Posts RSS
nov/0821

Freelance e fisco: le prestazioni occasionali.

scritto da Antonio | categoria: Web designer e fisco

ragazzo con calcolatrice
Ciao a tutti e bentornati (benvenuti) al nostro appuntamento settimanale con il mondo del fisco dei web designer.

Prima di scrivervi delle prestazioni occasionali, come da nostra scaletta, volevo chiarirvi le mie intenzioni.

Il percorso dei miei articoli vorrebbe seguire un ipotetico free-lance, dal momento in cui, ancora indeciso sul da farsi, si propone sul mercato con delle prestazioni occasionali, fino a quando decide di aprire la partita Iva. Esamineremo quindi, i regimi fiscali agevolati per piccoli contribuenti fino ad arrivare ad un’attività svolta con una struttura propria o addirittura una propria agenzia.

In fondo ognuno dovrebbe aspirare a realizzarsi professionalmente nel proprio ambito lavorativo!

Iniziamo quindi il nostro percorso immaginando un web designer che dopo aver seguito dei corsi o dopo aver avuto delle esperienze (più o meno felici..) come lavoratore dipendente, cerchi dei clienti per conto proprio.

Ovviamente non potrà avere certezze sulle proprie entrate e potrebbe essere inutile e prematuro pensare ad una partita Iva, ai contributi previdenziali, ecc..

Il problema iniziale, però, sta nel riuscire ad avere un minimo di strategia (anche fiscale), perché ci si potrebbe trovare costretti a cambiare in corso la propria direzione. Non programmare niente e vivere alla giornata non è indicato nel lungo termine.
In fondo cosa costa farsi una chiacchierata con qualcuno che possa indirizzarvi sia pur minimamente?

Le prestazioni occasionali sono state previste in una più ampia riforma del mercato del lavoro che partendo dalla legge n.30 del 14 febbraio 2003 (legge delega al governo in materia di occupazione e mercato del lavoro) è sfociata in quella chiamata legge Biagi cioè il D.lgs. (decreto legislativo) n°.276 del 2003.

Cosa sono secondo la legge le prestazioni occasionali?

Il quadro normativo di riferimento è dato dall’articolo 2222 c.c. (del codice civile) e dall’art.61 del D.lgs. (decreto legislativo) n°.276 del 2003 (legge Biagi).

Esaminiamoli insieme:

art. 2222 c.c.: Contratto d’opera

“Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con un servizio prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente,…”

In altre parole sono delle prestazioni fornite, in cambio di un compenso (mi sembra ovvio), da lavoratori autonomi, ma senza un carattere di continuità e senza entrare a far parte dell’organizzazione del committente (altrimenti si avrebbe una collaborazione coordinata e continuativa o un’assunzione).

Passiamo ora all’art.61 del D.lgs. n°.276 del 2003 (legge Biagi):

“… le prestazioni occasionali, intendendosi per tali i rapporti di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a 5 mila euro…”

Quindi le prestazioni occasionali non possono superare come durata del rapporto i 30 giorni in un anno per ogni cliente (committente) e i 5000 € come compensi annui totali (cioè per tutti i clienti).

Fino a questa soglia di 5000 € non si è obbligati all’iscrizione alla gestione separata (non si pagano i contributi insomma).
Superata questa soglia si pagano i contributi sulla somma eccedente i 5000 €, cioè se si hanno compensi per 6000 € i contributi si pagano sui 1000 € in eccesso, in quanto i 5000 € segnano anche una soglia di esenzione.

Le prestazioni occasionali sono soggette ad una ritenuta a titolo di acconto del 20 %.

Passiamo a quella che chiameremo impropriamente la “fatturazione” di una prestazione occasionale.
Nel compenso vanno incluse tutte le somme percepite dal cliente, quindi anche quelle che vi vengono rimborsate per spese da voi sostenute per conto del cliente, ma dovrete conservare documenti che attestino queste vostre spese anticipate per poterli dedurre in dichiarazione.
Es.: Realizzate il layout di una pagina web, un programmino per giocare i numeri del superenalotto, qualsiasi cosa e chiedete un compenso di 800 €.

Nella ricevuta oltre all’intestazione in cui indicherete i vostri dati anagrafici e il codice fiscale andrete a scrivere i vari importi:

30/01/2008

Tanto ci è dovuto per prestazione da noi eseguita per Vs conto dal giorno 10 al giorno 15 Gennaio.

Compenso 800
Ritenuta 20% 160
Netto da percepire 640

Che fine fanno le ritenute?

I vostri clienti chiameranno il loro “fantastico” dottore commercialista, diranno di dover saldare una prestazione occasionale e il dottore preparerà un f24 (modello per pagare le tasse) con le vostre ritenute da saldare entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento della prestazione.
Insomma i vostri clienti verseranno al fisco i 160 per vostro conto.

State attenti perché sul vostro compenso grava la ritenuta del 20%, per cui se 800 è quello che volete incassare vi conviene fare due conti prima di contrattare con il cliente.

Nel caso da me scritto il compenso è di 800 e su questo grava la ritenuta del 20% = 160

vi restano 640.

Se volete incassare 800 dovete considerare che 800 è l’80% di quello che dovete chiedere

(100%-20% che è la ritenuta..)

quindi con dei semplici calcoli dovete fare così:

800 : 80 = x : 100 da cui x = (800*100) /80= 1000

1000 è il compenso che dovete chiedere per incassare 800.

Per chi ha meno dimestichezza con la matematica prenda una “bella” calcolatrice, decida quanto vuole incassare ad es.1000 divida per 4 l’importo e moltiplichi il risultato per 5.

1000 / 4= 250

250 * 5=1250

1250 è il compenso da chiedere per trovarsi mille in tasca.
Operazioni che potrete ripetere per qualsiasi importo.(diviso 4, moltiplicato 5).

Le prestazioni occasionali possono tramutarsi in 2 diverse situazioni:

  1. superamento del limite temporale o economico (più di 30 giorni o più di 5000 € ) e legame a uno o più progetti specifici; si devono applicare le disposizioni del lavoro a progetto secondo quanto stabilito dall’art.62 all’art.69 del D.lgs.276/2003.
  2. superamento del limite dei 5000 € da uno stesso cliente nell’anno, ma per lavori episodici e non legati a nessun particolare progetto, si seguono i dettati dell’art. 2222c.c.; sarete, comunque, soggetti all’iscrizione alla gestione separata dell’INPS e dovrete pagare i contributi per la somma che eccede i 5000 €.

Resto a vostra disposizione per eventuali domande e chiarimenti, alla prossima settimana!

**********************************************************************************

A causa delle tante richieste ricevute pubblichiamo un modello di ricevuta di prestazione occasionale che può essere prelevato e utilizzato liberamente. Vi basta cambiare i dati personali e relativi al lavoro commissionato, i più esperti inoltre potranno cimentarsi nella creazione di temi grafici e intestazioni personalizzate!

  Modello di ricevuta per prestazione occasionale (3,4 KiB, 2.654 hits)

Puoi trovare interessante anche:

Esprimi un giudizio sul post!

mmm... poco interessanteMi piace! (+39 rating, 45 voti)
Loading ... Loading ...
torna su

177 commenti

  1. Antonio2 scrive:

    21 novembre 2008 alle 10:03

    Grazie per i chiarimenti, molto chiari e linguaggio semplice.

  2. Andrea Barghigiani scrive:

    21 novembre 2008 alle 11:04

    Ancora complimenti per un altro ottimo articolo Antonio!

    Dimmi una cosa, e’ impossibile contattarti direttamente varo?!?

    Cmq grazie ancora per lo sforzo di chiarirci la situazione fiscale per chi vuole muoversi da indipendente!

  3. Antonio scrive:

    21 novembre 2008 alle 12:58

    Sono contento che i miei articoli risultino di facile comprensione perchè mi sforzo di scrivere nel modo più semplice possibile per permettere a chiunque di capire..sono sempre a disposizione anche per contatti diretti, in fondo questo è il mio lavoro.Se posso essere utile anche solo con un consiglio mi fa piacere.nel caso è possibile contattarmi sull’indirizzo email:antonio@web-magazine.it

  4. alessandro scrive:

    21 novembre 2008 alle 21:48

    Non finirò mai di ripeterlo..adoro questi articoli..proprio in questi giorni dovrei andar a fare un giro dal mio commercialista per farmi fare un paio di conti…L’importante è comunque mai dimostrarsi impreparati! Già è un mondo feroce questo…se in più perdiamo il conteggio dei nostri sforzi!! Complimenti e grazie infinite!!! ;)

  5. ffranz scrive:

    24 novembre 2008 alle 9:33

    Grazie Laura, sei stata semplicemente perfetta :) Avevo proprio bisogno di alcuni chiarimenti e tu hai risolto i miei dubbi…grazie ancora

  6. Laura scrive:

    24 novembre 2008 alle 11:41

    rigiro i ringraziamenti a chi ha scritto l’articolo… ;-) che evidentemente non sono io in prima persona!!!

  7. admin scrive:

    24 novembre 2008 alle 15:01

    è possibile ora scaricare un modello di ricevuta di prestazione occasionale. ;-)

  8. Antonio scrive:

    24 novembre 2008 alle 15:27

    Ragazzi visto il riscontro favorevole dei vostri commenti e le richieste di alcuni di voi volevo informarvi che, con il consenso di Laura, ho una mail antonio@web-magazine.it sulla quale potete contattarmi. Vi chiedo quindi di contattarmi almeno all’inizio su questa mail salvo poi potervi indicare all’occorrenza recapiti più personali, che non mi va di lasciare sul blog.

  9. Pegasus scrive:

    24 novembre 2008 alle 18:18

    Grazie Antonio dell’articolo…
    un po la fretta, un po la stanchezza … insomma, non ho capito bene se la ritenuta (quindi il 20%) va versato dal committente anche entro i 5.000 euro di lavoro oppure solo una volta superati e, se così fosse, superati invece i 5.000 euro annuali, oltre al 20% che versa il cliente, io “free-lance” cos’altro devo versare?

    Esampio chiedo 800 euro, il cliente ne trattiene 160 per versarli ed io percepisco 640 euro ma, se ciò avviene dopo aver superato i 5.000 euro io, devo versare altro denaro ??? Ed in quale percentuale?

    Grazie grazie :)

  10. Antonio scrive:

    24 novembre 2008 alle 19:45

    Li versa sempre il cliente, solo che una volta superati i 5000€ in compensi.. tu free lance devi iscriverti all’inps e pagare i contributi che grosso modo arrivano quasi fino al 20% dei tuoi compensi..quindi dopo averli pagati ti resterebbe davvero poco e a quel punto vale la pena di aprire una partita iva e fare tutt’altri ragionamenti..che cercherò di spiegarti nei prossimi articoli..

  11. EmaWebDesign scrive:

    24 novembre 2008 alle 22:23

    Davvero una bella iniziativa che si rivelerà molto utile per tutti coloro che vorrebbero aprire un’attività in un settore dove, in Italia, c’è poca informazione.

    Complimenti a Laura e Antonio!

  12. Pino scrive:

    25 novembre 2008 alle 10:46

    Complimenti Antonio, chiaro ed esaustivo, specialmente il calcolo delle ritenute.

  13. Pegasus scrive:

    25 novembre 2008 alle 11:25

    Grazie mille per la delucidazione Antonio! Magari arrivarci a 5.000 all’anno … scherzo, però calcolando che siamo in Italia, mica scherzo tanto …!

