Il diritto d’autore nei siti web

Apro questo nuovo post con un saluto a tutti i lettori che, nel giro di poco più di un mese, sono aumentati notevolmente.
Approfitto quindi per ringraziare chi ha creduto in questo progetto ancora in fasce e continua a seguire me e il mio fidato collaboratore Antonio, che ogni settimana ci chiarisce un nuovo dubbio e propone nuovi spunti di discussione.
Torniamo quindi a parlare della professione di web designer con un occhio di riguardo a chi ha deciso di rinunciare ad uno stipendio fisso e fare il grande salto nel mondo dei freelance.
Parliamo ancora di leggi e legalità, ma questa volta riguardanti il nostro “prodotto finito” (mamma mia che brutta parola
) e quindi il sito che stiamo per mettere on line;
siamo sicuri che sia tutto legale?
Se ci sono tante best practice che possiamo seguire o meno a seconda del nostro umore e della nostra voglia di professionalità, ci sono altrettante leggi che non possiamo ignorare.
Vediamo assieme come fare sì che nel nostro sito non ci siano violazioni di nessun tipo.
Premetto che non ho studiato giurisprudenza, nè la sera vado in giro con avvocati, le mie affermazioni sono solo il frutto di più di un decennio di esperienza in internet e assione per il web design, nonchè di ricerche continue sull’argomento.
Le best practices
Ognuno è libero di sviluppare il sito che vuole, e facendo un giro in rete ce ne rendiamo immediatamente conto.
Mega siti in flash in cui bisogna fare la caccia al tesoro per trovare il link giusto, testi talmente piccoli da far venire un capogiro, colori sbiaditi per creare effetti “pastello” , trasparenze azzardate; spesso rispecchiano il volere del cliente (chi di noi nella propria vita professionale non è stato costretto a pubblicare qualcosa di osceno?)
Un web designer che opera in maniera professionale dovrebbe tener conto di:
- immediatezza dei contenuti
- navigazione chiara e leggibile
- requisiti minimi tecnici di visualizzazione
- uso appropriato dei font e delle relative grandezze
- buona regolazione dei contrasti
- semantica del markup
sono solo alcune delle regole che possiamo o non possiamo seguire.
Io opterei per la prima scelta, come già ampiamente discusso nell’articolo legato all’usabilità dei siti web.
Vediamo invece alcune delle regole che non possiamo fare finta di non conoscere
Leggi sul diritto d’autore in ambito web
Leggevo in un articolo la citazione di Elinor Hardman
I web designer devono conoscere esattamente la provenienza di tutte le risorse che usano (…)
Sviluppare un sito web è un’operazione che può far andar incontro a diverse problematiche di natura legale.
Per ogni immagine (o contenuto multimediale) utilizzata bisogna chiarire la provenienza ed accertarsi di poterla utilizzare, anche quando ci sembra scontato, violare il copyright è quanto di più facile ci possa capitare. A volte si pensa che acquistare un’immagine da una banca low cost (Fotolia, Istock photo…) ci possa sollevare da qualsiasi responsabilità, ma anche in questi casi bisogna conoscere il tipo di licenza associata all’immagine e l’uso quindi che possiamo farne.
Sappiate (e qui lo dico a chi copia siti web altrui) che in Italia ogni lavoro di natura creativa è protetto dal diritto d’autore e per ben 70 anni non può essere copiato a meno di una diretta autorizzazione.
Non basta però inserire il simbolo di Copyright!
E quindi come fare?
Personalmente prediligo le illustrazioni (forse qualcuno se ne sarà accorto…
) o i montaggi di elementi fotografici abbinati a ricostruzioni vettoriali, prendere un pezzetto di nuvola da una foto non ha mai portato in tribunale nessuno!
Per il resto adoro stock.xchng (gratuito e con foto di ottima qualità) e Fotolia che presenta un ottimo archivio fotografico a prezzi davvero competitivi.
Risorse utili
www.copyrighservice.co.uk per difendere i vostri progetti;
www.copyright.com per rintracciare i proprietari dei diritti di autore dei contenuti che vogliamo usare;
www.dirittodautore.it per iniziare ad imparare qualcosa!
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14 commenti
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17 dicembre 2008 alle 11:16
grazie Maurizio sei troppo gentile! …per tutto
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17 dicembre 2008 alle 14:21
Che ne pensi di tutti quei casi in cui si cerca di giustificare un utilizzo del copyright quantomeno “dubbio” con improbabili e roboanti disclaimer nei footer?
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17 dicembre 2008 alle 15:04
che dire.. “chi di noi è senza peccato scagli la prima pietra….”
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17 dicembre 2008 alle 21:51
Bell’articolo. Sopratutto la dannosa questione diritti d’autore…copia&incolla di materiale altrui..e scopiazzare idee non nostre…L’importante sarebbe avere un range ampio dove poter osservare e poi tradurlo..Purtroppo l’originalità qui in Italia non viene considerata…e quindi alla fine è copia&incolla copia&incolla copia&incolla ….per me è deprimente anche se devo far la minima cosa..
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18 dicembre 2008 alle 10:10
ale ma lavori come freelance o dipendente?… le cose cambiano…
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19 dicembre 2008 alle 16:50
Continuiamo sulla strada del Copyright, per i creativi è la prima fonte da difendere
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7 gennaio 2009 alle 16:17
scusa laura..leggo ora la risposta…dire tutti e due sembrerei troppo vero? purtroppo però nell’ultimo anno la situazione non era delle migliori quindi mi son dovuto arrangiare meglio che potevo..rispettando però sempre tutto e tutti. sia che fossi dipendente che freelance la fonte va citata quando è il caso.Odio far mio ciò che è di altri.
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14 gennaio 2009 alle 11:22
[...] completo da [...]
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15 gennaio 2009 alle 8:31
[...] Il diritto d’autore nei siti web Ci aiuta a capire qualcosa di più sul copyright su immagini, testi e design nonchè il codice dei nostri siti. [...]
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15 gennaio 2009 alle 9:25
In effetti c’è questa strana idea del fatto che tutto su Internet debba essere gratis e le immagini prima di ogni cosa.
A volte mi trovo a discutere con aziende che trovano eccessivo spendere 100 euro per una immagine…
… ok, lo so che farò la figura dell’antipatico, però dico senza mezzi termini, che io cesso all’istante di lavorare con chi ha quest’atteggiamento. -
5 marzo 2009 alle 15:56
Io ho un dubbio su alcune foto reperite sul web dai vari siti di case automobilistiche….
mi chiedevo, dovendo realizzare un sito per un rivenditore d’auto, se era possibile inserire quelle foto, cioè delle auto che lui vende…
in effetti si pubblicizzano soprattutto le loro auto…o mi sbaglio???
ciau… -
5 marzo 2009 alle 16:03
e poi un’altra cosa, davvero tutte le foto presenti su stock.xchng sono libere da diritti e gratuite???
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5 marzo 2009 alle 19:01
@Dino
Decisamente no, senza la loro autorizzazione scritta.










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maurizio scrive:
17 dicembre 2008 alle 11:08
Ottimo post!
Sei una continua fonte di nuovo materiale per progredire (la specie te ne sarà grata).
ciao