Freelance e fisco: le prestazioni occasionali.

Ciao a tutti e bentornati (benvenuti) al nostro appuntamento settimanale con il mondo del fisco dei web designer.
Prima di scrivervi delle prestazioni occasionali, come da nostra scaletta, volevo chiarirvi le mie intenzioni.
Il percorso dei miei articoli vorrebbe seguire un ipotetico free-lance, dal momento in cui, ancora indeciso sul da farsi, si propone sul mercato con delle prestazioni occasionali, fino a quando decide di aprire la partita Iva. Esamineremo quindi, i regimi fiscali agevolati per piccoli contribuenti fino ad arrivare ad un’attività svolta con una struttura propria o addirittura una propria agenzia.
In fondo ognuno dovrebbe aspirare a realizzarsi professionalmente nel proprio ambito lavorativo!
Iniziamo quindi il nostro percorso immaginando un web designer che dopo aver seguito dei corsi o dopo aver avuto delle esperienze (più o meno felici..) come lavoratore dipendente, cerchi dei clienti per conto proprio.
Ovviamente non potrà avere certezze sulle proprie entrate e potrebbe essere inutile e prematuro pensare ad una partita Iva, ai contributi previdenziali, ecc..
Il problema iniziale, però, sta nel riuscire ad avere un minimo di strategia (anche fiscale), perché ci si potrebbe trovare costretti a cambiare in corso la propria direzione. Non programmare niente e vivere alla giornata non è indicato nel lungo termine.
In fondo cosa costa farsi una chiacchierata con qualcuno che possa indirizzarvi sia pur minimamente?
Le prestazioni occasionali sono state previste in una più ampia riforma del mercato del lavoro che partendo dalla legge n.30 del 14 febbraio 2003 (legge delega al governo in materia di occupazione e mercato del lavoro) è sfociata in quella chiamata legge Biagi cioè il D.lgs. (decreto legislativo) n°.276 del 2003.
Cosa sono secondo la legge le prestazioni occasionali?
Il quadro normativo di riferimento è dato dall’articolo 2222 c.c. (del codice civile) e dall’art.61 del D.lgs. (decreto legislativo) n°.276 del 2003 (legge Biagi).
Esaminiamoli insieme:
art. 2222 c.c.: Contratto d’opera
“Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con un servizio prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente,…”
In altre parole sono delle prestazioni fornite, in cambio di un compenso (mi sembra ovvio), da lavoratori autonomi, ma senza un carattere di continuità e senza entrare a far parte dell’organizzazione del committente (altrimenti si avrebbe una collaborazione coordinata e continuativa o un’assunzione).
Passiamo ora all’art.61 del D.lgs. n°.276 del 2003 (legge Biagi):
“… le prestazioni occasionali, intendendosi per tali i rapporti di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a 5 mila euro…”
Quindi le prestazioni occasionali non possono superare come durata del rapporto i 30 giorni in un anno per ogni cliente (committente) e i 5000 € come compensi annui totali (cioè per tutti i clienti).
Fino a questa soglia di 5000 € non si è obbligati all’iscrizione alla gestione separata (non si pagano i contributi insomma).
Superata questa soglia si pagano i contributi sulla somma eccedente i 5000 €, cioè se si hanno compensi per 6000 € i contributi si pagano sui 1000 € in eccesso, in quanto i 5000 € segnano anche una soglia di esenzione.
Le prestazioni occasionali sono soggette ad una ritenuta a titolo di acconto del 20 %.
Passiamo a quella che chiameremo impropriamente la “fatturazione” di una prestazione occasionale.
Nel compenso vanno incluse tutte le somme percepite dal cliente, quindi anche quelle che vi vengono rimborsate per spese da voi sostenute per conto del cliente, ma dovrete conservare documenti che attestino queste vostre spese anticipate per poterli dedurre in dichiarazione.
Es.: Realizzate il layout di una pagina web, un programmino per giocare i numeri del superenalotto, qualsiasi cosa e chiedete un compenso di 800 €.
Nella ricevuta oltre all’intestazione in cui indicherete i vostri dati anagrafici e il codice fiscale andrete a scrivere i vari importi:
30/01/2008
Tanto ci è dovuto per prestazione da noi eseguita per Vs conto dal giorno 10 al giorno 15 Gennaio.
| Compenso | 800 |
| Ritenuta 20% | 160 |
| Netto da percepire | 640 |
Che fine fanno le ritenute?
I vostri clienti chiameranno il loro “fantastico” dottore commercialista, diranno di dover saldare una prestazione occasionale e il dottore preparerà un f24 (modello per pagare le tasse) con le vostre ritenute da saldare entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento della prestazione.
Insomma i vostri clienti verseranno al fisco i 160 per vostro conto.
State attenti perché sul vostro compenso grava la ritenuta del 20%, per cui se 800 è quello che volete incassare vi conviene fare due conti prima di contrattare con il cliente.
Nel caso da me scritto il compenso è di 800 e su questo grava la ritenuta del 20% = 160
vi restano 640.
Se volete incassare 800 dovete considerare che 800 è l’80% di quello che dovete chiedere
(100%-20% che è la ritenuta..)
quindi con dei semplici calcoli dovete fare così:
800 : 80 = x : 100 da cui x = (800*100) /80= 1000
1000 è il compenso che dovete chiedere per incassare 800.
Per chi ha meno dimestichezza con la matematica prenda una “bella” calcolatrice, decida quanto vuole incassare ad es.1000 divida per 4 l’importo e moltiplichi il risultato per 5.
1000 / 4= 250
250 * 5=1250
1250 è il compenso da chiedere per trovarsi mille in tasca.
Operazioni che potrete ripetere per qualsiasi importo.(diviso 4, moltiplicato 5).
Le prestazioni occasionali possono tramutarsi in 2 diverse situazioni:
-
superamento del limite temporale o economico (più di 30 giorni o più di 5000 € ) e legame a uno o più progetti specifici; si devono applicare le disposizioni del lavoro a progetto secondo quanto stabilito dall’art.62 all’art.69 del D.lgs.276/2003.
-
superamento del limite dei 5000 € da uno stesso cliente nell’anno, ma per lavori episodici e non legati a nessun particolare progetto, si seguono i dettati dell’art. 2222c.c.; sarete, comunque, soggetti all’iscrizione alla gestione separata dell’INPS e dovrete pagare i contributi per la somma che eccede i 5000 €.
Resto a vostra disposizione per eventuali domande e chiarimenti, alla prossima settimana!
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A causa delle tante richieste ricevute pubblichiamo un modello di ricevuta di prestazione occasionale che può essere prelevato e utilizzato liberamente. Vi basta cambiare i dati personali e relativi al lavoro commissionato, i più esperti inoltre potranno cimentarsi nella creazione di temi grafici e intestazioni personalizzate!
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269 commenti
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21 novembre 2008 alle 11:04
Ancora complimenti per un altro ottimo articolo Antonio!
Dimmi una cosa, e’ impossibile contattarti direttamente varo?!?
Cmq grazie ancora per lo sforzo di chiarirci la situazione fiscale per chi vuole muoversi da indipendente!
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21 novembre 2008 alle 12:58
Sono contento che i miei articoli risultino di facile comprensione perchè mi sforzo di scrivere nel modo più semplice possibile per permettere a chiunque di capire..sono sempre a disposizione anche per contatti diretti, in fondo questo è il mio lavoro.Se posso essere utile anche solo con un consiglio mi fa piacere.nel caso è possibile contattarmi sull’indirizzo email:antonio@web-magazine.it
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21 novembre 2008 alle 21:48
Non finirò mai di ripeterlo..adoro questi articoli..proprio in questi giorni dovrei andar a fare un giro dal mio commercialista per farmi fare un paio di conti…L’importante è comunque mai dimostrarsi impreparati! Già è un mondo feroce questo…se in più perdiamo il conteggio dei nostri sforzi!! Complimenti e grazie infinite!!!
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24 novembre 2008 alle 9:33
Grazie Laura, sei stata semplicemente perfetta
Avevo proprio bisogno di alcuni chiarimenti e tu hai risolto i miei dubbi…grazie ancora -
24 novembre 2008 alle 11:41
rigiro i ringraziamenti a chi ha scritto l’articolo…
che evidentemente non sono io in prima persona!!! -
24 novembre 2008 alle 15:01
è possibile ora scaricare un modello di ricevuta di prestazione occasionale.
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24 novembre 2008 alle 15:27
Ragazzi visto il riscontro favorevole dei vostri commenti e le richieste di alcuni di voi volevo informarvi che, con il consenso di Laura, ho una mail antonio@web-magazine.it sulla quale potete contattarmi. Vi chiedo quindi di contattarmi almeno all’inizio su questa mail salvo poi potervi indicare all’occorrenza recapiti più personali, che non mi va di lasciare sul blog.
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24 novembre 2008 alle 18:18
Grazie Antonio dell’articolo…
un po la fretta, un po la stanchezza … insomma, non ho capito bene se la ritenuta (quindi il 20%) va versato dal committente anche entro i 5.000 euro di lavoro oppure solo una volta superati e, se così fosse, superati invece i 5.000 euro annuali, oltre al 20% che versa il cliente, io “free-lance” cos’altro devo versare?Esampio chiedo 800 euro, il cliente ne trattiene 160 per versarli ed io percepisco 640 euro ma, se ciò avviene dopo aver superato i 5.000 euro io, devo versare altro denaro ??? Ed in quale percentuale?
Grazie grazie
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24 novembre 2008 alle 19:45
Li versa sempre il cliente, solo che una volta superati i 5000€ in compensi.. tu free lance devi iscriverti all’inps e pagare i contributi che grosso modo arrivano quasi fino al 20% dei tuoi compensi..quindi dopo averli pagati ti resterebbe davvero poco e a quel punto vale la pena di aprire una partita iva e fare tutt’altri ragionamenti..che cercherò di spiegarti nei prossimi articoli..
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24 novembre 2008 alle 22:23
Davvero una bella iniziativa che si rivelerà molto utile per tutti coloro che vorrebbero aprire un’attività in un settore dove, in Italia, c’è poca informazione.
Complimenti a Laura e Antonio!
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25 novembre 2008 alle 10:46
Complimenti Antonio, chiaro ed esaustivo, specialmente il calcolo delle ritenute.
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25 novembre 2008 alle 11:25
Grazie mille per la delucidazione Antonio! Magari arrivarci a 5.000 all’anno … scherzo, però calcolando che siamo in Italia, mica scherzo tanto …!
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28 novembre 2008 alle 14:57
[...] settimana scorsa ci siamo lasciati con le prestazioni occasionali e il loro ammontare massimo di 5000 €. Vi ho scritto in quale tipo di rapporto possono [...]
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29 novembre 2008 alle 16:04
Bravi ragazzi

ottima idea quella di fare un po’ di luce in quesa penombra di informazioni sulle prestazioni occasionali.
Anche se datato ormai, trovate un ppt sull’argomento e dintorni anche sul mio sito
[http://www.emanuelapitassi.it/?page_id=11].
Complimenti ad Antonio e ovviamente anche a Laura per il web magazine!@pegasus: datti tempo: vedrai che ci arrivi ai 5000€ l’anno!
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1 dicembre 2008 alle 9:05
salve,
sbaglio o il 20% di trattenuta puo’ essere recuperato attraverso una dichiarazione dei redditi ad hoc?Saluti.
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1 dicembre 2008 alle 11:00
il 20% è a titolo di acconto.in sede di dichiarazione è possibile che risulti un ulteriore debito verso il fisco e si dovrà integrare l’esborso, oppure, se si hanno degli oneri deducibili c’è la possibilità che la ritenuta versata risulti maggiore di quanto dovuto e lì è possibile che si vanti un credito, ma comunque irrisorio..questa domanda richiede una risposta troppo complicata per poche righe in un blog, quindi semplificando, concludo che la ritenuta non può essere recuperata, se non in alcun casi e in misura irrisoria..
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8 dicembre 2008 alle 1:48
Ho appena letto questo articolo e l’ho trovato interessante e provo a porre una domanda.Se ho un sito web,diciamo di fotografie locali e decidessi di accettare della pubblicità locale,(bar,hotel,B&B,pizzerie etc)tramite dei banner pubblicitari creati da me.Sarà da rilasciare ricevute come prestazioni occasionali o dovrò aprire la partita Iva,anche se non supererò il miraggio dei 5000 € annui?,agli affitta camere o ai Bed & Breakfast che non hanno partite iva ,che cosa gli va rilascito?.Infine se la quota richiesta per la pubblicità è irrisoria,diciamo max 50 €/anno e non viene presa in considerazione dall’attività perchè sarebbe più la spesa (12,5) che la quota inserzione, va rilasciata una ricevuta comunque? L’imprenditore è chi accetta la pubblicità o chi la richiede?.Alle Imposte dirette hanno detto di rilasciare ricevute come prestazioni occasionale,ma ho dei dubbi. Non si tratta di vendere una fotografia ogni morte di Papa, ma un’idea per arrotondare la pensione.
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8 dicembre 2008 alle 16:24
1.B&B, ristoranti, pizzerie, hotel sono tutti soggetti che per la loro attività fanno capo ad una società o ad una persona fisica titolari in ogni caso di partita Iva.
2. non si capisce di che cosa ti occupi come attività principale nè quali siano le finalità del tuo sito… -
8 dicembre 2008 alle 17:33
Forse non mi posso definire un web designer,forse più un web master anche se per hobby e non professionalmente.Ho realizzato 3 siti web (oltre al mio) e ne sto preparando un’altro per un’associazione onlus , sempre gratuitamente.Come attività facevo il programmatore meccanico e ora sono in pensione. Le finalità del mio sito è quella di far conoscere la mia provincia tramite immagini fotografiche (8600),brevi storie e ricette.Mi hanno suggerito di accettare della pubblicità per recuperare le spese. Ma il dilemma è se mi devo iscrivere alla Camera di Commercio e quindi soggetto alla partita Iva, oppure basta una ricevuta come prestazione occasionale da rilasciare a chi vuole essere inserito in uno spazio pubblicitario locale (del posto),sino al raggiungimento del limite fatidico dei 5000 € . Penso che sia un dubbio per molti che hanno un sito web e che vorrebbero realizzare qualcosa,non i soliti centesimi di google.Ma forse in questo web-magazine queste domande non vanno fatte.Saluti e complimenti per il supporto,consigli che date ai vostri utenti.
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9 dicembre 2008 alle 12:09
Ciao Mario, se non pensi di ricavare più di 5000€ da questa pubblicità allora puoi benissimo emettere delle ricevute di prestazione occasionale. Ovviamente ti converrebbe parlare con una persona specializzata per cercare formule diverse e adatte alla tua attività! Ti ringrazio comunque degli interventi interessanti che sollevano nuovi dubbi a cui dare risposte. Magari ne parleremo più avanti in un post ad hoc!
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20 dicembre 2008 alle 13:04
Oltre a ringraziare Laura e Antonio, avrei una perplessità sul modello di ricevuta. meglio utilizzare una cosa semplice come quella scaricabile qui o il contratto oscon, molto più complesso e completo d’informazioni?
la ricevuta dell’acconto come me la faccio dare con il modello postato qui?
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20 dicembre 2008 alle 19:19
ciao Norton, il contratto della Oscon può servire a te per mettere più informazioni nero su bianco ma ai fini della ricevuta non è necessario. La ricevuta base puoi scaricarla da qui, poi ovviamente puoi aggiungere tutte le personalizzazioni che vuoi!
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27 dicembre 2008 alle 11:10
Un lavoratore in CIGS può effettuare prestazioni occasionali senza perdere l’indennità?
Grazie -
4 gennaio 2009 alle 16:01
complimenti. Ora mi è tutto più chiaro sulla ritenuta.
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4 gennaio 2009 alle 16:10
Volevo porvi questa domanda:
Devo realizzare un piccolo sito web al costo di 500 euro.
Ho preaparato il contratto specificando che l’importo a me dovuto netto deve essere di 500 escluso le spese per l’hosting, ecc.
Ora mi chiedo: se alla fine devo rilasciare la ricevuta per prestazione occasionale, mi ritrovo con un totale di 400 € e non più di 500 visto il -20% per la ritenuta.
Ora cosa dovrei fare per avere il netto di 500? facendo due conti potrei alzare il prezzo della ricevuta a 625 € in modo che tolto il 20% arriverei a 500.