  14. Freelance e fisco: perchè aprire la partita Iva? | Web Magazine. Blog sul mondo del web design. scrive:

    28 novembre 2008 alle 14:57

    [...] settimana scorsa ci siamo lasciati con le prestazioni occasionali e il loro ammontare massimo di 5000 €. Vi ho scritto in quale tipo di rapporto possono [...]

  15. Emanuela MTA scrive:

    29 novembre 2008 alle 16:04

    Bravi ragazzi :)
    ottima idea quella di fare un po’ di luce in quesa penombra di informazioni sulle prestazioni occasionali.
    Anche se datato ormai, trovate un ppt sull’argomento e dintorni anche sul mio sito
    [http://www.emanuelapitassi.it/?page_id=11].
    Complimenti ad Antonio e ovviamente anche a Laura per il web magazine!

    @pegasus: datti tempo: vedrai che ci arrivi ai 5000€ l’anno!

  16. sax scrive:

    1 dicembre 2008 alle 9:05

    salve,
    sbaglio o il 20% di trattenuta puo’ essere recuperato attraverso una dichiarazione dei redditi ad hoc?

    Saluti.

  17. Antonio scrive:

    1 dicembre 2008 alle 11:00

    il 20% è a titolo di acconto.in sede di dichiarazione è possibile che risulti un ulteriore debito verso il fisco e si dovrà integrare l’esborso, oppure, se si hanno degli oneri deducibili c’è la possibilità che la ritenuta versata risulti maggiore di quanto dovuto e lì è possibile che si vanti un credito, ma comunque irrisorio..questa domanda richiede una risposta troppo complicata per poche righe in un blog, quindi semplificando, concludo che la ritenuta non può essere recuperata, se non in alcun casi e in misura irrisoria..

  18. Mario scrive:

    8 dicembre 2008 alle 1:48

    Ho appena letto questo articolo e l’ho trovato interessante e provo a porre una domanda.Se ho un sito web,diciamo di fotografie locali e decidessi di accettare della pubblicità locale,(bar,hotel,B&B,pizzerie etc)tramite dei banner pubblicitari creati da me.Sarà da rilasciare ricevute come prestazioni occasionali o dovrò aprire la partita Iva,anche se non supererò il miraggio dei 5000 € annui?,agli affitta camere o ai Bed & Breakfast che non hanno partite iva ,che cosa gli va rilascito?.Infine se la quota richiesta per la pubblicità è irrisoria,diciamo max 50 €/anno e non viene presa in considerazione dall’attività perchè sarebbe più la spesa (12,5) che la quota inserzione, va rilasciata una ricevuta comunque? L’imprenditore è chi accetta la pubblicità o chi la richiede?.Alle Imposte dirette hanno detto di rilasciare ricevute come prestazioni occasionale,ma ho dei dubbi. Non si tratta di vendere una fotografia ogni morte di Papa, ma un’idea per arrotondare la pensione.

  19. Antonio scrive:

    8 dicembre 2008 alle 16:24

    1.B&B, ristoranti, pizzerie, hotel sono tutti soggetti che per la loro attività fanno capo ad una società o ad una persona fisica titolari in ogni caso di partita Iva.
    2. non si capisce di che cosa ti occupi come attività principale nè quali siano le finalità del tuo sito…

  20. mario scrive:

    8 dicembre 2008 alle 17:33

    Forse non mi posso definire un web designer,forse più un web master anche se per hobby e non professionalmente.Ho realizzato 3 siti web (oltre al mio) e ne sto preparando un’altro per un’associazione onlus , sempre gratuitamente.Come attività facevo il programmatore meccanico e ora sono in pensione. Le finalità del mio sito è quella di far conoscere la mia provincia tramite immagini fotografiche (8600),brevi storie e ricette.Mi hanno suggerito di accettare della pubblicità per recuperare le spese. Ma il dilemma è se mi devo iscrivere alla Camera di Commercio e quindi soggetto alla partita Iva, oppure basta una ricevuta come prestazione occasionale da rilasciare a chi vuole essere inserito in uno spazio pubblicitario locale (del posto),sino al raggiungimento del limite fatidico dei 5000 € . Penso che sia un dubbio per molti che hanno un sito web e che vorrebbero realizzare qualcosa,non i soliti centesimi di google.Ma forse in questo web-magazine queste domande non vanno fatte.Saluti e complimenti per il supporto,consigli che date ai vostri utenti.

  21. Laura scrive:

    9 dicembre 2008 alle 12:09

    Ciao Mario, se non pensi di ricavare più di 5000€ da questa pubblicità allora puoi benissimo emettere delle ricevute di prestazione occasionale. Ovviamente ti converrebbe parlare con una persona specializzata per cercare formule diverse e adatte alla tua attività! Ti ringrazio comunque degli interventi interessanti che sollevano nuovi dubbi a cui dare risposte. Magari ne parleremo più avanti in un post ad hoc!

  22. Norton scrive:

    20 dicembre 2008 alle 13:04

    Oltre a ringraziare Laura e Antonio, avrei una perplessità sul modello di ricevuta. meglio utilizzare una cosa semplice come quella scaricabile qui o il contratto oscon, molto più complesso e completo d’informazioni?

    la ricevuta dell’acconto come me la faccio dare con il modello postato qui?

  23. Laura scrive:

    20 dicembre 2008 alle 19:19

    ciao Norton, il contratto della Oscon può servire a te per mettere più informazioni nero su bianco ma ai fini della ricevuta non è necessario. La ricevuta base puoi scaricarla da qui, poi ovviamente puoi aggiungere tutte le personalizzazioni che vuoi!

  24. Letizia scrive:

    27 dicembre 2008 alle 11:10

    Un lavoratore in CIGS può effettuare prestazioni occasionali senza perdere l’indennità?
    Grazie

  25. pasquale scrive:

    4 gennaio 2009 alle 16:01

    complimenti. Ora mi è tutto più chiaro sulla ritenuta.

  26. pasquale scrive:

    4 gennaio 2009 alle 16:10

    Volevo porvi questa domanda:
    Devo realizzare un piccolo sito web al costo di 500 euro.
    Ho preaparato il contratto specificando che l’importo a me dovuto netto deve essere di 500 escluso le spese per l’hosting, ecc.
    Ora mi chiedo: se alla fine devo rilasciare la ricevuta per prestazione occasionale, mi ritrovo con un totale di 400 € e non più di 500 visto il -20% per la ritenuta.
    Ora cosa dovrei fare per avere il netto di 500? facendo due conti potrei alzare il prezzo della ricevuta a 625 € in modo che tolto il 20% arriverei a 500.
    Però facendo questo passaggio nel contratto stipulato dovrei modificarlo anch’esso a 625? oppure il contratto è una cosa a parte? spero di essere stato chiaro e di potermi aiutare. Domani dovrei conseganre il preventivo e devo essere sicuro. grazie ancora

  27. Laura scrive:

    5 gennaio 2009 alle 9:48

    ciao Pasquale, ti consiglio di aumentare a 625, nel contratto dovresti aver specificato che l’importo è a netto delle tasse.. anche se quando si parla di compensi a volte è quasi sottinteso che si stia parlando di “netto”

  28. Luigi scrive:

    5 gennaio 2009 alle 11:32

    Ciao!
    Sono laureato in ingegneria ma non iscritto all’albo, non ho una p.iva, ma dovrò svolgere il ruolo di coordinatore per la progettazione per un nuovo edificio.
    Ovviamente la parcella che il committente mi offrirà sarà superiore ai 5000 €.
    Non si tratta di prestazione occasionale, ma di lavoro a progetto?
    Pagherò i contributi solo per la somma eccedente ai 5000 € o per tutti?
    Grazie
    Ciao

  29. Antonio scrive:

    6 gennaio 2009 alle 15:17

    Luigi non rientri nelle casistiche delle prestazioni occasionali.Non sono informato sulle tue possibilità di venderti come libero professionista in assenza di iscrizione all’albo, ma in ogni caso saresti obbligato ad aprire una partita Iva con un codice attività residuale (non quello degli ingegneri per intenderci).Il contratto a progetto potrebbe essere una soluzione, ma dovrebbe essere il committente ad assumerti con tale forma contrattuale e a pagarti i contributi per i 2/3 mentre per il restante terzo sarebbero a tuo carico e ti verrebero detratti dal tuo compenso.Insomma si tratterebbe di avere una busta paga per 6-9-12 mesi il tempo della durata del progetto e così non avresti bisogno della partita Iva.

  30. Antonio scrive:

    6 gennaio 2009 alle 15:18

    pardon ho scritto in tutta fretta :) e ho fatto qualche errore di battitura!

  31. Fabio Ciccarelli scrive:

    7 gennaio 2009 alle 4:33

    Vivo all’estero da 30 anni. Mi fa molto piacere osservare che l’atmosfera delle relazioni umane in Italia sta migliorando molto. Uvolta chi riusciva a scoprire una procedura la teneva per se!
    Un famoso concetto dirigenziale diceva: “Non dire ai tuoi collaboratori cio` che necessitano sare per fare il loro lavoro”
    Grazie. Fabio

  32. Laura scrive:

    7 gennaio 2009 alle 9:54

    Ciao Fabio grazie a te per l’intervento, io personalmente ho imparato tanto grazie a persone disponibili e competenti che nel corso degli anni mi hanno regalato il loro prezioso tempo. Il minimo che posso fare è condividere le conoscenze acquisite e rendermi disponibile a chi ne ha bisogno! In questo caso i ringraziamenti vanno ad Antonio che pur non facendo parte del settore web e della blogosfera sta aiutando tutti con i suoi preziosi consigli!!!

  33. Simone scrive:

    7 gennaio 2009 alle 14:59

    Finalmente dopo tante ricerche ho trovato qualcuno che spiega le cose chiaramente! GRAZIE!!!
    Io ho questo dubbio, spero riusciate ad aiutarmi.
    Vorrei creare un sito web dove pubblicare informazioni riguardanti alcuni eventi. Diciamo che le pagine dedicate ad un evento resterebbero in linea per un periodo non superiore ai 4/5 mesi.
    In pratica io vorrei creare un sito mio per dare spazio a persone che intendono avere un loro “minisito” nel quale inserire informazioni varie riguardanti l’evento che intendono organizzare…
    Ora, premesso che io non ho partita iva e che neanche il mio “cliente tipo” ha una partita iva, come posso regolarizzare il tutto visto che alla fine io vendo a tutti gli effetti uno spazio web?
    Il tutto, logicamente, rimarrebbe sotto la soglia dei 5000 euro, ma utilizzando un mio sito sostanzialmente per “vendere” uno spazio web che pubblicizza l’evento, devo avere una partita iva? Praticamente io userei il mio sito per ricavare un guadagno, questo implica la necessità di avere una partita iva pur rimanendo sotto la soglia dei 5000?

    Grazie, Simone.

  34. Simone scrive:

    7 gennaio 2009 alle 19:28

    Finalmente dopo tante ricerche ho trovato qualcuno che spiega le cose
    chiaramente…. GRAZIE!!!
    Io ho questo dubbio, confido nel vostro aiuto.

