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gen/0912

Premio Web Italia 2008… nel 2009!

scritto da Laura | categoria: associazioni professionali, contest

pwi

E finalmente eccolo!

Lo stavamo aspettando da un po’… ma anche no.

Nell’ultimo anno lo ammetto, non sono stata una grande sostenitrice di questa iniziativa, anzi più volte ho attaccato le politiche dell’associazione (no profit!) promotrice – AssowebItalia - e ho anche disdetto la mia iscrizione come socia in quanto credo che gli autori del web italiano possano fare molto di più, dal rispetto degli standard W3C  all’adeguamento alle nuove tecnologie di sviluppo che hanno permesso una rapida evoluzione del mezzo internet: gli 11 errori di validazione non sono nulla,è il resto che mi lascia perplessa.

Polemiche a parte sono lieta di dare la lieta notizia perchè ahimè in Italia la popolarità regna sovrana e questo evento resta uno dei più popolari del panorama web, lo scorso anno ho partecipato alla serata finale e contrariamente alle mie aspettative ho conosciuto persone interessanti con le quali parlare di web design usando la voce e non le dita su di una tastiera!

Un buon motivo per candidare uno dei siti che ho sviluppato? Sono solo 120€ …quasi quasi chiedo un mutuo.

Le novità di quest’anno:

Beh vediamo cosa ci riserverà quest’anno la lumachetta: ben 24 categorie tra cui social network e siti “mobile”, non esiste invece più la categoria “accessibilità” (accessibilità? non si usa più… sono cose primitive ).
La veste grafica del sito è stata rinnovata con un tentativo (riuscito?) di abbandonare le tabelle.
Se Zeldman fosse morte si starebbe rigirando nervosamente nella bara, per fortuna è vivo e non verrà mai a conoscenza di tali usi impropri di liste e div.

Vorrei tanto dire la mia…

Riporto gli obiettivi della manifestazione

Tra le finalità prevale la volontà di sostenere e diffondere l’opera e l’ingegno di coloro che sono riusciti ad esaltare il senso estetico, il design, la creatività, il linguaggio e l’innovazione in quanto elementi distintivi e da sempre segni riconoscibili della cultura e dello stile italiano.

Belle parole, ma il web non è solo questo, il web è interazione, il web è usabilità, il web è accesso diretto ai contenuti da qualsiasi supporto e piattaforma, il design è importante (io per prima sono una designer) ma nel 2009 vi sono troppi altri fattori che dovrebbero essere menzionati per poter giudicare un sito web.

E con questo invito tutti coloro che hanno un sito con i fiocchi a dimostrare che in Italia non vi sono solo introduzioni in Flash della durata di 30 minuti ma soprattutto professionisti che si aggiornano costantemente per offrire un prodotto creativo e allo stesso tempo  accessibile.

Non prendo di mira AssowebItalia per fare stupide polemiche, l’associazione in questione ha un potenziale enorme perchè arriva al pubblico, ma ora come ora, a mio modesto parere, non offre una visione veritiera del mondo dello sviluppo web, esaltando realtà di basso profilo e mostrando quasi esclusivamente il lato mercenario del Web italiano.

Ovviamente spero di potermi sbagliare, sarà un grandissimo onore poter scrivere della manifestazione usando altri toni e non vedo l’ora di farlo.

Dimenticavo… le candidature sono appena state aperte, che vinca il migliore!

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60 commenti

  1. Damiano scrive:

    12 gennaio 2009 alle 22:52

    Una quota di iscrizione così elevata la giustificherei se fosse un’associazione accreditata e di prestigio, ma sinceramente non vedo tutte queste “credenziali” per potersi permettere questo lusso.

    Altra piccola critica: penso sia più corretto inserire i nomi precisi della Giuria, perché spetta alle persone interessate verificare se i giurati sono davvero accreditati come viene scritto.

    Io non penso di partecipare, però son curioso di vedere i risultati e i siti premiati.