Però facendo questo passaggio nel contratto stipulato dovrei modificarlo anch’esso a 625? oppure il contratto è una cosa a parte? spero di essere stato chiaro e di potermi aiutare. Domani dovrei conseganre il preventivo e devo essere sicuro. grazie ancora -
5 gennaio 2009 alle 9:48
ciao Pasquale, ti consiglio di aumentare a 625, nel contratto dovresti aver specificato che l’importo è a netto delle tasse.. anche se quando si parla di compensi a volte è quasi sottinteso che si stia parlando di “netto”
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5 gennaio 2009 alle 11:32
Ciao!
Sono laureato in ingegneria ma non iscritto all’albo, non ho una p.iva, ma dovrò svolgere il ruolo di coordinatore per la progettazione per un nuovo edificio.
Ovviamente la parcella che il committente mi offrirà sarà superiore ai 5000 €.
Non si tratta di prestazione occasionale, ma di lavoro a progetto?
Pagherò i contributi solo per la somma eccedente ai 5000 € o per tutti?
Grazie
Ciao -
6 gennaio 2009 alle 15:17
Luigi non rientri nelle casistiche delle prestazioni occasionali.Non sono informato sulle tue possibilità di venderti come libero professionista in assenza di iscrizione all’albo, ma in ogni caso saresti obbligato ad aprire una partita Iva con un codice attività residuale (non quello degli ingegneri per intenderci).Il contratto a progetto potrebbe essere una soluzione, ma dovrebbe essere il committente ad assumerti con tale forma contrattuale e a pagarti i contributi per i 2/3 mentre per il restante terzo sarebbero a tuo carico e ti verrebero detratti dal tuo compenso.Insomma si tratterebbe di avere una busta paga per 6-9-12 mesi il tempo della durata del progetto e così non avresti bisogno della partita Iva.
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6 gennaio 2009 alle 15:18
pardon ho scritto in tutta fretta
e ho fatto qualche errore di battitura! -
7 gennaio 2009 alle 4:33
Vivo all’estero da 30 anni. Mi fa molto piacere osservare che l’atmosfera delle relazioni umane in Italia sta migliorando molto. Uvolta chi riusciva a scoprire una procedura la teneva per se!
Un famoso concetto dirigenziale diceva: “Non dire ai tuoi collaboratori cio` che necessitano sare per fare il loro lavoro”
Grazie. Fabio -
7 gennaio 2009 alle 9:54
Ciao Fabio grazie a te per l’intervento, io personalmente ho imparato tanto grazie a persone disponibili e competenti che nel corso degli anni mi hanno regalato il loro prezioso tempo. Il minimo che posso fare è condividere le conoscenze acquisite e rendermi disponibile a chi ne ha bisogno! In questo caso i ringraziamenti vanno ad Antonio che pur non facendo parte del settore web e della blogosfera sta aiutando tutti con i suoi preziosi consigli!!!
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7 gennaio 2009 alle 14:59
Finalmente dopo tante ricerche ho trovato qualcuno che spiega le cose chiaramente! GRAZIE!!!
Io ho questo dubbio, spero riusciate ad aiutarmi.
Vorrei creare un sito web dove pubblicare informazioni riguardanti alcuni eventi. Diciamo che le pagine dedicate ad un evento resterebbero in linea per un periodo non superiore ai 4/5 mesi.
In pratica io vorrei creare un sito mio per dare spazio a persone che intendono avere un loro “minisito” nel quale inserire informazioni varie riguardanti l’evento che intendono organizzare…
Ora, premesso che io non ho partita iva e che neanche il mio “cliente tipo” ha una partita iva, come posso regolarizzare il tutto visto che alla fine io vendo a tutti gli effetti uno spazio web?
Il tutto, logicamente, rimarrebbe sotto la soglia dei 5000 euro, ma utilizzando un mio sito sostanzialmente per “vendere” uno spazio web che pubblicizza l’evento, devo avere una partita iva? Praticamente io userei il mio sito per ricavare un guadagno, questo implica la necessità di avere una partita iva pur rimanendo sotto la soglia dei 5000?Grazie, Simone.
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7 gennaio 2009 alle 19:28
Finalmente dopo tante ricerche ho trovato qualcuno che spiega le cose
chiaramente…. GRAZIE!!!
Io ho questo dubbio, confido nel vostro aiuto.Vorrei creare un sito web dove pubblicare informazioni riguardanti alcuni
eventi. Diciamo che le pagine dedicate ad un evento resterebbero in linea per
un periodo non superiore ai 4/5 mesi.
In pratica io vorrei creare un sito mio per dare spazio a persone che
intendono avere un loro “minisito” nel quale inserire informazioni varie
riguardanti l’evento che intendono organizzare…
Ora, premesso che io non ho partita iva e che neanche il mio “cliente tipo”
ha una partita iva, come posso regolarizzare il tutto visto che alla fine io
vendo a tutti gli effetti uno spazio web?
Il tutto, logicamente, rimarrebbe sotto la soglia dei 5000 euro, ma
utilizzando un mio sito sostanzialmente per “vendere” uno spazio web che
pubblicizza l’evento, rientro nelle prestazioni occasionali o devo avere una
partita iva? Praticamente io userei il mio sito per ricavare un guadagno,
questo implica la necessità di avere una partita iva pur rimanendo sotto la
soglia dei 5000?Grazie, Simone.
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8 gennaio 2009 alle 6:22
ottimo tutto ma avrei una domanda forse inutile ma mi occorre una spiegazione:
- da parte di una associazione no profit dovranno essere fatti fare dei lavori di sartoria ad una persona che non fa di mestieri ne la sarta e non ha nemmeno la partita IVA, per un importo che non supera i 400 euro.
- E’ possibile con una ricevuta non tenere conto della ritenuta dacconto ?
- se si come deve essere fatta la ricevuta ?Ho cercato e chiesto ma nessuno mi sa rispondere, vista la competenza riscontrata qui credo di aver trovato il posto giusto.
Altro piccolo quesito : i 5000 euro per lavori occasionali con le nuove normative sul cumulo dei redditi spariscono o restano in vigore ?
Ringrazio infinitamente della eventuale risposta.
angelo
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8 gennaio 2009 alle 10:32
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8 gennaio 2009 alle 19:28
@Simone: secondo me rientri tranquillamente in quella soglia, in ogni caso chiedo all’esperto…
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9 gennaio 2009 alle 10:55
Mettiamo che io abbia un contratto a progetto con una azienda x di 40000 euro annui.
Ora io effettuo una prestazione occasionale per una azienda y di 500 euro.
incasserò 400 euro netti o dovrò su quei 500 pagare anche il 38% di irpef? -
9 gennaio 2009 alle 20:21
Ancora una volta ringrazio tutti per la grande partecipazione riscontrata su questo argomento. Ho notato una grande quantità di domande che avete posto, purtroppo sono stati elencati dei casi molto particolari che andrebero studiati singolarmente per cui non sempre è possibile dare una risposta. Io ringrazio Antonio che ci ha regalato il suo contributo, e soprattutto il suo prezioso tempo.. ma non posso pretendere che passi le notti a rispondere a tutti! Potrei chiedergli di lavorare a tempo pieno per Web Magazine… facciamo una colletta?
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9 gennaio 2009 alle 20:32
Ciao Antonio.
Mi hai già risposto qualche giorno fa ma volevo avere maggiori delucidazioni.
Non sono iscritto all’albo degli ingegneri, non ho p.iva (sono dipendente di un’altra azienda), mi hanno offerto (x la prima volta e l’ultima volta) di fare il coord. per la progettaz. con un compenso superiore ai 20.000 €.
Quindi unico committente e guadagno superiore ai 5.000 € durante l’anno.
Tu parli di:
1.
superamento del limite temporale o economico (più di 30 giorni o più di 5000 € ) e legame a uno o più progetti specifici; si devono applicare le disposizioni del lavoro a progetto secondo quanto stabilito dall’art.62 all’art.69 del D.lgs.276/2003.
2.
superamento del limite dei 5000 € da uno stesso cliente nell’anno, ma per lavori episodici e non legati a nessun particolare progetto, si seguono i dettati dell’art. 2222c.c.; sarete, comunque, soggetti all’iscrizione alla gestione separata dell’INPS e dovrete pagare i contributi per la somma che eccede i 5000 €.In quale dei due casi rientro? Potrebbe essere il secondo?
Se sono nel secondo caso, devo aprire necessariamente una p.iva per fatturare oppure no?
Grazie anticipatamente, CIAO
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10 gennaio 2009 alle 14:09
luigi ti rispondo io.. se questo progetto non prevede un contratto di assunzione/collaboraziome ma consulenza, ossia figuri come libero professionista, dovrai aprire la p.iva in ogni caso perchè la somma è decisamente fuori dai requisiti per poter emettere una ricevuta di prestazione occasionale.
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10 gennaio 2009 alle 20:17
per Paolo:mettiamo che incassi 400 e 100 sono latua ritenuta che ti viene pagata quale anticipo sulle tasse dall’azienda y.ovviamente i 400 vanno ad incrementare il tuo reddito quale redditi diversi in dichiarazione.quindi dovrai pagare una differenza quale tasse, diciamo che dipende dal tuo scaglione Irpef come dici tu.la ritenuta è al 20% nel tuo scaglione si paga il 38% devi la differenza.
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10 gennaio 2009 alle 20:19
per Angelo: no, si deve per forza tenere conto della ritenuta.come calcolare l’importo da indicare nella ricevuta è spiegato nell’articolo.
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10 gennaio 2009 alle 20:24
per Letizia: in CIGS dovrebbe essere la norma utilizzare le prestazioni occasionali altrimenti vorrrebbe dire che hai un reddito scaturente da un altro contratto o lavoro e quindi non avresti diritto alla cassa integrazione.questa però è un quesito da rivolgere ad un consulente del lavoro.
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19 gennaio 2009 alle 22:59
[...] Le prestazioni occasionali per chi non ha ancora intrapreso una vera e propria attività; [...]
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21 gennaio 2009 alle 13:46
era proprio quello che mi serviva… a dire la verità non l’ho neanche cercato…
tua sorella pz mi ha dato l’indirizzo del tuo blog, cmq ottimo lavoro, a presto
M -
21 gennaio 2009 alle 20:53
Fantastico, complimenti, dopo 30 anni di partita IVA sono tornato alla vecchia sana ritenuta, il Suo articolo mi è stato veramente utile.
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22 gennaio 2009 alle 10:06
piacere di ri-conoscerti mutech!
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23 gennaio 2009 alle 18:30
ciao sono simone…avevo una domanda in proposito. lavoro x una agenzia da 3 mesi….ora sicuramente in quest’anno supererò la soglia dei 5000€ annui…premettendo che non ho idea di quanto quest’anno possa essere il mio reddito diciamo che al mese sono circa 1000€ cosa dovrei fare? la mia agenzia mi ha detto di informarmi ad aprirla….non saprei come comportarmi …anche se andassi a guadagnare circa 13000€ all’anno mi conviene aprirla ugualmente? ringrazio in anticipo chi saprà aiutarmi!!
Saluti
Simone -
23 gennaio 2009 alle 18:36
l’unica soluzione è aprire la partita Iva.. se proprio non vogiono farti un contratto!
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27 gennaio 2009 alle 7:03
Ciao Antonio, grazie per la “spiegazione” chiarissima che finalmente sono riuscito a capire…ma avrei una domanda da farti: a breve dovrei filmare delle comunioni in chiesa per poi farne dei dvd da consegnare ai richiedenti, mi chiedevo se posso utilizzare questo metodo della “prestazione occasionale” considerando che non si tratta di un solo cliente e se possibile evitare di “fatturare” tante volte il servizio quante sono le richieste. Ti ringrazio in anticipo e complimenti per il blog.
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27 gennaio 2009 alle 20:55
@goffredo: puoi farlo basta che non superi i 5000€.
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28 gennaio 2009 alle 9:39
quanto scritto è chiaro.
Avrei però da porre un quesito: i lavori occasionali sono compatibili con la CIGS (Cassa Integrazioen Straordinaria) e con la Mobilità? -
28 gennaio 2009 alle 9:48
Grazia leggi i commenti (il n.24), ne abbiamo già parlato.
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5 febbraio 2009 alle 19:52
ciao Antonio,
gestisco un’associazione culturale.
Vorrei porti una domanda ancora non chiara per molte associazioni .
Una prestazione occasionale da persona fisica svolta presso una pro loco va pagata la ritenuta d’acconto ?
Es. . se noi come associazione paghiamo una quietanza per prestazione occasionale a persona fisica per un lavoro svolto all’interno delle nostre attività , e nessuno dei due versa la ritenuta d’acconto, chi dei due evade ? la persona fisica o l’associazione?
porgo questa domanda perche come rappresentante legale dell’associazione culturale , mi è capitato di pagare una prestazione occasionale per una festa popolare , con la promessa che la persona fisica in seguito avrebbe pagato la ritenuta d’acconto.
Questo non si e verificato , e quando la nostra associazione ha rendicontato la festa all’amministrazione comunale la quietanza in oggetto e stata decurtata perche mancante di versamento della ritenuta d’acconto, e mi ha annulato la quietanza.
Volevo sapere , come un’associazione deve comportarsi in tale riguardo.
Anticipatamente ti ringrazio. -
13 febbraio 2009 alle 13:03
Quando devi pagare una prestazione occasionale il tuo commercialista o quello dell’associazione, che è il soggetto responsabile della regolarità del versamento della ritenuta, ha tempo fino al giorno 16 del mese successivo al pagamento della prestazione per predisporti l’F24 con il quale l’associazione verserà la ritenuta.
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16 febbraio 2009 alle 16:38
dubbio per un lavoratore dipendente cioè assunto a tempo indeterminato, e nel tempo libero esegue delle prestazioni occasionali,( non concorrenti al lavoro dipendente) ai fini fiscali deve dichiarare l’entrate sul 730. secondo se effettuo dei lavori a privati come si effettua il pagamento della rienuta.
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16 febbraio 2009 alle 17:32
ma il limite dei 5000 è al netto o al lordo della ritenuta del 20%?
Grazie -
18 febbraio 2009 alle 17:32
Dopo avervi rinnovato i complimenti per la rubrica, volevo chiedervi: sono un Ingegnere Informatico (non iscritto all’albo) e sono assunto con contratto a tempo indeterminato da una società privata di sviluppo software. Vorrei, nel tempo libero, iniziare un’attività parallela da freelance. Supponiamo che, come prevedo, inizialmente non riesca a ricavarne più di 5000 Euro annui.
Il lavoro a t.i. e quello da freelance possono convivere tranquillamente, senza particolari obblighi? Continua cioè a valere tutto quanto detto sopra? Ci sono particolari obblighi fiscali, anche in sede di dichiarazione dei redditi?
Ciao e grazie.
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18 febbraio 2009 alle 22:23
@andrea: vanno nel 730 come redditi diversi, l’importo delle ritenute viene considerato come anticipo sulle tasse,per i lavori ad un privato che non abbia una partita iva e quindi un’attività non vedo quali lavori potresti effettuare. gli poti le piante in giardino? in quel caso la vedo difficile la fatturarazione della prestazione..
@sabrina:il limite è al lordo della ritenuta.in quanto la ritenuta fa parte del corrispettivo pagato dal committente a fronte del tuo lavoro in pratica prestazione occasionale di 1250,1000 in tasca a te, 250 il committente le versa al fisco come tue tasse, fanno parte dei tuoi guadagni e sono un anticipo sulle tue tasse. -
18 febbraio 2009 alle 22:35
@nazzareno:per le prestazioni occasionali non ci sono problemi fino ai 5000€ ma se li superi devi pagare altri contributi previdenziali,poi se la tua attività da freelance è la medesima di quella di cui ti occupi in qualità di dipendente esiste la disciplina sulla concorrenza, a cui sei tenuto in qualità di dipendente.Infine se si dovesse rendere necessaria l’apertura di una partita Iva, che poi è il caso del superamento dei 5000€, come ti dicevo c’è l’obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’Inps dove pagheresti il 17% al posto del 27% come contributi in quanto già paghi i contributi come dipendente.
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23 febbraio 2009 alle 23:09
si può vendere un prodotto creato da me e trattarla con le stesse regole di una prestazione occasionale? se si cosa cambia nel modulo ?
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24 febbraio 2009 alle 12:40
Ciao, mi sorge un dubbio..ma se il committente non è titolare di partita iva, la prestazione occasionale va fatta sempre con ritenuta?
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24 febbraio 2009 alle 14:39
@alessandro:prodotto creato da te?spegati meglio.
@matteo:se il committente non è titolare di partita iva viene meno il suo status di sostituto di imposta (cioè di soggetto che paga le “tue” tasse al posto tuo), mi verrebbe da chiedere quale prestazione chiede un privato senza un’attività.
ps. se tuo zio ti da una paghetta settimanale non è che vai a dichiararla al fisco…. -
24 febbraio 2009 alle 23:29
si io ho creato dei disegni e stampati su diverse tshirt e ora un negozio è interessato ad aquistarle. come posso comportarmi?