    Vorrei creare un sito web dove pubblicare informazioni riguardanti alcuni
    eventi. Diciamo che le pagine dedicate ad un evento resterebbero in linea per
    un periodo non superiore ai 4/5 mesi.
    In pratica io vorrei creare un sito mio per dare spazio a persone che
    intendono avere un loro “minisito” nel quale inserire informazioni varie
    riguardanti l’evento che intendono organizzare…
    Ora, premesso che io non ho partita iva e che neanche il mio “cliente tipo”
    ha una partita iva, come posso regolarizzare il tutto visto che alla fine io
    vendo a tutti gli effetti uno spazio web?
    Il tutto, logicamente, rimarrebbe sotto la soglia dei 5000 euro, ma
    utilizzando un mio sito sostanzialmente per “vendere” uno spazio web che
    pubblicizza l’evento, rientro nelle prestazioni occasionali o devo avere una
    partita iva? Praticamente io userei il mio sito per ricavare un guadagno,
    questo implica la necessità di avere una partita iva pur rimanendo sotto la
    soglia dei 5000?

    Grazie, Simone.

  35. angelo scrive:

    8 gennaio 2009 alle 6:22

    ottimo tutto ma avrei una domanda forse inutile ma mi occorre una spiegazione:

    - da parte di una associazione no profit dovranno essere fatti fare dei lavori di sartoria ad una persona che non fa di mestieri ne la sarta e non ha nemmeno la partita IVA, per un importo che non supera i 400 euro.

    - E’ possibile con una ricevuta non tenere conto della ritenuta dacconto ?
    - se si come deve essere fatta la ricevuta ?

    Ho cercato e chiesto ma nessuno mi sa rispondere, vista la competenza riscontrata qui credo di aver trovato il posto giusto.

    Altro piccolo quesito : i 5000 euro per lavori occasionali con le nuove normative sul cumulo dei redditi spariscono o restano in vigore ?

    Ringrazio infinitamente della eventuale risposta.

    angelo

  36. Laura scrive:

    8 gennaio 2009 alle 19:28

    @Simone: secondo me rientri tranquillamente in quella soglia, in ogni caso chiedo all’esperto…

  37. paolo scrive:

    9 gennaio 2009 alle 10:55

    Mettiamo che io abbia un contratto a progetto con una azienda x di 40000 euro annui.
    Ora io effettuo una prestazione occasionale per una azienda y di 500 euro.
    incasserò 400 euro netti o dovrò su quei 500 pagare anche il 38% di irpef?

  38. Laura scrive:

    9 gennaio 2009 alle 20:21

    Ancora una volta ringrazio tutti per la grande partecipazione riscontrata su questo argomento. Ho notato una grande quantità di domande che avete posto, purtroppo sono stati elencati dei casi molto particolari che andrebero studiati singolarmente per cui non sempre è possibile dare una risposta. Io ringrazio Antonio che ci ha regalato il suo contributo, e soprattutto il suo prezioso tempo.. ma non posso pretendere che passi le notti a rispondere a tutti! Potrei chiedergli di lavorare a tempo pieno per Web Magazine… facciamo una colletta?

  39. Luigi scrive:

    9 gennaio 2009 alle 20:32

    Ciao Antonio.
    Mi hai già risposto qualche giorno fa ma volevo avere maggiori delucidazioni.
    Non sono iscritto all’albo degli ingegneri, non ho p.iva (sono dipendente di un’altra azienda), mi hanno offerto (x la prima volta e l’ultima volta) di fare il coord. per la progettaz. con un compenso superiore ai 20.000 €.
    Quindi unico committente e guadagno superiore ai 5.000 € durante l’anno.
    Tu parli di:
    1.
    superamento del limite temporale o economico (più di 30 giorni o più di 5000 € ) e legame a uno o più progetti specifici; si devono applicare le disposizioni del lavoro a progetto secondo quanto stabilito dall’art.62 all’art.69 del D.lgs.276/2003.
    2.
    superamento del limite dei 5000 € da uno stesso cliente nell’anno, ma per lavori episodici e non legati a nessun particolare progetto, si seguono i dettati dell’art. 2222c.c.; sarete, comunque, soggetti all’iscrizione alla gestione separata dell’INPS e dovrete pagare i contributi per la somma che eccede i 5000 €.

    In quale dei due casi rientro? Potrebbe essere il secondo?

    Se sono nel secondo caso, devo aprire necessariamente una p.iva per fatturare oppure no?

    Grazie anticipatamente, CIAO

  40. Laura scrive:

    10 gennaio 2009 alle 14:09

    luigi ti rispondo io.. se questo progetto non prevede un contratto di assunzione/collaboraziome ma consulenza, ossia figuri come libero professionista, dovrai aprire la p.iva in ogni caso perchè la somma è decisamente fuori dai requisiti per poter emettere una ricevuta di prestazione occasionale.

  41. Antonio scrive:

    10 gennaio 2009 alle 20:17

    per Paolo:mettiamo che incassi 400 e 100 sono latua ritenuta che ti viene pagata quale anticipo sulle tasse dall’azienda y.ovviamente i 400 vanno ad incrementare il tuo reddito quale redditi diversi in dichiarazione.quindi dovrai pagare una differenza quale tasse, diciamo che dipende dal tuo scaglione Irpef come dici tu.la ritenuta è al 20% nel tuo scaglione si paga il 38% devi la differenza.

  42. Antonio scrive:

    10 gennaio 2009 alle 20:19

    per Angelo: no, si deve per forza tenere conto della ritenuta.come calcolare l’importo da indicare nella ricevuta è spiegato nell’articolo.

  43. Antonio scrive:

    10 gennaio 2009 alle 20:24

    per Letizia: in CIGS dovrebbe essere la norma utilizzare le prestazioni occasionali altrimenti vorrrebbe dire che hai un reddito scaturente da un altro contratto o lavoro e quindi non avresti diritto alla cassa integrazione.questa però è un quesito da rivolgere ad un consulente del lavoro.

  44. Freelance e fisco: capitolo conclusivo | Web Magazine. Blog sul mondo del web design. scrive:

    19 gennaio 2009 alle 22:59

    [...] Le prestazioni occasionali per chi non ha ancora intrapreso una vera e propria attività; [...]

  45. mutech scrive:

    21 gennaio 2009 alle 13:46

    era proprio quello che mi serviva… a dire la verità non l’ho neanche cercato…
    tua sorella pz mi ha dato l’indirizzo del tuo blog, cmq ottimo lavoro, a presto ;)
    M

  46. GG scrive:

    21 gennaio 2009 alle 20:53

    Fantastico, complimenti, dopo 30 anni di partita IVA sono tornato alla vecchia sana ritenuta, il Suo articolo mi è stato veramente utile.

  47. Laura scrive:

    22 gennaio 2009 alle 10:06

    piacere di ri-conoscerti mutech! :-)

  48. simone scrive:

    23 gennaio 2009 alle 18:30

    ciao sono simone…avevo una domanda in proposito. lavoro x una agenzia da 3 mesi….ora sicuramente in quest’anno supererò la soglia dei 5000€ annui…premettendo che non ho idea di quanto quest’anno possa essere il mio reddito diciamo che al mese sono circa 1000€ cosa dovrei fare? la mia agenzia mi ha detto di informarmi ad aprirla….non saprei come comportarmi …anche se andassi a guadagnare circa 13000€ all’anno mi conviene aprirla ugualmente? ringrazio in anticipo chi saprà aiutarmi!!

    Saluti
    Simone

  49. Laura scrive:

    23 gennaio 2009 alle 18:36

    l’unica soluzione è aprire la partita Iva.. se proprio non vogiono farti un contratto!

  50. Goffredo scrive:

    27 gennaio 2009 alle 7:03

    Ciao Antonio, grazie per la “spiegazione” chiarissima che finalmente sono riuscito a capire…ma avrei una domanda da farti: a breve dovrei filmare delle comunioni in chiesa per poi farne dei dvd da consegnare ai richiedenti, mi chiedevo se posso utilizzare questo metodo della “prestazione occasionale” considerando che non si tratta di un solo cliente e se possibile evitare di “fatturare” tante volte il servizio quante sono le richieste. Ti ringrazio in anticipo e complimenti per il blog.

  51. Antonio scrive:

    27 gennaio 2009 alle 20:55

    @goffredo: puoi farlo basta che non superi i 5000€.

  52. grazia scrive:

    28 gennaio 2009 alle 9:39

    quanto scritto è chiaro.
    Avrei però da porre un quesito: i lavori occasionali sono compatibili con la CIGS (Cassa Integrazioen Straordinaria) e con la Mobilità?

  53. Laura scrive:

    28 gennaio 2009 alle 9:48

    Grazia leggi i commenti (il n.24), ne abbiamo già parlato.

  54. sciampitta scrive:

    5 febbraio 2009 alle 19:52

    ciao Antonio,
    gestisco un’associazione culturale.
    Vorrei porti una domanda ancora non chiara per molte associazioni .
    Una prestazione occasionale da persona fisica svolta presso una pro loco va pagata la ritenuta d’acconto ?
    Es. . se noi come associazione paghiamo una quietanza per prestazione occasionale a persona fisica per un lavoro svolto all’interno delle nostre attività , e nessuno dei due versa la ritenuta d’acconto, chi dei due evade ? la persona fisica o l’associazione?
    porgo questa domanda perche come rappresentante legale dell’associazione culturale , mi è capitato di pagare una prestazione occasionale per una festa popolare , con la promessa che la persona fisica in seguito avrebbe pagato la ritenuta d’acconto.
    Questo non si e verificato , e quando la nostra associazione ha rendicontato la festa all’amministrazione comunale la quietanza in oggetto e stata decurtata perche mancante di versamento della ritenuta d’acconto, e mi ha annulato la quietanza.
    Volevo sapere , come un’associazione deve comportarsi in tale riguardo.
    Anticipatamente ti ringrazio.

  55. Antonio scrive:

    13 febbraio 2009 alle 13:03

    Quando devi pagare una prestazione occasionale il tuo commercialista o quello dell’associazione, che è il soggetto responsabile della regolarità del versamento della ritenuta, ha tempo fino al giorno 16 del mese successivo al pagamento della prestazione per predisporti l’F24 con il quale l’associazione verserà la ritenuta.

  56. Andrea scrive:

    16 febbraio 2009 alle 16:38

    dubbio per un lavoratore dipendente cioè assunto a tempo indeterminato, e nel tempo libero esegue delle prestazioni occasionali,( non concorrenti al lavoro dipendente) ai fini fiscali deve dichiarare l’entrate sul 730. secondo se effettuo dei lavori a privati come si effettua il pagamento della rienuta.

  57. Sabrina scrive:

    16 febbraio 2009 alle 17:32

    ma il limite dei 5000 è al netto o al lordo della ritenuta del 20%?
    Grazie

  58. Nazzareno scrive:

    18 febbraio 2009 alle 17:32

    Dopo avervi rinnovato i complimenti per la rubrica, volevo chiedervi: sono un Ingegnere Informatico (non iscritto all’albo) e sono assunto con contratto a tempo indeterminato da una società privata di sviluppo software. Vorrei, nel tempo libero, iniziare un’attività parallela da freelance. Supponiamo che, come prevedo, inizialmente non riesca a ricavarne più di 5000 Euro annui.

    Il lavoro a t.i. e quello da freelance possono convivere tranquillamente, senza particolari obblighi? Continua cioè a valere tutto quanto detto sopra? Ci sono particolari obblighi fiscali, anche in sede di dichiarazione dei redditi?

    Ciao e grazie.