  2. Roberto Scano scrive:

    13 gennaio 2009 alle 9:01

    Forse l’accessibilità è sparita per le leggere critiche fatte negli anni precedenti? :-)
    Comunque con un velino di polemica, se proprio bisogna dirle, gli autori ed editori di siti Web sono quelli di IWA (almeno così ci riconosce il Ministero dei Beni ed Attività Culturali). Sarà perché abbiam pure salvato un paio di volte alcune “pataccate” (se non lo si sa, è IWA che ha fermato con abile mossa il deposito obbligatorio dei siti Web privati, così com’è IWA che ha portato per la prima volta nel 2004 alla Camera dei Deputati la necessità di tutelare anche le produzioni di autori che pubblicano nel Web.
    Chiudo la parentesi polemica, anzi – come dicevano ai tempi di quelli che il calcio – questo è stato detto “per la precisione”.

  3. Laura scrive:

    13 gennaio 2009 alle 9:55

    “per la precisione” il post è polemico per cui non abbiate paura di aprire e chiudere certe parentesi. Ripeto, non avrei voluto parlare in certi toni di una manifestazione che resta una delle più popolari ma i progressi fatti dal 2002 sono troppo pochi! La parentesi la ora apro io per dire che sono fiera di far parte finalmente di un’associazione che rispetta a pieno la filosofia della nostra professione (IWA)

  4. Davide scrive:

    13 gennaio 2009 alle 19:55

    Il progetto potrebbe essere una occasione di confronto, magari per confrontarsi e sfidarsi ma come noto il loro progetto è un altro, guadagnare. Ho visto il sito vincitore dell’anno scorso, quello di bocelli e devo dire che è carino ma poco usuabile. su un pc vecchio dubito che vada, si immagini su una connessione lenta.
    io credevo che il flash fosse stato il futuro, ma approfondendo le mie conoscenze ho cambiato rotta… alla fine l’accessibilità è importante.
    comunque il progetto potrebbe piacermi per un solo motivo: ha la sede qui a pescara :P
    ps: bel blog

  5. Laura scrive:

    14 gennaio 2009 alle 12:32

    invece di chiamarsi Premio Web Italia, dovrebbe chiamarsi “Premia Web Italia!” , se si candidassero solo 100 siti nelle tasche della nostra no-profit entrerebbero soli 12mila euro. Pensate che l’anno scorso eravamo intorno agli 8000 candidati! A mio avviso non ci saranno candidature per cui toglieranno la “tassa”…

  6. Dimitri giani scrive:

    14 gennaio 2009 alle 13:30

    Io non ho molto da dire sull’argomento.. solo un’esperienza personale che mi vede nel 2006 iscritto a Premio Web Italia e arrivato candidato alla serata finale e quindi a concorrere per arrivare ad un buon punto, ma che mi chiamano al telefono proponendomi uno stand a prezzi assurdi con questa scusa di poter andare alla serata finale.

    Sta cosa me la fece andar di fuori ed oltre a non presentarmi non mi sono neanche piu iscritto.

    Tanto meno ora che sarà a pagamento, per far vedere le mie qualità non devo certo pagare nessuno.

    Detto questo, è comunque un bene che ci siano questi eventi, aiutano i designers ad impegnarsi :)

  7. Dario Capizzi scrive:

    14 gennaio 2009 alle 14:24

    Ciao a tutti.
    Anche io nel 2006 ho partecipato all’Italian Web Awards e sono arrivato nella rosa dei finalisti a Francavilla al Mare, già dalla presenza alla manifestazione mi resi conto di tante cose… a distanza di tempo mi rendo conto che è solo BUSINESS. Da quell’anno non ho più partecipato. Concordo con Dimitri, per far vedere quello che io e il mio team sappiamo fare, di certo non dobbiamo pagare nessuno… è vero che si ha una buona visibilità con questi concorsi… ma il gioco ne vale la candela? Se avessimo a che fare con super organizzazioni fatte da professionisti riconosciuti NEL MONDO e non in Italia (con le parole siamo tutti esperti e bravissimi) con determinati requisiti, beh allora forse servirebbe a qualcosa. Ma andare a riempire le già piene tasche degli organizzatori del PWI non mi sta bene. Se poi come dice Davide, una persona vuole confrontarsi con altri professionisti c’è sempre internet, basta guardare i portfolio delle tante agenzie o pseudo tali sulla rete e il gioco è fatto.

