Posts RSS
lug/097

Diventare freelance: prodotti e servizi da offrire.

scritto da Laura | categoria: pianeta freelance

freelance processo produttivo

Ora sappiamo da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare. Sappiamo le ragioni che ci spingono e abbiamo capito che non sono capricci, abbiamo capito a cosa andremo in contro e soprattutto abbiamo focalizzato i nostri obiettivi professionali.

Vediamo come raggiungerli.


Scriviamo una lista di tutto ciò che possiamo offrire con le nostre competenze oppure con l’aiuto di collaboratori esterni. Non limitiamoci ad una serie di attività del tipo: Sviluppo siti web, immagine coordinata etc.

Andiamo più a fondo, per ogni servizio cerchiamo tutte le possibili varianti e stabiliamo se siamo in grado di affrontare commissioni del genere, se dobbiamo colmare delle lacune o se preferiamo delegare.Un esempio:

  • Sviluppo siti web = servizio primario.

Dire che svilupperemo siti web è molto riduttivo. Non per i futuri clienti, ma soprattutto per noi e per lo scopo del nostro business plan.

Andiamo più a fondo e svisceriamo tutti i possibili tipi di siti che potremmo sviluppare (o far sviluppare!) Un esempio:

  1. Siti web statici, con pagine semplici formate da testi e immagini che il committente non potrà gestire in maniera autonoma.
  2. Siti web dinamici, con gestione dinamica dei contenuti tramite CMS creato ad hoc o preesistente (Drupal, Joomla, Wordpress)
  3. Siti in flash
  4. E-commerce
  5. Blog

Per ogni servizio offerto poniamoci delle domande:

Sappiamo farlo?

Non è scontato elencare servizi che non rientrano nelle nostre facoltà. Come freelance possiamo per esempio decidere di vendere video promozionali, senza averne nessuna competenza specifica. L’importante è capire bene di cosa stiamo parlando, saperlo quantificare, saper trovare le persone che possano produrre il determinato servizio per noi.

In caso contrario, se siamo noi i diretti attori, allora poniamoci la prossima domanda ;-)

Di che attrezzatura abbiamo bisogno?

E qui arriva la lista di tutto ciò che ci servirà per mettere in produzione i nostri servizi. Qualche esempio:

  • Computer (poco importa ora di che tipo),
  • Tools di sviluppo: software e applicativi,
  • Macchinari di terze parti (una stampante con scanner per esempio può essere utile anche se non indispensabile)
  • Materiale promozionale (per iniziare è meglio farci conoscere! magari con un nostro sito e un bigliettino da visita)

Quali risorse saranno impiegate?

Siamo in grado di affrontare grandi progetti, e nel caso, avremmo bisogno di collaboratori esterni?

Iniziamo a fare una lista di CHI avremo bisogno e per COSA. Esempi:

  • Programmatore (non non siamo supereroi e possiamo eccellere sia nel web design che nella programmazione)
  • Fotografo (sembra superlfuo ma vi assicuro che darà un forte valore aggiunto ai vostri siti web)
  • Agenzia di traduzioni o traduttore freelance (perchè ogni sito che si rispetti è sviluppato almeno in due lingue!)
  • Copywriter (se ci viene chiesto questo servizio non dobbiamo rimanere a bocca spalancata, se non ci viene chiesto è buona prasso proporlo!)

Una volta iniziata la lista vi assicuro che vi verranno in mente nuovi servizi, nuove risorse, nuovi modi di affrontare lo sviluppo di progetti più o meno complessi.

Decidiamo allora cosa includere e cosa invece omettere e, per capire a CHI vendere i nostri servizi non dovete che aspettare la prossima settimana e il prossimo articolo :-)

Puoi trovare interessante anche:

Esprimi un giudizio sul post!

mmm... poco interessanteMi piace! (+2 rating, 2 voti)
Loading ... Loading ...
Tags: , , | letture: 2.087
torna su

10 commenti

  1. chiba.slash scrive:

    8 luglio 2009 alle 0:28

    Un’ottimo spunto su cui poter cominciare a ragionare, per fare chiarezza con se stessi. Al termine del brainstorming guidato metterai a disposizione un template da fillare?