  59. Antonio scrive:

    18 febbraio 2009 alle 22:23

    @andrea: vanno nel 730 come redditi diversi, l’importo delle ritenute viene considerato come anticipo sulle tasse,per i lavori ad un privato che non abbia una partita iva e quindi un’attività non vedo quali lavori potresti effettuare. gli poti le piante in giardino? in quel caso la vedo difficile la fatturarazione della prestazione..
    @sabrina:il limite è al lordo della ritenuta.in quanto la ritenuta fa parte del corrispettivo pagato dal committente a fronte del tuo lavoro in pratica prestazione occasionale di 1250,1000 in tasca a te, 250 il committente le versa al fisco come tue tasse, fanno parte dei tuoi guadagni e sono un anticipo sulle tue tasse.

  60. Antonio scrive:

    18 febbraio 2009 alle 22:35

    @nazzareno:per le prestazioni occasionali non ci sono problemi fino ai 5000€ ma se li superi devi pagare altri contributi previdenziali,poi se la tua attività da freelance è la medesima di quella di cui ti occupi in qualità di dipendente esiste la disciplina sulla concorrenza, a cui sei tenuto in qualità di dipendente.Infine se si dovesse rendere necessaria l’apertura di una partita Iva, che poi è il caso del superamento dei 5000€, come ti dicevo c’è l’obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’Inps dove pagheresti il 17% al posto del 27% come contributi in quanto già paghi i contributi come dipendente.

  61. alessandro scrive:

    23 febbraio 2009 alle 23:09

    si può vendere un prodotto creato da me e trattarla con le stesse regole di una prestazione occasionale? se si cosa cambia nel modulo ?

  62. Matteo scrive:

    24 febbraio 2009 alle 12:40

    Ciao, mi sorge un dubbio..ma se il committente non è titolare di partita iva, la prestazione occasionale va fatta sempre con ritenuta?

  63. Antonio scrive:

    24 febbraio 2009 alle 14:39

    @alessandro:prodotto creato da te?spegati meglio.
    @matteo:se il committente non è titolare di partita iva viene meno il suo status di sostituto di imposta (cioè di soggetto che paga le “tue” tasse al posto tuo), mi verrebbe da chiedere quale prestazione chiede un privato senza un’attività.
    ps. se tuo zio ti da una paghetta settimanale non è che vai a dichiararla al fisco….

  64. alessandro scrive:

    24 febbraio 2009 alle 23:29

    si io ho creato dei disegni e stampati su diverse tshirt e ora un negozio è interessato ad aquistarle. come posso comportarmi?

  65. Matteo scrive:

    25 febbraio 2009 alle 8:59

    @antonio: be in realtà si tratta di una ctu che cmq viene fatturata alla parte, quindi non titolare di partita iva. Ma in questo caso dovrebbe emettere una prestazione occasionale senza ritenuta?

  66. Marco scrive:

    5 marzo 2009 alle 14:51

    grazia scrive:

    28 Gennaio 2009 alle 9:39

    quanto scritto è chiaro.
    Avrei però da porre un quesito: i lavori occasionali sono compatibili con la CIGS (Cassa Integrazioen Straordinaria) e con la Mobilità?

    #

    Laura scrive:

    28 Gennaio 2009 alle 9:48

    Grazia leggi i commenti (il n.24), ne abbiamo già parlato.

    Grazie per il lavoro che fate,

    ho ripreso i commenti perchè l’argomento interessa anche a me ma

    non vedo la risposta…

    Grazie

  67. grazia scrive:

    5 marzo 2009 alle 15:03

    sì…anche io non vedo la risposta

  68. Laura scrive:

    5 marzo 2009 alle 15:25

    grazia lo so che leggere 60 commenti è noioso ma c’è scritto almeno 10 volte…

  69. Laura scrive:

    5 marzo 2009 alle 17:28

    commento 44 ;-)

  70. grazia scrive:

    5 marzo 2009 alle 17:53

    Avevo già letto questo commento. In pratica non c’è una risposta certa alla mia domanda. Si consiglia infatti di rivolgersi ad un consulente del lavoro.

  71. Laura scrive:

    5 marzo 2009 alle 18:19

    si hai ragione, infatti dimenticavo che sono arrivate parecchie email su questo argomento e che quindi le risposte non sono “pubbliche” ad ogni modo in effetti è una situazione abbastanza particolare per cui per essere certi è il caso di parlare con un consulente, invito quindi chiunque ne sappia di più a intervenire pubblicamente :-)

  72. davide scrive:

    6 marzo 2009 alle 20:35

    sono un lavoratore in cigs, per compensare il salario e considerato che ho già ricevuto parecchie proposte per delle collaborazion ho aperto la partita iva ma prima di emettere la prima fattura mi sono reso conto che potrei perdere l’integrazione salariale.come posso fare?Esistono alternative per fare consulenze senza perdere la cassa?Complimenti,grazie e ciao

  73. Livio scrive:

    7 marzo 2009 alle 18:25

    Salve,
    vorrei intraprendere l’attività di Addestratore cinofilo, con prestazioni a domicilio, nel caso il committente non sia titolare di partita iva (quasi sempre) chi paga la ritenuta d’acconto?

    Grazie e complimenti.

  74. phoenix scrive:

    8 marzo 2009 alle 11:47

    Ciao a tutti, vi faccio i complimenti per l’articolo e per le risposte ad i commenti. Io ho necessità di un chiarimento che probabilmente potrebbe servire a molti…
    Premessa: cliente estero (per esempio USA e paese UE).
    Situazione: sito di freelance( uno tra i tanti in cui si fa una specie di asta e poi il committente che ha descritto il progetto da fare sceglie l’offerta che preferisce basandosi sulla richiesta in denaro del fornitore del servizio e su quello che il fornitore stesso scrive nel messaggio che accompagna l’offerta, per esempio l’esperienza,il portfolio ed i tempi di consegna)

    Ho dato un’occhiata ad un sito del genere e sarebbe interessante provare ad utilizzarlo.
    Prima di farlo pero’ vorrei capire un po’ di cose:
    1)caso prestazione occasionale (se il tempo non supera i 30gg, si vede perchè si vede la data di inizio e fine progetto), offerta accettata di 30gg come fare un contratto a progetto con una società estera? Esiste la possibilità di farlo? Premesso che si dovrebbe tradurre in inglese, sarebbe valido?
    Non chiedo il caso in cui il ricavo sia >5000 euro perchè non rientrero’ probabilmente per molto in questa situazione :-)

    Spero che,mossi da istinto umanitario, non mi rimandiate a link, che purtroppo ho già letto, ma che per la domanda 2 non danno una risposta e per la domanda 1 dicono di accertare se i committenti producono reddito in Italia o vedere le convenzioni tra i Paesi in cui si trova il committente e l’Italia. Ed io non so dove trovare queste convenzione, eventualmente, o comunque in forma comprensibile per capire se togliere la ritenuta d’acconto dalla ricevuta oppure no.

    3)E se il committente è un privato? E non vuole dare i suoi dati escluso il nickname? Se ormai ha già pagato?

    4)Infine, questi siti usano prendere commissioni sugli introiti dei fornitori di servizi (sviluppo software,traduzioni ed altri lavori da freelancer), nella ricevuta si mette quello pagato dal committente meno la commissione presa dal fornitore di servizi, oppure si mette tutto l’importo pagato dal committente (che in effetti pensa di pagare quello al fornitore potendo non sapere che il sito prende questa commissione) e poi si deduce questa commissione in qualche modo.

    Immaginando che rispondere a questo commento sia un lavoraccio, capisco se rimarra senza risposta, ma ci spero lo stesso in quanto penso che molti vorrebbero chiariti questi punti…

    P.S.: per evitare mal di testa ho precisato di pensare a clienti USA(stesso paese del sito) ed UE e basta non considerando tutti i Paesi del nostro Mondo :-) , spero che questo sia d’aiuto.

  75. phoenix scrive:

    8 marzo 2009 alle 16:27

    nella domanda 1 ho dimenticato qualcosa, forse si è mosso il mouse mentre scrivevo:

    la domanda 1 riguarda il caso di come fare la ricevuta per prestazione occasionale considerato il caso da me esposto(dovendo capire se si deve fare la ritenuta, se non c’è ritenuta non c’è nemmeno da aspettarsi una ricevuta del versamento della stessa da parte del committente, quindi praticamente io non dovrei che inviare via fax o email o posta la ricevuta della prestazione occasionale e conservare l’originale per me senza attendere nessun documento dal committente, o no?);
    la domanda 2 inizia quando si chiede del contratto a progetto. Ho dimenticato di inserire il simbolo di maggiore prima di scrivere 30gg.

    Ora dovrebbe essere piu’ chiaro il mio commento. Almeno spero…

  76. Manuele scrive:

    14 marzo 2009 alle 14:47

    grazie mille! complimenti per le spiegazioni! Era proprio quello che cercavo! Ottimo lavoro.

  77. Fabri scrive:

    25 marzo 2009 alle 15:45

    Ciao e complimenti per il forum, aproposito delle collaborazioni occasionali per chi è in Cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) ho trovato questo sul sito dell’INPS:
    https://servizi.inps.it/servizi/poa/form/Informazioni.aspx?V=I

    sembrerebbe compatibile ma non dice esplicitamente che si mantiene il sussidio ma solo lo “status di inoccupato”

    Vorrei qualche parere da parte vostra sull’interpretazione.

  78. grazia scrive:

    25 marzo 2009 alle 20:12

    attenzione, però, la pgina è riferita al lavoro accessorio, non a tutti i tipi di collaborazione occasionale, giusto?

  79. fabio scrive:

    1 aprile 2009 alle 15:13

    Ciao, complimenti per l’articolo chiaro ed essenziale! Vorrei porvi un quesito:
    premetto che io non ho una partita IVA; volevo capire cosa cambia per un’entità (detentore di IVA) per cui io faccio una prestazione occasionale pagarmi x + IVA oppure pagarmi x + ritenuta, come prestazione occasionale (appurato che i lordi nei 2 casi sono diversi). Ci sono spese maggiori per loro nel caso di una prestazione occ? Lo chiedo perchè nel mio caso, da una mia prima richiesta di x + IVA, accettata dal cliente, ho poi invece modificato la modalità chiedendo se fosse possibile fare invece x (netto) in ritenuta (in quanto mio collaboratore titolare di IVA nel progetto non c’è più) e mi è stato detto che in quel caso io percepirei solo (x – ritenuta) di netto.
    In pratica se io voglio percepire x netto, in cosa ci rimettono loro a farmelo avere come prestazione occasionale invece che in partita IVA?
    Grazie mille anticipate e tanti saluti!!

  80. Claudia scrive:

    3 aprile 2009 alle 9:26

    Buongiorno,

    a proposito delle prestazioni occasionali e della ritenuta fiscale:

    vorrei vendere i miei prodotti artigianali: aerografie, disegni, manufatti, fotografie.
    Rimanendo al di sotto dei 5000 euro l’anno (non è difficile =) …. il 20 % che il cliente dovrebbe pagare per me….come viene versato al fisco? Nel senso che se vendo un manufatto a 10 euro e compilo la ricevuta fiscale….quel 20 % che fine fa?

    Soprattutto, vendere occasionalmente dei manufatti (anche questo nn è difficile =)
    puo’ considerarsi prestazione occasionale?

    Un’altra cosa: posso eventualmente farmi pubblicità tramite per esempio piccoli volantini o manifestini da far attaccare nelle vetrine dei negozi, senza uscire fuori dalla soglia della “prestazione occasionale?”
    Questo perchè posso realizzare anche trompe l’oeil e murales, insomma opera di pittura in generale.