  8. Michy scrive:

    14 gennaio 2009 alle 18:59

    @laura : ammazza questi conti della serva fanno paura :)

  9. Laura scrive:

    14 gennaio 2009 alle 19:54

    mi è stato spiegato che la quota è anche un modo per evitare migliaia di candidature di siti improponibili, diciamo che dovrebbe essere un modo per preservare la qualità.

  10. Roberto Scano scrive:

    14 gennaio 2009 alle 19:58

    La qualità non si misura con quota d’ingresso ma con parametri tecnici di valutazione dei siti.
    E’ chiaro che prima di accettare un sito va valutato e ad un concorso non dovrebbe far paura il numero delle candidature. Questo, IMHO :-)

  11. Laura scrive:

    14 gennaio 2009 alle 20:27

    La mia opinione credo di averla espressa fin troppo per cui mi sono limitata a riportare ciò che mi è stato detto, ovviamente potrei aver inteso male, in tal caso invito questa persona a correggere quanto affermato.

  12. Cheope scrive:

    15 gennaio 2009 alle 15:36

    @Roberto Scano
    Verissimo! Per cominciare a sfoltire subito i siti improponibili, invece di far pagare una quosta basterebbe lasciar candidare solo i siti che validano. E la cosa sarebbe anche fattibile automaticamente con uno script PHP. Ma evidentemente a loro non interessa premiare la qualità, ma piuttosto diciamo, autopremiarsi.

    Mi chiedo (anche se forse sto andando OT), ma il W3C validator non potrebbe usare la sua API in modo che si possano far visualizzare i loghi di conformità W3C solo sui siti che passano effetivamente le validazioni? Un po’ la stessa funzione che permette di visualizzare il logo IWA sui siti dei tesserati regolari? Non avranno paura di un DoS per le troppe richieste, spero…
    Io lavoro in una PA e purtroppo sono troppi i siti commissionati per cifre astronomiche dove i loghi W3C vengono messi a caso (accuratamente privati del link al validatore on-line, ndr), come se fossero lì solo per bellezza…

  13. maurizio scrive:

    15 gennaio 2009 alle 17:38

    Penso che noi italiani abbiamo uno strano senso della meritocrazia.

    A parole siamo tutti d’accordo a premiare quelli bravi ma di solito non sappiamo definire i giusti parametri per decidere se uno è bravo o meno.

    Questo vale in molti ambiti e le problematiche sono sempre le stesse:

    - tante belle parole ma i criteri su cui giudicare sono spesso vaghi
    - chi guidica è spesso parte in causa e non organo esterno
    - gli interessi personali prevalgono su quelli generali.

    Detto questo credo che sia pieno diritto da parte loro organizzare un premio come meglio credono.

    Noi, da parte nostra, potremmo valutare (ognuno nel suo blog i siti vincitori) e soprattutto potremmo iniziare a pensare di realizzare manifestazioni (incontri, workshop, eventi) che siano utili a noi e, soprattutto, al web italiano.

    Da questo punto di vista abbiamo l’IWA che è molto attiva ed aperta mi sembra (no Scano?).

  14. Estruso scrive:

    15 gennaio 2009 alle 22:56

    Vi propongo una riflessione sugli/agli attori di questa discussione.
    Anche io per la precisione:
    (1) Maurizio è emozionato per il libro di Luisa Carrada (giurata PWI)
    (2) Cheope si vanta che il suo sito Provincia di Sondrio ha ottenuto per due volte consecutive la valutazione di sito eccellente agli Italian Web Awards, categoria pubblica amministrazione
    (3) Dario espone nella sua page PREMI ben 21 (ventuno!!!) citazioni di partecipazionia premi (tutti gratuiti) tra cui in italian web awards
    (4) Dimitri: ho fatto un “giro di validazione” tra i tuoi lavori. Il migliore (hiphopevents.it) presenta 155 errori!!!!
    (5) Damiano non ha un sito
    (6) Michela: il tuo sito invece è bellissimo. Dev’essere per questo che sei l’unica che elegantemente non si è esposta nel dire fesserie.

    Per chiudere: cercavo un lavoro di Roberto. Non ho trovato nulla.
    Mi scatta ovvia la domanda: Roberto Scano che lavoro fai?
    Hai mai realizzato un sito web?
    e se si.. in concreto di cosa ti occupi?
    a parte rank e presidenze..

