la cornamusa… tutto cambia se aspiri ad essere assunto. Ma questo è un altro discorso. E anche qui la cornamusa c’entra poco ;-)

  11. Diventare freelance… buttarsi si ma con il paracadute! | Web Magazine. Blog sul mondo del web design. scrive:

    24 settembre 2009 alle 22:30

    [...] SEGMENTAZIONE DEL MERCATO E RELATIVA OFFERTA: ad ogni servizio il proprio cliente! [...]

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