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25 febbraio 2009 alle 8:59
@antonio: be in realtà si tratta di una ctu che cmq viene fatturata alla parte, quindi non titolare di partita iva. Ma in questo caso dovrebbe emettere una prestazione occasionale senza ritenuta?
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5 marzo 2009 alle 14:51
grazia scrive:
28 Gennaio 2009 alle 9:39
quanto scritto è chiaro.
Avrei però da porre un quesito: i lavori occasionali sono compatibili con la CIGS (Cassa Integrazioen Straordinaria) e con la Mobilità?#
Laura scrive:
28 Gennaio 2009 alle 9:48
Grazia leggi i commenti (il n.24), ne abbiamo già parlato.
Grazie per il lavoro che fate,
ho ripreso i commenti perchè l’argomento interessa anche a me ma
non vedo la risposta…
Grazie
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5 marzo 2009 alle 15:03
sì…anche io non vedo la risposta
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5 marzo 2009 alle 15:25
grazia lo so che leggere 60 commenti è noioso ma c’è scritto almeno 10 volte…
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5 marzo 2009 alle 17:28
commento 44
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5 marzo 2009 alle 17:53
Avevo già letto questo commento. In pratica non c’è una risposta certa alla mia domanda. Si consiglia infatti di rivolgersi ad un consulente del lavoro.
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5 marzo 2009 alle 18:19
si hai ragione, infatti dimenticavo che sono arrivate parecchie email su questo argomento e che quindi le risposte non sono “pubbliche” ad ogni modo in effetti è una situazione abbastanza particolare per cui per essere certi è il caso di parlare con un consulente, invito quindi chiunque ne sappia di più a intervenire pubblicamente
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6 marzo 2009 alle 20:35
sono un lavoratore in cigs, per compensare il salario e considerato che ho già ricevuto parecchie proposte per delle collaborazion ho aperto la partita iva ma prima di emettere la prima fattura mi sono reso conto che potrei perdere l’integrazione salariale.come posso fare?Esistono alternative per fare consulenze senza perdere la cassa?Complimenti,grazie e ciao
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7 marzo 2009 alle 18:25
Salve,
vorrei intraprendere l’attività di Addestratore cinofilo, con prestazioni a domicilio, nel caso il committente non sia titolare di partita iva (quasi sempre) chi paga la ritenuta d’acconto?Grazie e complimenti.
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8 marzo 2009 alle 11:47
Ciao a tutti, vi faccio i complimenti per l’articolo e per le risposte ad i commenti. Io ho necessità di un chiarimento che probabilmente potrebbe servire a molti…
Premessa: cliente estero (per esempio USA e paese UE).
Situazione: sito di freelance( uno tra i tanti in cui si fa una specie di asta e poi il committente che ha descritto il progetto da fare sceglie l’offerta che preferisce basandosi sulla richiesta in denaro del fornitore del servizio e su quello che il fornitore stesso scrive nel messaggio che accompagna l’offerta, per esempio l’esperienza,il portfolio ed i tempi di consegna)Ho dato un’occhiata ad un sito del genere e sarebbe interessante provare ad utilizzarlo.
Prima di farlo pero’ vorrei capire un po’ di cose:
1)caso prestazione occasionale (se il tempo non supera i 30gg, si vede perchè si vede la data di inizio e fine progetto), offerta accettata di 30gg come fare un contratto a progetto con una società estera? Esiste la possibilità di farlo? Premesso che si dovrebbe tradurre in inglese, sarebbe valido?
Non chiedo il caso in cui il ricavo sia >5000 euro perchè non rientrero’ probabilmente per molto in questa situazione
Spero che,mossi da istinto umanitario, non mi rimandiate a link, che purtroppo ho già letto, ma che per la domanda 2 non danno una risposta e per la domanda 1 dicono di accertare se i committenti producono reddito in Italia o vedere le convenzioni tra i Paesi in cui si trova il committente e l’Italia. Ed io non so dove trovare queste convenzione, eventualmente, o comunque in forma comprensibile per capire se togliere la ritenuta d’acconto dalla ricevuta oppure no.
3)E se il committente è un privato? E non vuole dare i suoi dati escluso il nickname? Se ormai ha già pagato?
4)Infine, questi siti usano prendere commissioni sugli introiti dei fornitori di servizi (sviluppo software,traduzioni ed altri lavori da freelancer), nella ricevuta si mette quello pagato dal committente meno la commissione presa dal fornitore di servizi, oppure si mette tutto l’importo pagato dal committente (che in effetti pensa di pagare quello al fornitore potendo non sapere che il sito prende questa commissione) e poi si deduce questa commissione in qualche modo.
Immaginando che rispondere a questo commento sia un lavoraccio, capisco se rimarra senza risposta, ma ci spero lo stesso in quanto penso che molti vorrebbero chiariti questi punti…
P.S.: per evitare mal di testa ho precisato di pensare a clienti USA(stesso paese del sito) ed UE e basta non considerando tutti i Paesi del nostro Mondo
, spero che questo sia d’aiuto. -
8 marzo 2009 alle 16:27
nella domanda 1 ho dimenticato qualcosa, forse si è mosso il mouse mentre scrivevo:
la domanda 1 riguarda il caso di come fare la ricevuta per prestazione occasionale considerato il caso da me esposto(dovendo capire se si deve fare la ritenuta, se non c’è ritenuta non c’è nemmeno da aspettarsi una ricevuta del versamento della stessa da parte del committente, quindi praticamente io non dovrei che inviare via fax o email o posta la ricevuta della prestazione occasionale e conservare l’originale per me senza attendere nessun documento dal committente, o no?);
la domanda 2 inizia quando si chiede del contratto a progetto. Ho dimenticato di inserire il simbolo di maggiore prima di scrivere 30gg.Ora dovrebbe essere piu’ chiaro il mio commento. Almeno spero…
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14 marzo 2009 alle 14:47
grazie mille! complimenti per le spiegazioni! Era proprio quello che cercavo! Ottimo lavoro.
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25 marzo 2009 alle 15:45
Ciao e complimenti per il forum, aproposito delle collaborazioni occasionali per chi è in Cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) ho trovato questo sul sito dell’INPS:
https://servizi.inps.it/servizi/poa/form/Informazioni.aspx?V=Isembrerebbe compatibile ma non dice esplicitamente che si mantiene il sussidio ma solo lo “status di inoccupato”
Vorrei qualche parere da parte vostra sull’interpretazione.
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25 marzo 2009 alle 20:12
attenzione, però, la pgina è riferita al lavoro accessorio, non a tutti i tipi di collaborazione occasionale, giusto?
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1 aprile 2009 alle 15:13
Ciao, complimenti per l’articolo chiaro ed essenziale! Vorrei porvi un quesito:
premetto che io non ho una partita IVA; volevo capire cosa cambia per un’entità (detentore di IVA) per cui io faccio una prestazione occasionale pagarmi x + IVA oppure pagarmi x + ritenuta, come prestazione occasionale (appurato che i lordi nei 2 casi sono diversi). Ci sono spese maggiori per loro nel caso di una prestazione occ? Lo chiedo perchè nel mio caso, da una mia prima richiesta di x + IVA, accettata dal cliente, ho poi invece modificato la modalità chiedendo se fosse possibile fare invece x (netto) in ritenuta (in quanto mio collaboratore titolare di IVA nel progetto non c’è più) e mi è stato detto che in quel caso io percepirei solo (x – ritenuta) di netto.
In pratica se io voglio percepire x netto, in cosa ci rimettono loro a farmelo avere come prestazione occasionale invece che in partita IVA?
Grazie mille anticipate e tanti saluti!! -
3 aprile 2009 alle 9:26
Buongiorno,
a proposito delle prestazioni occasionali e della ritenuta fiscale:
vorrei vendere i miei prodotti artigianali: aerografie, disegni, manufatti, fotografie.
Rimanendo al di sotto dei 5000 euro l’anno (non è difficile =) …. il 20 % che il cliente dovrebbe pagare per me….come viene versato al fisco? Nel senso che se vendo un manufatto a 10 euro e compilo la ricevuta fiscale….quel 20 % che fine fa?Soprattutto, vendere occasionalmente dei manufatti (anche questo nn è difficile =)
puo’ considerarsi prestazione occasionale?Un’altra cosa: posso eventualmente farmi pubblicità tramite per esempio piccoli volantini o manifestini da far attaccare nelle vetrine dei negozi, senza uscire fuori dalla soglia della “prestazione occasionale?”
Questo perchè posso realizzare anche trompe l’oeil e murales, insomma opera di pittura in generale.Veramente grazie infinite per quanto finora trovato nel forum, davvero molto utile, e per le eventuali risposte alle mie domande.
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3 aprile 2009 alle 9:30
…per il messaggio appena scritto.
So di nn essere una web designer e questo magari nn è il sito giusto per chiedere informazioni…ma qualcuno potrebbe darmi indicazioni, link e varie?Grazie ancora =)
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4 aprile 2009 alle 5:03
DOMANDONA…..
1 – Allora in un contratto occasionale, se io supero il limite temporale di tenta giorni, che succede?
2 – Se io nel corso del anno faccio della CGIS (nel datore di lavoro principale) e per arrotondare trovo un contemporaneamente un lavoro occasionale senza superare i 5000 euro che succede?? -
15 aprile 2009 alle 21:34
MI INTERESSA ANCHE A ME LA RISPOSTA CHE DARETE AD ANTONIO…RISPONDETE!!!
GRAZIE MILLE ELISA
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16 aprile 2009 alle 10:19
Salve a tutti e complimenti per la professionalità nelle risposte.
Volevo esporvi brevemente la mia situazione.Lavoro come dipendente con contratto a progetto (co.co.pro.) per la ditta X. Pochi mesi fa mi è veuta la genialata di iscrivermi all’ordine degli ingegneri illudendomi che ne avrei avuto qualche beneficio.
Pochi giorni fa invece, un’altra ditta diciamo Y, mi ha contattato per delle consulenze sporadiche e qiundi aventi caratteri dell’occasionalità e comunque non in contrasto o concorrenza con l’attività della mia attuale ditta X.Il problema è che ho visto che questo famoso articolo 61 della legge Biagi impedirebbe la compresenza di iscrizione ad ordine professionale e lavoro occasionale.
Come potrei instaurare questo rapporto di consulenze con la ditta Y senza incappare in violazioni fiscali?
Grazie 1000 in anticipo!
Sergio
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16 aprile 2009 alle 16:57
@claudia:non si può avviare un’attività di vendita( con promozione di tale attività) di qualsivoglia sorta di beni senza una licenza.Se si vende a dei privati(cioè soggetti non titolari di partita Iva) non c’è la ritenuta.
@antonio&elisa:1.non si può superare il limite temporale ma siete voi ad indicare (facoltativamente) nella ricevuta il tempo impiegato;
2.prestazioni occasionali non lavoro occasionale per arrotondare sono ben distinte le due cose. -
16 aprile 2009 alle 16:59
@sergio:un professionista non può eseguire prestazioni occasionali in ciò in cui è laureato, specializzato, identificato come iscritto in un albo.dove ritrovi l’occasionale?
purtroppo è così. -
20 aprile 2009 alle 10:22
Sono una webdesigner freelance da circa un anno e mezzo, e mi trovo al bivio ‘aprire o meno la partita IVA’, ‘regime dei minimi o regime ordinario’. Per quest’anno dato che prevedo di fatturare circa 8.000/10.000 euro in tutto, vorrei sapere se posso ancora evitare di aprire la partita IVA provando a proporre il contratto a progetto (co.co.pro.) ai miei due clienti principali, e utilizzere invece le ricevute fiscali (fino ai 5000 euro lordi), per fatturare altri lavori occasionali. Si puo’ fare, oppure il reddito dischiarato nelle ricevute fiscali si sommerebbe comunque ai compensi co.co.pro? Grazie!!!
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22 aprile 2009 alle 23:00
mah… tanto si sa che queste “prestazioni occasionali” sono spesso un modo dei web designer per non pagare la p.iva… si associano in due-tre e fatturano 5000 a testa, o nel peggiore dei casi non fatturano proprio o in minima parte
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23 aprile 2009 alle 9:42
henry che dire.. buona idea! :-p
scherzi a parte se vogliamo che questa sia la nostra VERA professione allora bisogna fare le cose per bene e aprire la partita iva!!! -
23 aprile 2009 alle 12:06
ok, mi avete convinto….APRIRO’ LA PARTITA IVA!
Secondo voi, pero’, prima di aprire la partita IVA, mi conviene fatturare tutti i 5000€ previsti dalle prestazioni professionali? Grazie. Ciao a tutti. -
23 aprile 2009 alle 13:09
mah dipende, se decidi di entrare nel regime dei minimi apri direttamente la p.iva..
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7 maggio 2009 alle 19:35
Ciao Antonio!
Vediamo se ho capito bene!
Non ho partita IVA e non sono un dipendente ma un freelance (artista spettacolo); supponiamo che lavori per tre clienti diversi guadagnando 5.875 lorde.
Sugli 875 paghero’ il 20% di INPS o ENPALS eppoi siccome ho ecceduto i 5000 dovro’ fare la dichiarazione dei redditi dove sugli 875 devo togliere altro 23% di IRPEF, quindi dagli 875 in eccesso devo considerare che un 43% se ne va via e mi rimangono 376, GIUSTO? (ARGH, che fatica!).Grazie!
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8 maggio 2009 alle 13:16
La dichiarazione va fatta in ogni caso anche se rientri nel limite dei 5000.Per quanto riguarda il resto sugli 875 paghi i contributi ed hai l’obbligo di iscrizione alla gestione separata, mentre per quanto riguarda il 23% di Irpef devi integrare la somma già corrisposta con le ritenute di acconto del 20%, quindi il 3%.
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15 maggio 2009 alle 22:25
Grazie di cuore a tutti voi. Ho fugato tutti i miei dubbi leggendo l’articolo e tutte le domande/risposte.
Max -
15 maggio 2009 alle 22:29
ciao Massimiliano grazie a te per aver fatto un giro in web magazine
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16 maggio 2009 alle 13:08
Una domanda: ma se io volessi farmi pagare tramite collaborazione occasionale, però 50% di anticipo e 50% a fine lavoro devo fare 23 ricevute diverse? Per esempio ho 1000 lordi, invece che firmare una di 1000€ che poi magari il cliente non mi paga il saldo finale, ne faccio 2 da 500 e la seconda la firmo a lavoro consegnato e 500 rimanenti pagati?
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16 maggio 2009 alle 13:19
non 23 ricevute diverse, intendevo 2 ricevute diverse.
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16 maggio 2009 alle 15:22
ciao a tutti vorrei sottoporvi una domanda:
io vorrei creare ed inserire sul mio sito, che parla di conigli, una pagina con degli articoli tipo(magliette, cappellini, etc..) da personalizzare a richiesta dell’utente con immagini a tema con il sito.
il punto fondamentale della mia domanda è:
questi articoli che io presenterò nella mia pagina non sarò io a venderli ma un’azienda dove io lavoro da dipendente, a cui io farò arrivare l’ordine da parte dei miei utenti,i quali successivamente verranno gestiti da tale azienda. io probabilmente non riceverò nulla da queste vendite e comunque li avrei in busta paga sotto forma di premio.Quindi in definitiva posso “vendere” in questo modo senza P. IVA o dovrò inserire la P.IVA dell’azienda…in quanto è lei a vendere e dal momento che acquisisce l’ordine diventa responsabile in tutto, il cliente in caso di problemi si rivolgerà all’azienda e non a me..
Magari pensavo di specificare tutto questo nella pagina..
Se potete aiutarmi a capire se posso o non posso farlo… ve ne sarò grati
Alfredo
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16 maggio 2009 alle 20:19
Senza dubbio ti conviene mettere una bella nota nella pagina.
