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Usare i contratti per formalizzare l’inizio di un progetto

scritto da Laura | categoria: associazioni professionali, lavoro e professioni

firma

Prendo ancora spunto da una delle tante email che arrivano ogni giorno per affrontare un argomento caro a tutti i freelance.
Una volta che il cliente ha accettato il nostro preventivo dobbiamo dare il via ai lavori, e fare in modo che non nascano imprevisti o incomprensioni che possano compromettere il rapporto tra professionista e committente.
So che alcuni di voi usano chiedere una firma sul preventivo come accettazione, non la ritengo una mossa sbagliata ma credo si possa fare di meglio.
Il modo migliore per iniziare un progetto web in maniera professionale è la stesura di un contratto personalizzato che ne delinei gli step, le modalità di pagamento, le attività previste e quelle invece non previste.
Possiamo rivolgerci ad un avvocato e delegare la scrittura di tale contratto, oppure scegliere un contratto distribuito in rete in maniera gratuita e personalizzarlo a nostro piacimento.

Uno dei contratti più usati e conosciuti della rete è di sicuro OSCON (Open Source Contract ), rilasciato in licenza Creative Common.

Il pacchetto Oscon contiene:

  • Il contratto e la nota di lavoro; come si intuisce, servono per descrivere accuratamente il proprio lavoro e costituiscono il fulcro di OSCON.
  • La ricevuta per prestazioni occasionali; serve invece per coloro che non hanno partita IVA ma desiderano comunque essere in regola fiscalmente (tramite la ritenuta d’acconto).
  • La carta intestata; usata anche negli altri documenti, sfrutta un semplice ma ben collaudato schema per la disposizione degli elementi, e permette di creare lettere e piccole brochure aziendali piacevoli e ben leggibili.

Altro modello di contratto è fornito ancora una volta dall’AIAP,  e a mio parere è decisamente superiore al precedente.

Il Contratto standard è formulato secondo i seguenti punti:
il progetto; i servizi; i compensi; gli obblighi del committente; le responsabilità del progettista grafico; diritti e proprietà; varie ed eventuali; proroghe ed altre condizioni; le firme.
Inoltre bisogna ricordarsi di inserire sempre la dicitura Conforme al Decreto 14 dicembre 1942 n° 1485 “per la legge al progettista resta comunque riservata la proprietà artistica dell’opera e dovrà quindi essere interpellato per ogni eventuale successivo adattamento“.

Ovviamente tali documenti restano pur sempre dei modelli, ovvero bisogna personalizzarli, eliminare i dettagli superflui, aggiungere qualsiasi particolare che vogliamo evidenziare in fase di inizio di progetto.

Ricordate inoltre che ogni contratto va fatto siglare in ogni pagina e firmato per estesto all’ultima.

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11 commenti

  1. Francesco Gavello scrive:

    8 gennaio 2009 alle 14:05

    Credo che il modello proposto dall’AIAP rappresenti la migliore base di partenza che si possa chiedere :)

  2. Marco scrive:

    8 gennaio 2009 alle 17:05

    Personalmente preferisco di gran lunga Oscon, anche perchè è molto semplice da personalizzare. è meglio anche nella gestione del copyright, molto più specifico.
    ma credo più che altro che dipenda dalle esigenze, per la grafica l’aiap è più comodo, per il web o il software è meglio l’oscon.

    M.

  3. Antonio2 scrive:

    9 gennaio 2009 alle 11:02

    Uso il contratto di Oscon e sono pienamente d’accordo con Marco. Leggermente adattato alle mie esigenze è molto chiaro anche per il cliente.

  4. Web-magazine: dei contratti e del diritto sul web | Italian webdesign scrive:

    15 gennaio 2009 alle 8:33

    [...] Usare i contratti per formalizzare l’inizio di un progetto Ci aiuta tecnicamente e in modo molto diretto e semplice a creare un nostro contratto con il cliente per tutelarci a vicenda [...]

  5. Andrea scrive:

    16 gennaio 2009 alle 1:59

    Grazie mille per queste delucidazioni.
    Anche io uso Oscon ovviamente adattato e devo dire che m torvo bene e come hanno detto sopra è molto chiaro sia per noi che per i clienti.

  6. Gabriele Fabbri scrive:

    9 marzo 2009 alle 12:35

    Ottime reference.
    Io sto usando un contratto molto simile a Oscon, ma leggendo credo di aver trovato alcune parti utili da cui prendere spunto.

    Vi chiedo una cosa: per progetti dinamici, siti con database e cms o applicazioni web, siete soliti fornire al cliente un’analisi progettuale? (io si).
    Quanto dettagliata? Definite per esempio in anticipo tutte le strutture di database in dettaglio?
    La nota di lavoro Oscon non va così in dettaglio, ma il progetto esempio è un sito statico…

  7. Il prezzo di un sito: dal primo contatto allo sviluppo di una bozza | Web Magazine. Blog sul mondo del web design. scrive:

    7 maggio 2009 alle 7:01

    [...] impiega in genere per riuscire a far approvare un preventivo e arrivare finalmente alla firma del contratto. Ovviamente non parlo di una giornata singola, operazioni del genere a volte si protraggono per [...]

  8. Miti e leggende del mondo freelance | Web Magazine. Blog sul mondo del web design. scrive:

    15 giugno 2009 alle 8:02

    [...] a tutto ciò mettendo nero su bianco e facendo firmare un contratto di inizio [...]

  9. Come può un webdesigner conquistare un cliente con la professionalità? | Italian webdesign scrive:

    25 settembre 2010 alle 12:02

    [...] grosso è fatto, da qui in poi se fate le cose con tutti i crismi (preventivi, contratti, documenti di lavoro step-to-step, wireframes…etc) e ovviamente se fate un buon lavoro che [...]

  10. Giuseppe scrive:

    2 febbraio 2011 alle 12:23

    Salve Laura, complimenti per il sito. Volevo chiederti se per la realizzazione di un lavoro, era possibile utilizzare un contratto col cliente, visto che si tratta di una prestazione occasionale.

  11. Laura scrive:

    2 febbraio 2011 alle 13:23

    certo che si… sarà occasionale ma pur sempre una prestazione professionale che va tutelata!

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