Posts RSS
giu/0930

Diventare freelance: diamoci degli obiettivi!

scritto da Laura | categoria: pianeta freelance

obiettivo

Assodato che il fine ultimo di ogni impresa che si rispetti è il profitto, cerchiamo di andare più in fondo dandoci degli obiettivi.

Quale sarà la nostra mission? Non diamo tutto per scontato, troviamola e mettiamo tutto nero su bianco.

Lavorare in proprio deve portare a degli obiettivi precisi, eccellere in una determinata  specializzazione, sperimentare un nuovo modo di porsi nei confronti del mercato e della clientela, diventare un punto di riferimento. Questi sono solo degli spunti di riflessione per farvi capire che se vogliamo farci conoscere dobbiamo proporre qualcosa di nuovo, sperimentare, rischiare. Dobbiamo quindi avere una missione e lavorare per raggiungerla.

Qualche esempio?

Facciamo la differenza

Un buon punto di partenza per una mini impresa potrebbe consistere nell’ offrire un servizio che non è facile trovare. Una scelta del genere ci offrirebbe immediata visibilità e allo stesso tempo porterebbe via una fetta di concorrenza, in quanto inesistente! Unico neo di questo ambizioso obiettivo? Non è sicuramente facile trovare servizi che non siano già stati offerti in larga scala… quindi ben vengano idee creative, utili e che arricchiscano il nostro mercato. Croce nera invece su chi svende un prodotto che, in quanto frutto di conoscenze eterogenee e specializzate, ha bisogno di essere giustamente ripagato.

Target geografici

Un obiettivo potrebbe essere quello di riuscire a diventare un punto di riferimento del settore in una determinata zona geografica, città, regione. Qui vediamo subito come avere le idee chiare si rivela importante.. anche in ottica SEO ;-)

Clientela

Obiettivo di fornire un servizio esclusivamente ad una fascia di clientela ristretta. Pubblica amministrazione, piccole imprese. Anche in questo caso il cuore del discorso sta nel ricavarsi una piccola fetta di mercato e muoversi in quella direzione determinando tutte le scelte in maniera precisa fino all’obiettivo. Ma di questo se ne parlerà più avanti!

Professionalità e competenza

La voglia di accrescere la nsotra professionalità potrebbe essere l’obiettivo. Può risultare strano a leggersi ma non ci sarebbe nulla di sbagliato ad investire su di noi stessi e mi è capitato di incontrare persone che sono diventate freelance per poter migliorare le proprie attitudini e competenze professionali, spesso ingabbiati in processi produttivi obsoleti in agenzie che non hanno ancora scoperto il web 2.0.

Specializzazioni

Siamo bravi in flash? Puntiamo il 100% e lanciamoci sul mercato come flash developer. In un mare di web agency nate come funghi dopo un giorno di pioggia le competenze specializzate possono fare la differenza.  Scrivere che sappiamo fare tutto, dai siti web, ai loghi, alle campagne stampa, all’organizzazione di eventi non è attraente per un futuro cliente, a meno che non specifichiamo che non siamo NOI STESSI a realizzare l’intera opera! Se ci poniamo sul mercato come freelance e non come agenzia o studio specializzato non possiamo pretendere di offire gli stessi servizi che solo un’agenzia con 20 collaboratori sarebbe in grado di offrire.

Potrei continuare con gli esempi, ma ho voluto dare giusto una prima infarinatura per permettere a chi ha le idee ancora poco chiare di iniziare a razionalizzare il tutto. Questa fase è importantissima e tornerà utile nel momento in cui andremo a realizzare il nostro sito “vetrina”, la nostra immagine coordinata e tutto il materiale pubblicitario che riterremo opportuno per rafforzare la nostra immagine!

Una domanda per chi i freelance stagionati: e il vostro obiettivo? Esiste?

la curiosità è forte :-)

Puoi trovare interessante anche:

Esprimi un giudizio sul post!

mmm... poco interessanteMi piace! (+1 rating, 1 voti)
Loading ... Loading ...
Tags: , , | letture: 3.793
torna su

12 commenti

  1. Enzo scrive:

    1 luglio 2009 alle 21:53

    Devo ammettere che mi ha fatto molto riflettere questo articolo, nonostante lavori come freelance da un pò di anni.
    I “tuttologi” non esistono e quindi, come giustamente si legge sopra, bisogna trovare un binario da percorrere.
    Complimenti Laura :)

  2. Lauryn scrive:

    1 luglio 2009 alle 22:51

    mmm dunque, non mi sono mai prefissata degli obiettivi inizialmente, poi con l’esperienza mi sono specializzata come ben sai con wordpress, quindi siti internet statici o dinamici non mi fanno più paura. nel contempo mi vengono sempre in mente troppe idee, e arrotondo con il blogging (italianwebdesign e html.it) nonchè da ottobre con l’insegnamento. non nego che insegnare mi piacerebbe farla diventare una professione stabile, ma nella nostra professione se non pratichi e ti aggiorni poi che vai ad insegnare? quindi obiettivo: rimanere sempre competitiva sul mercato ma al tempo stesso sentirmi utile e gratificata dagli allievi, che danno più soddisfazioni di un cliente che ti fa i complimenti :)

