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Cyber drugs: tanto rumore per nulla?

scritto da Laura | categoria: mondo web

idoser

L’ho sempre detto, la musica è la mia droga, non pensavo però che questa frase al giorno d’oggi potesse far storcere il naso a qualcuno.

Sto parlando di I doser – chiamate anche cyber droghe -  non sono sostante chimiche e non troverete spacciatori per strada (almeno per ora!).

Sono file mp3 (con estensione .drg) e si possono scaricare liberamente (o quasi) dalla rete per ottenere effetti simili a quelli provocati dalle più comuni droghe. In Italia il fenomeno non è ancora particolarmente diffuso ma dubito che vi sia ancora qualcuno che non sappia di cosa stiamo parlando.

Pena nessuna. Al massimo si rischia di violare un qualche diritto di autore per il file scaricato. Al momento però pare essere il modo più economico per sballare.

I nomi stessi non lasciano posto a dubbi: cocaina, eroina.. perfino viagra sono le varianti che è possibile scegliere, con tanto di manuale di istruzione per assumere al meglio la dose!

Come (non) funzionano?

Il trucco sta nel far pervenire al cervello suoni in Binaural Beats, ossia di frequenze leggermente diverse l’una dall’altra e udibili solo dal nostro cervello.

Tali suoni (o rumori, stando alle testimonianze) dovrebbero provocare i più svariati effetti, dal relax all’euforia.

Io non ci trovo nulla di strano e non posso dare la mia personale testimonianza perchè dopo una giornata di lavoro preferisco un bel disco Chill Out piuttosto che del rumore sparato nelle cuffie, è risaputo che gli effetti della musica  inducono al rilassamento, perchè allora tutto questo polverone?

Tra telegiornale e stampa ne ho lette di tutti i colori, erano a corto di notizie oppure il fenomeno potrà realmente diventare pericoloso?

Per il momento lo trovo semplicemente stupido.

Vi lascio con un simpatico esperimento tratto da Le Iene.


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6 commenti

  1. Francesco Gavello scrive:

    27 gennaio 2009 alle 14:01

    Credo che il video sintetizzi al meglio il tutto verso il minuto 4:05

    “Chi voi ha sentito parlare di iDoser?”
    25%

    “Chi di voi ha mai occasionalmente sentito uno di questi file?”
    0%

    “Ok, l’allarme iDoser è una ca**ata” :D

  2. Laura scrive:

    27 gennaio 2009 alle 14:31

    Infatti, il video è la sintesi perfetta, non ti nascondo che prima di scrivere il post mi sono documentata tantissimo, perfino sui vari usi che si fanno delle onde binaurali, ma non avrebbe avuto senso scrivere un “polpettone” semi tecnico.. per descrivere quello che non è altro che un fenomeno mediatico da 4 soldi!

  3. aledesign.it scrive:

    28 gennaio 2009 alle 20:39

    Beh sempre meglio sapere..si a volte pur di riempire pagine e telegiornali si inventano il “babau” anche nell’impossibile…In ogni caso approvo il relax con un bel disco chill out…una delle mie preferite? “Universal folding – Dj Pippi” dal disco undiscovered Ibiza 1 del 2000 credo! ;)

  4. Salvo Vitale scrive:

    29 gennaio 2009 alle 23:17

    vi ricordate come dicevano “i tre tre”? a me me pare ‘na str….! Complimenti!
    Perdonate il francesismo, ma credo sia solo un modo per fregare soldi a qualcuno.

  5. Laura scrive:

    30 gennaio 2009 alle 10:37

    @Salvo l’influenza delle onde sonore sul cervello non è proprio ‘na str..’ sta di fatto che il modo in cui è stato diffuso il fenomeno gli attribuisce un’importanza inesitente. qui si crea la suggestione e quindi l’effetto è doppiamente garantito. Aspetto il parere di un esperto. Intanto le mie ricerche continuano, forse dovrei scaricare qualche file ma sono sicura che avrebbe effetto.
    Se vi fanno bere una camomilla dicendovi che in realtà è corretta con un potente sedativo dormireste in 5 minuti…

  6. Salvo Vitale scrive:

    30 gennaio 2009 alle 14:43

    Sono d’accordo con te Laura, su possibili effetti delle onde sonore… io in effetti mi riferivo all’eccesiva importanza che si è attribuita alla cosa. :)

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