  2. Diventare freelance: prodotti e servizi da offrire. | Web Magazine … scrive:

    8 luglio 2009 alle 7:06

    [...] fonte: Diventare freelance: prodotti e servizi da offrire. | Web Magazine … Articoli correlati: [Proposta] Abilitazione di più porte per i servizi server2server [...]

  3. aledesign.it scrive:

    8 luglio 2009 alle 10:08

    Bell’articolo. L’esperienza poi aiuta molto. Sempre interessante leggerti! ;)

  4. Laura De Masi scrive:

    8 luglio 2009 alle 10:40

    pensavo di far scaricare un pdf con tutto il materiale…

  5. Laura De Masi scrive:

    8 luglio 2009 alle 11:12

    @Ale: grazie mille!!! In effetti ho deciso di scrivere certe cose solo ora proprio perchè credo di avere l’esperienza necessaria per farlo, ma allo stesso tempo sono cose successe “di recente” quindi mi è facile condividerle senza che sembrino noiosi articoli didattici (lungi da me questo termine!!!)

  6. Emanuela MTA scrive:

    9 luglio 2009 alle 18:52

    Complimenti per l’articolo! Direi che hai delineato i vari “noccioli” del problema, e hai stimolato alcune miei curiosità…

    Per quanto li tuoi collaboratori tu come ti gestisci -se non è farmi troppo i fatti tuoi :P – nel senso fai loro fattura? lavorano per te come collaboratori occasionali? come vi relazionate dal punto di vista dei lavori? A progetto specifico corrisponde specifico collaboratore, oppure fai riferimento sempre ad un insieme di persone che ti seguono abbastanza costantemente?

    Per quanto riguarda le figure professionali, soprattutto la figura del copywriter credo sia la più sottovalutata: per grossi siti e progetti, è davvero importante anche se molti committenti sembrano darla per scontato..

    Aggiungerei tra le possibili figure, una che secondo me in fase di startup può essere determinante: un/a commerciale. Il classico “agente” a caccia di clienti…
    voi cosa ne pensate? Vale la pena? costa troppo? porta effettivamente un vantaggio?
    E se è un ottimo commerciale ma con scarsa conoscenza informatica secondo voi riesce a vendere comunque?

  7. Lorenzo scrive:

    14 luglio 2009 alle 0:10

    Ho collaborato con commerciali che vendevano cose che non esistevano e che probabilmente non avremmo mai prodotto ad un sacco di soldi… chiaramente è finita male quando con 2 grafici a torta stampati da lui si è intascato 12 milioni di lire per un progetto che non esisteva e di cui ha venduto la “sua” parte :D

    Quindi per rispondere a Emanuela, direi di sì, ci sono commerciali che sono bravi a vendere anche senza particolari competenze tecniche. Per quanto riguarda il costo dipende se sono agenti già con esperienza e voglioni un fisso + provvigione.

    Ottimo articolo.

  8. Laura scrive:

    14 luglio 2009 alle 14:09

    un freelance deve essere prima di tutto il miglior commerciale di se stesso.. mia modesta opinione… se poi ha in mente (quindi vedi mission) di espandersi e diventare agenzia allora DEVE necessariamente istituire il suo micro reparto commerciale…

  9. Roberto scrive:

    7 settembre 2009 alle 0:11

    Salve ho trovato qust’articolo molto interessante per il mio lavoro!!!

  10. Diventare freelance… buttarsi si ma con il paracadute! | Web Magazine. Blog sul mondo del web design. scrive:

    16 settembre 2009 alle 16:24

    [...] PRODOTTI/SERVIZI OFFERTI: cosa faremo e in che modo; [...]

torna su

Commenta l'articolo