  15. Dimitri Giani scrive:

    15 gennaio 2009 alle 23:18

    @Estruso: non capisco il senso del tuo post sai? Cosa vorresti dimostrare? Ti pregherei di essere più esplicito dato che hai tirato in ballo il mio nome. Grazie.

  16. Cheope scrive:

    16 gennaio 2009 alle 1:00

    @Estruso
    Verissimo! Nel 2005 e nel 2006 se non sbaglio… A quei tempi davo molta importanza e fiducia agli Italian Web Awards e agli altri premi internazionali. Ma poi ho capito che le sfide per migliorare si vincono sul campo e non inseguendo un riconoscimento, più o meno arbitrario o condiviso.
    Ma oltre a questo mio cambiamento di rotta personale c’è il dato di fatto: purtroppo gli Italian Web Awards invece di acquistare autorevolezza hanno via via perso smalto con gli anni, e con queste premesse il trend verrà quasi sicuramente confermato.
    Ma non rinnego certo il passato! Fa parte del mio percorso.
    Più che critico, il sentimento di fondo prevalente che si coglie anche dagli altri commenti è di delusione. E’ vero che quelli di Assoweb, come dice anche Maurizio, sono liberi di organizzare ciò che vogliono. Ma infastidisce proprio il fatto che si chiami “Premio Web Italia” perchè qui siamo tutti web-x italiani e quindi lo sentiamo inevitabilmente un po’ anche nostro. E quando qualcosa che ci chiama in causa non ci rappresenta, è naturale diventare polemici e prendere le distanze.
    Questo non per giustificarmi, ma per dirti che se col tuo intervento infantile stai cercando di fare il troll, hai sbagliato indirizzo.

  17. maurizio scrive:

    16 gennaio 2009 alle 10:05

    @Etrusco:
    Scusa ma non sento di aver detto delle fesserie.
    Dal mio post non emerge niente contro PWI… la mia (a differenza della tua) era una riflessione seria e ponderata.

    Essermi emozionato nello scrivere di un piccolo libro scritto bene non mi sembra che dimostri che io sia stupido o incapace. Dimostra solo che leggo.

    In italia il problema della meritocrazia è serio e non può essere trattato con leggerezza.

  18. Damiano scrive:

    17 gennaio 2009 alle 12:13

    @Estruso:
    E’ verissimo che in Italia (soprattutto qui) si coglie ogni singola occasione per screditare qualsiasi cosa, ma non capisco come tu possa escludere una critica, non in base al tono e al significato di ciò che è stato scritto, ma semplicemente dalla presenza o meno di un sito Internet funzionante. I miei meriti li ho ricevuti (anche molto soddisfacenti tra l’altro) e appena pubblicherò il mio sito (è ancora in costruzione per ora) potrai vederli. In ogni caso quando scrivo una critica non sono obbligato a pubblicare il mio “curriculum”, come se servisse a dare importanza alle mie parole.

  19. Laura scrive:

    19 gennaio 2009 alle 15:54

    Un saluto a tutti, premetto che non mi sono estromessa dalla discussione ma ho preferito passeggiare in una Londra senza pioggia piuttosto che fossilizzarmi al pc ;-)

    Detto questo credo che le parole di Estruso e la sua analisi sugli attori della discussione non siano costruttive in questo contesto. Inoltre la maggior parte di noi conosce bene il ruolo di Scano all’interno della comunità web, semplicemente perchè ne facciamo parte tutti i giorni con il nostro lavoro e con la nostra partecipazione alle attività di diverse community online, l’ignoranza a riguardo evidenzia un certo distacco da questo ambiente. cito:
    Mi scatta ovvia la domanda: Roberto Scano che lavoro fai?
    Hai mai realizzato un sito web?
    e se si.. in concreto di cosa ti occupi?
    a parte rank e presidenze..