La questione comunque mi sembra semplice se il pagamento viene fatto direttamente all’azienda; non sei tu a vendere in questo caso e la P.IVA deve essere quella dell’azienda. Prendi l’esempio in cui una persona acquista, paga tale azienda e poi la fattura di vendita chi la emette…beh l’azienda stessa. Tu potresti vendere se ti facessi pagare dal cliente (con regime agevolato magari, dove l’iva nemmeno va indicata e pagata, nonostante tu debba comunque compilare un modulo all’ufficio apposito per aprire p.iva). Anche se tu non fossi dipendente ma un affiliato beh nel sito se il pagamento è diretto all’azienda che produce tali oggetti, la p.iva deve essere quella dell’azienda..tu ti faresti pagare come affiliato in un secondo momento (anche senza p.iva, con ritenuta d’acconto fino ad un tot di reddito annuo)Puoi farlo, specifica tutto nel sito però (riportando per completezza tutti i termini della vendita, diritti di recesso, ecc, con link anche all’azienda resposabile)
Ciao
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16 maggio 2009 alle 20:23
@Francesco: 23 in effetti sarebbero troppe
comunque si (anzi direi di si, non uso ricevute) il concetto penso sia come per le fatture di anticipo e seguente fattura di saldo. A livello legislativo/fiscale penso sia corretto anche nella tua situazione -
20 maggio 2009 alle 21:12
Buongiorno sono una cassa integrata (CIGO) volevo sapere se è possibile il lavoro occasionale/accessorio e l’importo lordo annuale che si può percepire, senza effettuare la sospensione della cassa integrazione?
Non riesco a trovare normative in merito e all’Inps dicono che per qualsiasi tipo di lavoro retribuito, insomma quando firmi un contratto di qualsiasi natura, devi effettuare la sospensione.
Altrimenti decade il diritto all’indennità di cassa.
Ho interpellato l’inps più volte ma la risposta è sempre la stessa.
Quindi per i cassa integrati non c’è alcuna possibilità di lavorare per integrare.
C’è compatibilità tra CIGO e lavoro occasionale?!
Mi potete aiutare, con i riferimenti e le leggi in merito.Il cassa integrato purtroppo non è un disoccupato o un inoccupato, ma un dipendente che percepisce un reddito da lavoro.
Nel caso della cigo ancora più triste perchè l’inps eroga l’indennità dopo 6-8mesi dai vari decreti emessi e vuol dire che siamo a reddito zero per troppo, tanto tempo!
Help me. -
1 giugno 2009 alle 11:15
Ottimo post: mi sono permesso di “memorizzarlo” nel mio umile blog. Se sei un commercialista, non te la prendere per come ho definito questa categoria. Ho un bruttissimo ricordo delle mie esperienze precedenti come “libero professionista”, proprio a causa dell’incapacità professionale dei “professionisti” cui mi ero rivolto. È un po’ come per le angurie: non saprai mai se sono buone finchè “non le spacchi a metà”… (ed io saprei cosa spaccare a metà a quei due ladroni in cui mi sono imbattuto…).
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2 giugno 2009 alle 18:28
grazie a Laura e ad Antonio per questa utilissima guida e per questo modello..;-)..
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2 giugno 2009 alle 22:16
squali e pavoni.. che dire, lo prendo come un bellissimo complimento per Antonio
heheh -
8 giugno 2009 alle 14:36
La perfezione non esiste ma Voi ci siete molto vicini, complimenti su tutto.
angelo
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8 giugno 2009 alle 15:07
angelo sei davvero… un angelo!!!! troppo buono. Peccato non poter sempre offrire articoli così approfonditi, purtroppo… lavoriamo anche!
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16 giugno 2009 alle 6:17
Ottimo articolo, complimenti.
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19 giugno 2009 alle 15:40
[...] le prestazioni occasionali [...]
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23 giugno 2009 alle 22:00
non ho mai visto una chiarezza di esposizione così…perfetta. è proprio quello di cui avevo bisogno. sei stato fantastico, grazie
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23 giugno 2009 alle 22:14
hehe.. concordo! l’articolo è stato testato su di me! se lo capivo io (che sono proprio una frana in queste tematiche) allora poteva essere pubblicato
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26 giugno 2009 alle 11:13
Grazie di cuore..dopo aver letto molto online ottenendo più dubbi che certezze, devo dire che questo breve articolo mi ha chiarito le idee definitivamente..
A questo punto mi sembra di aver appurato che non vi siano controindicazioni o errori fiscali nell’uso della ritenuta d’acconto per il mio lavoro free-lance da traduttrice..
Sono sollevata..anche se devo ben capire se il cliente di norma accetta di buon grado questo tipo di “fatturazione” e quali doveri comporta per me l’emissione di una ricevuta di prestazione occasionale.
Ossia..emesse un tot di ricevute (immagino a me resti una copia di ciascuna, da poter conservare) che comunque non superino il tetto di 5.000 € annui, cosa resta da fare? ..presentarle ad un consulente?
Sono veramente alle prime armi in questo senso..scusatemi, ma non voglio far errori e soprattutto alimentare il mercato del nero per mia ignoranza..
GRAZIE mille in anticipo per le risposte..
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26 giugno 2009 alle 11:22
Ah..scusate, mi resta un ulteriore dubbio forse stupido.
Poiché da traduttrice io calcolo il mio preventivo applicando una precisa tariffa a parole (per cui esiste un chiaro calcolo matematico facilmente verificabile dal cliente), è corretto che io dichiari il totale dovuto sia prima che dopo l’aggiunta del 20%?
Voglio dire..è corretto che il cliente percepisca apertamente che oltre alla mia tariffa, c’è un aumento del 20% su quanto mi spetta? O è un calcolo che devo effettuare io privatamente facendo in modo che tale 20% sia “inglobato” già nella mia tariffa a parola?
Non so se mi son spiegata..
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26 giugno 2009 alle 12:03
@Monica: ti conviene rimodellare le tariffe in modo che siano già comprensive della ritenuta. Per il resto posso dirti che al cliente non sempre fa piacere questo tipo di fatturazione, è un po’ una rottura di scatole, ma per te è semplicissimo e non comporta niente altro da fare

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Se fai una ricevuta per 100€, sappi che te daranno 80!!!
Se vuoi guardagnare 100€ la ritenuta dovrai farla di 125€ -
26 giugno 2009 alle 12:15
Grazie Laura, sei stata gentilissima ed esaustiva!!
Se puoi però, ti sarei grata se mi dessi il tuo parere su un altro mio ragionamento.. Secondo il modello di ricevuta che ho scaricato qui, lo schema che io devo presentare al cliente è il seguente:Compenso per creazione layout sito web: 1000,00 €
Totale imponibile 1000,00 €
Ritenuta d’acconto 20% 200,00 €Netto percepito 800,00 €
Ciò significa che il cliente immaginerà che il lavoro vale effettivamente 1.000 € (a cui occorre detrarre 200 € di tasse)? O in realtà il cliente saprà benissimo che il lavoro vale 800 € a cui occorre aggiungere 200 € x l’erario?
So che è un dettaglio..ma non so bene come pormi verso il cliente..vorrei avere le idee chiare prima di difendere a spada tratta un mio preventivo eventualmente contestato.Insomma..forse un esempio chiarirà cosa mi turba: quando io acquisto un qualsiasi oggetto, so che il prezzo comprende già l’IVA e chiaramente non mi lamento di questo che è effettivamente un extra ed esula dal valore effettivo della merce. Nel caso della prestazione occasionale non dovrebbe valere questo stesso principio?
Ti ringrazio ancora..e scusa per il ragionamento forse troppo contorto/filosofico..
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26 giugno 2009 alle 12:30
Tranquilla Monica, nessun problema! Il cliente sa benissimo che il lavoro vale 800
fidati, e sa benissimo che i mille sono calcolati con il “ricarico” della ritenuta. E’ importantissimo specificare che gli 800 sono al netto di ritenute perchè altrimenti in tasca te ne troveresti di meno grazie al solito cliente furbetto che “ci prova”!!! L’importante inoltre è non farsi mai trovare impreparati in queste materie, a volte basta un minimo di conoscenza per non restare intrappolati in incomprensioni o addirittua truffe! Non credere che tutti i clienti siano dei maghi della finanza, anzi, spesso ne capiscono meno di noi, meglio ancora quindi farsi trovare preparati e soprattutto essere sempre TRASPARENTI. L’onestà paga
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26 giugno 2009 alle 12:37
Grazie di cuore Laura!
In effetti volevo proprio sentirmi preparata per sapere rispondere in modo inequivocabile e chiaro a qualsiasi obiezione..
La penso come te, l’onestà e la trasparenza prima di tutto..per questo oggi mi sono documentata grazie a voi. Sono dell’idea che studiare un po’ prima e presentarsi nel modo giusto sia la cosa principale per poter risultare professionali e seri.
Complimenti davvero per il sito ed il preziosissimo servizio – non dovuto! – offerto..sono davvero ammirata. -
26 giugno 2009 alle 12:40
Grazie ad Antonio che ha scritto la rubrica, tutto quello che so lo devo a lui
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3 luglio 2009 alle 17:16
sempre utilissimo questo sito!
Grazie!
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11 luglio 2009 alle 20:53
I miei complimeti eccezionale tutto.
Ne aprofitto per una richiesta, spero questo sia il posto giusto, una no profit verso chi deve applicare la ritenuta dacconto ?Ad esempio è stato prestata un’opera dell’ingegno per una esposizione e deve essere corrisposto un contributo a chi l’ha prestata.
si deve applicare la ritenuta dacconto sull corrisposto oppure è sufficiente una quitanza liberatoria ?
E’ per noi importante avere un chiarimento Le sarei grato se l’eventuale riscontro mi pervenisse anche via mail.
Rigrazio sentitamente
angelo
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11 luglio 2009 alle 21:15
Complimenti per tutto ma non capisco cosa è accaduto, poco fa ho chiesto un chiarimento e ho visto la mia richiesta pubblicata, poi chiuso il sito e riaperto non la vedo più.
Proverò a riformularla:
da parte di una noprofit viene dato un contributo ad un socio, non titolare di partita IVA, per aver prestato un’opera del proprio ingegno per una esposizione; il contributo è soggetto alla ritenuta dacconto da parte dell’associazione ? -
28 luglio 2009 alle 16:30
ciao! sono medico, appena iscritta all’ordine dei medici, nn ho partita iva e sto sostituendo un medico di medicina generale. ho sentito che per i neolaureati alle prime sostituzioni è possibile emettere ricevute senza la ritenuta d’acconto, cioè il sostituto prenderebbe il lordo senza lasciare al cliente il 20%..è vero??
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29 luglio 2009 alle 10:33
@angelo:credo che il compenso debba essere assoggettato a ritenuta.
@elena:no non si possono emettere ricevute senza ritenuta, la differenza per chi fa le prime sostituzioni dovrebbe esserci se si tratta di gettoni di presenza che non sono assoggettati a ritenuta, fermo restando che non sono informatissimo sulle modalità con cui i neolaureati in medicina offrono le loro prestazioni. -
29 luglio 2009 alle 11:47
Complimenti per l’articolo; ho cercato di leggere tutti gli interventi, pero’ mi rimane un dubbio… per diletto dipingo; supponiamo che un privato cittadino voglia comprare una mia opera… puo’ essere considerata una prestazione occasionale??? Se si, devo rilasciare regolare ricevuta??? Di certo non supero i 5000 Euro l’anno…!!!
Scusate se magari il mio intervento e’ un po’ fuori luogo ma non riesco a trovare una risposta chiara al mio problema. Grazie 1000, comunque e ancora complimenti… -
27 agosto 2009 alle 7:57
[...] io ti consiglio di dare una lettua a questo e magari lasci un commento ponendo la tua domanda…. ti risponderanno presto..
ciao [...] -
1 settembre 2009 alle 22:48
Finalmente un po’ di luce in merito, grazie ad Antonio per la dedizione e la chiarezza degli articoli ed a Laura per la organizzazione.
chiedo una risposta a questo quesito: sono un medico dipendente ospedaliero con contratto di lavoro a tempo pieno ed esclusivo.
1) posso svolgere attivita’ autonoma extramoenia con prestazioni occasionali mantenendo l’esclusivita’?
2) devo comunque informare l’ASL?
3) se si , il lavoro autonomo e’ nell’ambito della medicina complementare, devo comunque informare l’ASL?
4) tenendo corsi presso una associazione no profit e ricevendo compensi dalla stessa sono tenuta a fare ricevuta?Con ritenuta d’acconto?
RINGRAZIO-RISPOSTA ANCHE VIA MAIL, SE POSSIBILE
CARMEN -
2 settembre 2009 alle 9:54
@ole:in verità si dovresti rilasciare la ricevuta di prestazione occasionale.
@carmen:la tua è una domanda complessa con una situazione complessa dovresti parlarne con un professionista che deve studiare la tua situazione.non ho dimistichezza con il settore sanitario.mi spiace. -
3 settembre 2009 alle 10:02
tengo dei corsi di massaggio presso palestre e ricevo il compenso.
lo staff della palesta vuole trattenere il 25%.
come ci dobbiamo regolare io e lo staff con le ricevute?
grazie e complimenti, stai chiarendo tanto in merito. -
3 settembre 2009 alle 11:02
ok.grazie
-
7 settembre 2009 alle 0:32
ciao a tutti, una domanda relativa alla ritenuta d’acconto…
il limite annuo è di 5.000 Euro, ma questi sono intesi come totale al netto?
Inoltre nel caso in cui superassi i 5.000 Euro, nelle fatture dovrei indicare una ritenuta al 20% o maggiore una volta superata la soglia massima di 5.000 Euro?
Nel caso in cui superassi i 5.000 Euro, la parte in eccedenza è tassata in quale percentuale? -
7 settembre 2009 alle 11:06
@Fabio: i 5000€ sono il totale al lordo! Se superi i 5000€ la tua prestazione non è più occasionale, non so dirti cosa può succedere (aspetto una risposta più professionale anche io) ma di sicuro posso dirti che NON deve succedere! A quel punto devi aprire la partita iva se vuoi continuare a lavorare in proprio…
-
7 settembre 2009 alle 14:38
@fabio:se superi i 5000€ devi iscriverti all’inps pagari i contributi previdenziali almeno sul minimale il che equivale a circa 2300€ l’anno, non avendo la possibilità di dedurre alcun costo come nel caso di una regolare attività con apertura di partita iva.
-
7 settembre 2009 alle 16:28
Ciao, grazie per i feedback relativi al mio quesito…
A quanto io sappia, i contributi vanno pagati solo sulla cifra in eccedenza rispetto ai 5.000 Euro… quindi per esempio se eccedo di 1.500 / 2.000 Euro, come posso andare a pagare 2.300 Euro di contributi? -
8 settembre 2009 alle 3:06
@Fabio: non sono un esperto ma in effetti nel momento in cui scatta l’iscrizione all’inps comunque devi pagare i contributi sul minimale. non in relazione a quel poco eventuale che eccede i 5000 euro, ma proprio quella cifra che diceva Antonio, che è proprio il minimale. al massimo ti lasciano pagare a rate.
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8 settembre 2009 alle 23:25
Scusate anche se diciamo non è proprio inerente al discorso però centra comunque in parte…Volevo sapere dato che io non ho partita iva ed emetto ricevute prestazioni occasionali nel mio sito web posso esporre oltre al portfolio i servizi che offro?
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9 settembre 2009 alle 1:49
Uhm..a livello strettamente legale non saprei, magari ti risponderà Antonio, per un conto sono i lavori descrivendo comunque quello che sai fare e che vorresti fosse la tua attività.. e magari metteri gli interessi e studi. ma presentare i servizi forse andrebbe un po’ contro ciò che è in pratica una prestazione occasionale…che quindi non è continuativa.
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18 settembre 2009 alle 16:36
Complimenti per la rubrica, avrei cortesemente bisogno di un chiarimento. Lavoro nel settore IT e sono assunto con contratto a tempo indeterminato da una società privata di consulenza/sviluppo software. Ho intenzione di iniziare un’attività parallela da freelance e sicuramente rimarrò entro il tetto dei 5000 euro.
La mia attività da freelance sarebbe la medesima di quella di cui mi occupo in qualità di dipendente e per giunta esiste la possibilità che i committenti siano gli stessi clienti dell’azienda, in tal caso sarei sicuramente in concorrenza diretta con l’azienda.
La mia domanda è: che possibilità concrete ci sono, che non siano il semplice passaparola, che la mia azienda venga a conoscenza delle mie prestazioni al di fuori del rapporto di lavoro da dipendente? Intendo dire, esiste qualche forma di documento cartaceo o di indagine formale che l’azienda possa svolgere per acquisire tali informazioni?Ciao e grazie
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23 settembre 2009 alle 12:27
Ciao Antonio e complimenti, sono il presidente di una associazione APS con c.f. ma senza partita IVA , ho letto i commenti ma ancora mi sfugge qualcosa. L’associazione si avvale di collaboratori, soci, che devono essere pagati. Se questo avvine tramite prestazione occasionale, l’associazione deve versare la ritenuta d’acconto? E’ comunque sostituto d’imposta anche senza partita IVA? grazie
-
30 settembre 2009 alle 0:27
Scusate se intervengo, ma il mio commento è di natura urgente e contingente.