    Veramente grazie infinite per quanto finora trovato nel forum, davvero molto utile, e per le eventuali risposte alle mie domande.

  81. Claudia scrive:

    3 aprile 2009 alle 9:30

    …per il messaggio appena scritto.
    So di nn essere una web designer e questo magari nn è il sito giusto per chiedere informazioni…ma qualcuno potrebbe darmi indicazioni, link e varie?

    Grazie ancora =)

  82. Antonio scrive:

    4 aprile 2009 alle 5:03

    DOMANDONA…..
    1 – Allora in un contratto occasionale, se io supero il limite temporale di tenta giorni, che succede?
    2 – Se io nel corso del anno faccio della CGIS (nel datore di lavoro principale) e per arrotondare trovo un contemporaneamente un lavoro occasionale senza superare i 5000 euro che succede??

  83. ELISA scrive:

    15 aprile 2009 alle 21:34

    MI INTERESSA ANCHE A ME LA RISPOSTA CHE DARETE AD ANTONIO…RISPONDETE!!!

    GRAZIE MILLE ELISA

  84. sergio scrive:

    16 aprile 2009 alle 10:19

    Salve a tutti e complimenti per la professionalità nelle risposte.
    Volevo esporvi brevemente la mia situazione.

    Lavoro come dipendente con contratto a progetto (co.co.pro.) per la ditta X. Pochi mesi fa mi è veuta la genialata di iscrivermi all’ordine degli ingegneri illudendomi che ne avrei avuto qualche beneficio.
    Pochi giorni fa invece, un’altra ditta diciamo Y, mi ha contattato per delle consulenze sporadiche e qiundi aventi caratteri dell’occasionalità e comunque non in contrasto o concorrenza con l’attività della mia attuale ditta X.

    Il problema è che ho visto che questo famoso articolo 61 della legge Biagi impedirebbe la compresenza di iscrizione ad ordine professionale e lavoro occasionale.

    Come potrei instaurare questo rapporto di consulenze con la ditta Y senza incappare in violazioni fiscali?

    Grazie 1000 in anticipo!

    Sergio

  85. Antonio scrive:

    16 aprile 2009 alle 16:57

    @claudia:non si può avviare un’attività di vendita( con promozione di tale attività) di qualsivoglia sorta di beni senza una licenza.Se si vende a dei privati(cioè soggetti non titolari di partita Iva) non c’è la ritenuta.
    @antonio&elisa:1.non si può superare il limite temporale ma siete voi ad indicare (facoltativamente) nella ricevuta il tempo impiegato;
    2.prestazioni occasionali non lavoro occasionale per arrotondare sono ben distinte le due cose.

  86. Antonio scrive:

    16 aprile 2009 alle 16:59

    @sergio:un professionista non può eseguire prestazioni occasionali in ciò in cui è laureato, specializzato, identificato come iscritto in un albo.dove ritrovi l’occasionale?
    purtroppo è così.

  87. Giulia scrive:

    20 aprile 2009 alle 10:22

    Sono una webdesigner freelance da circa un anno e mezzo, e mi trovo al bivio ‘aprire o meno la partita IVA’, ‘regime dei minimi o regime ordinario’. Per quest’anno dato che prevedo di fatturare circa 8.000/10.000 euro in tutto, vorrei sapere se posso ancora evitare di aprire la partita IVA provando a proporre il contratto a progetto (co.co.pro.) ai miei due clienti principali, e utilizzere invece le ricevute fiscali (fino ai 5000 euro lordi), per fatturare altri lavori occasionali. Si puo’ fare, oppure il reddito dischiarato nelle ricevute fiscali si sommerebbe comunque ai compensi co.co.pro? Grazie!!!

  88. henry scrive:

    22 aprile 2009 alle 23:00

    mah… tanto si sa che queste “prestazioni occasionali” sono spesso un modo dei web designer per non pagare la p.iva… si associano in due-tre e fatturano 5000 a testa, o nel peggiore dei casi non fatturano proprio o in minima parte

  89. Laura De Masi scrive:

    23 aprile 2009 alle 9:42

    henry che dire.. buona idea! :-p
    scherzi a parte se vogliamo che questa sia la nostra VERA professione allora bisogna fare le cose per bene e aprire la partita iva!!!

  90. Giulia scrive:

    23 aprile 2009 alle 12:06

    ok, mi avete convinto….APRIRO’ LA PARTITA IVA!
    Secondo voi, pero’, prima di aprire la partita IVA, mi conviene fatturare tutti i 5000€ previsti dalle prestazioni professionali? Grazie. Ciao a tutti.

  91. Laura De Masi scrive:

    23 aprile 2009 alle 13:09

    mah dipende, se decidi di entrare nel regime dei minimi apri direttamente la p.iva.. :-)

  92. Enrico scrive:

    7 maggio 2009 alle 19:35

    Ciao Antonio!

    Vediamo se ho capito bene!
    Non ho partita IVA e non sono un dipendente ma un freelance (artista spettacolo); supponiamo che lavori per tre clienti diversi guadagnando 5.875 lorde.
    Sugli 875 paghero’ il 20% di INPS o ENPALS eppoi siccome ho ecceduto i 5000 dovro’ fare la dichiarazione dei redditi dove sugli 875 devo togliere altro 23% di IRPEF, quindi dagli 875 in eccesso devo considerare che un 43% se ne va via e mi rimangono 376, GIUSTO? (ARGH, che fatica!).

    Grazie!

  93. Antonio scrive:

    8 maggio 2009 alle 13:16

    La dichiarazione va fatta in ogni caso anche se rientri nel limite dei 5000.Per quanto riguarda il resto sugli 875 paghi i contributi ed hai l’obbligo di iscrizione alla gestione separata, mentre per quanto riguarda il 23% di Irpef devi integrare la somma già corrisposta con le ritenute di acconto del 20%, quindi il 3%.

  94. Massimiliano scrive:

    15 maggio 2009 alle 22:25

    Grazie di cuore a tutti voi. Ho fugato tutti i miei dubbi leggendo l’articolo e tutte le domande/risposte.
    Max

  95. Laura De Masi scrive:

    15 maggio 2009 alle 22:29

    ciao Massimiliano grazie a te per aver fatto un giro in web magazine :-)

  96. Francesco Caruccio scrive:

    16 maggio 2009 alle 13:08

    Una domanda: ma se io volessi farmi pagare tramite collaborazione occasionale, però 50% di anticipo e 50% a fine lavoro devo fare 23 ricevute diverse? Per esempio ho 1000 lordi, invece che firmare una di 1000€ che poi magari il cliente non mi paga il saldo finale, ne faccio 2 da 500 e la seconda la firmo a lavoro consegnato e 500 rimanenti pagati?

  97. Francesco Caruccio scrive:

    16 maggio 2009 alle 13:19

    non 23 ricevute diverse, intendevo 2 ricevute diverse.

  98. Alfredo scrive:

    16 maggio 2009 alle 15:22

    ciao a tutti vorrei sottoporvi una domanda:
    io vorrei creare ed inserire sul mio sito, che parla di conigli, una pagina con degli articoli tipo(magliette, cappellini, etc..) da personalizzare a richiesta dell’utente con immagini a tema con il sito.
    il punto fondamentale della mia domanda è:
    questi articoli che io presenterò nella mia pagina non sarò io a venderli ma un’azienda dove io lavoro da dipendente, a cui io farò arrivare l’ordine da parte dei miei utenti,i quali successivamente verranno gestiti da tale azienda. io probabilmente non riceverò nulla da queste vendite e comunque li avrei in busta paga sotto forma di premio.

    Quindi in definitiva posso “vendere” in questo modo senza P. IVA o dovrò inserire la P.IVA dell’azienda…in quanto è lei a vendere e dal momento che acquisisce l’ordine diventa responsabile in tutto, il cliente in caso di problemi si rivolgerà all’azienda e non a me..

    Magari pensavo di specificare tutto questo nella pagina..

    Se potete aiutarmi a capire se posso o non posso farlo… ve ne sarò grati

    Alfredo

  99. Cristian scrive:

    16 maggio 2009 alle 20:19

    Senza dubbio ti conviene mettere una bella nota nella pagina.
    La questione comunque mi sembra semplice se il pagamento viene fatto direttamente all’azienda; non sei tu a vendere in questo caso e la P.IVA deve essere quella dell’azienda. Prendi l’esempio in cui una persona acquista, paga tale azienda e poi la fattura di vendita chi la emette…beh l’azienda stessa. Tu potresti vendere se ti facessi pagare dal cliente (con regime agevolato magari, dove l’iva nemmeno va indicata e pagata, nonostante tu debba comunque compilare un modulo all’ufficio apposito per aprire p.iva). Anche se tu non fossi dipendente ma un affiliato beh nel sito se il pagamento è diretto all’azienda che produce tali oggetti, la p.iva deve essere quella dell’azienda..tu ti faresti pagare come affiliato in un secondo momento (anche senza p.iva, con ritenuta d’acconto fino ad un tot di reddito annuo)

    Puoi farlo, specifica tutto nel sito però (riportando per completezza tutti i termini della vendita, diritti di recesso, ecc, con link anche all’azienda resposabile)

    Ciao

  100. Cristian scrive:

    16 maggio 2009 alle 20:23

    @Francesco: 23 in effetti sarebbero troppe :D comunque si (anzi direi di si, non uso ricevute) il concetto penso sia come per le fatture di anticipo e seguente fattura di saldo. A livello legislativo/fiscale penso sia corretto anche nella tua situazione

  101. Giulia scrive:

    20 maggio 2009 alle 21:12

    Buongiorno sono una cassa integrata (CIGO) volevo sapere se è possibile il lavoro occasionale/accessorio e l’importo lordo annuale che si può percepire, senza effettuare la sospensione della cassa integrazione?

    Non riesco a trovare normative in merito e all’Inps dicono che per qualsiasi tipo di lavoro retribuito, insomma quando firmi un contratto di qualsiasi natura, devi effettuare la sospensione.
    Altrimenti decade il diritto all’indennità di cassa.
    Ho interpellato l’inps più volte ma la risposta è sempre la stessa.
    Quindi per i cassa integrati non c’è alcuna possibilità di lavorare per integrare.
    C’è compatibilità tra CIGO e lavoro occasionale?!
    Mi potete aiutare, con i riferimenti e le leggi in merito.

    Il cassa integrato purtroppo non è un disoccupato o un inoccupato, ma un dipendente che percepisce un reddito da lavoro.

    Nel caso della cigo ancora più triste perchè l’inps eroga l’indennità dopo 6-8mesi dai vari decreti emessi e vuol dire che siamo a reddito zero per troppo, tanto tempo!
    Help me.

  102. 0disse0 scrive:

    1 giugno 2009 alle 11:15

    Ottimo post: mi sono permesso di “memorizzarlo” nel mio umile blog. Se sei un commercialista, non te la prendere per come ho definito questa categoria. Ho un bruttissimo ricordo delle mie esperienze precedenti come “libero professionista”, proprio a causa dell’incapacità professionale dei “professionisti” cui mi ero rivolto. È un po’ come per le angurie: non saprai mai se sono buone finchè “non le spacchi a metà”… (ed io saprei cosa spaccare a metà a quei due ladroni in cui mi sono imbattuto…).

  103. Ferdinando scrive:

    2 giugno 2009 alle 18:28

    grazie a Laura e ad Antonio per questa utilissima guida e per questo modello..;-)..

