Lively riposa in pace.. seguirà Second Life.

Second Life doveva essere il futuro, ma molto probabilmente rappresenterà il passato.
Chi meglio di Google poteva intuire la grandiosità di un progetto e lavorare per crearne uno migliore.. nessuno.
Infatti Google si mette all’opera e, solo 4 mesi fa, lancia Lively, un mondo virtuale che si prometteva di fare spietata concorrenza al progetto di Linden Lab.
Personalmente vengo a conoscenza di questa nuova impresa di Google solo adesso.. che sta per chiudere i battenti, leggo su diverse testate che tutti gli utenti di lively dovranno prendere letteralmente le “loro cose” e andar via entro Dicembre.
Dubito che la causa di questo fallimento sia dovuta a Second Life dal momento che sembra essere coinvolta in prima linea dalla recente crisi economica e non solo.
Un’altra meteora che prometteva di cambiare le sorti del web, tanto clamore, tanta curiosità e anche tanti investimenti da parte delle migliori aziende sul mercato e poi?
Non fa più notizia, la gente è stanca di passare ora dietro ad una maschera e preferisce giocare a carte scoperte su social network come Facebook in cui la vera identità regna sovrana..
E ora cosa si inventeranno?
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12 commenti
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28 novembre 2008 alle 11:25
ma sbaglio o in Facebook c’è lo zampino della Microsoft?
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30 novembre 2008 alle 13:47
Credo personalmente che progetti virtuali come second life o lively etc etc siano destinati a faalire prima o poi..Io penso che crisi economica e sopratutto la ricerca di un qualcosa di vero sia su cui basarsi nelle relazioni, sia per fare un mercato di cambio/scambio sia necessario e che ci permetta di star con i peidi per terra..effettivamente come hai detto te nela presentazione “Un’altra meteora che prometteva di cambiare le sorti del web, tanto clamore, tanta curiosità e anche tanti investimenti da parte delle migliori aziende sul mercato e poi?..” oramai chi si fida più..troppo veloce è il tempo in cui cambiano le mode e i soldi non è che si possano fare così facilmente alla fine..Io sarò all’antica ma preferisco la realtà nuda e cruda a volte che ovattati mondi sospesi.
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1 dicembre 2008 alle 11:46
sante parole Ale.. ripeto, guarda il successo di Facebook!
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1 dicembre 2008 alle 16:40
>>”Facebook in cui la vera identità regna sovrana..”
Non sono del tutto d’accordo, visto che in FB non c’è alcun controllo sull’effettiva identità. Infatti c’è il problema delle false identità, famose (mitomania) o truffaldine (fingo di essere un tuo amico e ti chiedo informazioni o soldi). Basta avere una foto, sapere 2 o 3 cose del soggetto e il gioco (truffa) è fatto. Prodotto Microsoft? No, peggio: Un bell’articolo su FB lo fece The Guardian http://www.guardian.co.uk/technology/2008/jan/14/facebook . Ciao
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2 dicembre 2008 alle 15:12
beh è più facile essere se stessi in social network come FB che in “mondi virtuali” ..però apprezzo il chiarimento. La mia frase effettivamente è un po’ forte è può essere “smontata” velocemente
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19 dicembre 2008 alle 16:08
[...] Nel 2008 è nato web-magazine, nel 2008 abbiamo assistito al boom di facebook e al declino di second life… [...]
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21 aprile 2009 alle 10:08
Declino di Second life…ma di che parlate?…SL aumenta transizioni ($) e numero utenti al ritmo del 30% ogni trimestre…perfino in periodo di crisi ecconomica mondiale come ora.
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21 aprile 2009 alle 10:20
tony l’articolo è di Novembre e in quel periodo si parlava di crisi…
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8 novembre 2010 alle 12:46
Fa sorridere vedere a distanza di anni come le previsioni catastrofiste su Second Life e i mondi virtuali in generale si siano rivelate simili a quelle del millennium bug o dell’anno mille.
Ebbene sì, la vita continua, chi ama il web bidimensionale e i socialnetwork alla Facebook li utilizza, giustamente (nel frattempo magari morirà Myspace ma stranamente nessuno dirà mai che con lui muore il concetto di social network.. almeno spero!), chi apprezza altre piattaforme come appunto i mondi virtuali tridimensionali continua a utilizzarle, esplorandone gli utilizzi più disparati possibili.
Così va il mondo… nonstante le previsioni “apocalittiche o integrate” che ogni volta si succedono, per tutti e per qualunque cosa.
Ah nel frattempo oltre a Second Life (mondo virtuale “generalista”) sono nate qualche dozzina di piattaforme (opensim) complementari più che alternative, quasi sempre più tematizzate (utilizzate dunque da numeri più piccoli di utenti ma più omogenei come interessi condivisi… che so Craft per gli artisti… o Inworldz per chi non ama la Linden Lab e la sua politica nei confronti degli utenti ma ne apprezza l’impostazione grafica/tecnica…). Un po’ come succede alla televisione che da generalista si fa tematica (o via satellite o tramite internet o tramite quella bella pagliacciata del digitale terrestre). Poi chissà, forse il futuro va verso un’integrazione di più piattaforme e/o format e contenuti, godibili anche in modalità mobile (iPad… giusto per fare un esempio), ma il futuro chi lo conosce….
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8 novembre 2010 alle 14:02
grazie dell’intervento, davvero interessante..dato che l’articolo ormai ha quasi 24 mesi!!
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8 novembre 2010 alle 15:55
Sìsì, infatti ho notato… per questo ho detto “fa sorridere vedere ad anni di distanza le previsioni”… Ed ovviamente poi domani chissà che succederà, vale per il mio commento quello che vale per l’articolo in risposta al quale è nato (a distanza appunto di due anni).
Se non altro testimonia (credo) come il mestiere di previsore sia alquanto difficile e come su certi temi anche a distanza di tempo possa essere interessante confrontarsi e vedere “come è andata a finire”. Dunque complimenti a te e… alla prossima!











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Antonio2 scrive:
27 novembre 2008 alle 18:19
“Lifebook” è il futuro…. a parte gli scherzi, credo che BigG stia tagliando i progetti a basso rendimento, tra cui rientrava probabilmente anche Lively.