Oggi ho appena scoperto di aver già superato i 5000€ totali di collaborazioni occasionali (1-la mia commercialista mi aveva assicurato che fosse per cliente e non in totale, 2-oggi mi sono accertata che si calcola sul lordo e non sul netto) e onde rischiare svenimenti volevo accertarmi di un paio di cose.
Quello che vorrei chiedere sono infatti due semplicissime domande:
1- nell’articolo viene riportato che si paga l’aliquota INPS solo sull’eccedenza dei 5000€: me lo confermate? scusate ma in questo momento sono paranoica e terrorizzata…
2-mi devo fare carico completamente io del pagamento? Non è che qualche cliente dovrebbe versarmi una parte di questo contributo? Se fosse così per me ci sarebbero dei grossisimi problemi…Ultima domanda,
Grazie in anticipo a chi mi vorrà rispondere dandomi rassicurazioni di qualsiasi genere!!! -
30 settembre 2009 alle 0:40
io farei causa alla commercialista… per risposte più serie aspettiamo persone più preparate in materia…
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30 settembre 2009 alle 1:17
Ho trovato un articolo interessante in cui ci sono le risposte alle mie domande, se per caso potesse interessare a qualcuno lo cito qui:
http://ascomprocida.wordpress.com/2007/11/29/quesito-inps-e-prestazioni-occasionali/
Resta aperta un altra domanda però: il contributo è in base percentuale sull’eccedenza oppure c’è da versare un minimale?
E se si è già iscritti alla gestione separata perchè in passato si hanno avuto contratti a progetto? -
30 settembre 2009 alle 17:28
buongiorno cari,
ho una domande anch’io,svolgo attività di ricerca iconografica per un periodico. C’è un codice che possa identificare la mia attività? non trovo nulla che nemmeno si avvicini..
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12 ottobre 2009 alle 11:16
Salve.
Ottimo articolo veramente, ora però mi sorge un dubbio, e vorrei approfittare di questa pagina per risolverlo : io percepisco guadagni per pubblicità sul mio sito web. Di fatto io richiedo il saldo < 5000€ solo una volta l'anno, quindi dovrei rientrare nella situazione di guadagno occasionale giusto? Inoltre ogni volta che ricevo il saldo viene creata da chi mi paga una quietanza in cui a mio nome dichiaro di aver ricevuto quella somma come compenso per la pubblicità. Se ho capito bene quello che sta scritto in questo articolo sarà poi lui, presentando la quietanza, a pagare il 20% di tasse sul pagamento, e quindi io dovrei essere a posto così senza dover fare più nessuna dichiarazione, giusto?
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14 ottobre 2009 alle 22:11
teoricamente funziona così: http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/PrimoPiano/20090608_LavoroAccessorio.htm
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15 ottobre 2009 alle 12:05
Salve e complimenti per l’articolo, veramente utile e soprattutto chiaro!
Il mio problema è questo: superando la soglia dei 5.000,00 € come devo fare la mia ricevuta?
So che devo iscrivermi alla gestione separata inps e versare il 25,72% del compenso lordo, di questo i 2/3 me li versa il datore di lavoro ed 1/3 è a carico mio, ma adesso non so come fare la ricevuta. Sapete dirmi dove posso scaricare un modello come quello scaricabile dall’articolo qui sopra, che però sia adatto a chi supera la soglia dei 5000,00??
Grazie mille
emanuela -
6 novembre 2009 alle 11:40
volevo segnalare questi temi grafici per le ricevute:
http://www.smashingmagazine.com/2009/11/05/invoice-like-a-pro/un grazie ENORME a Laura DeMasi e ad Antonio per la rubrica!
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8 novembre 2009 alle 18:01
Da sempre medito di pagarmi gli studi o una loro parte attraverso pagine web e traduzioni, questo articolo che scioglie gli ultimi dubbi è la spinta che stavo cercando!
Per sicurezza vi espongo il mio caso….
Se voglio aprire una pagina web per pubblicizzarmi, ma almeno all’inizio voglio mantenermi in regime di prestazione occasionale, questa non richiederà una partita iva vero? Cioè, non devo aprirne una solo perchè mi pubblicizzo e cerco contatti attraverso la mia pagina web…
Quali obblighi fiscali deve quindi adempiere la mia pagina web, cioè c’è qualcosa che sarei costretto ad indicare in essa, anche se in regime di prestazione occasionale?
Come cambiano le cose se attraverso la pagina web trovo qualcuno disposto a contrattarmi a progetto? La logica mi suggerisce che il compenso non contribuirebbe al raggiungimento dei fatidici 5000 nè ai 30 giorni di rapporto…. E’ giusto? -
10 novembre 2009 alle 19:24
ciao a tutti,
ho capito abbastanza bene il discorso prestazione occasionale o partita iva per la realizzazione di siti web, ma se volessi creare un sito e vendere degli spazi? oppure creo un sito con dei servizi in abbonamento?posso evitare la p.i. visto che inizialmente i guadagni saranno irrisori?
Grazie!
-
12 novembre 2009 alle 19:46
ciao a tutti,
avrei bisogno di un vostro aiuto.
Sono una consulente viaggi appassionata di fotografia e di tanto in tanto faccio qualche servizio fotografico per cui vengo retribuita.
Ovviamente, non avendo p.iva faccio ritenuta d’acconto ma non so se POSSO FARMI PUBBLICITA’ SUL MIO SITO INTERNET? con la scritta tipo “realizzo servizi fotografici per matrimonio per info contattatemi alla mail xxxx” ?
non riesco a capire se è legalmente possibile o se solo con p.iva posso pubblicizzare il mio lavoro di fotografa.
Grazie -
20 novembre 2009 alle 12:04
Altro dubbio amletico…
ma un dipendente può prendere partita iva nello stesso settore della ditta in cui è assunto?
problemi di concorrenza sleale?Fabio
-
22 novembre 2009 alle 17:19
Fabio,
non so se vero o sbagliato ma il mio commercialista ha detto che è possibile aprire partita iva e contemporaneamente lavorare per un altra azienda (anche dello stesso ramo).
Non so dirti se è concorrenza sleale di questi tempi dato che non so al nord, ma al sud le aziende (web agency) assumono non laureati perchè li possono pagare poco e difficilmente offrono qualsiasi tipo di contratto (infatti ti propongono collaborazioni a nero).
Immagino che l’nitenzione tua è lavorare freelancer e in parallelo per aziende.
SECONDO ME, se riesci nei tempi e vedi che riesci a lavorare fallo, forse ti potrebbe dare una piccola stabilità in più. -
23 novembre 2009 alle 17:45
ciao Colino,
la mia situazione è differente: io sono un dipendente regolare ma vorrei fare il salto verso l’attività in proprio. Prima di staccarmi del tutto però mi piacerebbe avviare qualcosa di concreto per evitare il salto nel buio.Fabio
-
24 novembre 2009 alle 1:55
ottimo
in bocca al lupo! -
27 novembre 2009 alle 19:33
ciao, vorrei un chiarimento: un consulente del lavoro che sporadicamente fa delle CTU per il Tribunale (5-6/anno) per un importo complessivo (per tutto l’anno ) di 2.000 euro, e fa solo quello come consulenrte del lavoro,deve per forza emettere fattura con IVA, oppure può rientrare il tutto come prestazioni occasionali? In tal caso qual’è la legge a cui deve fare riferimento e che deve indicare nella ricevuta da inviare al cliente( ai fini IRPEF)?
Un’ultima cosa se chi deve pagare il compenso per la CTU è un privato, la ritenuta IRPEF va effettuata lo stesso?
grazie -
28 novembre 2009 alle 22:19
ciao, sono laureata in fisioterapia e da circa cinque anni lavoro come dipendente a tempo indeterminato di una onlus. Varie volte ho emesso delle ricevute per prestazioni occasionali ad alcuni pazienti domiciliari. le ricevute sono state puntualmente liquidate dalle assicurazioni ai pazienti a cui avevo effettuato le prestazioni ma, la scorsa settimana l’assicurazione di una mia paziente si è rifiutata di incassare la mia ricevuta mettendo in dubbio la validità di tale “documento”.la mia domanda è: può il liquidatore rifiutare l’incasso di tale ricevuta oppure devono accettarla al pari di una fattura soggetta ad iva?grazie.linda
-
1 dicembre 2009 alle 23:03
Salve,
sono uno studente di ingegneria informatica.
Nell’anno 2009 ho fatto due progetti P.O.N. la cui somma totale al lordo non
supera i 5000 euro. Però ho avuto anche un contratto a tempo determinato
con un ente per 4 mesi .. questa somma devo sommarla ai 5000 euro? e quindi
denunciare il tutto?Scusate l’ignoranza spero in una vostra celere risposta.
-
17 dicembre 2009 alle 15:49
grazie per le risposte e gli approfondimenti. Cercavo il mio caso su una ritenuta d’acconto per incassare 400 euro netti, devo emettere una ricevuta per un imponibile di 500 euro lordi allora, giusto? Chi mi conferma? grazie, Sofia
-
1 gennaio 2010 alle 21:07
Salve, vorrei chiedere una cosa.
Ultimamente mi dedico alla compilazione delle buste paghe badanti. Svolgo questo solo i primi 10 giorni d’ogni tre mesi, dato che con esse compilo anche i bolletini Inps, per circa 10 persone, che ovviamente sono privati; facendomi pagara 15 euro per le respettive tre buste paghe, il bollletino e a volte la comunicazione del contratto di lavoro domestico o la cessazione.
Per questo lavoro ove non supero i 30 giorni, nemmeno i 5000 euro, ci sta che io possa dare le ricevute di prestazioni occasionali?
Grazie della risposta e Buon Anno! -
10 gennaio 2010 alle 15:37
Salve, prima di tutto volevo farvi i complimenti per la qualità dell’articolo e di molti altri in generale!
Avrei una domanda da fare, leggendo questo articolo e quello intitolato ” Freelance e fisco:l’obbligo di indicare la partita Iva sulla propria home page.”
mi è sorto il dubbio se sono tenuto a dichirare p.Iva in home page oppure no anche se per questo periodo ho deciso di affidarmi al sistema di prestazione occasionale.
Questo in effetti non avrebbe molto senso dal punto di vista logico, non sono detentore di p.iva e quindi non dovrei dichiararla in home page.
Un passaggio mi ha reso dubbioso “Chi mostra un portfolio sul proprio sito, senza essere titolare di partita Iva, per far rendere conto gli eventuali visitatori delle proprie capacità, ha comunque delle finalità commerciali e persegue ugualmente il raggiungimento di nuovi clienti”
In questo caso sul mio sito posso esporre un portfolio senza avere la p.iva, ma affidandomi solo al modulo di prestazione occasionale? -
19 gennaio 2010 alle 12:41
Il web designer è considerato un erogatore di servizi o libero professionista? Per cui nel caso di apertura di partita iva i si deve iscrivere alla Camera di Commercio?
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19 gennaio 2010 alle 13:04
Mi rispondo da solo: siamo nel 2010 e la situazione continua ad essere poco chiara… Ho trovato il capitolo conclusivo essere o non essere impresa.
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19 gennaio 2010 alle 13:26
@Paolo: mi fa piaacere tu abbia trovato le risposte, come giustamente dici, però quelle sono solo “opzioni2. Le risposte qui ini Italia non esistono, e mi sa che dobbiamo essere proprio noi ad insistere e far sentire la nostra voce. Prima o poi verremo riconosciuti al pari di altri professionisti.. si spera.
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23 gennaio 2010 alle 0:04
Salve, ho trovato molto interessante questo vostro articolo.
Io ho intenzione di svolgere l’attività di presentatore in un gioco a quiz che viene utilizzato per i locali: posso usare la prestazione occasionale per questo tipo di lavoro ? E nei confronti dell’enpals avrò poi problemi ? -
23 gennaio 2010 alle 0:23
Salve, innanzitutto voglio farLe i complimenti per il bel servizio e le esaustive risposte in merito alle prestazioni occasionali sul questo sito.
Le pongo il mio quesito:
io voglio svolgere l’ttività di presentatore-tecnico per un gioco a quiz che si svolge nei pub-ristoranti: è possibile svolgere il tutto con una prestazione occasionale?
In quel caso non sarei un dipendente con le relative regole di assunzione e dich di lavoro da fare prima di lavorare ?
In caso di controllo da parte della finanza o dell’ufficio del lavoro durante la serata passerei dei guai io e il locale?
E i contributi enpals vanno comunque pagati ?Attendo una sua risposta…per me importante
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23 gennaio 2010 alle 0:29
luca o pipposio? sdoppiamendo di personalità :-S ???
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23 gennaio 2010 alle 14:50
Altro quesito, sto sviluppando alcuni applicativi per windows e vorrei venderli, come posso fare??
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23 gennaio 2010 alle 23:26
Cheido scusa ma sono nuovo e all’inizio non ho capito come funzionava… qualcuno sà darmi una mano ?
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26 gennaio 2010 alle 18:21
Complimenti anche da parte mia per l’ottima spiegazione sulla ritenuta d’acconto. Come ha scritto qualcun’altro, se l’ho capita io, siete stati davvero bravi!!
Avrei però una domanda: se voglio dare lezioni di lingua a privati (la classica “ripetizione”) facendo le cose “come si deve”, come devo fare? Tenete conto che darei una media di cinque o sei lezioni al mese, a circa una ventina di persone diverse.
Vi ringrazio sin da ora per il Vostro aiuto. -
18 febbraio 2010 alle 3:57
Salve a tutti,
non mi è chiara una cosa:
mettiamo che io dopo la realizzazione di un lavoro di web design voglia guadagnare la cifra di 300 euro, come devo impostare il modulo per effettivamente guadagnare 300? 300 + 20% = 360 euro?
Inoltre il cliente quale cifra effettivamente mi deve dare materialmente 360 euro o solo il netto di 300 euro? Se mi deve dare solo 300 sarà lui a versare i 60 euro tramite f24? Se invece mi deve dare 360 sarò io a versarli?
Scusate per essermi espresso come un bimbo di tre anni ma non sono molto preparato riguardo questa materia (anzi per niente) e volevo fare un esempio più pratico possibile, spero comunque di essere stato abbastanza chiaro da far capire la mia problematica, grazie!
-
18 febbraio 2010 alle 10:28
Se leggi bene è spiegato tutto. Nel tuo esempio non sono 360 ma 375 (300 per 5 diviso 4 = 375). Sarà il cliente a versarti, entro il 16 del mese in cui ha fatto ilo versamento i 75 tramite il modulo F24.
Occhio nel preventivo a specificare il netto più la ritenuta, se no ti trovi poi di fatto a chiedere di più. Quindi meglio specificare che fa 300 più 75 in ritenuta che secondo la legge Bla Bla andranno versati bla bla ecc. -
21 febbraio 2010 alle 19:42
Salve a tutti, ho seguito come tanti questo articolo molto interessante mettendo in pratica quanto pubblicato per i siti web.
Ora siamo nel 2010 e l’articolo è di novembre 2008, io vorrei sapere se per caso la prestazione occasionale ancora esiste, perchè un mio amico ,tutto convinto, mi stava dicendo oggi che ormai non esiste più, e mi consigliava di aprire la partita iva minima.
Qualcuno sa ancora se si può fare il foglio per la prestazione occasiona?
Le leggi sono cambiate?Grazie.
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21 febbraio 2010 alle 23:57
è ancora tutto uguali, se ci dovessero essere cambiamenti aggiorneremo l’articolo!
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22 febbraio 2010 alle 10:59
Grazie mille.
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23 febbraio 2010 alle 13:26
ciao,
volevo chiederti se esite ed eventualmente dove si ritira il plico per emettere le fatture per le prestazioni occasinali.
inoltre volevo chiederti se i trenta gg devono essere tutti di seguito o distribuiti nel corso dell’anno.
Sto pensando a questo tipo di “fatturazione ” perchè mi sto avviando ad esercitare la professione , nel privato, di psicologa e non sono sicura di poter lavorare per tutto l’an -
3 marzo 2010 alle 22:57
Salve, bellissimo articolo che mi ha permesso di lavorare più facilmente negli ultimi tempi. Unico problema per la prima volta riscontrato: mi è stato fatto notare che nella ricevuta di prestazione occasionale (che peraltro è quella che ho scaricato da qui), manca l’esenzione del pagamento dell’inps in quanto con reddito inferiore ai famosi 5000€, e che quindi non era valida. Voi che mi dite? io non m’intendo di leggi, ma ho pensato che fosse in realtà compresa nell’ultima riga: “‘la prestazione non è imponibile ai fini Iva, ai sensi dell’art. 5 D.P.R. n. 633/72″, che spero sia ancora vigente. Voi che mi dite? Grazie ancora.