  104. Laura De Masi scrive:

    2 giugno 2009 alle 22:16

    squali e pavoni.. che dire, lo prendo come un bellissimo complimento per Antonio :-) heheh

  105. angelo scrive:

    8 giugno 2009 alle 14:36

    La perfezione non esiste ma Voi ci siete molto vicini, complimenti su tutto.

    angelo

  106. Laura scrive:

    8 giugno 2009 alle 15:07

    angelo sei davvero… un angelo!!!! troppo buono. Peccato non poter sempre offrire articoli così approfonditi, purtroppo… lavoriamo anche!

  107. ottimo scrive:

    16 giugno 2009 alle 6:17

    Ottimo articolo, complimenti.

  108. Web designer e consulenza fiscale | Web Magazine. Blog sul mondo del web design. scrive:

    19 giugno 2009 alle 15:40

    [...] le prestazioni occasionali [...]

  109. eleonora scrive:

    23 giugno 2009 alle 22:00

    non ho mai visto una chiarezza di esposizione così…perfetta. è proprio quello di cui avevo bisogno. sei stato fantastico, grazie

  110. Laura De Masi scrive:

    23 giugno 2009 alle 22:14

    hehe.. concordo! l’articolo è stato testato su di me! se lo capivo io (che sono proprio una frana in queste tematiche) allora poteva essere pubblicato ;-)

  111. Monica scrive:

    26 giugno 2009 alle 11:13

    Grazie di cuore..dopo aver letto molto online ottenendo più dubbi che certezze, devo dire che questo breve articolo mi ha chiarito le idee definitivamente..

    A questo punto mi sembra di aver appurato che non vi siano controindicazioni o errori fiscali nell’uso della ritenuta d’acconto per il mio lavoro free-lance da traduttrice..
    Sono sollevata..anche se devo ben capire se il cliente di norma accetta di buon grado questo tipo di “fatturazione” e quali doveri comporta per me l’emissione di una ricevuta di prestazione occasionale.
    Ossia..emesse un tot di ricevute (immagino a me resti una copia di ciascuna, da poter conservare) che comunque non superino il tetto di 5.000 € annui, cosa resta da fare? ..presentarle ad un consulente?
    Sono veramente alle prime armi in questo senso..scusatemi, ma non voglio far errori e soprattutto alimentare il mercato del nero per mia ignoranza..
    GRAZIE mille in anticipo per le risposte.. :)

  112. Monica scrive:

    26 giugno 2009 alle 11:22

    Ah..scusate, mi resta un ulteriore dubbio forse stupido.
    Poiché da traduttrice io calcolo il mio preventivo applicando una precisa tariffa a parole (per cui esiste un chiaro calcolo matematico facilmente verificabile dal cliente), è corretto che io dichiari il totale dovuto sia prima che dopo l’aggiunta del 20%?
    Voglio dire..è corretto che il cliente percepisca apertamente che oltre alla mia tariffa, c’è un aumento del 20% su quanto mi spetta? O è un calcolo che devo effettuare io privatamente facendo in modo che tale 20% sia “inglobato” già nella mia tariffa a parola?
    Non so se mi son spiegata.. :(

  113. Laura De Masi scrive:

    26 giugno 2009 alle 12:03

    @Monica: ti conviene rimodellare le tariffe in modo che siano già comprensive della ritenuta. Per il resto posso dirti che al cliente non sempre fa piacere questo tipo di fatturazione, è un po’ una rottura di scatole, ma per te è semplicissimo e non comporta niente altro da fare :-)
    *********************************************************************
    Se fai una ricevuta per 100€, sappi che te daranno 80!!!
    Se vuoi guardagnare 100€ la ritenuta dovrai farla di 125€

  114. Monica scrive:

    26 giugno 2009 alle 12:15

    Grazie Laura, sei stata gentilissima ed esaustiva!!
    Se puoi però, ti sarei grata se mi dessi il tuo parere su un altro mio ragionamento.. Secondo il modello di ricevuta che ho scaricato qui, lo schema che io devo presentare al cliente è il seguente:

    Compenso per creazione layout sito web: 1000,00 €

    Totale imponibile 1000,00 €
    Ritenuta d’acconto 20% 200,00 €

    Netto percepito 800,00 €

    Ciò significa che il cliente immaginerà che il lavoro vale effettivamente 1.000 € (a cui occorre detrarre 200 € di tasse)? O in realtà il cliente saprà benissimo che il lavoro vale 800 € a cui occorre aggiungere 200 € x l’erario?
    So che è un dettaglio..ma non so bene come pormi verso il cliente..vorrei avere le idee chiare prima di difendere a spada tratta un mio preventivo eventualmente contestato.

    Insomma..forse un esempio chiarirà cosa mi turba: quando io acquisto un qualsiasi oggetto, so che il prezzo comprende già l’IVA e chiaramente non mi lamento di questo che è effettivamente un extra ed esula dal valore effettivo della merce. Nel caso della prestazione occasionale non dovrebbe valere questo stesso principio?

    Ti ringrazio ancora..e scusa per il ragionamento forse troppo contorto/filosofico..

  115. Laura De Masi scrive:

    26 giugno 2009 alle 12:30

    Tranquilla Monica, nessun problema! Il cliente sa benissimo che il lavoro vale 800 ;-) fidati, e sa benissimo che i mille sono calcolati con il “ricarico” della ritenuta. E’ importantissimo specificare che gli 800 sono al netto di ritenute perchè altrimenti in tasca te ne troveresti di meno grazie al solito cliente furbetto che “ci prova”!!! L’importante inoltre è non farsi mai trovare impreparati in queste materie, a volte basta un minimo di conoscenza per non restare intrappolati in incomprensioni o addirittua truffe! Non credere che tutti i clienti siano dei maghi della finanza, anzi, spesso ne capiscono meno di noi, meglio ancora quindi farsi trovare preparati e soprattutto essere sempre TRASPARENTI. L’onestà paga ;-)

  116. Monica scrive:

    26 giugno 2009 alle 12:37

    Grazie di cuore Laura!
    In effetti volevo proprio sentirmi preparata per sapere rispondere in modo inequivocabile e chiaro a qualsiasi obiezione..
    La penso come te, l’onestà e la trasparenza prima di tutto..per questo oggi mi sono documentata grazie a voi. Sono dell’idea che studiare un po’ prima e presentarsi nel modo giusto sia la cosa principale per poter risultare professionali e seri.
    Complimenti davvero per il sito ed il preziosissimo servizio – non dovuto! – offerto..sono davvero ammirata.

  117. Laura De Masi scrive:

    26 giugno 2009 alle 12:40

    Grazie ad Antonio che ha scritto la rubrica, tutto quello che so lo devo a lui ;-)

  118. yumekimino scrive:

    3 luglio 2009 alle 17:16

    sempre utilissimo questo sito!

    Grazie!

  119. angelo scrive:

    11 luglio 2009 alle 20:53

    I miei complimeti eccezionale tutto.
    Ne aprofitto per una richiesta, spero questo sia il posto giusto, una no profit verso chi deve applicare la ritenuta dacconto ?

    Ad esempio è stato prestata un’opera dell’ingegno per una esposizione e deve essere corrisposto un contributo a chi l’ha prestata.

    si deve applicare la ritenuta dacconto sull corrisposto oppure è sufficiente una quitanza liberatoria ?

    E’ per noi importante avere un chiarimento Le sarei grato se l’eventuale riscontro mi pervenisse anche via mail.

    Rigrazio sentitamente

    angelo

  120. angelo scrive:

    11 luglio 2009 alle 21:15

    Complimenti per tutto ma non capisco cosa è accaduto, poco fa ho chiesto un chiarimento e ho visto la mia richiesta pubblicata, poi chiuso il sito e riaperto non la vedo più.

    Proverò a riformularla:
    da parte di una noprofit viene dato un contributo ad un socio, non titolare di partita IVA, per aver prestato un’opera del proprio ingegno per una esposizione; il contributo è soggetto alla ritenuta dacconto da parte dell’associazione ?

  121. elena scrive:

    28 luglio 2009 alle 16:30

    ciao! sono medico, appena iscritta all’ordine dei medici, nn ho partita iva e sto sostituendo un medico di medicina generale. ho sentito che per i neolaureati alle prime sostituzioni è possibile emettere ricevute senza la ritenuta d’acconto, cioè il sostituto prenderebbe il lordo senza lasciare al cliente il 20%..è vero??

  122. Antonio scrive:

    29 luglio 2009 alle 10:33

    @angelo:credo che il compenso debba essere assoggettato a ritenuta.
    @elena:no non si possono emettere ricevute senza ritenuta, la differenza per chi fa le prime sostituzioni dovrebbe esserci se si tratta di gettoni di presenza che non sono assoggettati a ritenuta, fermo restando che non sono informatissimo sulle modalità con cui i neolaureati in medicina offrono le loro prestazioni.

  123. Ole scrive:

    29 luglio 2009 alle 11:47

    Complimenti per l’articolo; ho cercato di leggere tutti gli interventi, pero’ mi rimane un dubbio… per diletto dipingo; supponiamo che un privato cittadino voglia comprare una mia opera… puo’ essere considerata una prestazione occasionale??? Se si, devo rilasciare regolare ricevuta??? Di certo non supero i 5000 Euro l’anno…!!!
    Scusate se magari il mio intervento e’ un po’ fuori luogo ma non riesco a trovare una risposta chiara al mio problema. Grazie 1000, comunque e ancora complimenti…

  124. Vendere script sul proprio sito - AlterVista | Spazio web gratis, hosting free php mysql scrive:

    27 agosto 2009 alle 7:57

    [...] io ti consiglio di dare una lettua a questo e magari lasci un commento ponendo la tua domanda…. ti risponderanno presto.. ;-) ciao [...]

  125. carmen scrive:

    1 settembre 2009 alle 22:48

    Finalmente un po’ di luce in merito, grazie ad Antonio per la dedizione e la chiarezza degli articoli ed a Laura per la organizzazione.
    chiedo una risposta a questo quesito: sono un medico dipendente ospedaliero con contratto di lavoro a tempo pieno ed esclusivo.
    1) posso svolgere attivita’ autonoma extramoenia con prestazioni occasionali mantenendo l’esclusivita’?
    2) devo comunque informare l’ASL?
    3) se si , il lavoro autonomo e’ nell’ambito della medicina complementare, devo comunque informare l’ASL?
    4) tenendo corsi presso una associazione no profit e ricevendo compensi dalla stessa sono tenuta a fare ricevuta?Con ritenuta d’acconto?
    RINGRAZIO-RISPOSTA ANCHE VIA MAIL, SE POSSIBILE
    CARMEN

  126. Antonio scrive:

    2 settembre 2009 alle 9:54

    @ole:in verità si dovresti rilasciare la ricevuta di prestazione occasionale.
    @carmen:la tua è una domanda complessa con una situazione complessa dovresti parlarne con un professionista che deve studiare la tua situazione.non ho dimistichezza con il settore sanitario.mi spiace.

  127. lucia scrive:

    3 settembre 2009 alle 10:02

    tengo dei corsi di massaggio presso palestre e ricevo il compenso.
    lo staff della palesta vuole trattenere il 25%.
    come ci dobbiamo regolare io e lo staff con le ricevute?
    grazie e complimenti, stai chiarendo tanto in merito.