    Mi vien da pensare: come si possono fare certi commenti quando non si conosce il background che c’è alle spalle?
    sempre @estruso: vedo che non parli di me, eppure ho un passato in Assoweb e una partecipazione a donnaéweb.. mi aspettavo un attacco in prima linea :-)

  20. Roberto Scano scrive:

    19 gennaio 2009 alle 16:15

    @Estruso: Il mio primo sito risale parecchio indietro nei secoli, di siti Web ne ho fatti una valanga (direttamente e/o con supporto esterno). Se vai a vedere tra le consulenze che ho fatto mi sembra di aver lavorato per siti Web che non possono definirsi “sitarelli”.
    Tra l’altro a parte rank e presidenze, mi sembra che mi occupo anche di definizione di standard quindi – non per sboronare – ma tecnicamente credo di essere in grado di valutare se un sito e un concorso son fatti bene o meno.

  21. Estruso scrive:

    19 gennaio 2009 alle 18:35

    Esplicito?
    Più di cosi?
    Ti sto dicendo che il tuo lavoro migliore ha 155 errori (look here: http://jigsaw.w3.org/css-validator/validator?uri=www.hiphopevents.it&profile=css21&usermedium=all&warning=1&lang=it )
    Se vuoi ti dico che litighi con i css!!!

  22. Laura scrive:

    19 gennaio 2009 alle 18:36

    sempre @estruso: i 187 errori di openwave superano di lunga quelli di maurizio, ma posso sapere cosa c’entra con questo post?

  23. Maurizio scrive:

    20 gennaio 2009 alle 10:22

    Scusa Laura, la mia colpa non è commettere errori di codice ma è quella di leggere i libri di Luisa Carrada!

  24. Laura scrive:

    20 gennaio 2009 alle 11:23

    ops.. ti ho confuso con Dimitri.. :-p ci sono troppe “colpe” in giro…

  25. tonio scrive:

    20 gennaio 2009 alle 16:00

    A mio parere basta guardare il codice XHTML-CSS per capire come sono messi.
    Non servono molte parole: parla il codice scritto da Cesare D’Amico (Synteam) su grafica realizzatada Mia Pontano e Andrea Modenese (www.pixelica.it)
    Conosco personalmente Bonu e gli ho detto a 4occhi quello che pensavo ieri e che non hanno smentito oggi.

    Saluti e buon lavoro a tutti

  26. Laura scrive:

    20 gennaio 2009 alle 16:18

    oh ma che strana coincidenza! nel sito che hai menzionato (pixelica) ho appena ritrovato un numero spropositato di nomination e vincite tra PWI e donnaèweb.. com’è piiccolo il mondo!

  27. tonio scrive:

    20 gennaio 2009 alle 16:55

    Laura e ti meravigli? Io è da mo’ che le so ste cose!
    Sono una setta con amici e gregari ed hanno pure finanziamenti pubblici da Regione Abruzzo, Provincia di Chieti e Comune di Francavilla al mare.

  28. tonio scrive:

    20 gennaio 2009 alle 16:59

    @Estruso, non avevo letto tutti i post ma leggendo il tuo sono rimasto inorridito!
    Prima di parlare di Roberto Scano per piacere leggi almeno i suoi libri e informati bene su CHI E’ Roberto Scano e non “bestemmiare”.

  29. Laura scrive:

    20 gennaio 2009 alle 17:10

    tonio.. era ironico. Anche io conosco bene le dinamiche, perchè ne ho fatto parte, anche ben 7 anni fa. Come ho spiegato direttamente a Bonu, non mi permetto di dare pareri sulla basi di qualche errore di validazione e qualche tabella di troppo. Ho seguito PWI dall’inizio, ho partecipato, ho vinto, ne son rimasta delusa, gli ho dato speranza, ho preso parte e poi lasciato l’associazione… ho tanti motivi e tanta esperienza per scrivere certe cose.
    quindi ripeto.. erano risate amare.
    Gli autori del web siamo tutti noi che perdiamo ore della nostra giornata a condividere la conoscenza, noi che nonostante gli anni di esperienza passiamo le sere a leggere i libri (anche quelli di Scano.. caro Estruso) perchè domani sarà scoperto un nuovo linguaggio e quello che studiamo oggi diventa obsoleto.

    Probabilmente se anche io avessi continuato a creare siti con ultradev4 e le tabelle allora forse oggi sarei a capo di un’associazione che promuove il web italiano con concorsi e pastette. Fortunatamente non ho avuto tutto questo tempo libero.
    Perdonate il comizio.