-
6 marzo 2010 alle 20:10
L’articolo è veramente utile e comprensibile a chi, come me , di imposte non ne capisce nulla…
Ma se dovessi realizzare un sito per una persona, senza partita IVA, si può eseguire comunque la stessa procedura? E’ sufficente che esso paghi le tasse con f24 o (f23…) ed è tuttto a posto? -
8 marzo 2010 alle 23:59
@Valerio, si.. praticamente è come hai scritto tu
-
19 marzo 2010 alle 16:39
ciao a tutti e grazie per avere contribuito ad accrescere la mia sapienza!!!
come tanti ho anch’io un problema: mi è stato offerto un lavoro di ricerca da un’università estera e mi è stata data l’opportunità di lavorare dall’Italia come self-employed. Come devo comportarmi? Loro non mi faranno un contratto con ritenuta del 20%, quindi in teoria dovrei aprire la partita iva. Ma solo per un lavoro di ricerca di 3 mesi?? Esiste una soluzione diversa? Io sono già iscritta alla gestione separata in quanto tutor/assistente universitaria e borsista di studio in italia (la borsa però cessa ad agosto).
Grazie mille!!!!!!! -
27 marzo 2010 alle 12:43
Salve,
Sono un impiegato part-time in un’azienda e mi si è aperta la possibilità di una collaborazione online con un’azienda americana…per arrotondare…la paga oraria è di 9 euro per 20 ore al massimo settimanali..L’azienda mi richiede anche la prova del pagamento delle tasse da parte mia…Io che di fisco non ho alcuna idea non so proprio cosa dovrei fare…qualcuno mi potrebbe aiutare o dire cosa fare ai fini fiscali? Ancora questa collaborazione non è iniziata per via di questo motivo..Grazie mille… -
23 aprile 2010 alle 13:34
ciao
salve a tutti e grazie pe rle delucidazioni…..
se facciamo ricevuta per prestazioni occasionali, la ditta che lo riceve puo’ scaricarlo come costi, come pubblicita’??
grazie
-
23 aprile 2010 alle 15:06
Non essendoci l’IVA ma la ritenuta, NO, non possono scaricarla. Per questo motivo è bene specificare il lordo e il netto, per non avere sorprese. Mi sono capitati “clienti” che han fatto storie, anche se dovrebbero saperlo benissimo.
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1 maggio 2010 alle 10:13
Salve,
svolgo questo genere di attività occasionale:rivendo siti web ( pagandoli X+iva) ad attività commerciali, associazioni sportive etc. facendoli pagare un po di piu e realizzando i contenuti del sito. Posso emettere ricevuta con ritenuta d’acconto? Ma a questo punto il cliente non può scaricare l’IVA? Oppure gli posso fare ricevuta con IVA? E se non posso, è implicito che anche io perdo l’IVA pagata per comprare il sito dal rivenditore di siti web?
Chiedo questo perchè se cosi fosse dovrei tener conto di questo per calcolare il prezzo di vendita (l’IVA che pago al rivenditore di siti diventa per me un costo vivo e lo stesso vale per il mio cliente).
Grazie mille per le vostre chiare e puntuali risposte. -
11 maggio 2010 alle 9:52
Ho ricevuto un compenso in qulita’ di gentitore per un progetto PON nella scuola primaria di
-
11 maggio 2010 alle 9:54
Ho ricevuto un compenso in qulita’ di gentitore per un progetto PON nella scuola primaria di € 600. al lordo di una ritenuta d’acconto del 20%. devo dichairare queste somme sul 730 ed in quale rigo? Grazie
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13 maggio 2010 alle 20:28
Salve,
volevo avere dei chiarimenti sulle prestazioni occasionali. Sono lavoratore dipendente di un’azienda informatica e per arrotondare, volevo provare a prendere dei lavori da sviluppare la sera e nei weekend…è legale? nel senso anche se sono lavoratore dipendente vale che sotto i 5000€ si parla di prestazioni occasionali? il fatto di essere lavoratore dipendente comporta a livello legislativo e fiscale doveri in più? Per chiarire devo dichiarare sul 730 i 5000€ ?Un’altra domanda: se dovessi mettere in vendita un software sviluppato interamente da me, come mi devo comportare? Devo per forza aprire una partita IVA? Posso metterlo in vendita senza la partita IVA ad esempio su ebay?
Grazie in anticipo.
-
13 maggio 2010 alle 22:47
@manu
ciao,
non sono un esperto ma cerco di risponderti poiché qualche mese fa mi sono fatto le stesse tue domande e mi hanno detto:
1. non puoi fare un’attività in concorrenza con la ditta in cui sei assunto (rischi il licenziamento in tronco e teoricamente una causa per danni)
2. i vincoli per la prestazione occasionale sono: 5000€/anno e ogni prestazione deve durare al massimo 30 giorni consecutivi
3. i proventi delle prestazioni occasionali subiscono ritenuta d’acconto del 20%, li devi dichiarare sul 730 o unico
4. credo che per vendere qualcosa devi essere commerciante, quindi titolare di p.i. e iscritto alla camera di commercio, non è una prestazione, tantomeno occasionalespero di esserti stato d’aiuto,
Fabio -
13 maggio 2010 alle 23:16
Grazie per la risposta @Fabio, gentilissimo…
però la mia non sarebbe un’attività concorrente all’azienda, perchè non è che voglio prendere i clienti dell’azienda…volevo provare a vedere se riuscivo a trovare qualche lavoretto come freelance on line…o sbaglio? se trovo qualcosa online non rientra nelle prestazioni occasionali? naturalmente sempre entro i 5000€ all’anno.Grazie ancora e complimenti per il blog.
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13 maggio 2010 alle 23:23
@manu
se la tua azienda vende pane e tu fai siti non ci sono problemi ma se tu la sera vai a vendere pizzette la concorrenza c’è (cosi mi ha detto il commercialista).Fabio
-
14 maggio 2010 alle 17:53
Buongiorno,
nell’area LABIDEA Books abbiamo dato spazio al suo e-book.Cordiali saluti
-
23 maggio 2010 alle 19:00
Salve
una domanda, avendo ricevuto una “quietanza per prestazione di lavoro Occasionale” e dovendo fare l’Unico ho il dubbio al quadro RL dell’esatta collocazione.
Se qualcuno è a conoscenza, chiedo un S.o.S.
Grazie -
13 giugno 2010 alle 11:10
Ciao Antonio e complimenti ancora per l’articolo. Ora mi è chiara la parte fiscale ed esecutiva delle prestazioni occasionali. Il mio intento è quello di realizzare qualche lavoretto di realizzazione siti e consulenza comunicazione epubblicità e vorrei realizzare una vetrina sito per promuovermi.
So che non si potrebbe, perchè l’apposizione di una pagina web identifica che non si tratta più di prestazione occasionale, ma di una vera e propria attività.
Per ovviare a questa cosa, mi è venuta in mente una cosa, però non so se fattibile. La cosa sarebbe: premetto che un amico che ha già p.iva con un sito che si occupa di grafica e siti. Io potrei pubblicare il mio sito indicando un brand divisionale Pallino, spin-off collegata alla società Pinco con P.IVA 123.Di facciata sembrerei una “divisione” solo di brand e immagine dell’attività Pallino, che opera nello stesso settore commerciale, ma avrei una mia clientela mia con cui mi farei pagare con ritenuta d’acconto(fino a 5000 €).
So che è una domanda da commercialista, però vorrei sapere se sto dicendo una stupidaggine o meno prima di interfacciarmi con un commercialista?
Grazie -
13 giugno 2010 alle 11:49
A quel punto, secondo me, fai prima a diventare un collaboratore del tuo amico il quale potrebbe fatturare per te e pagarti con prestazione occasionale come collaboratore esterno. Gli proponi una pagina sul suo sito dedicata ai servizi di cui ti occupi tu, e se superi i 5000 ti fa un contratto a progetto per il tempo necessario, e poi si vedrà. Auguri
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14 giugno 2010 alle 14:13
Grazie Paolo. Si, hai ragione sarebbe la soluzione più semplice e logica. Però fatturazione è sinonimo di maggiori trattenute (circa il 40%-45% del compenso fatturato). In questo caso il compenso che riceverei sarebbe di molto inferiore ad un compenso con prestazione occasionale.
Grazie -
22 giugno 2010 alle 15:30
Davvero ocmplimenti ed un grazie di cuore. Il vostro articolo è chiarissimo e, come si vede dai commenti, ha aiutato molte persone.
Ancora mille grazie,
Niccolò -
12 luglio 2010 alle 8:59
Cari Laura ed Antoni grazie per il supporto e la chiarezza nei concetti.
Potresti, per favore dirmi se le prestazioni occasionali sono compatibili con il trattamento di mobilità.
Grazie e cordiali saluti
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13 luglio 2010 alle 20:39
ho letto altrove che non è necessario inserire il numero della notula. E’ vero?
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22 luglio 2010 alle 20:54
Salve,
avvicinandomi al mondo dei freelance, sto facendo un po’ di ricerche per aver ben chiari i vari aspetti.
Sono così incappato in quest’articolo (grazie per l’esposizione molto chiara e semplice di determinati punti) ed avrei una sola domanda che magari è veramente sciocca, ma non avendo mai avuto a che fare con queste cose, non ne sono a conoscenza: la fattura che io dovrei rilasciare al mio cliente, dove la prendo? -
28 luglio 2010 alle 18:58
ciao
io ho un problema sono un professionista e ho fatto prestazioni nel 2009 di € 5000,00
al netto della ritenuta quindi 5000,00 +1000,00 (ritenuta) = 6000,00
sono rientrata nel lavoro occasionale o ho combinato un guaio?
come posso riparare?
GRAZIE -
6 settembre 2010 alle 15:19
Ho letto una nota informativa del dott. Diego Uber (dott. commercialista-revisore dei conti di trento) dove esprime chiaramente che tutti professionisti iscritti ad un albo che siano dipendenti e non possegano p.iva non possono prestare servizi professionali in forma di prestazione occasionale. Vorrei chiedervi se è vero!
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6 settembre 2010 alle 15:19
Ho letto una nota informativa del dott. Diego Uber (dott. commercialista-revisore dei conti di trento) dove esprime chiaramente che tutti professionisti iscritti ad un albo che siano dipendenti e non possegano p.iva non possono prestare servizi professionali in forma di prestazione occasionale. Vorrei chiedervi se è vero!
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12 ottobre 2010 alle 18:08
ciao, io invece sono una scenografa e restauratrice di mobili.Ho già lavorato con ritenuta d’acconto quando davanti a me c’erano associazioni ed enti teatrali…ma
quandoho a che fare con un cliente che non ha un commercialista, (ex. semplice signora che vuole restaurare una credenza?)… Come faccio a fargli pagare la ritenuta d’acconto in quel caso?O come potrei risolvere il problema? Sempre facendo le cose legalmente ovviamente…. -
18 ottobre 2010 alle 11:12
Ma adesso la ritenuta d’acconto esiste ancora o ci sono i buoni lavoro? Non se ne capisce un tubo!!!
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24 ottobre 2010 alle 11:39
Salve, lavoro come commesso in un negozio e dopo vorrei cogliere l’ occasione di fare il presentatore per delle serate nei pub… come posso gestire il tutto ? Posso fare ritenuta d’acconto ? E serve pagare anche Enpals ? Come posso fare ?
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10 novembre 2010 alle 17:06
Buongiorno, spero che queste pagine e le persone che danno il loro supporto, possano dare una risposta a questa personale problematica.
Lavoro come dipendente (contratto tempo indeterminato) presso una concessionaria auto, la finanziaria con la quale collaboriamo per i finanziamenti auto ci riconosce “mensilmente” delle provvigioni tramite nota d’accredito.
Qualche giorno mi è stata data la comunicazione che con le provvigioni del mese di Ottobre, ho superato la soglia limite dei € 5.000,00 per “collaborazione occasionale” e che di conseguenza per continuare tale rapporto remunerativo con tale società finanziaria, devo aprire la partita IVA.
E’ vero?
C’è una soluzione alternativa? E se no cosa comporta aprire una partita IVA?
Dagli argomenti trattati in queste pagine mi pare di capire che il superamento di tale importo (€ 5.000,00) non sia strettamente legato ad avere o meno la partita IVA, ma solo ed esclusivamente legato ai contributi INPS. Perchè allora mi fanno una tale richiesta che mi comporterebbe anche non pochi problemi nel gestire il contratto che mi lega all’azienda per la quale sono dipendente. E inoltre come mai solo questa finanziaria fa tale richiesta mentre le altre (pur avendo superato la soglia limite) non hanno mai esternato tale problema?Ringrazio anticipatamente chi volesse rispondere a tale problematica.
R.Porceddu -
12 novembre 2010 alle 22:20
Davvero molto utile… però ho due domande.
Un freelance che lavora con prestazioni occasionali:
1. può “pubblicizzarsi” utilizzando un ipotetico nome come, per esempio, “FateBeneFratelli di Rossi Mario”?
2. Può avere un sito web dove far conoscere le proprie competenze? -
30 dicembre 2010 alle 10:51
ciao e complimenti per l’articolo,
provo a togliermi questo grosso dubbio: prestazione occasionale svolta dal 15 novembre 2010 al 14 dicembre 2010 con corrispettivo di 4100E. Il pagamento NON è ancora stato accreditato: se l’accredito dovesse slittare a gennaio 2011 vuol dire che mi sono ‘mangiato’ la possibilità di fare, con lo stesso committente, un’altra prestazione occasionale nel 2011 (perchè avrei già praticamente saturato la quota dei 5000E massimi)?
spero che qualcuno mi possa rispondere, buon anno!
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26 gennaio 2011 alle 20:02
[...] Freelance e fisco: le prestazioni occasionali. [...]
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2 febbraio 2011 alle 23:12
Grazie mille e complimenti!!!!!!
Dopo aver parlato con 2 commercialisti…non mi era ancora chiaro cosa fare fino a quando mi sono imbattuta nel tuo articolo, davvero chiaro….grazie! Micol
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7 febbraio 2011 alle 16:13
Per eseguire dei lavori in cartongesso(controsoffitti) oppure semplice imbiancature eseguite per privati nel valore di 2200 euro si posano chiamare sempre come prestazione oc azionali ,Grazie 1000 per le eventuali risposte.
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8 febbraio 2011 alle 17:25
[...] [...]
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1 marzo 2011 alle 10:54
Buongiorno, sono un lavoratore in cigs, ma collaboro con una associazione culturale senza scopo di lucro, non ricevendo compensi. Pensa che sia compatibile? Grazie
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1 marzo 2011 alle 15:54
@antonio Marchesi: le due posizioni sono compatibili.
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7 marzo 2011 alle 18:51
Grazie Antonio e Laura per l’aiuto che state dando e la chiarezza di esposizione.
Il mio problema è questo: fin’ora gli entroiti che ho avuto dalla mia attività di biposto di parapendio (quindi non proprio un settore simile al vostro…) non sono mai stati dichiarati, trattandosi di prestazioni rare, occasionali e con persone che vedo una volta e poi mai più. Ora però stò siglando un contratto con un’agenzia che si propone di procacciarmi dei clienti e vorrei a questo punto mettermi a posto a livello fiscale. Tuttavia il mio committente (ovvero colui che paga) è comunque il cliente che porto in volo (persona fisica senza p.iva). Quindi: la ritenuta d’acconto non me la può versare l’agenzia di intermediazione perchè sono io che pago loro una percentuale e non posso chiedere nemmeno al mio cliente occasionale di farlo. Ho pensato di risolvere la questione semplicemente pagandomela io la ritenuta d’acconto, ovvero non servirmi di alcun sostituto d’imposta. Ha senso quello che ho scritto? Grazie a chi vorrà rispondermi, ciao. Max -
7 marzo 2011 alle 19:18
dimenticavo di dire che questa dei biposti è un’attività asolutamente secondaria rispetto al mio lavoro principale da dipendente a tempo indeterminato.
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8 marzo 2011 alle 18:47
@max: non devi applicare nessuna ritenuta se lavori con i privati. A fine anno o meglio in sede di dichiarazione dei redditi il tuo consulente/ragioniere/commercialista tirerà le somme e ti dirà quanto versare.