  128. carmen scrive:

    3 settembre 2009 alle 11:02

    ok.grazie

  129. Fabio scrive:

    7 settembre 2009 alle 0:32

    ciao a tutti, una domanda relativa alla ritenuta d’acconto…
    il limite annuo è di 5.000 Euro, ma questi sono intesi come totale al netto?
    Inoltre nel caso in cui superassi i 5.000 Euro, nelle fatture dovrei indicare una ritenuta al 20% o maggiore una volta superata la soglia massima di 5.000 Euro?
    Nel caso in cui superassi i 5.000 Euro, la parte in eccedenza è tassata in quale percentuale?

  130. Laura De Masi scrive:

    7 settembre 2009 alle 11:06

    @Fabio: i 5000€ sono il totale al lordo! Se superi i 5000€ la tua prestazione non è più occasionale, non so dirti cosa può succedere (aspetto una risposta più professionale anche io) ma di sicuro posso dirti che NON deve succedere! A quel punto devi aprire la partita iva se vuoi continuare a lavorare in proprio…

  131. Antonio scrive:

    7 settembre 2009 alle 14:38

    @fabio:se superi i 5000€ devi iscriverti all’inps pagari i contributi previdenziali almeno sul minimale il che equivale a circa 2300€ l’anno, non avendo la possibilità di dedurre alcun costo come nel caso di una regolare attività con apertura di partita iva.

  132. Fabio scrive:

    7 settembre 2009 alle 16:28

    Ciao, grazie per i feedback relativi al mio quesito…
    A quanto io sappia, i contributi vanno pagati solo sulla cifra in eccedenza rispetto ai 5.000 Euro… quindi per esempio se eccedo di 1.500 / 2.000 Euro, come posso andare a pagare 2.300 Euro di contributi?

  133. Cristian scrive:

    8 settembre 2009 alle 3:06

    @Fabio: non sono un esperto ma in effetti nel momento in cui scatta l’iscrizione all’inps comunque devi pagare i contributi sul minimale. non in relazione a quel poco eventuale che eccede i 5000 euro, ma proprio quella cifra che diceva Antonio, che è proprio il minimale. al massimo ti lasciano pagare a rate.

  134. Alessio scrive:

    8 settembre 2009 alle 23:25

    Scusate anche se diciamo non è proprio inerente al discorso però centra comunque in parte…Volevo sapere dato che io non ho partita iva ed emetto ricevute prestazioni occasionali nel mio sito web posso esporre oltre al portfolio i servizi che offro?

  135. Cristian scrive:

    9 settembre 2009 alle 1:49

    Uhm..a livello strettamente legale non saprei, magari ti risponderà Antonio, per un conto sono i lavori descrivendo comunque quello che sai fare e che vorresti fosse la tua attività.. e magari metteri gli interessi e studi. ma presentare i servizi forse andrebbe un po’ contro ciò che è in pratica una prestazione occasionale…che quindi non è continuativa.

  136. ermanno scrive:

    18 settembre 2009 alle 16:36

    Complimenti per la rubrica, avrei cortesemente bisogno di un chiarimento. Lavoro nel settore IT e sono assunto con contratto a tempo indeterminato da una società privata di consulenza/sviluppo software. Ho intenzione di iniziare un’attività parallela da freelance e sicuramente rimarrò entro il tetto dei 5000 euro.
    La mia attività da freelance sarebbe la medesima di quella di cui mi occupo in qualità di dipendente e per giunta esiste la possibilità che i committenti siano gli stessi clienti dell’azienda, in tal caso sarei sicuramente in concorrenza diretta con l’azienda.
    La mia domanda è: che possibilità concrete ci sono, che non siano il semplice passaparola, che la mia azienda venga a conoscenza delle mie prestazioni al di fuori del rapporto di lavoro da dipendente? Intendo dire, esiste qualche forma di documento cartaceo o di indagine formale che l’azienda possa svolgere per acquisire tali informazioni?

    Ciao e grazie

  137. Marco scrive:

    23 settembre 2009 alle 12:27

    Ciao Antonio e complimenti, sono il presidente di una associazione APS con c.f. ma senza partita IVA , ho letto i commenti ma ancora mi sfugge qualcosa. L’associazione si avvale di collaboratori, soci, che devono essere pagati. Se questo avvine tramite prestazione occasionale, l’associazione deve versare la ritenuta d’acconto? E’ comunque sostituto d’imposta anche senza partita IVA? grazie

  138. Emanuela MTA scrive:

    30 settembre 2009 alle 0:27

    Scusate se intervengo, ma il mio commento è di natura urgente e contingente.
    Oggi ho appena scoperto di aver già superato i 5000€ totali di collaborazioni occasionali (1-la mia commercialista mi aveva assicurato che fosse per cliente e non in totale, 2-oggi mi sono accertata che si calcola sul lordo e non sul netto) e onde rischiare svenimenti volevo accertarmi di un paio di cose.
    Quello che vorrei chiedere sono infatti due semplicissime domande:
    1- nell’articolo viene riportato che si paga l’aliquota INPS solo sull’eccedenza dei 5000€: me lo confermate? scusate ma in questo momento sono paranoica e terrorizzata…
    2-mi devo fare carico completamente io del pagamento? Non è che qualche cliente dovrebbe versarmi una parte di questo contributo? Se fosse così per me ci sarebbero dei grossisimi problemi…

    Ultima domanda,
    Grazie in anticipo a chi mi vorrà rispondere dandomi rassicurazioni di qualsiasi genere!!!

  139. Laura scrive:

    30 settembre 2009 alle 0:40

    io farei causa alla commercialista… per risposte più serie aspettiamo persone più preparate in materia…

  140. Emanuela MTA scrive:

    30 settembre 2009 alle 1:17

    Ho trovato un articolo interessante in cui ci sono le risposte alle mie domande, se per caso potesse interessare a qualcuno lo cito qui:

    http://ascomprocida.wordpress.com/2007/11/29/quesito-inps-e-prestazioni-occasionali/

    Resta aperta un altra domanda però: il contributo è in base percentuale sull’eccedenza oppure c’è da versare un minimale?
    E se si è già iscritti alla gestione separata perchè in passato si hanno avuto contratti a progetto?

  141. daniela scrive:

    30 settembre 2009 alle 17:28

    buongiorno cari,
    ho una domande anch’io,

    svolgo attività di ricerca iconografica per un periodico. C’è un codice che possa identificare la mia attività? non trovo nulla che nemmeno si avvicini..

  142. Marco scrive:

    12 ottobre 2009 alle 11:16

    Salve.

    Ottimo articolo veramente, ora però mi sorge un dubbio, e vorrei approfittare di questa pagina per risolverlo : io percepisco guadagni per pubblicità sul mio sito web. Di fatto io richiedo il saldo < 5000€ solo una volta l'anno, quindi dovrei rientrare nella situazione di guadagno occasionale giusto? Inoltre ogni volta che ricevo il saldo viene creata da chi mi paga una quietanza in cui a mio nome dichiaro di aver ricevuto quella somma come compenso per la pubblicità. Se ho capito bene quello che sta scritto in questo articolo sarà poi lui, presentando la quietanza, a pagare il 20% di tasse sul pagamento, e quindi io dovrei essere a posto così senza dover fare più nessuna dichiarazione, giusto?

  143. Norton scrive:

    14 ottobre 2009 alle 22:11

  144. emanuela scrive:

    15 ottobre 2009 alle 12:05

    Salve e complimenti per l’articolo, veramente utile e soprattutto chiaro!
    Il mio problema è questo: superando la soglia dei 5.000,00 € come devo fare la mia ricevuta?
    So che devo iscrivermi alla gestione separata inps e versare il 25,72% del compenso lordo, di questo i 2/3 me li versa il datore di lavoro ed 1/3 è a carico mio, ma adesso non so come fare la ricevuta. Sapete dirmi dove posso scaricare un modello come quello scaricabile dall’articolo qui sopra, che però sia adatto a chi supera la soglia dei 5000,00??
    Grazie mille
    emanuela

  145. Matt scrive:

    6 novembre 2009 alle 11:40

    volevo segnalare questi temi grafici per le ricevute:
    http://www.smashingmagazine.com/2009/11/05/invoice-like-a-pro/

    un grazie ENORME a Laura DeMasi e ad Antonio per la rubrica!

  146. Andrea scrive:

    8 novembre 2009 alle 18:01

    Da sempre medito di pagarmi gli studi o una loro parte attraverso pagine web e traduzioni, questo articolo che scioglie gli ultimi dubbi è la spinta che stavo cercando!

    Per sicurezza vi espongo il mio caso….
    Se voglio aprire una pagina web per pubblicizzarmi, ma almeno all’inizio voglio mantenermi in regime di prestazione occasionale, questa non richiederà una partita iva vero? Cioè, non devo aprirne una solo perchè mi pubblicizzo e cerco contatti attraverso la mia pagina web…
    Quali obblighi fiscali deve quindi adempiere la mia pagina web, cioè c’è qualcosa che sarei costretto ad indicare in essa, anche se in regime di prestazione occasionale?
    Come cambiano le cose se attraverso la pagina web trovo qualcuno disposto a contrattarmi a progetto? La logica mi suggerisce che il compenso non contribuirebbe al raggiungimento dei fatidici 5000 nè ai 30 giorni di rapporto…. E’ giusto?

  147. Fabio scrive:

    10 novembre 2009 alle 19:24

    ciao a tutti,
    ho capito abbastanza bene il discorso prestazione occasionale o partita iva per la realizzazione di siti web, ma se volessi creare un sito e vendere degli spazi? oppure creo un sito con dei servizi in abbonamento?

    posso evitare la p.i. visto che inizialmente i guadagni saranno irrisori?

    Grazie!

  148. nadia scrive:

    12 novembre 2009 alle 19:46

    ciao a tutti,
    avrei bisogno di un vostro aiuto.
    Sono una consulente viaggi appassionata di fotografia e di tanto in tanto faccio qualche servizio fotografico per cui vengo retribuita.
    Ovviamente, non avendo p.iva faccio ritenuta d’acconto ma non so se POSSO FARMI PUBBLICITA’ SUL MIO SITO INTERNET? con la scritta tipo “realizzo servizi fotografici per matrimonio per info contattatemi alla mail xxxx” ?
    non riesco a capire se è legalmente possibile o se solo con p.iva posso pubblicizzare il mio lavoro di fotografa.
    Grazie

  149. Fabio scrive:

    20 novembre 2009 alle 12:04

    Altro dubbio amletico…
    ma un dipendente può prendere partita iva nello stesso settore della ditta in cui è assunto?
    problemi di concorrenza sleale?

    Fabio

  150. Colino scrive:

    22 novembre 2009 alle 17:19

    Fabio,
    non so se vero o sbagliato ma il mio commercialista ha detto che è possibile aprire partita iva e contemporaneamente lavorare per un altra azienda (anche dello stesso ramo).
    Non so dirti se è concorrenza sleale di questi tempi dato che non so al nord, ma al sud le aziende (web agency) assumono non laureati perchè li possono pagare poco e difficilmente offrono qualsiasi tipo di contratto (infatti ti propongono collaborazioni a nero).
    Immagino che l’nitenzione tua è lavorare freelancer e in parallelo per aziende.
    SECONDO ME, se riesci nei tempi e vedi che riesci a lavorare fallo, forse ti potrebbe dare una piccola stabilità in più.

  151. Fabio scrive:

    23 novembre 2009 alle 17:45

    ciao Colino,
    la mia situazione è differente: io sono un dipendente regolare ma vorrei fare il salto verso l’attività in proprio. Prima di staccarmi del tutto però mi piacerebbe avviare qualcosa di concreto per evitare il salto nel buio.