  30. tonio scrive:

    20 gennaio 2009 alle 17:24

    lo so laura ;)
    lo so bene, sono una persona che si informa, legge tanto e lavora a testa giù…
    infatti la meglio cosa da fare è riderci su.
    Il problema grosso però rimane perchè questi “signori” del “web” cambiano le regole, falsificano la professione e manipolano il mercato.

    ps

    @Estruso, sono molto curioso invece di vedere quello che produci!!!

  31. tonio scrive:

    20 gennaio 2009 alle 17:27

    @Estruso, ho visto: mi è bastato il colpo d’occhio.
    Hai tanto da studiare: buon lavoro!!!

  32. Estruso scrive:

    21 gennaio 2009 alle 0:56

    Ma voi state fuori…
    Vade retro satana.
    Prendetevi una camomilla..
    questo è un covo di matti.
    Mai lette tante cattiverie, inesattezze e anche diverse cose passibili di denuncia.. in una sola pagina web.
    Complimenti, meritereste un premio!
    Oddio! che ho detto?
    :) )))))))))))

  33. Laura scrive:

    21 gennaio 2009 alle 10:57

    @estruso: bentornato in discussione, questo sarà anche un covo di matti, ma un covo in cui le persone si confrontano su temi di interesse generale e manifestano le proprie opinioni. Ho parlato con il responsabile del premio web Italia e devo dire che è stata una conversazione alla pari, con toni pacifici e molto costruttiva per entrambi. Se Bonu in persona si è dimostrato così aperto al dialogo pur essendo il diretto interessato non capisco perchè tu debba usare toni così violenti. Posso anche ammettere le cattiverie, perchè son molto soggettive, ma davvero non riesco a capire cosa intendi per inesattezze, prova a spiegare cosa ti fa scaturire tutta questa rabbia. Se riscontro inesattezze sarà la prima a chiedere apertamente scusa. Ma non usiamo toni di minaccia (denunce & co.) perchè a quel punto scatta la risata generale e viene ridicolizzato il tutto.

  34. tonio scrive:

    21 gennaio 2009 alle 11:11

    @Estruso,
    rileggi quello che scrivi e valida il tuo di sito prima di parlare:
    http://www.openwave.com/us
    buon lavoro

  35. d@nilo scrive:

    23 gennaio 2009 alle 14:44

    Chiedo scusa…. sono appena arrivato su questo forum su invito di laura… e stavo leggendo la discussione…. ma il tema non era “Premio Web Italia 2008… nel 2009!” o mi sbaglio???

  36. Laura scrive:

    23 gennaio 2009 alle 15:06

    hai ragione Danilo.. siamo andati un po’ fuori argomento… ma in fondo questo non è nemmeno un forum ;-)

  37. d@nilo scrive:

    23 gennaio 2009 alle 15:19

    hai ragione,
    … nn avevo letto sotto che fosse il tuo blog… è solo che ho cominciato a leggere il primo articolo e leggendo i commenti man mano che scendevo venivo preso da un quesito?!??!
    ma di che parlano???? pw no di sicuro!!!
    ;)

  38. Roberto scrive:

    28 gennaio 2009 alle 18:39

    Questo concorso oramai è un magna magna.. Si fanno i siti e poi se li premiano da soli (vedi il caso pixelica.it). Che credibilità hanno entrambi?

  39. Laura De Masi scrive:

    19 marzo 2009 alle 19:56

    non capisco perchè quest’anno le candidature non sono visibii..

  40. Alessandro Iannella scrive:

    2 giugno 2009 alle 15:05

    Cara Laura, innanzitutto complimenti per il blog… vedo che più che un blog sta diventanto una testata giornalistica dove si getta fango (ah certo… fango bianco) sui lavori degli altri. Quindi ti prego di modificare il Disclaimer che leggo qui sotto.
    Non posso dire che tutto ciò che Estruso abbia scritto sia degno di merito ma anche voi… siete tutti adulti e vaccinati, non vi vergognate di “litigare” su qualche codice CSS? Sembra che stiate facendo di Roberto Scano un santo, ma proprio lui su Facebook non ha tra gli amici Roberto Bonu?
    Uh… quante coincidenze XD

    Che Pixelica e AWI abbiano legato e sia nata la nuova versione (finalmente) del sito di PWI e che Pixelica abbia vinto numerosi premi DèW e PWI è un fatto totalmente irrilevante. Cosa c’entra?
    Io non ho mai partecipato a nessun premio PWI a causa della mia età T.T

    Laura e voi altri, vediamo se riuscite a trovare come mai sono così legato a PWI dato che ne state facendo una colpa per ognuno.