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22 marzo 2011 alle 22:24
in passato ho effettuato una prestazione occasionale mentre ero già dipendente c/o un’azienda; al momento della dichiarazione dei redditi di mggio, ho dichiarato quindi l’importo percepito e mi è stato quindi detratto “qualcosa”; è corretto quindi oppure non servica dichiararlo se entro i 5000? se invece va dichiarato, bisogna quindi che il netto che si chiede al cliente sia poi sommato alla ritenuta e alla percentuale che ci viene detratta nella dichiarazione annuale, giusto? grazie fin da subito per ogni risposta
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23 marzo 2011 alle 15:58
@Wa80:quando hai effettuato la prestazione nel momento del pagamento ti è stato trattenuto il 20%. entro la fine di febbraio dell’anno dopo dovevi ottenere dal tuo datore di lavoro per la prestazione occasionale una certificazione della ritenuta subita.al momento della dichiarazione dovevi indicare il lordo della prestazione occasionale e dire che il 20% ti era stato trattenuto.
poi essendo tu dipendente ed avendo altri redditi può darsi che dovevi aggiungere qualcosina al 20%. -
20 aprile 2011 alle 15:26
Buongiorno,
mi chiamo Antonio, sono un ingegnere dipendente di una pubblica amministrazione e presto inizierò a svolgere saltuariamente incarichi di CTU per il Tribunale, incarichi autorizzati di volta in volta dalla mia Amministrazione. Segnalo che non posso aprire una partita IVA
Vorrei sapere come redigere le notule di debito di prestazione occasionale per importi superiori ai 5.000,00 euro.
Segnalo che in questi casi il “contratto”, consta in un incarico commissionato dal Giudice, con tale incarico si diventa di fatto un ausiliario del Giudice, al termine dell’incarico, la notula di debito viene dal CTU presentata al Giudice. Il pagamento però non viene fatto dal Tribunale, infatti il Giudice imputa il pagamento della prestazione ad una delle parti della causa (o a tutte due o più).
Nel caso io superi come compenso i 5.000,00 euro, in una sola prestazione, o in più prestazioni nello stesso anno ho saputo che dovrei pagare dei contributi INPS, nella fattispecie dovrà essere pagato all’INPS, il 10% dell’importo del compenso eccedente la soglia di franchigia (eccettuatii i rimborsi spese), 1/3 a carico del sottoscritto, 2/3 a carico del committente.
Segnalo che colui che andrà a pagare il mio compenso e quindi nel caso di superamento della cifra di franchigia pari a 5.000,00 euro anche i contributi INPS, può essere una società, o comunque un soggetto in possesso della partita IVA e sicuramente anche di buone competenze in materia fiscale contributiva, oppure un soggetto privato, al quale non posso applicare la ritenuta d’acconto e che comunque ritengo abbia serie difficoltà a pagare dei contributi INPS per il sottoscritto tramite modello F24.
Vorrei dunque sapere:
Se superassi come è presumibile, i 5.000,00 euro di compensi, come dovrei articolare la notula di pagamento con l’indicazione dei contributi INPS;
Come andrebbe compilato il modello F24 per il pagamento dei dovuti contributi INPS;
Nel caso in cui colui che mi paga il compenso sia un privato, posso maggiorare il totale della notula di pagamento in modo tale da farmi corrispondere le cifre corrispondenti dovuti per i contributi INPS (2/3 del 10% dell’importo del compenso eccedente la soglia di franchigia di 5.000 euro) e poi pagare io questi importi con un modulo F24 a mio nome, questo per rendere tutto più semplice e non complicare il “procedimento” per ogni incarico e per non complicare il rapporto tra me ed il privato (una delle parti della causa) che di volta in volta il Giudice di turno incaricherà del pagamento del mio compenso;
Ringraziandovi per la cortese attenzione, approfitto dell’occasione per porgere distinti saluti.
Antonio -
7 maggio 2011 alle 10:40
Buongiorno, mi chiamo Maria Luisa e dovrei cominciare una prestazione occasionale con un centro estetico, essendo io estetista, a metà di questo mese.
Tengo a precisare che dall’inizio del 2010 pago la volontaria INPS come artigiana avendo svolto questa attività in proprio per più di 10 anni.
Ora i 5000 euro non li supererò certamente nell’arco dell’anno, e questo effettivamente
mi è stato detto dal proprietario,ma assolutamente non mi ha detto del fatto delle 30 ore
consecutive in un anno, che invece dovrei superare alla grande,mentre mi ha parlato di notula di debito a fine mese per ogni mese dell’anno, e non penso mi faccia fare una nota di 3euro al mese…..
Non vorrei trovarmi poi nei guai con l’INPS. Come mi devo comportare????
Vi ringrazio anticipatamente e spero in un’illuminazione da parte vostra così da chiarire subito le cose con questa persona prima di iniziare il lavoro.Distinti saluti Maria Luisa -
7 maggio 2011 alle 19:07
@antonio-marialuisa:
scusate ci ho messo un bel po solo a leggere i vostri commenti, data la lunghezza.Onestamente non capisco i problemi dato che dai vostri quesiti si deduce che non solo conoscete i problemi, ma avete anche le soluzioni.
Si non si dovrebbero superare le 30 ore.
Si dei privati dovranno versare i contributi. -
8 maggio 2011 alle 17:52
Salve,
grazie mille per il tempo che avete dedicato (e state dedicando) a rendere tutto più chiaro agli aspiranti freelance. Siete grandi!Avrei qualche domanda (a volte posta già da qualcuno per la quale però non ho visto una risposta):
- Da freelance, quindi senza P.Iva, posso creare un sito web per pubblicizzare il mio lavoro ed inserire il mio portfolio (tutte le creazioni sono legate ad una ritenuta d’acconto) con un nome particolare (come fosse quello di un azienda), con un dominio collegato e tanto di logo ed eventualmente bigliettini da visita da dare a potenziali clienti? E’ come se avessi creato un sito per una web agency pincopallino.it nel quale viene chiaramente indicato il mio nome e cognome… sarei controlegge?
- Non avendo p.iva, sarebbe bene inserire eventualmente il codice fiscale per una più chiara identificazione?
- Se io dovessi lavorare insieme a mio fratello, potremmo inserire all’interno di questo fantomatico sito tutti i nostri lavori (chiaramente in portfolii separati) e rimanere con la ritenuta d’acconto se non superiamo i 5000 euro annui cadauno (sempre con ritenute d’acconto separate che portano un intestazione separata)?
Spero di non essere stato troppo prolisso…
Ancora grazie mille per l’aiuto che state dando a tutti noi.
Ciaoooooooo
-
14 maggio 2011 alle 20:18
Buonasera, sono uno studente e per pagare una parte delle spese dovute alle tasse universitarie vorrei realizzare saltuariamente qualche sito web e, non avendo partita iva, stavo pensando di rilasciare una Ricevuta con ritenuta d’acconto.
Vorrei sapere se la questione dei 5000€ è tuttora valida (2011) in quanto l’articolo è datato 21 Novembre 2008. Lo chiedo perché un commercialista mi ha riferito che non è vera la storia dei 5000€ e che devo SEMPRE fare la denuncia dei redditi. Inoltre, mi è stato detto, che la ritenuta è del 23% e non del 20% e che il 20% viene pagato da chi mi ha commissionato il lavoro mentre il restante 3% lo devo pagare io quando vado a fare la denuncia dei redditi, sempre che questo 3% sia superiore ai 20€.
Grazie mille. -
16 maggio 2011 alle 11:53
@andrea:
l’articolo è datato, ma le ritenute ed i limiti sono sempre gli stessi. Mi sembra che fai confusione con i contributi INPS che si devono versare se le prestazioni superano i 5000 €.
La dichiarazione dei redditi conviene sempre farla soprattutto se si rimane nei 5000 €, perchè si ottiene il rimborso delle ritenute. -
19 maggio 2011 alle 11:35
Ciao Antonio!
Ti volevo ringraziare per l’eccellente chiarezza e semplicità che hai nell’esporre concetti che sicuramente, per tanti di noi, sono difficili da capire e mettere in pratica! Io faccio lezioni private d’inglese e, siccome vorrei che diventasse la mia attività principale, sto cercando di capire come muovermi con le ricevute sia per chi ha partita IVA che per i privati. Ed è stato grazie al tuo articolo che mi sono accorta che sbagliavo i conti dell’IVA! Quando ho visto la formuletta per noi “zappe” in matematica (prendi l’importo che vuoi guadagnare, lo dividi per 4 e lo moltiplichi per 5) è stato come avere una visione illuminante di un concetto che non avevo mai capito!! Ci sarà un motivo se insegno inglese e non matematica
grazie, mi hai risparmiato di fregarmi con le mia mani e anche la brutta figura coi clienti! Ora mi resta solo da capire, una volta che presenterò tutte le mie ricevute fatte a privati per la dichiarazione dei redditi l’anno prossimo, quanto mi verranno tassati quei redditi.
Grazie ancora e buona giornata
Elena -
24 maggio 2011 alle 12:44
Articoli perfetti… che dire di più….
Ho effettuato prestazioni occasionali per un ente pubblico, la prima presso un settore particolare, ho realizzato dei lavori informatici, per compensi lordi pari a 3750 euro, per circa un mese di lavoro. Poi ho effettuato un ulteriore lavoro per il quale devo ancora essere retribuito per circa 2000 euro netti ( 2500 lordi).
I problemi sono due:
- il primo supererei cmq sia la soglia di 5000 euro sia dei 30 giorni complessivi se faccio prestizione occasionale per (2500) euro.
- se apro partita iva non avendo ulteriori lavori in corso mi accollo spese inutili … quindi cosa suggerite??ho letto che in via eccezionale è possibile oltrepassare i limiti una sola volta presso lo stesso committente.. purhcè ci si iscriva alla gest separ inps…
aspetto consigli
-
24 maggio 2011 alle 22:44
Salve,
Vorrei sottoporLe un quesito.
Sono amministratore condominiale e intendo utilizzare il sistema delle ritenute d’acconto. Il mio problema è il seguente: se il lavoratore opera già presso altri committenti, quando lo assumo supera già il limite dei 5000 euro e non me lo comunica, posso incorrere in sanzioni? (Ad es. ammettiamo che nel momento in cui inizia a operare per me, il lavoratore percepisca da alti committenti 5000. Io gli verso 100 euro al termine del lavoro. Arriva così alla soglia di 5100 euro) -
24 maggio 2011 alle 22:47
Salve,
Vorrei sottoporLe un quesito.
Sono amministratore condominiale e intendo utilizzare il sistema delle ritenute d’acconto. Il mio problema è il seguente: se il lavoratore opera già presso altri committenti, quando lo assumo supera già il limite dei 5000 euro e non me lo comunica, posso incorrere in sanzioni? (Ad es. ammettiamo che nel momento in cui inizia a operare per me, il lavoratore percepisca da alti committenti 5000. Io gli verso 100 euro al termine del lavoro. Arriva così alla soglia di 5100 euro) -
25 maggio 2011 alle 11:08
@lukkas:
hai la facoltà non l’obbligo di aprire la partita iva,secondo dei calcoli di convenienza, mentre hai l’obbligo di iscriverti alla gestione separata inps,
@amministratore condominio.
i lavoratori sono obbligati a comunicare se hanno superato o supereranno i 5000 €. -
26 maggio 2011 alle 9:51
Ciao,
faccio i complimenti a questo sito, per la chiarezza e semplicità di alcuni articoli e la loro veloce fruibilità!
Paolo
-
6 giugno 2011 alle 15:42
Salve, stavo leggendo il discorso del rapporto occasionale di lavoro ed avrei da porvi un quesito semplice e difficile allo stesso modo…
Sono un geometra libero professionista regolarmente iscritto all’Albo della mia Provincia ed alla Cassa di previdenza dei geoemtri, nonchè, ovviamente, titolare di partita IVA per attività di geometra,
ora mi trovo ad intraprendere un altro tipo di attività come procacciatore d’affari e vorrei sapere se, per l’inizio, è possibile usufruire della collaborazione occasionale con la Ditta preponente senza dovermi per forza iscrivermi al ruolo delle imprese ed iniziare il versamento INPS, dato che per ora ho intenzione di continuare l’attività di geometra…
grazie in anticipo a chiunque voglia aiutarmi. -
12 luglio 2011 alle 1:51
sono un lavoratore in cigs…mi è stato proposto un lavoro occasionale per qualche settimana per circa 500 euro pagabile con la rit. d’acconto…
a)posso cumulare questo reddito con la cigs o è vietato?
b)se posso…devo dare comunicazione all inps o no?
grazie a coloro che mi aiuteranno -
12 luglio 2011 alle 10:34
buongiorno antonio,
spero tu possa aiutarmi.
sto svolgendo il lavoro di bagnino presso un hotel tramite un’associazione che mi ha fatto firmare un contratto in cui è scritto che “Chiedo di svolgere volontariamente l’attività, e percepirò rimborsi spesi forfettari per le prestazioni occasionali” . la domanda è : sto svolgendo una prestazione occasionale nei confronti dell’hotel? sono diventato socio dell’associazione? e se si, visto che l’associazione fattura centinaia di migliaia di euro, dovrò iscrivermi all’inps per ogni prestazione occasionale successiva in quanto si intenteranno superate le 5000 euro annue? visto che devo lavorare 10 ore al giorno senza giorno libero, non credo possa intendersi una prestazione occasionale. inoltre non ho nessuna busta paga e non vedo le fatture che emette l’hotel nei confronti dell’associazione -
14 luglio 2011 alle 14:16
@francesco: lavori per l’associazione l’hotel non c’entra niente.
la carta è un modo per altro inutile per non assumerti a progetto e non pagartii contributi.
comunque non vedo chi ti paga come e quanto? che rimborsi dovresti avere nell’attività di bagnino i soldi della benzina se vai macchina o del biglietto dei mezzi pubblici per raggiungere l’hotel?è un modo per risparmiare contributi e salari perchè altrimenti tra straordinari e festivi verrebbe fuori una bella busta paga. -
14 luglio 2011 alle 15:41
salve, la ringrazio per l’eccellente articolo
vorrei avere delucidazioni riguardo la dichiarazione dei redditi
attualmente sono a carico dei miei genitori e non ho quindi mai fatto la dichiarazione dei redditi, iniziando a fornire “prestazioni occasionali” entro i limiti previsti, dovrò iniziare a farla? -
27 luglio 2011 alle 18:24
grazie Antonio per la tua chiarezza! io sono un avvocato iscritto all’albo, volevo sapere se facendo ricevute per prestazioni occasionali entro i fatidici 5000 euro, devo comunque pagare i contributi della cassa previdenza avvocati e inoltre se devo cumunque fare la dichiarazione dei redditi a luglio e in quali casi si ottiene un rimborso della ritenuta versata… grazie mille
-
27 luglio 2011 alle 18:32
ops! mi sono resa conto che è un blog solo per web designer.. vabbe ma magari mi sai rispondere ugualmente
-
5 agosto 2011 alle 11:10
Buongiorno,
segnalo una imprecisione: l’art. 61 della legge biagi non riguarda le collaborazioni professionali occasionali,ma le cosiddette “mini cococo”, assoggettate integralmente a contribuzione – ma esentate dal progetto.
Quindi nessun limite temporale di trenta giorni per la prestazione professionali “occasionali”, a parte ovviamente il requisito dell’occasionalità. -
21 agosto 2011 alle 15:55
spiegazione molto dettagiata, ma nel caso di artista di strada nello specifico ritrattista, serve la ricevuta per prestazione occasionale? e se si di che tipo? in quanto essendo il committente un privato cittadino e non un soggetto in grado di versare la ritenuta d’acconto, in questo caso devo versarla io per conto mio presso l’agenzia delle entrate? gradirei un vostro consiglio per non incorrere in sanzioni, grazie per la collaborazione.
-
22 agosto 2011 alle 18:42
Ciao, post chiaro esauriente e sintetico. Ho una domanda e spero magari qualcuno potrà aiutarmi: si può erogare una quietanza per prestazione occasionale anche a una cooperativa sociale (e quindi onlus di diritto)? Vale come ricevuta e per la tracciabilità dei movimenti di denaro?
Grazie mille!!
-
1 settembre 2011 alle 13:15
Vorrei porvi un quesito: Ho effettuato già prestazione occasionali per la somma di € 5.000, ora ne devo emettere un altra di 1600+ritenuta d’acconto. Come devo fare pr iscrivermi all’inps gestione separata e quanto devo versare all’Inps?
-
4 settembre 2011 alle 15:40
Complimenti per le informazioni utilissime che date.