  3. Laura De Masi scrive:

    2 luglio 2009 alle 10:20

    beh vedi che allora degli obiettivi ci sono sempre? complimenti per l’energia che si sente anchhe da qui! :-)
    @Enzo: il bnario da percorrere non esclude tutte le altre vie, è solo un modo per mettere l’accento su qualcosa che ci rappresenta meglio ;-)

  4. aledesign.it scrive:

    2 luglio 2009 alle 20:54

    Bell’articolo. Mi piacciono i punti. Alcuni a parole sembrano difficili, altri facili, avere degli obbiettivi è sempre un bene e aiuta a motivarti, potrei inserire anche la possibilità (nonchè) aver la fortuna di aver clienti intelligenti, che ti capiscono, molto spesso può capitare che per 100-150 euro salti un lavoro…non parlo di quelli che per 20 euro ti fan la differenza, non meritano nemmeno di esser chiamati clienti…nulla che il lavoro stesso è la nostra miglior formazione..certo a volte vorrei che fossimo più tutelati..

  5. Laura De Masi scrive:

    2 luglio 2009 alle 21:16

    beh.. avere come obiettivo dei clienti “facili” sarebbe troppo facile ;-)

  6. Emanuela MTA scrive:

    4 luglio 2009 alle 13:02

    Come riuscire però nel proprio obiettivo, anche in questi tempi difficili di crisi e di diffidenza da parte delle aziende nell’investire sulla propria immagine tramite un sito vetrina o nell’IT in generale?
    Se è vero che farsi strada a livello locale all’inizio può risultare vincente, perchè magari quel genere di servizio manca, è anche vero che bisogna fare i conti con il fatto che le piccole realtà hanno pochi soldi e sono sotto pressione nel migliore dei casi, mentre nel peggiore risentono maggiormente della crisi. E questo per quanto riguarda le pmi, che dalle mie parti, nel nordest quindi, sono il principale tessuto socio-economico.
    Per quanto riguarda le PA, invece, mi chiedo se ci siano degli impedimenti proprio “legali/contrattuali”: non è vero forse che tutte le istituzioni lavorano su appalti? E solo le realtà davvero piccole ce la fanno a uscire da questo meccanismo proponendo al più una collaborazione occasionale, davvero mal pagata…

    In linea teorica è tutto giusto quello che leggo, e lo condivido. Purtroppo però, è vero anche che nelle realtà più provinciali forse non basta distinguersi per i servizi offerti, ma è proprio necessario offrire prodotti molto diversi e servizi integrati. Problema: non si può fare tutto da soli!

    Cosa ne pensate? Qualcun altro vive in zone di periferia come me e avverte i miei stessi problemi?
    sarei curiosa proprio di confrontarmi su questi punti…come differenziarsi in realtà già frammentate e piccole?
    grazie a tutti e, soprattutto, a Laura :)

  7. Laura De Masi scrive:

    5 luglio 2009 alle 19:47

    @Emanuela: hai sollevato delle riflessioni che meriterebbero di essere approfondite.. perdona la risposta breve, io però credo che nel nostro lavoro non ci sia alcuna differenza tra provincia, città, tra lavoro a casa e in ufficio. Abbiamo una sorta di “dono di ubiquità” nel senso che possiamo lavorare benissimo ovunque. Io ora sono vicino Varese, poi tornerò a Napoli poi chissà.. ma tutto ciò ai clienti non interessa ;-)

  8. Fabry scrive:

    7 luglio 2009 alle 12:21

    L’obiettivo come localizzazione geografica c’è, per ora torino e sud piemonte.

    Target ecco è dura, essendo nei primi anni di p.iva non è che faccio troppo lo schizzinoso con i clienti.
    Preferisco lavorare con aziende, ma quando arriva un lavoro piccolo se può portare un ritorno anche non perforza economico, faccio che farlo.

    Specializzazione, xhtml+css dal e-commerce al sito vetrina.

  9. Laura De Masi scrive:

    7 luglio 2009 alle 14:24

    Fabry l’obiettivo non è quello che fai, ma ciò a cui ambisci se pensi in una ottica imprenditoriale (anche se “micro”)…
    Hai detto che “preferisci lavorare con aziende”… se fosse quello il tuo obiettivo? ;-)

  10. Ferdinando scrive:

    11 luglio 2009 alle 10:39

    ciao Laura..finalmente dopo tanto tempo riesco a rintagliarmi uno spazietto per tornare a leggere i miei blog preferiti..e aprendo i feed mi sono accorto che mi si sono accumulati un bel po di articoli interessanti..questo ( e gli altri articoli relativi a questo ) sono tra i primi e i più interessanti che sono venuto a leggere..per chi come me è all’inizio questi articoli sono davvero una manna dal cielo, ed un’ottima guida di orientamento..come sempre grazie..;-)..

  11. Diventare freelance… buttarsi si ma con il paracadute! | Web Magazine. Blog sul mondo del web design. scrive:

    7 settembre 2009 alle 11:01

    [...] MISSION: diamoci un obiettivo! [...]

  12. Analisi della concorrenza - web designer freelance | Web Magazine. Blog sul mondo del web design. scrive:

    24 settembre 2009 alle 22:25

    [...] nostre forze dovranno esser concentrate in visione degli obiettivi prefissati, solo così sarà possibile riuscire a gestire gli imprevisti e trarre profitto dalla [...]

torna su

Commenta l'articolo