  41. Roberto Scano scrive:

    2 giugno 2009 alle 15:54

    Intervengo solo perchè citato :-) Io un santo? Non so da dove lo evinci. Riguardo alle amicizie su facebook, tra gli amici ho molte persone con cui dialogo (anche spesso in modo focoso) e non vedo comunque la necessità di “mettere al muro” qualcuno. Per il premio Web Italia son stato critico personalmente in tempi non sospetti (quando parlavano appunto del premio per le PA senza considerare l’accessibilità), così come ho criticato altri premi rivolti alle PA che non consideravano l’obbligo della legge 4/2004 tra i requisiti minimi per l’inserimento delle candidature.

  42. Laura De Masi scrive:

    2 giugno 2009 alle 22:13

    Caro Alessandro.. non confondiamo le cose, le testate giornalistiche sono ben altre(detto da uno che vorrebbe fare il giornalista mi sorprende alquanto)! Preferisco prendere il tuo “Quindi ti prego di modificare il Disclaimer che leggo qui sotto.” come una battuta di spirito.. anche se me lo chiedesse Santo Scano in persona! :-) Credo proprio che nessuno possa venire a dirmi cosa fare in casa mia (e questa anche prendila con ironia…)

    Il fatto di litigare o meno su un codice CSS credo sia più che lecito in questo caso dal momento che stiamo parlando di un’associazione che vuole GIUDICARE il web, e nel 2009 il web è costituito di una buona fetta di un qualcosa chiamato proprio CSS. Non stiamo giudicando il modo di vestirsi di un qualsiasi giudice o l’auto del presidente… siamo perfettamente in tema :-p !!!

    Perchè sei legato al pwi ? boh… che dire.. se proprio insisti puoi renderci partecipe altrimenti che dire.. sopravviveremo.

    Approfitto del commento per fare presente che non vedo ancora nessuna nomination, previste per Giugno.. la cosa mi insospettisce. Ma anche no.

  43. Laura De Masi scrive:

    11 giugno 2009 alle 14:26

    oggi, 11 giugno, ancora niente nomination.. bha!!!!

  44. Giacomo scrive:

    11 giugno 2009 alle 22:33

    Hanno appena pubblicato le nomination…

  45. Laura scrive:

    12 giugno 2009 alle 11:15

    sisi.. e ribadisco quanto detto in altri ambiti: tanto flash e poco w3c. Siamo il popolo delle apparenze, fanculo le validazioni perchè perdete ancora tempo a studiare??? Nessuno vi dirà mai: “Bravi, questo sito è perfettamente semantico!”
    (Ovviamente non ci credo)

  46. Alessandro Iannella scrive:

    12 giugno 2009 alle 13:40

    Perché hai cancellato il mio commento?
    A mio parere se un sito deve fare pubblicità a qualcosa (E-Commerce) la gente non andrà mai a guardare la validazione. T.T

  47. Roberto Scano scrive:

    13 giugno 2009 alle 9:31

    A me personalmente spiace solo una cosa: che come per gli anni passati, nessun sito delle PA è a norma di legge (tra i siti è presente una intranet e – come tale – non visibile dall’esterno ma puntualizzo subito che anche le intranet sono soggette alla 4/2004 e già la pagina di accesso non lo è), neppure il blog citato nella categoria “blog”. Peccato, occasione persa.

  48. Laura De Masi scrive:

    13 giugno 2009 alle 14:52

    @alessandro: vado a controllare la coda di spam, non so di cosa parli. per il futuro è meglio inviare certi commenti in forma privata

  49. Massimo scrive:

    30 giugno 2009 alle 21:35

    http://www.premiowebitalia.it/ ???
    Sito abbastanza importante per il web design made in italy… ma forse ha avuto qualche ispirazione di troppo da questo sito: http://www.djay-software.com.

