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mar/0914

Il lavoro del web designer: intervista tripla su Internet Magazine

scritto da Laura | categoria: pianeta freelance

internetmagazine

Rispondo all’invito di Laura Gargiulo, che sul suo Italian Web Design propone di pubblicare le risposte all’intervista alla quale abbiamo partecipato per la rivista “Internet Magazine” (numero 136 Marzo 2009) e pubblico di seguito le mie risposte ;-)

Che il confronto inizi…

1 – Cominciamo con le basi: chi è e cosa fa un web designer?

La figura del web designer è in continua evoluzione, purtroppo non vi sono delle convenzioni generali per cui, almeno in Italia, non esiste ancora una definizione assoluta per questo ruolo.
A mio avviso il web designer è principalmente colui che, nel processo di sviluppo di un sito o di un’applicazione web, si occupa in primis del design delle interfacce e del successivo sviluppo del codice di marcatura (xhtml). Il web designer cura inoltre l’aspetto e i comportamenti di tutti gli elementi grafici del sito.
Il ruolo del web designer coniuga insieme due aspetti spesso in conflitto tra loro: creatività e tecnica. Un buon web designer deve eccellere in entrambe. Originalità ed estro devono accompagnarsi ad una profonda conoscenza del mezzo e degli utenti della rete al fine di sviluppare un prodotto di grande comunicazione e usabilità, accessibile a prescindere dalla piattaforma, e facilmente reperibile attraverso i motori di ricerca.

2 – Come nasce un buon Web Designer? (Che percorso di studi o professionali ha seguito? Che competenze tecniche ha?)

Un buon web designer deve avere uno spiccato gusto estetico, senso delle proporzioni e abilità nel creare combinazioni di colori efficaci. Tecnicamente deve conoscere alla perfezione l’uso (e abuso!) di CSS e Xhtml, deve avere dimestichezza con il Javascript e saper almeno interagire con i linguaggi di programmazione. Se poi aggiungiamo qualche ingrediente in più come conoscenza delle principali regole di usabilità e accessibilità, capacità di produrre codice semantico e …tolleranza verso la categoria dei programmatori allora da buono passeremo ad “ottimo web designer”. Riguardo la formazione, come ho più volte ribadito, non esistono corsi in grado di formare il web designer perfetto, la rete stessa rappresenta un’inesauribile fonte di informazione e apprendimento che deve essere unita ad un buon libro, alla voglia di migliorarsi, e alla curiosità verso una realtà che evolve con rapidità impressionante.

3 – Il Web 2.0 ha ridisegnato negli scorsi anni i parametri del Web design tradizionale. Quali tendenze scorgi nel Web design di oggi e in quello di domani?

Negli ultimi dieci anni il web ha subito profonde trasformazioni, abbiamo assistito all’era delle gif animate, delle introduzioni in Flash™ infinite. Siamo poi passati al minimal, il periodo in cui per leggere i contenuti di un sito bisognava prendere la lente d’ingrandimento. Il vero cambiamento però lo vediamo solo da un paio di anni, a prescindere dalle tendenze stilistiche la vera trasformazione si è avuta con l’avvento del web 2.0, in cui gli attori del web si sono moltiplicati attraverso interazione, dinamismo e social network. Sono nate nuove figure professionali legate ai nuovi bisogni di sviluppo tecnologico orientato ad un target più presente, e ne nasceranno sempre di nuove.  Nel web design di domani immagino interfacce completamente personalizzabili ma allo stesso tempo dotate di forte identità visiva, ancora una volta utenti e contenuti al centro dell’attenzione. Questa sarà la vera sfida dei creativi.

Qui trovate le risposte di Laura Gargiulo e quelle di Samuele Schiavo.

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6 commenti

  1. Stefania scrive:

    15 marzo 2009 alle 0:24

    Nessuna polemica, questa è solo la mia (e non solo mia) modesta opinione.
    Premetto che apprezzo molto l’esistenza di questi blog che mettono a disposizione risorse (raccolte qua e là sul web) in modo gratuito. Ma, unico neo e dubbio: Cosa vi fa sentire web designer professionisti e acclamati, tanto da meritare tutta questa attenzione? Sinceramente i vostri lavori non mi sembrano così accattivanti e/o originali, niente a che vedere con gli straordinari siti web che si possono trovare nelle gallery css. Sono quelli, per me, i veri artisti. Credo che siate più portati per lo sviluppo del codice che non per la realizzazione grafica dei template, lavoro che richiede manualità, fantasia, uno studio appropriato dei colori, della comunicazione grafica, dei parametri delle proporzioni, etc..etc..
    I veri web designer degni di tale nomina e capaci di insegnarci veramente qualcosa sono perciò quelli che mettono a disposizione il loro operato e le loro conoscenze. Vedi:
    http://www.alistapart.com
    http://www.justcreativedesign.com
    http://www.cssglobe.com

    Finisco con il dire che il contenuto delle vostre interviste mi ha fatto sorridere: Non esiste un percorso di formazione idoneo?
    Io direi che questi:
    http://www.accademiabellearti.it/corsi-primo-livello.asp?idtipipiani=3&IDco=6

    http://www.accademiabellearti.fr.it/indirizzi/graphic-design.aspx

    per iniziare potrebbero andare bene. E sono solo alcuni dei tanti percorsi formativi che possono fare la differenza tra un professionista e un amatoriale.

    Ripeto, senza nessuna polemica o rancore. Mi auguro che non rifuggiate il confronto a priori ma che abbiate l’umiltà di comprendere che avete ancora tanta strada davanti e che dovete ancora migliorarvi molto per poter essere definiti(e) web designer.

    Un bacio,
    Stefania

  2. Intervista su Internet Magazine | Italian webdesign scrive:

    15 marzo 2009 alle 10:52

    [...] Le risposte di Laura De Masi [...]

  3. aledesign.it scrive:

    15 marzo 2009 alle 12:26

    come già scritto da Lauryn faccio i miei migliori complimenti..e ne terrò conto di farlo leggere in caso di bisogno, visto che in molti si ostinano a non voler capire ancora le differenze!! ; ) Saluti!

  4. Laura scrive:

    15 marzo 2009 alle 13:24

    viste le risposte interessanti propongo ai lettori di questo articolo di continuare la discusione su italianwebdesign. controproducente per questo blog? assolutamente no, non mi interessa il numero di visite ma i contenuti quinti vi invito tutti “nell’altra stanza :-)

  5. Laura De Masi scrive:

    15 marzo 2009 alle 13:38

    il commento di stefania strapieno di link mi era finito in spam! l’ho approvatoo anche se è un duplicato di quello inserito su iwd…

  6. Notizie dai blog su Intervista – Ecco Cosa Pensano I Migliori Web Designer su HTML5 e CSS3 scrive:

    12 luglio 2010 alle 11:17

    [...] Il lavoro del web designer: intervista tripla su Internet Magazine Rispondo all’invito di Laura Gargiulo, che sul suo Italian Web Design propone di pubblicare le risposte all’intervista alla quale abbiamo partecipato per la rivista “Internet Magazine” (numero 136 Marzo 2009) e pubblico di seguito le mie risposte Che il confronto inizi… 1 – Cominciamo con le basi: chi è e cosa fa un web designer? La figura del blog: Web Magazine | leggi l'articolo [...]

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