Miti e leggende del mondo freelance

Alleggeriamo un po’ la tensione creata da alcuni articoli piuttosto formali con qualche simpatico spunto di riflessione.
L’argomento è sempre lo stesso: il lavoro del web designer con particolare attenzione al mondo dei freelance.
Sento spesso parlare persone avvilite dal lavoro d’ufficio che parlano dei freelance come se fossero supereroi che guadagnano milioni, si alzano a mezzogiorno e lavorano un paio d’ore sempre in pigiama guardando i Simpson con un tazzone di latte e due sigarette accese.
Non è proprio così e per questo motivo vorrei riprendere delle frasi che sento spesso per farvi capire che la verità sta sempre nel mezzo!
Il web designer freelance ha piena libertà nella gestione degli orari.
No, quello è lo sfaticato.
Libertà ce n’è, ma relativamente. Spesso clienti e agenzie danno appuntamenti e non è di certo professionale rispondere: “mi dispiace ma a quell’ora vado in palestra.” Spesso riunioni e telefonate si protraggono oltre i normali orari d’ufficio e ci ritroviamo completamente immersi in discussioni pseudo tecniche alle 8 di sera mentre i nostri amici dipendenti hanno preso il volo alle 18!
Il freelance lavora a tutte le ore e nessuno gli pagherà mai uno straordinario.
Il web designer freelance ha la piena paternità del progetto che svolge.
Di certo è una bella rivincita rispetto a chi lavora per agenzie poter firmare un progetto con il nostro logo o proprio con il nostro nome e cognome. Spesso questa piccola grande soddisfazione supera anche la gratificazione economica, perchè in fondo siamo una marea di narcisisti! Eppure non crediamo che il lavoro sia nostro e occhio a pubblicare link, contenuti o immagini senza chiedere il consenso al legittimo titolare che il 90% delle volte è lo stesso cliente.
Ovviamo a tutto ciò mettendo nero su bianco e facendo firmare un contratto di inizio attività.
Il web designer freelance ha la gestione completa di un progetto dall’inizio alla fine.
Beh.. se sotto la camicia avete una tutina blu con una bella “S” stampata su allora potrei anche credervi. Ma in genere un sito web è il frutto di un lavoro di squadra in cui ognuno ha la sua dignitosissima parte. Se per gestione intendiamo il controllo delle varie fasi allora la cosa cambia.. e si riempie di responsabilità che spesso sono causa di insonnia e nervosismo! Alla fine però vi assicuro che ne vale la pena!
Il web designer freelance guadagna meglio.
Ah si? Forse dimenticate tasse, affitti, spese. Dimenticate che non esistono mensilità straordinarie e nessun tipo di assicurazione. E’ riassunto tutto qui:
Il prezzo di un sito: dal primo contatto allo sviluppo di una bozza
Il web designer freelance ha tanto tempo libero.
La maggior parte di questi post sono scritti dall’1 alle 2 si notte. Come già ribadito un freelance ha più o meno la stesas libertà di un qualsiasi altro lavoratore, sento persone che lavorano di notte e di giorno fanno altro, sento di persone che partono per mesi e poi ritornano sfoggiando la loro abbronzatura… beh mi chiedo: ma queste persone non lavorano? Il tempo libero non è altro che il risultato di una buona organizzazione del lavoro giornaliero per cui se non c’è lavoro non mi parlate di tempo libero!
Altri luoghi comuni da sfatare?
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12 commenti
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15 giugno 2009 alle 10:14
ehm… purtroppo in questo periodo devo dar ragione al tizio. Ma mi fermo alle 2 perchè gli occhi dopo un po’ mi abbandonano. E purtroppo anche il sonno.
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15 giugno 2009 alle 11:06
da divulgare..eppure tutti credono ciò…manco per i bimbi con babbo natale è così!!! mah!
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15 giugno 2009 alle 11:21
e che dire… divulga!
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15 giugno 2009 alle 12:01
“Il web designer freelance non ha un superiore a cui deve rendere conto”. Infatti non ne ha uno… ne ha tanti… ovvero i clienti che chiamano e pretendono, pretendono, pretendonooo!
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15 giugno 2009 alle 15:24
E mettiamoci di dover lavorare la maggior parte delle volte anche il sabato e la domenica.
Purtroppo quello che dici è vero. -
15 giugno 2009 alle 16:21
Concordo su tutta la linea…è un po’ come la differenza tra chi studia e chi lavora.
Quando si prepara un esame, non è mai sabato, l’importante è raggiungere l’obiettivo, cioè passare l’esame (realizzare il sito)! Poi a seconda del voto che vogliamo ottenere (la qualità del sito) possiamo impiegarci più o meno tempo, ma nonostante tutto a volte il voto non è quello che si sperava (il cliente chiede modifiche e continui piccoli aggiustamenti) e allora si arriva a lavorare senza badare poi più di tanto agli orari…
Senza contare che appunto se ci ammaliamo o se abbiamo dei problemi ingenti familiari cui far fronte, sono solo cavoli nostri, e non ci paga nessuno!Però è anche vero che oltre la soddisfazione della propria firma sul progetto, c’è anche la soddisfazione di non dover rendere conto a nessuno al di sopra di noi del nostro operato (il cliente potrebbe essere considerato il capo giustamente, ma secondo me è molto distante dal concetto di superiore al lavoro)…
Dipende sempre da quanto si è portati o meno per questa attività, nessuno ti costringe così come nessuno ti costringe a fare esami su esami. Dipende esclusivamente da noi
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15 giugno 2009 alle 16:24
infatti.. come ho detto recentemente (qui) non vi sono pro e contro, è semplicemente un modo diverso di affrontare il lavoro!
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15 giugno 2009 alle 17:52
Soprattutto a proposito della gestione completa del progetto, non posso non segnalarvi questa splendida vignetta!

Buon lavoro a tutti! -
16 giugno 2009 alle 17:05
[...] Guarda Originale: Miti e leggende del mondo freelance | Web Magazine. Blog sul mondo … [...]
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16 giugno 2009 alle 17:44
Il web desiger freelance ha anche due incombenze non piccole.
La contabilitàIl recupero crediti.
…mi bastano per dire che free è solo parzialmente piacevole. -
29 dicembre 2009 alle 1:07
[...] Miti e leggende del mondo freelance [...]










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Lauryn scrive:
15 giugno 2009 alle 9:33
condivido ehhe
miti e leggende…ne conosco uno che vede noi freelance dietro ad un pc a smanettare alle 3 di notte ingobbiti, manco fossimo degli hacker…tu che dici è vicino alla realtà o no? Da parte mia alle 3 di notte sto già sognando Sawyer di Lost ahhaha