    La testata è praticamente la stessa, i colori simili, con qualche differenza nel div di content.

    Sono andato a vedermi chi ha curato la grafica di Premio WEB e trovo Pixelica Snc

    I pixelica si autodefiniscono nelle interviste una delle migliori web agency italiane, grandi parolone, creatori di anima, grafiche innovative, ecc… Ma alla fine …ahimè anche il sito di Premio Web realizzato nella grafica da Pixelica è stato copiato da http://www.djay-software.com/ .
    Un pò deludente per i web designer italiani. Non trovate?

  50. Laura De Masi scrive:

    30 giugno 2009 alle 22:29

    massimo come ti sarai accorta ho il dente avvelenato con i copioni, però in questo caso vedo solo che hanno usato una immagine simile in testata… nient’altro..

  51. estruso scrive:

    1 luglio 2009 alle 1:48

    Ma smettetela.
    Ancora con ste storie?
    Adesso l’invenzione sarebbe quella della copia??
    Ma perfavore.
    Piantatela.
    Un banner con silhouette verosimili.. sarebbe copiare???
    Allora Laura ha copiato il sito della A.S. Roma visto che è giallo (e più o meno) rosso.

    Chiudiamo questa discussione.

  52. estruso scrive:

    1 luglio 2009 alle 2:03

    P.S. avrei scritto anche “onore a Laura” ma non mi è piaciuto quel: “immagine simile in testata… nient’altro..”.
    Come a dire: si vabbè hanno copiato ma solo una cosa.
    Sii obiettiva.
    Devi dire: Non c’è nulla di copiato.

  53. Laura De Masi scrive:

    1 luglio 2009 alle 10:12

    non voglio nessun onore ma non ammetto nemmeno che si dicano minchiate apertamente. Rileggi il mio commento. Non ho parlato di copia.

    Devi dire: Non c’è nulla di copiato.

    Cosa devo o non devo dire in questo posto lo decido solo io e se non ti sta bene puoi anche evitare di partecipare alle discussioni ;-)

  54. Massimo scrive:

    1 luglio 2009 alle 11:25

    non c’è nulla di copiato?? Questa mi sembra grossa..
    Anche le silhoutte sono nelle stesse posizioni!!! Estruso puoi anche sottovalutare l’importanza di una testata ma è stata la prima cosa che ho notato entrando in entrambi i siti e guarda caso è “leggermente” simile!!

  55. Laura De Masi scrive:

    1 luglio 2009 alle 11:50

    Beh io non la considero una copia, e non lo dico di certo perchè ho paura di “Estruso”… non diventiamo ridicoli! Massimo l’immagine probabilmente è proprio la stessa, l’ispirazione ci può esser stata o meno ma considerare il sito del PWI una copia è quasi un’offesa… djay-software.com è fatto molto meglio!!! E l’immagine in questo caso ha un senso, cosa che non ritrovo nel sito del PWI.. la folla che esulta, un lumacone in primo piano, un bollino fucsia degno solo del volantino del supermercato. Se poi togli i fogli di stili allora arriva l’ORRORE.. un’accozzaglia di immagini che potevano essere rimpiazzate con testi, assolutamente più usabili e accessibili…
    Per favore………………… se il sito è stato ispirato o meno non è di certo questo il suo problema!

  56. estruso scrive:

    1 luglio 2009 alle 18:48

    :) adoro questo posto.

    (eheh)

  57. michela scrive:

    27 dicembre 2009 alle 12:55

    Si tratta solo di autopromozione e autopremiazione.

  58. michela scrive:

    27 dicembre 2009 alle 12:56

    Ops scusate ovviamente mi riferivo all’articolo e non ad altri

  59. Giulio scrive:

    21 giugno 2010 alle 11:06

    Vogliamo parlare anche dell’edizione 2010?

    Ancora più scandalosa degli anni precedenti e… guardate voi stessi, non si commenta nemmeno ma è forse il caso di “fermare” una associazione ONLUS che guadagna da questi eventi e sulla pelle di “veri” professionisti.

    Julio

  60. Laura scrive:

    21 giugno 2010 alle 17:39

    no comment. Che tristezza!!!

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