    Fabio

  152. Colino scrive:

    24 novembre 2009 alle 1:55

    ottimo :) in bocca al lupo!

  153. Fabio scrive:

    27 novembre 2009 alle 19:33

    ciao, vorrei un chiarimento: un consulente del lavoro che sporadicamente fa delle CTU per il Tribunale (5-6/anno) per un importo complessivo (per tutto l’anno ) di 2.000 euro, e fa solo quello come consulenrte del lavoro,deve per forza emettere fattura con IVA, oppure può rientrare il tutto come prestazioni occasionali? In tal caso qual’è la legge a cui deve fare riferimento e che deve indicare nella ricevuta da inviare al cliente( ai fini IRPEF)?
    Un’ultima cosa se chi deve pagare il compenso per la CTU è un privato, la ritenuta IRPEF va effettuata lo stesso?
    grazie

  154. linda scrive:

    28 novembre 2009 alle 22:19

    ciao, sono laureata in fisioterapia e da circa cinque anni lavoro come dipendente a tempo indeterminato di una onlus. Varie volte ho emesso delle ricevute per prestazioni occasionali ad alcuni pazienti domiciliari. le ricevute sono state puntualmente liquidate dalle assicurazioni ai pazienti a cui avevo effettuato le prestazioni ma, la scorsa settimana l’assicurazione di una mia paziente si è rifiutata di incassare la mia ricevuta mettendo in dubbio la validità di tale “documento”.la mia domanda è: può il liquidatore rifiutare l’incasso di tale ricevuta oppure devono accettarla al pari di una fattura soggetta ad iva?grazie.linda

  155. Silvio scrive:

    1 dicembre 2009 alle 23:03

    Salve,

    sono uno studente di ingegneria informatica.

    Nell’anno 2009 ho fatto due progetti P.O.N. la cui somma totale al lordo non
    supera i 5000 euro. Però ho avuto anche un contratto a tempo determinato
    con un ente per 4 mesi .. questa somma devo sommarla ai 5000 euro? e quindi
    denunciare il tutto?

    Scusate l’ignoranza spero in una vostra celere risposta.

  156. Sofia scrive:

    17 dicembre 2009 alle 15:49

    grazie per le risposte e gli approfondimenti. Cercavo il mio caso su una ritenuta d’acconto per incassare 400 euro netti, devo emettere una ricevuta per un imponibile di 500 euro lordi allora, giusto? Chi mi conferma? grazie, Sofia

  157. MELLOTI scrive:

    1 gennaio 2010 alle 21:07

    Salve, vorrei chiedere una cosa.

    Ultimamente mi dedico alla compilazione delle buste paghe badanti. Svolgo questo solo i primi 10 giorni d’ogni tre mesi, dato che con esse compilo anche i bolletini Inps, per circa 10 persone, che ovviamente sono privati; facendomi pagara 15 euro per le respettive tre buste paghe, il bollletino e a volte la comunicazione del contratto di lavoro domestico o la cessazione.

    Per questo lavoro ove non supero i 30 giorni, nemmeno i 5000 euro, ci sta che io possa dare le ricevute di prestazioni occasionali?
    Grazie della risposta e Buon Anno!

  158. Seba scrive:

    10 gennaio 2010 alle 15:37

    Salve, prima di tutto volevo farvi i complimenti per la qualità dell’articolo e di molti altri in generale!
    Avrei una domanda da fare, leggendo questo articolo e quello intitolato ” Freelance e fisco:l’obbligo di indicare la partita Iva sulla propria home page.”
    mi è sorto il dubbio se sono tenuto a dichirare p.Iva in home page oppure no anche se per questo periodo ho deciso di affidarmi al sistema di prestazione occasionale.
    Questo in effetti non avrebbe molto senso dal punto di vista logico, non sono detentore di p.iva e quindi non dovrei dichiararla in home page.
    Un passaggio mi ha reso dubbioso “Chi mostra un portfolio sul proprio sito, senza essere titolare di partita Iva, per far rendere conto gli eventuali visitatori delle proprie capacità, ha comunque delle finalità commerciali e persegue ugualmente il raggiungimento di nuovi clienti”
    In questo caso sul mio sito posso esporre un portfolio senza avere la p.iva, ma affidandomi solo al modulo di prestazione occasionale?

  159. Paolo scrive:

    19 gennaio 2010 alle 12:41

    Il web designer è considerato un erogatore di servizi o libero professionista? Per cui nel caso di apertura di partita iva i si deve iscrivere alla Camera di Commercio?

  160. Paolo scrive:

    19 gennaio 2010 alle 13:04

    Mi rispondo da solo: siamo nel 2010 e la situazione continua ad essere poco chiara… Ho trovato il capitolo conclusivo essere o non essere impresa.

  161. Laura scrive:

    19 gennaio 2010 alle 13:26

    @Paolo: mi fa piaacere tu abbia trovato le risposte, come giustamente dici, però quelle sono solo “opzioni2. Le risposte qui ini Italia non esistono, e mi sa che dobbiamo essere proprio noi ad insistere e far sentire la nostra voce. Prima o poi verremo riconosciuti al pari di altri professionisti.. si spera.

  162. pipposio scrive:

    23 gennaio 2010 alle 0:04

    Salve, ho trovato molto interessante questo vostro articolo.
    Io ho intenzione di svolgere l’attività di presentatore in un gioco a quiz che viene utilizzato per i locali: posso usare la prestazione occasionale per questo tipo di lavoro ? E nei confronti dell’enpals avrò poi problemi ?

  163. Luca scrive:

    23 gennaio 2010 alle 0:23

    Salve, innanzitutto voglio farLe i complimenti per il bel servizio e le esaustive risposte in merito alle prestazioni occasionali sul questo sito.

    Le pongo il mio quesito:
    io voglio svolgere l’ttività di presentatore-tecnico per un gioco a quiz che si svolge nei pub-ristoranti: è possibile svolgere il tutto con una prestazione occasionale?
    In quel caso non sarei un dipendente con le relative regole di assunzione e dich di lavoro da fare prima di lavorare ?
    In caso di controllo da parte della finanza o dell’ufficio del lavoro durante la serata passerei dei guai io e il locale?
    E i contributi enpals vanno comunque pagati ?

    Attendo una sua risposta…per me importante

  164. Laura De Masi scrive:

    23 gennaio 2010 alle 0:29

    luca o pipposio? sdoppiamendo di personalità :-S ???

  165. Colino scrive:

    23 gennaio 2010 alle 14:50

    Altro quesito, sto sviluppando alcuni applicativi per windows e vorrei venderli, come posso fare??

  166. Luca scrive:

    23 gennaio 2010 alle 23:26

    Cheido scusa ma sono nuovo e all’inizio non ho capito come funzionava… qualcuno sà darmi una mano ?

  167. Massimiliano scrive:

    26 gennaio 2010 alle 18:21

    Complimenti anche da parte mia per l’ottima spiegazione sulla ritenuta d’acconto. Come ha scritto qualcun’altro, se l’ho capita io, siete stati davvero bravi!!
    Avrei però una domanda: se voglio dare lezioni di lingua a privati (la classica “ripetizione”) facendo le cose “come si deve”, come devo fare? Tenete conto che darei una media di cinque o sei lezioni al mese, a circa una ventina di persone diverse.
    Vi ringrazio sin da ora per il Vostro aiuto.

  168. Dario scrive:

    18 febbraio 2010 alle 3:57

    Salve a tutti,

    non mi è chiara una cosa:

    mettiamo che io dopo la realizzazione di un lavoro di web design voglia guadagnare la cifra di 300 euro, come devo impostare il modulo per effettivamente guadagnare 300? 300 + 20% = 360 euro?

    Inoltre il cliente quale cifra effettivamente mi deve dare materialmente 360 euro o solo il netto di 300 euro? Se mi deve dare solo 300 sarà lui a versare i 60 euro tramite f24? Se invece mi deve dare 360 sarò io a versarli?

    Scusate per essermi espresso come un bimbo di tre anni ma non sono molto preparato riguardo questa materia (anzi per niente) e volevo fare un esempio più pratico possibile, spero comunque di essere stato abbastanza chiaro da far capire la mia problematica, grazie!

  169. Paolo scrive:

    18 febbraio 2010 alle 10:28

    Se leggi bene è spiegato tutto. Nel tuo esempio non sono 360 ma 375 (300 per 5 diviso 4 = 375). Sarà il cliente a versarti, entro il 16 del mese in cui ha fatto ilo versamento i 75 tramite il modulo F24.
    Occhio nel preventivo a specificare il netto più la ritenuta, se no ti trovi poi di fatto a chiedere di più. Quindi meglio specificare che fa 300 più 75 in ritenuta che secondo la legge Bla Bla andranno versati bla bla ecc.

  170. Daniele scrive:

    21 febbraio 2010 alle 19:42

    Salve a tutti, ho seguito come tanti questo articolo molto interessante mettendo in pratica quanto pubblicato per i siti web.
    Ora siamo nel 2010 e l’articolo è di novembre 2008, io vorrei sapere se per caso la prestazione occasionale ancora esiste, perchè un mio amico ,tutto convinto, mi stava dicendo oggi che ormai non esiste più, e mi consigliava di aprire la partita iva minima.
    Qualcuno sa ancora se si può fare il foglio per la prestazione occasiona?
    Le leggi sono cambiate?

    Grazie.

  171. Laura De Masi scrive:

    21 febbraio 2010 alle 23:57

    è ancora tutto uguali, se ci dovessero essere cambiamenti aggiorneremo l’articolo!

  172. Daniele scrive:

    22 febbraio 2010 alle 10:59

    Grazie mille.

  173. anna scrive:

    23 febbraio 2010 alle 13:26

    ciao,
    volevo chiederti se esite ed eventualmente dove si ritira il plico per emettere le fatture per le prestazioni occasinali.
    inoltre volevo chiederti se i trenta gg devono essere tutti di seguito o distribuiti nel corso dell’anno.
    Sto pensando a questo tipo di “fatturazione ” perchè mi sto avviando ad esercitare la professione , nel privato, di psicologa e non sono sicura di poter lavorare per tutto l’an

  174. emiliana scrive:

    3 marzo 2010 alle 22:57

    Salve, bellissimo articolo che mi ha permesso di lavorare più facilmente negli ultimi tempi. Unico problema per la prima volta riscontrato: mi è stato fatto notare che nella ricevuta di prestazione occasionale (che peraltro è quella che ho scaricato da qui), manca l’esenzione del pagamento dell’inps in quanto con reddito inferiore ai famosi 5000€, e che quindi non era valida. Voi che mi dite? io non m’intendo di leggi, ma ho pensato che fosse in realtà compresa nell’ultima riga: “‘la prestazione non è imponibile ai fini Iva, ai sensi dell’art. 5 D.P.R. n. 633/72″, che spero sia ancora vigente. Voi che mi dite? Grazie ancora.

  175. Valerio scrive:

    6 marzo 2010 alle 20:10

    L’articolo è veramente utile e comprensibile a chi, come me , di imposte non ne capisce nulla…
    Ma se dovessi realizzare un sito per una persona, senza partita IVA, si può eseguire comunque la stessa procedura? E’ sufficente che esso paghi le tasse con f24 o (f23…) ed è tuttto a posto?

  176. Laura scrive:

    8 marzo 2010 alle 23:59

    @Valerio, si.. praticamente è come hai scritto tu ;-)

torna su

Commenta l'articolo