Io lavoro come dipendente part-time presso una società. Vorrei privatamente vendere dei dolci e prodotti da tavola creati e preparati da me in casa, e vorrei creare un sito web per pubblicizzarmi. Inizialmente non credo che supererò i 5000 euro e quindi vorrei capire, vendendo a privati cittadini, se devo aprire p.i., che tipo di fattura/ricevuta dovrei emettere e se e come dovrò dichiarare i miei ricavi e costi. -
10 settembre 2011 alle 13:38
ciao antonio,io ho questo problema, io ricevo soldi da un sito per filesharing e mi vengono depositati su paypal,adesso sto arrivando alla soglia dei 2500€ e mi chiedono i dati bancari per norma europea anti riciclaggio questo cosa comporta?
poi quale e il massimo che posso guadagnare da privato senza dover andare inconto a pagare la partita iva o altro?
grazie della tua disponibilità
ciao -
23 settembre 2011 alle 21:18
Bellissimo argomento…sarei grata se qualcuno potesse rispondermi,mi pagheranno 1500 euro netti al mese,per tre mesi,come collaborazione occasionale,ma possono farmela per più di 30 giorni?sul contratto c’è scritto così…e di questi 4.500 euro io devo pagare i contributi in gestione separata o sono esente?vi ringrazio tantissimo anticipatamente per l eventuale risposta.A.
-
1 ottobre 2011 alle 3:06
Ciao a tutti! Sono appena entrato nel mondo del freelance, ho cominciato pubblicando video sul mio blog, di quelli che ti pagano per ogni visualizzazione. Al momento del pagamento mi è stato inviato un file excel via mail che io devo compilare e rispedire, sarebbe la ricevuta per prestazione occasionale. La domanda che vi pongo è: il guadagno va dichiarato nel 730 o posso tranquillamente prendere i soldi senza compilare alcun modulo? Sono poco più di un centinaio di euro che ho accumulato in 6 mesi circa.
In attesa di risposta,
Giacomo. -
8 ottobre 2011 alle 16:43
Domanda. Se il committente di una prestazione occasionale fosse un soggetto privato UE/EXTRA UE od una persona giuridica UE/EXTRA UE, come si dovrebbe strutturare la fattura?Devo indicare solo il compenso senza ritenuta d’acconto?
grazie per i chiarimenti
simone -
12 ottobre 2011 alle 14:41
mas e il mio cliente non ha partita iva devo lo stesso applicare la ritenuta d’acconto nella ricevuta? e il cliente come versa questa r.a. non avendo partita iva? grazie
-
12 ottobre 2011 alle 14:43
dimenticavo di chiedere se questo tipo di ricevuta va bene anche per chi eroga un servizio di dog sitter durante l’arco dell’anno con clineti diversi di volta in volta e se posso avere un sito personale e farmi pubblicita con volantini etc grazie
-
27 ottobre 2011 alle 8:44
MICHELE
vorrei vendere i quadri e le ceramiche che creo in una mostra occasionale dal 20 novembre 2011 al 10 gennaio 2012.E’ una occasionalita’ in coincidenza con il Natale; non credo di superare i 5000 euro.
Allora: niente P. IVA; No gestione separata INPS, no limite dei trenta giorni leggendo il post 237,si all’inserimento nella dichiarazione dei redditi. E’ giusto?
MA NESSUNO MI HA ANCORA DETTO SE DEVO ISCRIVERMI ALLA CAMERA DI COMMERCIO.IO CREDO DI NO’ NON DOVENDO RICHIEDE P.IVA E’ COSI’ ?
Grazie se potrete rispondermi; dimenticavo , ho 66 anni. -
27 ottobre 2011 alle 12:00
sig Antonio vorrei sapere un suo parere
una signora, pensinata, vorrebbe vendere oggetti-creazioni frutto della propria creatività (collane-abiti-ecc), presso un negozio di sua proprietà; oppure venderli nello stesso negozio però gestito da impresa che fa pubblicità ed event. anche vendita di materiale da costruzione .. come si inquadrerebbe in questo caso -
28 ottobre 2011 alle 15:07
Buongiorno,
prima di tutto un ringraziamento per le utili informazioni contenute in questo sito.
La mia domanda (alla quale non sembro riuscire a trovare risposta da nessuna parte):vorrei iniziare un’attività come libera professionista. Come molti agli inizi, vorrei “testare” le reali opportunità lavorative prima di aprire partita iva (quindi, per i primi progetti: ritenuta d’acconto).
Realizzo siti internet e ho appena pubblicato il mio sito web con la presentazione di quanto posso offrire. So che normalmente sui siti web è obbligatoria l’indicazione della P.IVA: ma se ancora non la ho aperta? Devo indicare codice fiscale o qualche altro tipo di informazione? Se non indico nulla sono passibile di multa?
Sempre su questo blog ho letto il post: http://www.web-magazine.it/2008/12/freelance-e-fiscol%e2%80%99obbligo-di-indicare-la-partita-iva-sulla-propria-home-page/ ma continuo ad avere dei dubbi. Mettiamo il caso che a distanza di un anno avrò in portfolio 10 clienti, ma che per tutti abbia emesso fattura con ritenuta d’acconto (compensi complessivi inferiori ai 5.000 euro), come mi comporto?
Vorrei solo essere sicura di muovermi correttamente e nel rispetto della legge. Se, per il fatto di avere un sito web che promuove la mia attività, devo aprire p.iva chiaramente la aprirò. Vorrei solo essere sicura, prima di tutto, di avere un “futuro” in questo campo….
Grazie, anticipatamente, per una risposta utile e chiarificatrice! -
1 novembre 2011 alle 15:00
Salve,
l’articolo e stato molto dettagliato ma volevo anche sapere se e possibile tracciare le prime ricevute con l’invio di fatture tramite paypal. Oppure viene compreso come un lavoro permanente?
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3 novembre 2011 alle 13:33
Domandona. Co.pro e Partita Iva possono convivere? Ossia se una persona ha un contratto co.pro può anche aprire partita iva per le collaborazione esterne?
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8 novembre 2011 alle 18:49
Mi appresto a fare, per conto di privati, occasionalmente delle traduzioni via e-mail che mi farò ricompensare (anche se esiguamente -dai 15 ai 30 euro-) tramite ricarica della postepay.
Una volta ricevuto il compenso devo rilasciare fattura, devo aprire la partita IVA, devo pagare tasse, devo versare contributi?
Cosa devo fare per essere a posto con il fisco o con l’Inps.
Prevedo di non superare i 5.000 Euro. -
14 novembre 2011 alle 16:47
Sto creando un applicazione per iPhone che sarà disponibile su appStore gratuitamente. Ora siccome in questa applicazione saranno presenti vari esercizi commerciali, per essere presenti sulla mia applicazione pagheranno, ad esempio 50€ all’anno. Da come ho potuto capire, se ho 200 esercizi commerciali (tutti diversi ovviamente) potrò fare 200 ricevute d’acconto per ogni esercizio commerciale senza avere l’obbligo di iscrivermi con P.IVA???? anche se supererò i 5.000 € annui?????
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17 novembre 2011 alle 12:47
Buon giorno,
sto aprendo un sito di e-commerce online facendo solo intermediazione.
Mi spiego meglio,mi presento dal cliente che non ha sviluppato un sistema di e-commerce e mi propongo di fare da intermediario sulla vendiota dei suoi prodotti. Una volta trovato il cliente la spedizione del prodotto la fa il commerciante.
Io percepisco solo una percentuale sulle vendite.
Forse (devo ancora valutare) richiederei un piccolo compenso iniziale per l’apertura del servizio.In questo mia situazione, per lo meno all’inizio della mia attività, posso entrare nel regime fiscale di “prestazione occasionale”???
Grazie e buona giornata
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26 novembre 2011 alle 15:11
Ciao Antonio!
Come prestazione occasionale posso far firmare un vero e proprio contratto prima di iniziare un lavoro di realizzazione sito web?
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28 novembre 2011 alle 20:31
Buongiorno , io sono operaio in una fabbrica e percepisco lo stipendio!
faccio il custode in una fabbrica durante l’ora notturna e percepisco 2000 € all’anno loro mi fanno una fattura di prestazione occazionale di 2400 , di cui danno a me 2000 €. e 400 li versano loro . a fine anno mi daranno il modulo per la dichiarazione dei redditi , non ho capito ma a questi 2000 io andrò ancora a pagare il 20 % cioè mi rimangono puliti 1.666 € e dovrò pagare 334 €. la ringrazio anticipatamente della sua risposta è molto importante averla , perche i 15 gg di agosto che vado in ferie ,mi faccio sostituire da una persona che mi prende 1200 €. Grazie luigi -
30 novembre 2011 alle 19:42
Scusandomi da subito se la info è già stata postata sono a richiedere delucidazioni rispetto ad un piccolo “danno” che forse ho combinato. Una stessa azienda mi sta passando delle piccole commissioni ma che saranno occasionali nel senso che non opererò più per loro se non forse dal prossimo anno ma per progetti in cui stabiliremo un contratto specifico. Per queste piccole commissioni ho emesso ricevute per coll. occasione con ritenuta d’acconto, non supero i 5000 euro, ma si sono effettuate nell’arco di circa 3 mesi e sono 6. Ero convinta tutto fosse regolare. Voi invece che dite? Ora l’azienda ha già pagato la parte di irpef, quindi come mi comporto? Aiuto. Contatterò comunque un commercialista ma se poteste darmi anche voi un consilio…. Grazie.
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4 dicembre 2011 alle 21:11
Salve a tutti! Ho una domanda sul modulo per regolarizzare la prestazione occasionale (usando il modello da voi proposto). Visto che il governo ha aumentato l’IVA dal 20 al 21% adesso anche la ritenuta d’acconto usata nel modulo si alza al 21% ?! Ora il governo Monti sta aumentando le aliquote di non so cosa … qualcuno di questi aumenti influirà sul modulo della prestazione occasionale ?!
Grazie in anticipo per la vostra disponibilità!
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9 dicembre 2011 alle 23:51
salve volevo un informazione sono titolare di partita iva nelle distribuzione automatica ,volevo sapere se posso fare il carrozziere come prestazione occasionale
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2 gennaio 2012 alle 1:03
buongiorno volevo sapere se un’estetista puo’ fare il domicilio non avendo
un istituto di bellezza scrivendo come prestazione occasionale non so tipo massaggio drenante o viso ecc grazie -
7 gennaio 2012 alle 16:50
Buongiorno
pongo cortesemente questo quesito.
Sono un lavoratore frontaliero (in Svizzera), sono tassato alla fonte all’estero per il mio lavoro di impiegato. Per questo motivo e perchè non ho altri redditi non faccio nessuna dichiarazioni dei redditi in Italia. Come hobby collaboro con una testata web come corrispondente. Emetto notule per prestazioni occasionali inferiori ai 2.000 euro in un anno con ritenuta del 20%.
E’ corretto se affermo che posso continuare a non fare nessuna dichiarazione dei redditi in Italia.
Grazie mille per la cortesia, Paolo -
13 gennaio 2012 alle 3:13
Buongiorno Antonio, dopo aver letto questo articolo sono capitato sul sito di FactoryLab http://factorylab.debugger.it/post/2009/11/16/Le-prestazioni-occasionali-il-rapporto-tra-freelance-e-il-fisco.aspx dove secondo me ripropongono lo stesso testo leggermente rielaborato. Anche il fac-simile in Word mi sembra palesemente uguale. Mi sbaglio?
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14 gennaio 2012 alle 20:20
Complimenti per l’articolo, Antonio: veramente interessante; era da tempo che cercavo delucidazioni su questo tema!
Avrei però da chiederti dei chiarimenti. Io lavoro come dipendente per una società con contratto a tempo indeterminato e parallelamente sto iniziando un’ attività come istruttrice cinofila (effettuo quindi prestazioni occasionali verso privati).
In questo caso che tipo di ricevuta dovrei rilasciare al cilente?
Se ho interpretato bene un tuo post sopra, sembra che i miei corrispettivi non siano sottoposti a ritenuta ma dovrei dichiararli nel 730. Ma con quale aliquota verrebbero tassati?
Per l’attività cinofila ho spese di 2 tipi: formazione e benzina. Potrei in qualche modo detrarle?
Grazie 1000 e buon inizio anno!
Maria -
17 gennaio 2012 alle 12:34
Innanzitutto salve a tutti.Premettendo che quello che ho letto è stato molto esauriente e ben fatto (complimenti alla redazione), volevo portarvi a conoscenza della mia situazione, a dir poco “grattacapo”.Il problema è nato dalla mia richiesta di assunzione verso l’Azienda, visto che è ben 4 anni che tutti i giorni frequento questo ufficio 9 ore minimo al giorno.Mi spiego meglio. Sviluppo software commissionato da questa Azienda che d’ora in poi chiamerò B , assoggettato da almeno 2 anni e mezzo da pochissime lettere d’incarico (una ogni 8 mesi ca e firmate solo 2) dove si dice:”B incarica il Sig. xxx nato a xxx …per l’esecuzione della prestazione occasionale, in qualità di GRAFICO (?!?!? sono programmatore io!), senza vincolo di subordinazione dal xx/xx/xxxx al xx/xx/xxxx (differenza mesi tra le date = 10!).Compenso lordo xxx,xx , ritenuta d’cconto IRPEF (20%) di xxx,xx .Netto percepito xxx,xx “….ECCO TUTTO QUA! Non si fa rifermento a nulla per quanto riguarda articoli n, comma etcc, ; il lordo dichiarato è il 20% di quello che prendo (paga “fittizia forfettaria” uguale ogni mese fuori “busta” come si dice ), non si parla nè di riferimenti di prestazione, dettagli, progetto, mansioni, orari ovviamente. Salvo dire che oltre a sviluppare sw, faccio assitenza hw in laboratorio sede, vendita a pubblico, assistenza a domicilio e intallazione centralini telefonici per tutta la provincia con orari anche di 12 ore giornaliere. Il tutto come sempre, se non firmo, non mangio io, mia moglie e mio figlio!…..Faccio bene a chiedere la regolarizzazione della mia posizione a B magaria nche in sede provinciale del lavoro? E’ normale tutto ciò?B ha tutti questi poteri? Inoltre, visto i periodi di taglio causa crisi, B mi ha chiesto non solo la la P.IVA per proseguire il rapporto , ma anche la cessione dei codici sorgenti dei sw fino ad ora sviluppati (cosa che ritengo di mia proprietà.).Scusate tutto questo mio “sfogo”, ma dato che siamo lavoratori on-line, mi piacerebbe condividere la mia esperienza sperando di non essere andato off-topic e magari di essere stato utile a qualcuno. In fede A.
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20 gennaio 2012 alle 18:45
Molto chiara la spiegazione dal punto di vista fiscale/legislativo, ma ritengo (avendo fatto per 15 anni il ragioniere) che il metodo di calcolo della ritenuta del 20%, dell’importo al netto della stessa non sia corretto in quanto:
- il 20% di 640 è uguale a 128
- sommando 128 a 640 si ottiene 768 e non 800 come dici tu.
Così come:
su un importo di 1000 il 20% è uguale a 200, quindi il totale da specificare nella ricevuta deve essere 1200 e non 1250 come dici tu.
formula x calcolo ritenuta : Importo * 20 / 100
es. 1000 * 20 / 100 = 200
Tot. ritenuta : 1000 + 200 = 1200
Del resto per scorporare il 20% da un importo la formula è:
Importo netto = Importo ricevuta / 1.20
come da esempio :
importo da intascare : 1200/1.20 = 1000
come dici tu, importo da intascare : 1250/1.20 = 1041,66 e non 1000
Chiaramente le formule sono applicabili a qualsiasi valore di aliquota, basta sostituire il “20″ con il valore in questione. -
21 gennaio 2012 alle 12:01
Dopo il precedente commento, ho avuto mdo, cercando altre informazioni, di leggere che il calcolo della ritenuta d’acconto segue una regola diversa rispetto a quella dello scorporo dell’IVA.
Quindi riengo di avere commesso un errore e ammetto la cosa pubblicamente. -
23 gennaio 2012 alle 11:55
non preoccuparti. Per tua info Antonio pubblicherà nelle prossime settimane un aggiornamento dei suoi articoli, dal momento che alcune informazioni con il tempo sono diventate obsolete.
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2 febbraio 2012 alle 19:19
Articolo interessante sulle prestazioni occasionali, pongo un quesito:
tra 9 mesi andrò in pensione, il mio hobby è l’illusionismo. Attualmente solo tra amici ,cene, gratis.
Se volessi iniziare un’ attività soft, tipo due spettacoli al mese ,esempio compleanni, per famiglie sempre diverse, si può configurare in prestazioni occasionali con ricevuta tra privati?
Ipotizzando che tale attività non supererebbe I 3000 euro annui, la partita iva è improponibile.
La prestazione occasionale in un pensionato lo esenta dal pagare l’inps o l’enpals?











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Antonio2 scrive:
21 novembre 2008 alle 10:03
Grazie per i chiarimenti, molto chiari e linguaggio semplice.